{"id":2564,"date":"2014-01-26T11:13:28","date_gmt":"2014-01-26T11:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2564"},"modified":"2016-04-03T23:02:30","modified_gmt":"2016-04-03T23:02:30","slug":"2564","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/2564\/","title":{"rendered":"La trasformazione individuale: una richiesta spirituale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<span style=\"font-size: 13px;\">LIGIA\u00a0 DANTES<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<span style=\"font-size: 13px;\">LA TRASFORMAZIONE INDIVIDUALE: UNA RICHIESTA SPIRITUALE<\/span><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>\u201cEssere cosciente durante la meditazione del \u201cchiacchiericcio mentale\u201d \u00e8 un momento positivo che va verso la presa di coscienza che una trasformazione ad un livello molto profondo \u00e8 necessaria\u201d.<\/p>\n<p>Per Ligia Dantes, \u201cla Trasformazione Umana \u00e8 un avvenimento Spirituale\u201d.<\/p>\n<p>Lo Spirito, la psiche ed il corpo fisico formano un tutto, una globalit\u00e0 designata da un neologismo: Cosmopsicofisicalit\u00e0 o Spiritopsicofisicalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019avvenimento che costituisce la trasformazione \u00e8 per essa \u201cun movimento di portata Cosmica\u201d. In quanto siamo un \u201caggregato della creazione nell\u2019immensit\u00e0 dello spazio. Siamo modellati dalla nostra evoluzione in seno alle forze visibili ed invisibili del Cosmo. Siamo coscienti della nostra esistenza e possiamo parlarne. In pi\u00f9, abbiamo ricevuto il dono della <strong>Coscienza <\/strong>che ci da la possibilit\u00e0 di cooperare coscientemente e di essere responsabili della Trasformazione dell\u2019umanit\u00e0.\u201d La trasformazione dell\u2019Umano, che non \u00e8 un semplice cambiamento della personalit\u00e0, non pu\u00f2 essere separato da quella dell\u2019umanit\u00e0 nel suo insieme.<\/p>\n<p>Fare l\u2019esperienza del bisogno della trasformazione<\/p>\n<p>Attualmente, siamo intellettualmente <em>avvisati <\/em>della <em>necessit\u00e0 <\/em>di una trasformazione della coscienza umana in scala mondiale. Ma nella nostra propria vita, siamo <em>pienamente coscienti <\/em>che ognuno di noi \u00e8 responsabile di riconoscere questo in quanto <strong>bisogno <\/strong><em>individuale? <\/em>Per onorare il processo naturale della trasformazione, dobbiamo cominciare dal <em>fare l\u2019esperienza di questo <strong>bisogno<\/strong><\/em><strong>, <\/strong><em>dal sentire <strong>il bisogno di una trasformazione in noi<\/strong><\/em> come alla scala mondiale.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 sembrare ripetitivo e confuso, ed uno dei miei studenti ha potuto dirmi che, \u201c<em>tenuto conto della condizione umana attuale, tutto il mondo sa che noi abbiamo bisogno di trasformazione.\u201d <\/em>E\u2019 esatto. Sappiamo questo, possiamo riflettervi seriamente, parlarne ed anche insegnare a questo proposito. Gli studenti pongono spesso delle domande come: \u201cSe siamo un processo Cosmologico o Spirituale, perch\u00e9 non ci trasformiamo? Perch\u00e9 non diveniamo pi\u00f9 coscienti? Dipendiamo dai nostri Spiriti? Perch\u00e9 non intravedete che noi facciamo degli sforzi per trasformarci altrettanto importanti di ci\u00f2 che \u00e8 tradizionalmente insegnato?\u201d<\/p>\n<p>Ebbene&#8230; Mi sembra che se <em>noi sapessimo <\/em>come trasformarci, noi l\u2019avremmo gi\u00e0 fatto! Ci\u00f2 che \u00e8 sicuro, \u00e8 che non possiamo farlo con i nostri ego. Non \u00e8 sola competenza di un ego che \u201cfa molti sforzi\u201d ed utilizza una tecnica per <em>essere migliori. <\/em>Questo comporterebbe che un <em>cambiamento di personalit\u00e0, <\/em>che molta gente raggiunge grazie a certi metodi psicologici, attraverso modi di studiare se stessi o di credenze filosofiche o religiose. Ci\u00f2 che \u00e8 sottolineato qui \u00e8 che esiste <em>una responsabilit\u00e0 individuale situata ad un livello Spirituale, che \u00e8 un livello della Creazione del Cosmo (uno stato che \u00e8 costantemente in movimento).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>In quanto esseri coscienti, noi <em>sappiamo <\/em>che abbiamo bisogno di una trasformazione della coscienza dell\u2019umanit\u00e0. Abbiamo bisogno di un cambiamento del tutto radicale dei nostri paradigmi di pensiero. In quanto essi continuano a controllare ciascuno di noi attraverso la cultura (il nostro modo di vita condizionato in seno alla societ\u00e0). Ma siamo lontani di <em>vedere, in piena coscienza, l\u2019imperativo davanti al quale ciascuno di noi si trova. <\/em>Si tratta di fare l\u2019esperienza diretta della <em>necessit\u00e0 di una trasformazione sia all\u2019interno di noi che nella scala globale.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0<\/em>La necessit\u00e0 per ognuno di prendere coscienza del bisogno di trasformazione<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Innanzitutto, vorrei dire al lettore che il punto di vista proposto qui non \u00e8 qualcosa che andrebbe creduto o non creduto. Non si tratta nemmeno di capire questo punto di vista sul <em>solo <\/em>piano intellettuale. Questo comporta una ricerca.<\/p>\n<p>Occorre qui un\u2019 <em>esperienza personale profonda, una visione penetrante <\/em>della <em>condizione umana <\/em>che \u00e8 ugualmente <strong>la nostra condizione. <\/strong>In altri termini, <strong>noi <\/strong>dobbiamo prima di tutto avere l\u2019esperienza del <em>bisogno <\/em>di trasformarci! Si, ho detto bene <strong>noi<\/strong>, che siamo responsabili di mantenere la pace e l\u2019armonia <em>in noi stessi <\/em>e nelle nostre relazioni con gli altri. Si, ho ben detto <strong>noi, <\/strong>che siamo i consumatori in questa civilizzazione e coloro che la fanno sviluppare. Ma siamo anche i \u201cguardiani\u201d del pianeta.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che voglio sottolineare, \u00e8 che noi soli, in quanto <strong>individui, <\/strong>siamo responsabili della presa di coscienza della <strong>necessit\u00e0 <\/strong>di una trasformazione. Siamo di conseguenza responsabili del cambiamento radicale nei comportamenti che devono prodursi perch\u00e9 la specie umana possa sopravvivere in pace e sanamente su un pianeta che, all\u2019origine, ci ha dato tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno per la nostra esistenza. Ma, oggi, la maltrattiamo e questo a nostro proprio detrimento.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un semplice cambiamento<\/p>\n<p>Sappiamo che la nostra umanit\u00e0 ha bisogno di pi\u00f9 che un semplice <em>cambiamento. <\/em>Essa ha <em>bisogno di trasformarsi. Direi anche che ha bisogno di una \u201ctrasmutazione\u201d <\/em>della coscienza. Certi diranno che il dominio Spirituale non \u00e8 al livello somatico dell\u2019esperienza, separando cos\u00ec il corpo dallo Spirito, e che la coscienza non \u00e8 che un enigma del funzionamento umano. Ma, per come la vedo, questa trasformazione sarebbe un avvenimento Spirituale agente sul piano somatico. Si produrrebbe un cambiamento radicale al livello cellulare del nostro organismo. Nello stesso modo, i nostri paradigmi di pensiero e di comportamento si modificherebbero radicalmente. In altri termini, vedremmo dei cambiamenti nel microcosmo\/macrocosmo regolamentato da delle forze naturali. Questi <em>cambiamenti radicali <\/em>potrebbero eventualmente divenire visibili sotto forma di <em>mutazioni, <\/em>facendo forse emergere una <em>nuova specie <\/em>fra migliaia di anni.<\/p>\n<p>In generale, non abbiamo che un\u2019idea (intellettuale, dunque nel campo del sapere) delle forze invisibili all\u2019opera nel Cosmo, del potenziale di questa energia e di numerosi cambiamenti, delle mutazioni e delle trasformazioni producenti a dei livelli quantici invisibili.<\/p>\n<p>Se osserviamo attentamente la storia, noi possiamo vedere che la coscienza umana si \u00e8 evoluta attraverso l\u2019evoluzione del pianeta. Gli esempi pi\u00f9 visibili sono i filosofi come Socrate, i capi spirituali come Buddha, gli insegnanti religiosi come Ges\u00f9 e Maometto (per citarne che alcuni). Hanno aperto la via alla trasformazione delle differenti modalit\u00e0 d\u2019espressione umana. Il Buddha, migliaia di anni fa, attir\u00f2 la nostra attenzione sull\u2019impermanenza. Oggi, gli scienziati confermano che l\u2019impermanenza \u00e8 lo stato nel quale tutto si trova sul nostro pianeta e al di l\u00e0. Tutto \u00e8 in costante movimento al livello quantico, anche se noi non possiamo vederlo. Il Buddha ci ha anche svelato il processo dell\u2019illuminazione. Per molti, \u00e8 una prova della trasformazione dell\u2019uomo &#8211; anche se nel dogma buddista ci\u00f2 implica d\u2019essere liberi della necessit\u00e0 di rinascere. In seno all\u2019impermanenza e ai cambiamenti costanti, la <em>Trasformazione <\/em>o il <em>Risveglio <\/em>\u00e8 possibile per ogni incarnazione umana.<\/p>\n<p>Nella nostra attuale civilt\u00e0 (che non \u00e8 ancora trasformata), noi abbiamo, in un processo di cambiamento permanente, messo a punto delle grandi meraviglie tecnologiche di cui alcune hanno creato dei problemi nefasti per il pianeta e noi stessi. Sono sicura che i lettori di <em>3e mill\u00e8naire <\/em>sono ben informati dei problemi ecologici attuali, della continua discordia nell\u2019arena politica, delle battaglie tra fazioni diverse e delle guerre violente tra differenti paesi (il mio articolo precedente aveva affrontato questo soggetto &#8211; <em>3e mill\u00e8naire <\/em>n\u00b0103). Questo richiamo della situazione \u00e8 sufficiente perch\u00e9 ci si chieda in quale momento gli umani si vorranno <em>risvegliare, trasformare <\/em>e <em>diventare pienamente coscienti <\/em>della <em>ripetizione senza fine degli schemi comportamentali <\/em>irresponsabili nei riguardi della terra e che oltretutto generano la discordia? Possiamo essere coscienti della mancanza di compassione che favorisce le disuguaglianze (tra ricchi e poveri) e provoca cos\u00ec ostilit\u00e0? <em>E soprattutto, quando vorremo fermare la disarmonia emozionale che regna in noi?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Noi partecipiamo allo <em>sviluppo <\/em>delle meraviglie tecnologiche che ci mette in pericolo, ne siamo i <em>consumatori, <\/em>e siamo anche i responsabili degli schemi emozionali conflittuali che sono impiantati in esse. Siamo i responsabili dei comportamenti che ci mantengono in questo intrallazzo di conflitti e di violenze nel mondo. <em>Sta dunque a noi, in quanto individui, cui appartiene di aprire gli occhi su ci\u00f2 che dobbiamo fare.<\/em><\/p>\n<p>Differenza tra cambiamento individuale e trasformazione individuale<\/p>\n<p>Pervenuti a questo stadio, diventa molto importante di <em>fare bene la differenza tra il <strong>cambiamento individuale <\/strong>e la <strong>trasformazione individuale. Il cambiamento<\/strong><\/em>; nel corso della nostra epoca moderna, la psicoterapia, la psicanalisi, od altre tecniche in cui si aiuta se stessi, hanno dimostrato la loro utilit\u00e0: noi possiamo capire ci\u00f2 che \u00e8 il bagaglio emozionale ancorato nella nostra memoria ed il modo in cui interferisce nelle nostre relazioni. Le persone che sopportano degli schemi comportamentali creanti della sofferenza psico\/emozionale hanno la possibilit\u00e0 di agire su di esse da una parte grazie alle osservazioni fatte dal loro terapeuta, e dall\u2019altra realizzando il modo infantile di cui il loro spirito pu\u00f2 funzionare. Possono particolarmente riconoscere e stoppare i comportamenti emozionali nocivi per la loro salute e le loro relazioni. Il processo riposa sulla memoria (si fa ricondurre alla coscienza dei ricordi repressi o soppressi) e la liberazione (del carico emozionale associato al trauma). Ci\u00f2 \u00e8 seguito da una comprensione sana e matura delle emozioni e delle situazioni che gli sono collegati. La persona <em>cambia <\/em>realmente se la psicanalisi o la psicoterapia \u00e8 coronata da successo, se egli o essa \u00e8 sincera e va in fondo al processo.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019esperienza individuale che aiuta i geni a <em>risolvere <\/em>i problemi creati dai ricordi dolorosi che hanno dovuto passare, dalla loro <em>colpevolezza <\/em>ed il loro <em>risentimento. <\/em>In pi\u00f9, ci\u00f2 aiuta a prendere delle decisioni migliori a proposito del loro modo di vivere in quanto che adulta, e dunque a migliorare la loro maturit\u00e0 relazionale. In altri termini il loro ego diviene pi\u00f9 abile alla mediazione con il mondo esterno. Ma le loro preoccupazioni restano centrate sulla loro propria persona. L\u2019esperienza del \u201cse\u201d <em>cambia<\/em>: da un \u201cio\u201d che \u00e8 nella confusione, passa ad un \u201cio\u201d che \u201csta meglio nella sua pelle\u201d.<\/p>\n<p>Oltre agli approcci psicoterapeutici menzionati qui sopra, molta gente perviene ad un tale cambiamento grazie ad una introspezione ed una investigazione interiore molto serie. Questi cambiamenti possono ugualmente passare dal credo religioso, l\u2019osservazione di se, la conoscenza filosofica, o una pratica della meditazione. Le persone che si danno interamente al loro proprio <em>modo di aprirsi <\/em>possono cos\u00ec provare il tipo di <em>cambiamento <\/em>di cui parliamo. Possono fare l\u2019esperienza di un modo di vita pi\u00f9 sano, e si mettono talvolta ad insegnare la loro nuova comprensione dell\u2019equilibrio emozionale. Questi cambiamenti sono benefici sul piano dell\u2019esistenza individuale, ma l\u2019umanit\u00e0 nel suo insieme non \u00e8 considerata. Cos\u00ec, che sia per un beneficio personale, per ottenere del successo o una buona situazione nella societ\u00e0, la preoccupazione centrale resta <em>il miglioramento individuale. <\/em>Il <em>cambiamento <\/em>vissuto da una persona, chiunque esso sia, pu\u00f2 anche motivarla per aiutare gli altri. Si mette ad insegnare o si implica in certe professioni che aiutano gli altri (yoga, esercizi fisici, servizi sociali, politica, ecc.)<\/p>\n<p>Questa tendenza che punta verso un miglioramento partecipa all\u2019evoluzione della coscienza. Andare dritto allo scopo di questi cambiamenti \u00e8 dunque importante per numerose persone, perch\u00e9 ne provano il bisogno per se stesse. E\u2019 primordiale notare che, anche se l\u2019individuo cambia &#8211; ci\u00f2 che \u00e8 di competenza dell\u2019ego per aiutarci a sopravvivere nelle nostre culture, e che \u00e8 di una grande utilit\u00e0 per molte persone &#8211; questo non aiuta a migliorare la <em>condizione umana <\/em>sul piano globale.<\/p>\n<p><strong><em>La trasformazione<\/em><\/strong>: amo assimilare questo processo a quello del bruco che si trasforma in farfalla. Si tratta di un processo del tutto naturale guidato dal funzionamento interno del bruco stesso. Il lavoro interiore che si svolge \u00e8 una <em>metamorfosi <\/em>del bruco. Esso crea la crisalide ed \u00e8 in questa che la mutazione completa e radicale si produce. Se il processo stesso \u00e8 ben conosciuto (in quanto gli scienziati osservano e spiegano questo da molto tempo), il mistero di ci\u00f2 che \u00e8 la fonte della metamorfosi dimora, proprio come la presenza della vita su un pianeta nello spazio resta un mistero al di l\u00e0 delle nostre credenze e delle nostre spiegazioni scientifiche. La <em>trasformazione <\/em>non risulta certamente da una manovra <em>dell\u2019ego. <\/em>Di fatto, il comportamento attuale predominante dell\u2019umanit\u00e0 nel suo insieme \u00e8 quello di un <em>ego mondiale <\/em>le cui azioni vanno al di l\u00e0 della funzione di sopravvivenza necessaria alla protezione della specie. Il comportamento egoista, il desiderio di potere e di ricchezza, si sono propagati attraverso il mondo con una velocit\u00e0 che vale bene quella delle interazioni elettroniche che si fanno nelle pance dei computers.<\/p>\n<p>Una persona che <em>osserva con neutralit\u00e0, <\/em>che <em>cerca con questa neutralit\u00e0, <\/em>pu\u00f2 risentire con chiarezza la sua interdipendenza con la totalit\u00e0. Egli o ella pu\u00f2 fare profondamente l\u2019esperienza che l\u2019ego mondiale non \u00e8 differente dall\u2019ego individuale: <em>l\u2019ego mondiale \u00e8 l\u2019ego individuale. <\/em>Se fra noi pi\u00f9 persone potessero avere l\u2019esperienza di questa autentica unit\u00e0, forse <em>ci apriremmo delle porte <\/em>per la <em>trasformazione dell\u2019essere umano, questa trasformazione che \u00e8 cos\u00ec necessaria. <\/em>La coscienza, attraverso la visione penetrante e abitata dalla compassione, la ricerca e la pratica spirituale, beneficerebbe allora dello stesso tipo di effetto che questo descrive nella teoria del caos in cui il battimento delle ali di una farfalla influisce nel cosmo in modo invisibile. Dobbiamo considerare la <em>trasformazione <\/em>come un movimento della coscienza che \u00e8 al di l\u00e0 del <em>cambiamento. <\/em>Secondo la nostra ottica, il <em>cambiamento <\/em>\u00e8 motivato dall\u2019egoismo. E\u2019 un modo di vita d\u2019essenza egocentrica. Al contrario, la <em>trasformazione <\/em>\u00e8 un modo di vivere in cui <em>l\u2019io non \u00e8 pi\u00f9 messo in avanti. <\/em>Il primo \u00e8 per necessit\u00e0 legato all\u2019ego, mentre nel secondo, l\u2019ego diventa un semplice assistente, quando questo risulta necessario, delle funzioni naturali di protezione dell\u2019organismo.<\/p>\n<p>La trasformazione appare come un\u2019esperienza spirituale naturale, quella di una rivelazione che si produce nella coscienza individuale e si manifesta in diversi modi. Le persone possono percepire (pi\u00f9 spesso in modo inesplicabile) una \u201cpresenza\u201d od una \u201cunit\u00e0\u201d, ci\u00f2 che \u00e8 talvolta considerato come un\u2019esperienza religiosa o spirituale, e sar\u00e0 in seguito rilegato a loro convinzioni personali o meglio un\u2019esperienza profonda della vita nell\u2019Universo. Questa percezione si esprimer\u00e0 attraverso questo prisma. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere anche una forte intuizione, una curiosit\u00e0 insaziabile di scoprire i misteri della vita che conduce allora le persone a delle ricerche molte spinte.<\/p>\n<p>E\u2019 facile vedere che noi vogliamo <em>cambiare <\/em>per provare di sentirci meglio, di vivere meglio. Ma possiamo noi vedere che la <em>trasformazione, <\/em>che \u00e8 una <em>oscillazione radicale, <\/em>farebbe passare l\u2019oggetto delle nostre preoccupazioni di noi stessi verso gli altri, mettendoci cos\u00ec al servizio di una vita armoniosa e pi\u00f9 sana accordandosi ai bisogni di ognuno? Possiamo vedere che mettersi veramente al servizio degli altri \u00e8 una <em>gioia? <\/em>Gli insegnanti spirituali considerano generalmente questo come l\u2019autentico <em>Servizio Disinteressato, <\/em>che si insegna in quanto pratica in vista di ottenere il risveglio, la trasformazione o lo stato di Boddhisattva. La <em>trasformazione <\/em>\u00e8 un\u2019esperienza umana pi\u00f9 profonda che il <em>cambiamento. <\/em>Oggi, dei gruppi di esseri umani <em>riconoscono in loro stessi il bisogno di trasformazione <\/em>e si votano ad una <em>investigazione neutra <\/em>che si pone al di l\u00e0 dei vecchi paradigmi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piena coscienza<\/p>\n<p>Quando conduciamo l\u2019investigazione su noi stessi e che facciamo l\u2019esperienza della nostra responsabilit\u00e0, si pone un\u2019importante domanda. Che cosa possiamo fare per onorare questa responsabilit\u00e0 che \u00e8 la nostra di fronte alla trasformazione?<\/p>\n<p>Se avessimo una sola parola da utilizzare, direi \u201cpiena coscienza\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 imparare solamente imparare ci\u00f2 che \u00e8 (anche se aiuta). Si tratta di praticare la piena coscienza nella nostra vita quotidiana. Non come una \u201cpratica\u201d che sarebbe imposta da una credenza, fede, ma come un movimento naturale nella conoscenza risultante da una presa di coscienza totale della necessit\u00e0 di un cambiamento radicale in noi e nel nostro modo di vivere. Questo implica di prendere coscienza del mondo immaginario nel quale il nostro spirito si trova (la verbosit\u00e0 permanente) e di essere pronti ad accordare tutta la nostra attenzione a ci\u00f2 che noi facciamo nel momento presente. Fare l\u2019esperienza dei nostri spiriti condizionati, \u00e8 essere cosciente ed attento. E\u2019 osservare con neutralit\u00e0 nel corso della vita, dal vivo, la maniera in cui il nostro cervello funziona con le sue interpretazioni, le sue ipotesi, i suoi giudizi, i suoi paragoni, il suo modo di generalizzare le cose, i suoi ricordi, le sue credenze ed i suoi schemi emozionali ripetitivi, ecc. L\u2019esperienza del \u201cchiacchiericcio mentale\u201d \u00e8 ci\u00f2 di cui le persone si lamentano, in quanto questo le disturba nella meditazione. Eppure, essere coscienti durante la meditazione del \u201cchiacchiericcio mentale\u201d (se si osservano con neutralit\u00e0 i nostri spiriti condizionati) \u00e8 un movimento positivo che va verso la presa di coscienza che \u00e8 necessaria una trasformazione che si deve operare ad un livello molto profondo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ci\u00f2 dovrebbe essere utile?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la piena coscienza, \u00e8 \u201cvivere il momento presente\u201d. Questo vuol dire che noi siamo nella realt\u00e0, coscienti di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d al momento che \u00e8 \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d. In altri termini, il mentale diviene silenzioso, senza giudizio ne paragone, senza preferenza o desiderio che le cose \u201csiano altrimenti\u201d &#8211; senza l\u2019influenza del mentale condizionato. Quando quest\u2019ultimo si trova in questo stato di equanimit\u00e0, le azioni che sono necessarie ed appropriate sul momento sono compiute. Nella piena coscienza, non vi sono dei problemi emozionali, \u00a0n\u00e9 l\u2019ambizione di essere migliori degli altri. Non vi \u00e8 \u201cla preoccupazione egotica del s\u00e8\u201d e siamo dunque attenti agli altri ed a noi stessi con amore e compassione. E\u2019 uno stato d\u2019attenzione o d\u2019osservazione neutra di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, \u201ccome \u00e8\u201d. E\u2019 un momento di responsabilit\u00e0 totale verso l\u2019umanit\u00e0, che \u00e8 anche noi stessi. Proviamo la nostra totalit\u00e0 d\u2019essere &#8211; la nostra Cosmopsico-fisicalit\u00e0 o Spiritopsicofisicalit\u00e0 -, senza separazione nella nostra essenza. Cos\u00ec che Krishnamurti aveva abitudine di dire: \u201cL\u2019osservatore \u00e8 l\u2019osservato\u201d. Ci\u00f2 che noi vediamo all\u2019esterno \u00e8 anche all\u2019interno.<\/p>\n<p>La piena coscienza si accompagna sempre da una rivelazione interiore, da una curiosit\u00e0 su noi stessi in quanto organismi umani, che sono \u201cci\u00f2 che sono\u201d e non ci\u00f2 che si ascolta a proposito o ci\u00f2 che \u201cdovrebbe essere\u201d. Cos\u00ec, una investigazione neutra su se stessi si scopre come stante un\u2019esperienza naturale, senza sforzo.<\/p>\n<p>Divenendo pienamente coscienti del bisogno di trasformazione che vive in noi, senza tenere conto del modo in cui questo potrebbe arrivare alla scala dell\u2019umanit\u00e0, saremmo dunque individualmente responsabili della nostra trasformazione sul pianeta. Vivere questo bisogno di trasformazione, questo dovrebbe svolgersi per un amore incandescente nel cuore dell\u2019individuo, che si propagher\u00e0 attraverso questa globalit\u00e0 invisibile che \u00e8 l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Noi ci rimettiamo a delle \u201cautorit\u00e0\u201d per dirci chi noi siamo, come trasformarci o risvegliarci. Eppure, anche se un sapere \u00e8 molto importante, la nostra propria investigazione, il fatto di osservare se stessi e di provare attraverso se stessi direttamente la nostra presenza sul pianeta in quanto esseri umani, in interrelazione con gli altri ed il Cosmo, \u00e8 dunque forse il bene supremo. Questo dono \u00e8 in noi, in seno alla nostra volont\u00e0 cosciente orientata verso la possibile e naturale trasformazione dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0LIGIA\u00a0 DANTES \u00a0LA TRASFORMAZIONE INDIVIDUALE: UNA RICHIESTA SPIRITUALE Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian \u201cEssere cosciente durante la meditazione del \u201cchiacchiericcio mentale\u201d \u00e8 un momento positivo che va verso la presa di coscienza che una trasformazione ad un livello molto profondo \u00e8 necessaria\u201d. Per Ligia Dantes, \u201cla Trasformazione Umana \u00e8 un avvenimento Spirituale\u201d. 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