{"id":2592,"date":"2014-10-05T10:22:12","date_gmt":"2014-10-05T10:22:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2592"},"modified":"2016-04-03T23:01:34","modified_gmt":"2016-04-03T23:01:34","slug":"la-gioia-del-sogno-lucido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-gioia-del-sogno-lucido\/","title":{"rendered":"La gioia del sogno lucido"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Alexandre Quaranta<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Sognare per Risvegliarsi<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>La gioia del sogno lucido<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cLa soluzione al problema della vita si nota con la scomparsa del problema. Non \u00e8 qui la ragione per la quale degli uomini per cui il senso della vita \u00e8 diventato chiaro nei termini di un dubbio prolungato non hanno potuto dire in seguito in cosa consiste questo senso?\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ludwig Wittgenstein,<\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0(Tractatus Logico Philosophicus)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 \u201cJacques Rattier, camionista sulle grandi autostrade europee sogn\u00f2 durante la sua siesta che era una colibr\u00ec della foresta amazzonica, ondeggiante, felice della sua sorte, non sapendo che era Jacques Rattier. Si svegli\u00f2 improvvisamente e si accorse che era Jacques Rattier. Non sapeva pi\u00f9 se era Jacques Rattier che aveva appena sognato che era un colibr\u00ec o se era un colibr\u00ec che sognava che fosse Jacques Rattier.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em>Estratto dell\u2019inedito<\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(I fulgori metafisici improbabili di Jacques Rattier)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNon si ottiene niente di nuovo pi\u00f9 che non sia reso luminoso ci\u00f2 che non era, \u00e8 semplicemente bandita la concezione erronea che considera ci\u00f2 che \u00e8 luminoso come non luminoso.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>Abhinavagupta<\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ishvarapratyabhijnavimarshini<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Vi \u00e8 l\u2019arte di stupirsi, vale a dire di vedere senza referenze, di percepire e vivere gli oggetti, gli esseri, le situazioni come se non andassero da se e come se, in una certa maniera, apparissero come nuove e per la prima volta alla nostra coscienza e nella nostra coscienza. Vi \u00e8 anche l\u2019arte di dubitare che consiste essenzialmente nello stupirsi ed a interrogarsi sulle certezze o sui livelli delle certezze. E poi vi \u00e8 questa cosa, strana e banale nello stesso tempo, strana per la sua possente capacit\u00e0 di suscitare il dubbio e lo stupore globali, banale per la sua frequenza quotidiana: lo stato di sogno notturno; il fatto di sognare ogni notte, che lo si voglia o no, che ci si ricordi o no.<\/p>\n<p>E, talvolta, arriva del tutto spontaneamente, nel cuore di un sogno notturno che prendiamo pienamente coscienza e pienamente la misura del fatto e dell\u2019evidenza che stiamo sognando. In un certo modo diveniamo allora coscienti di essere coscienti di sognare, prendiamo coscienza di noi-stessi che stiamo sognando, e facciamo allora l\u2019esperienza favolosa di ci\u00f2 che \u00e8 costume chiamare il sogno lucido. Notiamo che \u00e8 possibile attraverso\u00a0 un allenamento speciale che rileva dallo yoga dello stato di sogno, dello <em>yoga nidra, <\/em>di domare l\u2019accesso a volont\u00e0 al sogno lucido e di esplorare tutti gli aspetti di questa interiorit\u00e0 vibrante e colorata che permette all\u2019evidenza luminosa che fonde la nostra esistenza in tutti gli stati (veglia, sonno, sogno) di rivelarsi a se stessa in tutto il suo splendore ed il suo mistero. Questo stato di coscienza singolare e paradossale \u00e8 apassionante e fertile a pi\u00f9 di un titolo che \u00e8 il sogno lucido \u00e8 possibilmente vettore delle intuizioni metafisiche pi\u00f9 alte se, da ultimo, lo si abborda contemplativamente e correttamente &#8211; senza scopo n\u00e8 profitto &#8211; una volta passata la fascinazione magica che non manca quasi mai di esercitarsi su ogni persona che incontra il sogno lucido spontaneamente in maniera significativa o su ogni persona che coltiva la frequentazione deliberata di questo spazio.<\/p>\n<p>Possiamo effettivamente vedere lo yoga del sogno e la sperimentazione del sogno lucido nello stesso tempo come una pratica magica e come un mezzo di realizzare che siamo noi stessi, nell\u2019intimit\u00e0 pi\u00f9 centrale dell\u2019istante puro del sogno vissuto e riconosciuto come tale nella chiarezza ed il discernimento del contrasto con lo stato di veglia, il miracolo infinito della coscienza &#8211; n\u00e8 pi\u00f9, n\u00e8 meno&#8230;! In altri termini, lo yoga del sogno ci imbarca in viaggi interiori e di scoperte sull\u2019immaginario libero e puro, nei quali l\u2019intuito, la memoria, la facolt\u00e0 dell\u2019empatia si esprimono pi\u00f9 profondamente. Delle possibilit\u00e0 di sperimentazioni che non esistono nel quotidiano terrestre diventano delle realt\u00e0 e delle esperienze vive che possono illuminare tutti gli aspetti della nostra (breve) esistenza. Abbiamo accesso alle risorse e dimensioni dell\u2019incosciente (occorrerebbe dire degli incoscienti, l\u2019incosciente personale e l\u2019incosciente transpersonale\/collettivo) che ci mostra direttamente la natura extra-individuale che l\u2019esperienza del sogno pu\u00f2 anche rivestire e ci mostra l\u2019esistenza innegabile di questa immensa riserva di conoscenza e d\u2019impressioni, questo \u201cinternet cosmico\u201d (una metafora moderna attorno alla nozione d\u2019incoscio collettivo di Jung) al quale possiamo connetterci attraverso la finestra del sogno lucido, ed \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 veramente accessibile attraverso la pendenza di questo allenamento dello yoga del sogno. A questo proposito possiamo aggiungere al passaggio che la pratica dello yoga del sogno &#8211; di fatto il \u201cveicolo\u201d che questa pratica mette a disposizione -, \u00e8 senza dubbio, per esplorare la coscienza ed i suoi antipodi, l\u2019alternativa pi\u00f9 accessibile, pi\u00f9 potente, e soprattutto la pi\u00f9 autonomista di fronte all\u2019uso rituale degli enteogeni e delle sostanze psichedeliche.<\/p>\n<p>Nella pratica del sogno lucido prende vita una dimensione di creativit\u00e0 in tutti i campi dell\u2019attivit\u00e0 umana, del gioco, dell\u2019intossicazione (per esempio i sogni dei voli aerei, i sogni erotici), di guarigione sul piano psichico e fisico. Una corrente di sincronicit\u00e0 continua tende ad accompagnare molto spesso questa avventura. E\u2019 veramente lo sviluppo della nostra capacit\u00e0 di simulazione e di evocazione immaginaria intensa a fini terapeutici, ludici, euristici e di apprendimento che siamo portati a sperimentare nella loro pienezza con l\u2019ascolto dei sogni in generale e con la pratica del sogno in particolare. La grande maggioranza della tavolozza dei strani stati di coscienza pu\u00f2 essere sperimentata dalla porta del sogno lucido. Ugualmente tutto ci\u00f2 che \u00e8 ricerca in ci\u00f2 che \u00e8 convenuto chiamare \u201clo sviluppo personale\u201d e la psicoterapia \u00e8 accessibile con l\u2019intermediazione del genio onirico e del sogno che sia lucido o meno.<\/p>\n<p>Di nuovo, oltre a tutte le possibilit\u00e0 magiche e meravigliose che esistono incontestabilmente in questo genere di esplorazioni, vi \u00e8 un altro fatto: l\u2019esistenza stessa del sogno lucido, contemplato in quanto tale, indipendentemente da ci\u00f2 che \u00e8 sperimentato in seno al sogno stesso, risveglia naturalmente &#8211; obbligatoriamente potremmo quasi dire &#8211; tutti i grandi interrogativi filosofici ed esistenziali che girano attorno alla natura della coscienza, della percezione, dell\u2019identit\u00e0 (\u201cChi sono?\u201d, \u201cChe cos\u2019\u00e8 l\u2019io?\u201d), del reale, dell\u2019illusione, del tempo, dello spazio, della casualit\u00e0, del benessere, del senso della vita, dell\u2019aldil\u00e0 &#8211; e risveglia, dunque, la realt\u00e0 viva dello stupore filosofico nella sua intensit\u00e0 liberatrice e felice. In altri termini, al cuore stesso del sogno lucido, si da la possibilit\u00e0 di vivere e contemplare simultaneamente la domanda ed il presentimento ineffabile della coincidenza esistenziale con la risposta alla domanda \u201cCHI sogna?\u201d che altro non \u00e8 che un avatar della domanda \u201cCHI sono io?\u201d, due domande che punteggiano la nostra ultima e misteriosa identit\u00e0&#8230;Per ultimo, sono la fonte del sogno, e sono la risposta alla domanda \u201cChi sono?\u201d.<\/p>\n<p>Uno degli approcci contemplativi consiste nel vedere come una manifestazione di energia, come un riflesso nello specchio della coscienza, un riflesso pi\u00f9 sottile che quest\u2019altro riflesso che \u00e8 lo stato di veglia della vita terrestre quotidiana, ma meno sottile tuttavia di quest\u2019altro riflesso che \u00e8 il sonno profondo caratterizzato da questa impressione \u201cChe non vi \u00e8 nulla\u201d&#8230; Cos\u00ec noi possiamo \u201cviverci\u201d come il testimone miracoloso di questa storia, come stanti lo sfondo misterioso sul quale sfilano ciclicamente lo stato di veglia, lo stato di sogno, lo stato di sonno profondo. Questo fa certamente eco alla visione indiana del quarto stato di coscienza <em>Turiya <\/em>di cui possiamo avere intuizione che \u00e8 precisamente questo sfondo che permette questa manifestazione ciclica.<\/p>\n<p>Un altro aspetto della contemplazione del fenomeno del sogno in una prospettiva metafisica \u00e8 di mettere in rapporto, da una parte, ci\u00f2 che potremo chiamare la nostra creativit\u00e0 personale del sogno, il fatto che il sogno sia una produzione individuale del nostro spirito (anche se questo spirito che noi siamo nella nostra intimit\u00e0 \u00e8 interconnesso ed compenetrato, ed \u00e8 ci\u00f2 che mostrano certi sogni da parte loro contenuti), e d\u2019altra parte, il grande sogno cosmico al quale assistiamo per il fatto stesso d\u2019essere e d\u2019essere nelle prime file dello spettacolo di questa Terra e di ci\u00f2 che possiamo vedere e capire dell\u2019immensit\u00e0 del cosmo.<\/p>\n<p>Questo genere di contemplazione ci porta immancabilmente a connettersi nel corso delle intuizioni che sottendono le nozioni indiane di Maya (dell\u2019illusione cosmica, della potenza di proiezione) e di Lila (gioco cosmico, libera attivit\u00e0 e creativit\u00e0 dell\u2019universo che si dispiega nella gioia e la gratuit\u00e0 pura come uno slancio spontaneo generato dalla sovrabbondanza eternamente sgorgante dalla fonte infinita). Altro aspetto della contemplazione associata al sogno lucido, la questione dell\u2019intelligenza dei personaggi che si manifestano in certi sogni e che ci portano attraverso l\u2019autonomia che manifestano a stupirci di questa fonte che li crea, fonte che \u00e8 noi stessi in ci\u00f2 che siamo nel pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giunge allora immancabilmente la possibilit\u00e0 di fare questa esperienza nel pensiero e di giocare con l\u2019idea seguente: cos\u00ec come sogniamo dei personaggi ogni notte nei nostri sogni con ogni sorta di strani comportamenti che possono farci dubitare che siamo noi stessi che li sogniamo, possiamo ben considerare che la nostra vita terrestre quotidiana \u00e8 il fatto di un sognatore misterioso, e che noi siamo sognati, che la nostra esperienza non \u00e8 altro che il sogno di un\u2019altra coscienza pi\u00f9 vasta della nostra che sarebbe capace nel suo immenso potere di dare alla nostra coscienza che \u00e8 la nostra fino al suo carattere di centro assoluto che fonda la nostra esperienza ad ogni istante&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se fossimo veramente sognati? E perch\u00e9 no?<\/p>\n<p>E se Jacques Rattier sognasse il monaco Djivata? E se fosse il contrario? E se fosse il colibr\u00ec a sognarli tutti e due? E se il lettore di questa pagina realizzasse sul campo che sta sognando gioiosamente? E perch\u00e9 no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Alexandre Quaranta Sognare per Risvegliarsi \u00a0 La gioia del sogno lucido \u00a0 Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; &nbsp; \u201cLa soluzione al problema della vita si nota con la scomparsa del problema. 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