{"id":2546,"date":"2013-11-05T07:36:04","date_gmt":"2013-11-05T07:36:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2546"},"modified":"2016-04-03T23:02:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:02:31","slug":"larte-nella-vita-del-ricercatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/larte-nella-vita-del-ricercatore\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte nella vita del ricercatore"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>BETTY<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>L\u2019arte nella vita del ricercatore<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 <em>\u201cLo slancio artistico risvegliava in me lo stupore, il richiamo interiore alla bellezza assoluta. Questo slancio sembrava sgorgare direttamente dal pi\u00f9 profondo del mio animo, non da me, questa donna che sembrava avere un quotidiano banale. Questo slancio sembrava venire da un\u2019altra frequenza! Cercavo di mantenere questo stato creativo che non durasse e si esaurisse secondo il piacere del tempo. La ricerca della bellezza riprendeva anche l\u2019angoscia e l\u2019insoddisfazione. Mi interrogavo sulla bellezza del mondo, della natura, degli oggetti, dei suoni, la mia bellezza interiore e quella degli altri\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 La creativit\u00e0 proviene da un\u2019altra forma di coscienza? Una porta pu\u00f2 accedere alla spiritualit\u00e0, all\u2019atemporale? Volevo arrivare al divino, volevo comunicare con la vita e soprattutto che essa comunicasse con me, che mi facesse segno. Eppure constatavo che, n\u00e8 le mie creazioni n\u00e8 le mie valutazioni mi soddisfacevano. Mentre ero in costante ricerca di maggiore bellezza, me ne isolavo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Chiamavo \u201ccreare\u201d l\u2019arte di riorganizzare le forme, di combinare i colori. Vale a dire, creare partendo&#8230; dal gi\u00e0 creato. E\u2019 come se prendessi delle foglie morte ai piedi di un albero e che le re incollassi sui rami pretendendo: \u201c\u00e8 pi\u00f9 bello con il mio tocco personale&#8230;!\u201d Pretendevo di essere dunque il creatore di una riorganizzazione del \u201cgi\u00e0 creato\u201d. Mi vestivo di gloria riducendone la bellezza ad un oggetto che serviva a mantenere la mia completa potenza. Cercavo la bellezza eterna, la fonte viva nel mondo temporale della forma. Uno stato di confusione, di malessere, cresceva e persisteva. Il personaggio che credevo di essere si definiva come un artista ed un cercatore spirituale. Aspirava all&#8217;eternit\u00e0 e sentiva confinato in un corpo che fatalmente si dirigeva verso la morte. L\u2019incoerenza e l\u2019ignoranza mi facevano soffrire. Non avevo dunque accesso a questa simbiosi tanto sperata con il cuore vibrante della vita.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 la creazione artistica? La creazione artistica \u00e8 il risultato di un\u2019attivit\u00e0 corporea o l\u2019idea che ne facciamo. L\u2019arte si indirizza ai sensi, alle emozioni ed al mentale. Cosa ci procura l\u2019arte? Che cosa ci attendiamo da essa? La risposta \u00e8: un\u2019emozione, una sensazione od una riflessione, evidentemente. Pu\u00f2 essere la soddisfazione, il piacere, la pace, l\u2019angoscia o questa rassicurante impressione di toccare la bellezza del mondo, di avere il privilegio ed il merito di aprire la porta dello sconosciuto.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 il ricercatore di bellezza definirsi attraverso un\u2019educazione raffinata, una sensibilit\u00e0 particolare, un gusto certo? Osservate che si tratta di una rivendicazione personale fondata sulle proprie conoscenze ed esperienze.<\/p>\n<p>I dibattiti attorno alla bellezza sono delle lotte di potere mascherate da discussioni raffinate ed intellettuali, dibattiti sulla personalit\u00e0. Dei personaggi valutano le loro illusioni e cercano degli alleati. Questo chiacchiericcio serve a provare a noi stessi la nostra particolarit\u00e0 e dunque ad isolarci dalla bellezza! Dove si trovano la spontaneit\u00e0 e la freschezza nella valutazione sensoriale, emozionale o intellettuale della bellezza? Chi pretende essere uno specialista della bellezza? Il personaggio che crediamo di essere, questo personaggio che sogna di avere ragione e che non fa che ruminare le sue proprie impressioni passate.<\/p>\n<p>Come valutate la bellezza? Comparandola, valutandola partendo dal vostro punto di vista personale. Questo punto di vista generato dall&#8217;accumulo delle vostre esperienze sensoriali, emozionali ed intellettuali, cio\u00e8 delle esperienze passate.<\/p>\n<p>Allora a cosa possiamo comparare la bellezza? A niente! Comparare le bellezza, \u00e8 imprigionare il fremito della vita e ridurla ad un\u2019immagine morta. Compararla, \u00e8 violentarla. Rubricare la bellezza, ridurla ad un ricordo, \u00e8 diventare prigionieri del proprio museo.<\/p>\n<p>Qual\u2019\u00e8 la vera natura della bellezza senza l\u2019interpretazione? La bellezza \u00e8 il vivente, il muovente, un\u2019estasi globale nell&#8217;istante. La bellezza \u00e8 l\u2019inimmaginabile comunione della vita che anima nell&#8217;istante l\u2019interezza della sua manifestazione. La bellezza, \u00e8 la Vita che gioca innocentemente e disegna delle opere d\u2019arte viventi. Come il bambino che si diverte a fare delle bolle di sapone, la vita si diverte a creare delle forme effimere che ballano nel mondo della forma. La bellezza si rivela ovunque. Nessun bisogno di ricordarsene; si illumina e si consuma nell&#8217;istante. Siamo talmente sofferenti nel mondo del sogno che tutto ci\u00f2 che cerchiamo, \u00e8 sfiorare un p\u00f2 di bellezza per sollevarsi da questa impressione di isolamento. Siamo in carenza del bello, dunque cerchiamo di crearlo per colmare questo buco che ci sembra di avere nel cuore.<\/p>\n<p>Occupati a sviluppare le nostre capacit\u00e0 intellettuali, preoccupati dalla ricerca di nuove sensazioni, ossessionati dalla regolazione delle nostre emozioni fluttuanti, ci siamo perduti nel nostro mondo e queste molteplici preoccupazioni ci mascherano la bellezza. Pensare che la bellezza selezionata da esperti di bellezza ci far\u00e0 toccare pi\u00f9 da vicino la vita \u00e8 semplicemente nascondersi in un altro rifugio per giustificare le nostre ossessioni di esistere individualmente. Siamo dei naufraghi sopravvissuti in mezzo ad un lungo fiume sotterraneo di scontentezza. Parliamo di noi, degli altri, delle scoperte scientifiche alla moda, del nuovo guru che fa meraviglie, di nuove tecniche per ringiovanire&#8230;ed i nostri occhi non vedono pi\u00f9 le nubi che nuotano nell&#8217;immensit\u00e0 blu, la luminosit\u00e0 della neve abbagliante, le nostre orecchie non odono pi\u00f9 la sinfonia del vento che suona fra le foglie di un pioppo, gli uccelli che celebrano la vita ed il cielo che si veste di stelle di luce per vegliare sul silenzio.<\/p>\n<p><em>\u201cLe braccia grandi aperte dell\u2019acero accolgono il piccolo ruscello d\u2019acqua scintillante che scorre sotto il sole crescente. Esso straripa d\u2019acqua chiara. Il ruscello si \u00e8 profumato di fiori e di pietre. Sente la vita a pieni polmoni! Un ramo d\u2019albero caduto sul bordo dell\u2019acqua ha formato un piccolo bacino rotondo e schiumoso in cui centinaia di avannotti si riposano e si riempiono di luce sotto tiepidi raggi del sole nascente. Una rana salta su una ninfea e flotta\u00a0sull&#8217;acqua\u00a0come una regina sulla sua zattera principesca. La bellezza penetrante \u00e8 un soffio, un fremito al cuore della vita. Il mondo \u00e8 una rappresentazione sensoriale<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Un sentimento spontaneo di gioia sale, gonfia il cuore, illumina gli occhi, disegna un sorriso sulle mie labbra: la bellezza \u00e8 ci\u00f2 che sono in questo istante!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte di vedere \u00e8 l\u2019unico appuntamento di questo personaggio che pretendiamo di essere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0 <\/strong>Chi \u00e8 il personaggio che pretendiamo di essere, esiste veramente? E\u2019 la sola e vera domanda e questa domanda esistenziale appartiene al personaggio che sembra essere nel processo di una ricerca esistenziale! Ricevere questa informazione intellettualmente e concludere che alla fine abbiamo capito l\u2019irrealt\u00e0 del personaggio, non risolve l\u2019impressione che si \u00e8 rinchiusi in una camicia di forza. Creare un personaggio di sostituzione artificiale che non pensa pi\u00f9, non ha emozioni e pretende che sia un nuovo noi, non sar\u00e0 altro che inventare un personaggio riciclato in pi\u00f9. Un personaggio di ghiaccio pietrificato di emozioni che si taglier\u00e0 dalla vita e dalla possibilit\u00e0 di vedere chi crede di essere nello specchio degli avvenimenti quotidiani. Che resta allora? Semplicemente constatare l\u2019illusione a nostro modo!<\/p>\n<p>Constatare che la resistenza nell\u2019istante \u00e8 una compulsione morbosa. Reclamiamo dei cambiamenti, dei diritti, delle medaglie di guerra. Esigiamo un auditorio interessato, delle forme di rispetto, un avanzamento spirituale, del denaro, del potere, la salute, la bellezza eterna ed il paradiso alla fine dei nostri giorni! Pretendiamo di avere la capacit\u00e0 di rendere felici, di stabilizzare un personaggio che non esiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Malgrado le nostre ricerche, le nostre letture, le nostre tecniche di benessere, la sofferenza persiste, la solitudine sembra il nostro stato naturale. Questa sofferenza \u00e8 sempre della resistenza davanti ci\u00f2 che presenta lo specchio dell\u2019istante!<\/p>\n<p>La vita osa sfidarci, contraddirci! Lo specchio sembra sbagliarsi e riflettere un mondo che ci appare ostile ed estraneo. E\u2019 la sommossa! Il personaggio si sente umiliato; merita di meglio in quanto \u00e8 una buona persona ed ha sofferto sufficientemente.<\/p>\n<p>Si \u00e8 evoluto, ha partecipato a numerosi stage di crescita personale, ha meditato seriamente con il miglior maestro del pianeta, si \u00e8 accostato a degli illuminati ed ha capito il loro linguaggio! E\u2019 stato trattato ingiustamente nella vita, non \u00e8 stato riconosciuto e chiede riparazione in questa vita o in un altra. Vuole capire e trovare il mezzo di provare a se stesso che esiste! Nonostante la sua ricerca intellettuale, le sue prodezze sensoriali o la sia intensit\u00e0 emozionale, non trova chi \u00e8!<\/p>\n<p>Allora cerca di compensare aderendo ad una nuova dottrina, divenendo un ricercatore spirituale. Il personaggio si veste di spiritualit\u00e0 e parte alla ricerca dell\u2019assoluto, reclama il dovuto per altrettanti anni di ricerche serie. La sua situazione insoddisfacente genera paura. Non trovare gli sembra intollerabile e frustrante, allora la ricerca ricomincia&#8230; la ruota gira.<\/p>\n<p>Ha la credenza che pu\u00f2 uscire di l\u00ec! La sua vita vale la pena di essere vissuta; ha cercato abbastanza e sofferto cos\u00ec! Occorre trovare una soluzione, occorre cercare, reagire, bisogna riuscire&#8230; Vuole leggere questa riuscita attraverso gli altri, vuole essere approvato, amato, capito e riconosciuto; vuole essere percepito nel mondo!<\/p>\n<p>Tutti questi \u201cbisogna e voglio!\u201d sono dei rifugi, delle scappatoie. Il personaggio cerca un rifugio per proteggersi dalla paura di non poter provare a se stesso che esiste. Cerca, uno scopo da ottenere, una chiave per risvegliarsi alla realt\u00e0&#8230; Realt\u00e0 concepita totalmente a partire dal suo punto di vista personale. E\u2019 concepito e si ritrova al limite della sua comprensione mentale, di fronte all\u2019evidenza che non sa cosa fare con le emozioni, disincantato dall\u2019impermanenza della ricerca sensoriale. Ma la ricerca continua in quanto ha sete di verit\u00e0 e niente nel suo mondo pu\u00f2 soddisfarlo!<\/p>\n<p>Il personaggio oscilla sempre tra due scelte, due impressioni, due emozioni, due sensazioni e questa oscillazione lo interessa, lo preoccupa. Crede di avere scelta, il potere la responsabilit\u00e0 di decidere. Si crede investito da una missione: liberare se stesso. Allora s\u2019inventa un itinerario, una prigione, degli alleati, dei dirigenti, un impero da conquistare, una guerra da vincere. Ha paura, allora crede nell\u2019autorit\u00e0, in un dio protettore giusto che lo liberi da questa responsabilit\u00e0 che crede di avere. Alla fine concluder\u00e0 che la vita non vale la pena di essere vissuta.<\/p>\n<p>Fermatevi e guardate adesso: guardate vivere questo personaggio; guardatelo rivendicare, piangere, volere, predicare per la sua parrocchia. In cosa crede? Che cosa vuole? Come funziona? Potete continuare ad inventarvi delle teorie sul senso della vita, ma il grande appuntamento si trova in voi; niente potr\u00e0 sostituire questa grazia; la capacit\u00e0 di esplorare se stessi.<\/p>\n<p>Ponetevi nel cuore del silenzio interiore e guardate l\u2019agitazione del personaggio ed il suo funzionamento. Siete un tutto incluso! Siete il sogno ed il sognatore!<\/p>\n<p>Tutte le vostre attivit\u00e0 giornaliere possono accompagnarsi da osservazioni sul modo in cui funzionate: vedere semplicemente ed in modo pacifico come questo si svolge. Uno sguardo sempre meno identificato alle caratteristiche del personaggio alleate ad una vigilanza di ogni istante vi riveler\u00e0 gli ingranaggi del meccanismo della macchina da sognare. La nostra preoccupazione costante, al soggetto del nostro personaggio, e che nominiamo la nostra realt\u00e0, e che chiamo \u201cun sogno d\u2019individualit\u00e0\u201d. Questo sogno \u00e8 una costruzione mentale robotica, una programmazione individuale, che balza al minimo avvenimento, alla minima emozione, alla minima sensazione, lasciandoci un\u2019impressione di perdita di controllo.<\/p>\n<p>Il personaggio che crediamo di essere, che chiamo anche sognatore, ha tre rifugi:<\/p>\n<p>Il rifugio mentale: la compulsione a riorganizzare la realt\u00e0 con il passato, a capire, a reagire ed a fuggire. Perch\u00e9? Per dimenticare la paura di credersi un personaggio separato dalla vita.<\/p>\n<p>Il rifugio emozionale: rifiutando di lasciare l\u2019emozione svolgersi, volendo cambiarla, la respingete e continuate la vostra storia personale. Vi servite del corpo come un contenitore per le vostre emozioni non risolte. L\u2019identificazione ad un\u2019accumulazione di emozioni non risolte vi d\u00e0 l\u2019impressione di essere una pentola a pressione.<\/p>\n<p>Il rifugio sensoriale: Il corpo non c\u2019entra nulla con la continuit\u00e0 della vostra storia nel tempo. Il corpo \u00e8 una meravigliosa macchina da percepire nell\u2019istante. Non sa nulla della vostra storia inventata.<\/p>\n<p>L\u2019arte di vedere, \u00e8 mantenere la propria attenzione nell\u2019istante, rimettendo costantemente i contatori a zero. Questa attenzione libera tutta l\u2019energia presa a sognare e la rende disponibile per vedere. Quando il sogno \u00e8 totalmente visto, colui che guarda constater\u00e0 che \u00e8 la visione stessa. L\u2019apertura si far\u00e0 tramite una presa di coscienza irreversibile, un\u2019evidenza scottante che il mondo \u00e8 un sogno, una riproduzione senza fine.<\/p>\n<p>Il personaggio si sfinir\u00e0 nella sua interminabile ricerca, ed una domanda sorger\u00e0: e se non esistessi? Questo dubbio fondamentale gli dar\u00e0 una sensazione di vertigine, un\u2019impressione d\u2019essere aspirato in un buco senza fondo. Guardatelo sabotare istantaneamente questa domanda e pretendere che debba reagire pensando che la morte sar\u00e0 la sola uscita! Ha ben ragione, questo illusorio personaggio, di schiacciare il pulsante d\u2019allarme: non verr\u00e0 mai provata la sua esistenza in quanto non esiste e non \u00e8 mai esistita. Non deve neanche capirla, ne percepirla, fino a constatare l\u2019illusione. Guardatelo difendersi per garantire la propria sopravvivenza immaginaria.<\/p>\n<p>Sognava dell\u2019individualit\u00e0, semplicemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; BETTY L\u2019arte nella vita del ricercatore Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian \u00a0\u00a0 \u201cLo slancio artistico risvegliava in me lo stupore, il richiamo interiore alla bellezza assoluta. Questo slancio sembrava sgorgare direttamente dal pi\u00f9 profondo del mio animo, non da me, questa donna che sembrava avere un quotidiano banale. Questo slancio sembrava venire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[157],"tags":[331],"class_list":["post-2546","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-betty","tag-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2546\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}