{"id":2561,"date":"2014-01-07T14:09:46","date_gmt":"2014-01-07T14:09:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2561"},"modified":"2016-04-03T23:02:30","modified_gmt":"2016-04-03T23:02:30","slug":"dallaltra-parte-del-conosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/dallaltra-parte-del-conosciuto\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;altra parte del conosciuto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">MICHAEL\u00a0 SICILIANO<em style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>DALL\u2019ALTRA PARTE DEL CONOSCIUTO<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p><em>Dal punto di vista della Coscienza, che cosa possiamo qualificare come \u201cconosciuto\u201d e come \u201csconosciuto\u201d?<\/em><\/p>\n<p>Alla base, il conosciuto giunge da come pensiamo, che cosa pensiamo, perch\u00e9 pensiamo &#8211; tutto ci\u00f2 che, nella maggior parte delle persone, \u00e8 dettato dai programmi, filtri, credenze, abitudini&#8230; che mettiamo a posto dall\u2019infanzia attraverso delle relazioni con i nostri genitori, fratelli, sorelle, col mondo circostante. Di seguito, crescendo, i programmi si stabiliscono anche attraverso la struttura del nostro ego, combinata con il mentale. Tutto ci\u00f2 costituisce il nostro mondo conosciuto, familiare, al quale la maggior parte delle persone fanno riferimento, si identificano e prendono per realt\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la maggior parte delle persone pensa che ci\u00f2 che vive e agisce sia la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, nella maggioranza dei casi non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Sono soltanto le nostre esperienze di vita combinate, che generano un certo modo di pensare, di percepire, di vedere, e quando viviamo attraverso queste illusioni che filtrano tutto, tutto ci apparir\u00e0 molto reale, mentre ci\u00f2 non lo \u00e8. In questo mondo illusorio del conosciuto, della personalit\u00e0, dei programmi, siamo completamente condotti dalla <em>nostra <\/em>realt\u00e0, e non da <em>La <\/em>Realt\u00e0.<\/p>\n<p>Quando siete feriti, nel caso per esempio in cui qualcuno dice qualcosa che non vi \u00e8 piaciuto, che cosa \u00e8 ferito? In verit\u00e0, ci\u00f2 che \u00e8 ferito, \u00e8 sempre l\u2019ego, bench\u00e9 noi prendiamo la cosa come \u201c<em>Io <\/em>sono ferito\u201d: sono stato ferito, sono felice, sono questo, ho avuto quello, non ho avuto questo&#8230; tutto ci\u00f2 \u00e8 illusione. La maggior parte delle persone che conosco sono capaci di leggere molto chiaramente e precisamente gli altri, ci\u00f2 che dirige le loro azioni, ci\u00f2 che le scarta da ci\u00f2 che \u00e8, e nondimeno non hanno questa chiarezza e precisione per se stessi. Esse vedono gli altri ma non vedono se stesse. Questa \u00e8 la condizione umana generale.<\/p>\n<p>Per poter divenire coscienti di tutto ci\u00f2, nella maggioranza dei casi abbiamo bisogno dell\u2019aiuto di qualcuno in contatto con la coscienza.<\/p>\n<p>\u201c<em>Tutto come solo gli altri sono capaci di vedere la schiena di un uomo allora che lui stesso non lo pu\u00f2 fare, nello stesso modo noi siamo incapaci di vedere i nostri propri errori\u201d (Mahatma Gandhi). <\/em><\/p>\n<p>Fin tanto che viviamo nel mondo incosciente con tutto ci\u00f2 che lo costituisce, i nostri occhi non vedono chiaramente, le nostre orecchie ascoltano solamente ci\u00f2 che vogliono sentire, ci\u00f2 che percepiamo passa attraverso il nostro corpo emozionale, attraverso le percezioni dell\u2019ego. Allora, \u00e8 realmente percepire, vedere, ascoltare? Chi pensate di essere e come agite non ha niente a che vedere con chi siete veramente.<\/p>\n<p>La Realt\u00e0 (che \u00e8 per la maggior parte delle persone \u00e8 lo \u201csconosciuto\u201d) \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 vero e reale in tutte le diverse situazioni. Vi \u00e8 solamente una verit\u00e0, che si situa al di l\u00e0 della personalit\u00e0 e di ci\u00f2 che la costituisce, al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2 che abbiamo appena evocato. Vivere nello \u201csconosciuto\u201d, \u00e8 come permettere al processo divino di condurre la nostra vita, accettare \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d ad ogni dato istante, e non prendere \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d lavorarlo secondo il nostro pensiero. Semplicemente vivere ci\u00f2 che \u00e8, ad ogni momento. Vivere questo, \u00e8 iniziare a vivere lo \u201csconosciuto\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 lasciare gli schemi di pensiero dove tutto evolve a partire da se stessi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sapere ci\u00f2 che sopraggiunger\u00e0 sul nostro cammino. Non sappiamo ci\u00f2 che la vita ci porter\u00e0, non conosciamo tutte le risposte. Il mentale conosce tutte le risposte, o pensa di conoscerle. Tutto questo processo del mentale ritorna a vivere un\u2019illusione completa, ci\u00f2 non ha niente a che vedere con vivere la vita.<\/p>\n<p>Vivere la vita, \u00e8 essere nell\u2019istante ed accettare ci\u00f2 che \u00e8 ad ogni istante della propria vita. Quando si entra in questo modo di vivere, ci si rende disponibili per ascoltare ci\u00f2 che ci dice la vita, per andare laddove la vita ci vuole guidare, per ricevere ci\u00f2 che la vita vuole darci. E\u2019 un luogo in cui una vera spontaneit\u00e0 si produce.<\/p>\n<p><em>Che cosa ci chiama verso lo \u201csconosciuto\u201d?<\/em><\/p>\n<p>In senso generale, le persone che si dirigono verso la Verit\u00e0 sono quelle che sanno, ad un momento della loro vita o durante la loro vita intera, che vi \u00e8 altra cosa, senza sapere ci\u00f2 che \u00e8 altra cosa. Sono molto insoddisfatte della vita come \u00e8, frustrati dalla loro esistenza incosciente, familiare, scomodi in questo tipo di vita e di relazioni. Ecco il tipo di persone che generalmente andranno verso la vera Realt\u00e0, verso conoscere ci\u00f2 che E\u2019, conoscendo ed andando verso lo sconosciuto.<\/p>\n<p><em>In cammino, che cosa dobbiamo abbandonare?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 <\/em>Quando ci si incammina verso lo \u201csconosciuto\u201d, ci\u00f2 che si deve abbandonare \u00e8 se stessi, nel senso di ci\u00f2 che pensiamo di essere, come pensiamo di agire, come pensiamo di pensare, come pensiamo di vedere, percepire, in quanto questo \u00e8 illusione. La vita vi dar\u00e0 ci\u00f2 di cui avete bisogno. Se siete incoscienti, la vita vi dar\u00e0 delle cose per dimostrarvi la vostra incoscienza. Avete bisogno di abbandonare chi credete di essere. Ci\u00f2 che significa diventare vulnerabili, divenire <em>ricettivi; <\/em>in luogo di pensare che sapete, cominciate a porvi delle domande, a partire da un luogo in voi in cui vi domandate per vedere se ci\u00f2 che ascoltate o ci\u00f2 che vedete \u00e8 realt\u00e0. Dovete abbandonarvi. A cosa? Ad un modo di vivere pi\u00f9 elevato, al divino, alla Coscienza. Ma questo non entrer\u00e0 nella vostra vita in modo durevole fin tanto che non rinunciate a ci\u00f2 che pensate di conoscere, a chi pensate di essere. Altrimenti, siete ancora in un altro gioco, un gioco spirituale.<\/p>\n<p>Il gioco spirituale, \u00e8 il gioco al quale si danno tante persone che vanno di conferenza in seminario. Se queste persone fossero realmente serie, sceglierebbero una via e la seguirebbero fino alla fine.<\/p>\n<p>Metterebbero in pratica ci\u00f2 che imparano. Certamente, prima di rinunciare, se siete su una via, se siete realmente in cerca della verit\u00e0, avrete delle descrizioni di questo modo di vivere illuminato (questo arriva, ma in seguito se ne va, poi arriva, e di nuovo se ne va&#8230;).<\/p>\n<p>Quante volte, quando qualcuno vi dice: \u201cper arrestare questo, devi compiere quello\u201d. Voi dite: \u201cAh, Ok!\u201d, ma non lo fate; va nella vostra testa ma non mettete mai la cosa realmente in pratica. E\u2019 ci\u00f2 che fa la maggior parte delle persone, sebbene che queste persone non intravedano che delle corte descrizioni della verit\u00e0. Queste piccole descrizioni hanno questo di positivo che motivano le persone a proseguire. Ma fin tanto che esse non abbandonano veramente ci\u00f2 che pensano di conoscere, resteranno sul maneggio che gira e gira, senza compiere ci\u00f2 che pensano di voler compiere.<\/p>\n<p><em>Come superare le resistenze ed andare verso lo \u201csconosciuto\u201d?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>In modo generale, in tutti i cammini di vita, lo \u201csconosciuto\u201d fa molta paura. Anche coloro che apprezzano lo \u201csconosciuto\u201d nel mondo reale, coloro che amano esplorare i luoghi sconosciuti da loro,\u00a0 avventurarsi in luoghi in cui nuove attivit\u00e0, se sono condotti in un luogo particolare all\u2019interno di essi, conosceranno delle paure. In quanto riguardo allo \u201csconosciuto\u201d, le paure emergeranno.<\/p>\n<p>Precisiamo che lo \u201csconosciuto\u201d che evochiamo qui non ha niente a che vedere con la personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Allora per andare al di l\u00e0 della personalit\u00e0, per poter accettare ed essere con lo \u201csconosciuto\u201d, dovete avere la forza di affrontare le vostre paure.<\/p>\n<p>Quando queste paure emergono, sarete testati: siete voi capaci di superare le vostre paure? Per la maggior parte delle persone che permettono alle paure di dettare la loro vita, la risposta \u00e8 no. Ora, per poter andare nel mondo dello \u201csconosciuto\u201d, si tratta di non lasciare che la paura vi fermi. Ogni vera via spirituale comprende delle pratiche. L\u2019oggetto di queste pratiche \u00e8 per aiutarci ad andare al di l\u00e0 della personalit\u00e0. Da dove praticare per accettare lo \u201csconosciuto\u201d. Praticare per non permettere alle paure di arrestarci. In quanto tutte queste paure sono illusioni. Sono solamente create dal mentale di fronte allo sconosciuto. Allora se volete veramente andare nel mondo del divino, il mondo dell\u2019abbandono, dovete praticare, lavorare su voi stessi. Quando riuscirete a non lasciare che le paure vi fermino, allora potreste accettare l\u2019abbandono richiesto al fine di ricevere nel mondo sconosciuto, il mondo divino; un mondo dove, in luogo di lavorare la vita secondo il mentale ed i programmi, lasciate che la vita faccia la sua opera attraverso di voi.<\/p>\n<p><em>Come riuscire ad identificare le paure come se fossero delle illusioni, un prodotto del mentale e non qualcosa di reale?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Praticando. Molte persone hanno fatto l\u2019esperienza di temere enormemente una cosa da fare, ma non potevano sfuggirvi, ed una volta compiuta la cosa, realizzano che non vi era nulla da temere. Soltanto in seguito, in luogo di lavorarci sopra, liberano la cosa che resta solo un\u2019esperienza in pi\u00f9 che si accumula nel loro sacco riempito di esperienze di vita. Per me, se fate l\u2019esperienza di affrontare una paura, questo dovrebbe generare uno scatto nel vostro spirito in cui vi dite che non vi \u00e8 di che aver paura, questo dovrebbe incoraggiarvi ad affrontare la paura ancora ed ancora. Ed ecco come fate.<\/p>\n<p>Perseverate di fronte alle vostre paure fino a che ci\u00f2 che connettete con la realt\u00e0 che queste sono un\u2019illusione. E quando capterete veramente questo, allora ogni volta che siete di fronte ad una paura, questa diminuir\u00e0 sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>Questo non significa necessariamente che la paura se ne andr\u00e0 completamente, pu\u00f2 darsi che sar\u00e0 sempre l\u00ec ma non in modo cos\u00ec forte, non avr\u00e0 il controllo su di voi; starete semplicemente a guardarla, riconoscere che avete paura di questo, ci vedete l\u2019illusione, e continuerete ad avanzare. E pu\u00f2 darsi che lavorandoci sopra ancora ed ancora, scomparir\u00e0.<\/p>\n<p>Vi sono delle situazioni nella vita di numerose persone, in cui sono nella paura ma non la riconoscono in quanto tale, perch\u00e9 hanno respinto la paura tante volte nella loro vita che il potere della paura non entra pi\u00f9, hanno respinto la paura prima ancora che questa non entri nel corpo in quanto emozione o sentimento. E\u2019 possibile di avere delle paure senza anche riconoscere o risentire questa emozione, e nondimeno di permettere a questa di controllare la vostra vita.<\/p>\n<p><em>Se non si \u00e8 in grado di riconoscere queste false paure, queste illusioni, questi freni ad andare verso lo sconosciuto, come fare perch\u00e9 questi aspetti non ci depistino?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Se praticate, scoprirete sempre pi\u00f9 delle sottigliezze in voi. E pi\u00f9 lavorate su di voi, pi\u00f9 risentirete le sottigliezze all\u2019interno di voi. E pi\u00f9 vi autorizzate a risentire le sottigliezze, pi\u00f9 risentirete. Sarete allora capaci di vedere una paura che \u00e8 stata riscoperta, riscoperta dal rifiuto, e che finisce per emergere. Pi\u00f9 voi lavorate, pi\u00f9 voi praticate, pi\u00f9 voi liberate, e pi\u00f9 vi date dello spazio. Pi\u00f9 vi date dello spazio, pi\u00f9 risentirete queste sottigliezze, ed allora sarete forse capaci di vedere queste cose che vi controllano a vostra insaputa. Dobbiamo prima lavorare sui livelli grossolani prima di lavorare sui livelli sottili. Dobbiamo darci dello spazio.<\/p>\n<p><em>Che cosa emerge nello \u201csconosciuto\u201d?<\/em><\/p>\n<p>Posso parlare della mia esperienza. All\u2019inizio, \u00e8 un sentimento molto scomodo. Lo sconforto di semplicemente abbandonarsi a ci\u00f2 che si risente come fosse niente. In quanto a meno di avere una fede enorme e di credere nel divino, \u00e8 un sentimento di vuoto, di niente, in quanto niente \u00e8 qui. E poi a forza di andare avanti, riceverete delle risposte, senza neanche sapere da dove vengono. Le cose si producono semplicemente, nel quotidiano.<\/p>\n<p>Quando vivete lo \u201csconosciuto\u201d, non vi \u00e8 nient\u2019altro che dello spazio, e permettete a questo spazio di essere riempito dal flusso di energia universale, di energia divina. In questa energia, scoprite che saprete automaticamente cosa dire se qualcuno vi pone una domanda, senza pensare, questo emana da voi, questo viene attraverso voi potremmo dire. O meglio ancora, questo viene da un altro luogo all\u2019interno di voi che non conoscete veramente, un luogo relegato alla verit\u00e0 universale della vita. Scoprirete che sarete anche molto pi\u00f9 distesi. Avrete pi\u00f9 tempo nella vita, sarete molto pi\u00f9 felici, in quanto tutte le nostre strutture egoiche creano enormemente delle tensioni nel corpo, dell\u2019infelicit\u00e0, non lasciano spazio allo spazio.<\/p>\n<p>Forse scoprirete anche che il vostro cuore si manifester\u00e0 in una maniera molto differente da quella che avete potuto risentire fino a l\u00ec. L\u2019energia che viene allora dal cuore pu\u00f2 essere talmente grande che all\u2019inizio, la sensazione pu\u00f2 essere molto scomoda. Per esempio, ho gi\u00e0 avuto la sensazione quasi insopportabile nel mio corpo che il mio cuore stesse per esplodere, come un pallone che si gonfia e gonfia fino a che esplode, mentre si trattava semplicemente per me di percepire e di accettare il mio cuore.<\/p>\n<p>Entrerete in un mondo completamente differente da quello della struttura egoica, un mondo in cui tutto non evolve attorno a voi e dal vostro mentale, un mondo di relazione alla vita, di apertura alla vita ed a ci\u00f2 che essa vi porta. Andare al divino, a questo sconosciuto, non ha nulla a che vedere con il modo in cui noi vogliamo che le cose siano o si producano. E\u2019 accedere ad uno spazio che apre alla vera spontaneit\u00e0, alla libert\u00e0, all\u2019intuizione, alla visione, ad una conoscenza al di l\u00e0 dell\u2019ego &#8211; non una conoscenza che si studia.<\/p>\n<p>Ogni momento passato nella Coscienza allarga questa sempre pi\u00f9; ogni volta che accogliete lo sconosciuto, questo mondo si apre sempre pi\u00f9 a voi. Le persone che credono di avere perso questo stato dopo aver conosciuto dei momenti, delle settimane, dei mesi di libert\u00e0 in relazione e differenti aspetti della loro vita, non comprendono che si tratta di un processo e che questo non si perde &#8211; siete ritornati alla vostra antica abitudine. Nondimeno, queste esperienze di libert\u00e0 finiscono per ancorarsi, ad un punto tale che ad un dato momento nella vostra vita, potrete fare un salto e vivere un reale cambiamento. Questo richiede una volont\u00e0 molto forte per proseguire. Questo richiede una vigilanza ad ogni prova sul cammino. Pi\u00f9 siete vigilanti, pi\u00f9 vi ricorderete e che continuate a praticare, e pi\u00f9 potrete stabilirvi in questo stato. Pi\u00f9 siete pigri, pi\u00f9 attraverserete la vita accumulando semplicemente delle esperienze. E\u2019 cos\u00ec. Quando ci si cala nello \u201csconosciuto\u201d, si accetta di non pi\u00f9 cercare di controllare la propria vita, di non cercare di lavorare le cose in funzione di ci\u00f2 che si conosce.<\/p>\n<p>Si accetta ci\u00f2 che la vita ci invia, e le volont\u00e0 egocentriche del mentale si tacciono, in quanto ci\u00f2 che prevale \u00e8 un sentimento di gioia di poter accogliere e servire la vita.<\/p>\n<p>L\u2019individuo e la persona scompaiono a vantaggio del grande tutto. Quando viviamo in questo luogo, l\u2019insicurezza e la paura fanno spazio alla fiducia, ed iniziamo a percepire che la vita prende senso in noi.<em><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; MICHAEL\u00a0 SICILIANO\u00a0 DALL\u2019ALTRA PARTE DEL CONOSCIUTO Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian Dal punto di vista della Coscienza, che cosa possiamo qualificare come \u201cconosciuto\u201d e come \u201csconosciuto\u201d? 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