{"id":2610,"date":"2014-12-09T10:55:15","date_gmt":"2014-12-09T10:55:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2610"},"modified":"2016-04-03T23:01:34","modified_gmt":"2016-04-03T23:01:34","slug":"sono-veramente-lautore-delle-mie-azioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/sono-veramente-lautore-delle-mie-azioni\/","title":{"rendered":"Sono veramente l\u2019autore delle mie azioni ?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">WAYNE LIQUORMAN<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Sono veramente l\u2019autore delle mie azioni ?<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D: Non so cosa fare con le mie emozioni. Quando sono in silenzio, vi ci pu\u00f2 essere della serenit\u00e0. Altrimenti, mi rendo conto che provo quasi sempre di ridurle al silenzio. E\u2019 possibile di accettarle come sono?<\/p>\n<p>Le emozioni vanno e vengono. E\u2019 l\u2019essenza della vita. Qualche anno fa, ero a casa mia a Los Angeles dove concedevo un\u2019intervista e qualcuno \u00e8 venuto con un amico. Parlavo di accettazione. Si \u00e8 prodotto un lungo silenzio, molto bello, molto forte. Improvvisamente il telefono cellulare di quest\u2019uomo si \u00e8 messo a suonare. Ci\u00f2 accade talvolta anche a me, quindi capisco. Ma qui, quest\u2019uomo ha risposto! Ha cominciato a raccontare dov\u2019era, ci\u00f2 che faceva, prendendo tutto il suo tempo. Un\u2019immensa collera si \u00e8 alzata in me. Gli ho urlato di andare via, ci\u00f2 che ha fatto. Ne \u00e8 seguito un silenzio molto disagevole di qualche minuto, poi l\u2019amico di quest\u2019uomo ha alzato timidamente la mano: \u201cPrima che il telefono squillasse, parlavate di accettazione. Sembra che non avete accettato questa situazione\u201d. Questa \u00e8 un\u2019incomprensione molto abituale su ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019accettazione.<\/p>\n<p>Questa include tutto ci\u00f2 che \u00e8 qui, nell\u2019istante. Non si tratta di un\u2019approvazione di ci\u00f2 che accade n\u00e9 di una neutralit\u00e0 passiva.<\/p>\n<p>L\u2019accettazione include ogni nostra reazione: sono ci\u00f2 che sono nell\u2019istante. La mia reazione si produce nell\u2019istante. Quando mi sono alterato, l\u2019idea che avrebbe potuto agire altrimenti non mi \u00e8 venuta un solo istante. Vi era accettazione totale per sua azione. La stessa cosa si applica in me. Ho fatto ci\u00f2 che ho fatto e non avrei potuto fare altrimenti. Questo organismo corpo-mente ha delle preferenze; ama certe cose ed altre no, e reagisce in funzione di queste.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Ho l\u2019idea che se l\u2019accettazione di ci\u00f2 che quest\u2019uomo ha fatto fosse stata totale, la vostra reazione emozionale sarebbe stata disinnescata.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che sarebbe stato cos\u00ec per voi. Nel mio caso, si produce la reazione emozionale. Nisargadatta Maharaj [1] aveva una personalit\u00e0 molto collerica: urlava tutto il tempo presso la gente. Eppure era un saggio riconosciuto, mentre le persone gli domandavano: \u201cMaharaj, perch\u00e8 vi arrabbiate?\u201d La sua risposta era: \u201cLa collera arriva; non sono in collera\u201d. Era il suo modo di dimostrare che non vi era appropriazione di questa collera. Questa appropriazione \u00e8 il senso d\u2019essere autore delle nostre azioni. In altri termini, credo di essere responsabile di lasciar scoppiare, di controllare o di frenare la collera. Ma il saggio sa che quest\u2019organismo corpo-mente non ha il potere di controllare. Talvolta quest\u2019organismo appare disporre di questa capacit\u00e0. Per esempio, prendo la decisione di non arrabbiarmi. Sopraggiunge una situazione che chiama la collera, ma non mi metto in collera. Immediatamente, il falso senso d\u2019essere autore delle sue azioni, il sentimento d\u2019un agire personale, si appropria di questo: \u201cVedete, ho preso una decisione e sono stato capace di applicarla\u201d. Il giorno dopo, forte di questa convinzione, prendete la stessa decisione. Un\u2019altra situazione si presenta, e tutto \u00e8 dimenticato, esplodete in collera. Conosciamo tutto questo. A volte, un controllo ci \u00e8\u00a0 apparentemente accordato, ed altre volte no. La questione \u00e8 di sapere se voi avete realmente un qualunque controllo sulle cose. Se voi non controllate il controllo, che cosa controllate?!<\/p>\n<p>D:\u00a0 E\u2019 possibile andare pi\u00f9 lontano: la persona che decide di non mettersi in collera non avrebbe alcun potere su questa stessa decisione?<\/p>\n<p>Effettivamente. Per essere precisi, non \u00e8 l\u2019autore di questa scelta ma ha fatto questa scelta. E\u2019 la differenza tra l\u2019azione ed il senso d\u2019essere autore dell\u2019azione. Superficialmente, ci\u00f2 sembra uguale, ma se si guarda pi\u00f9 in profondit\u00e0, vi \u00e8 l\u2019azione e credere che siamo autori dell\u2019azione. Sono l\u2019attore delle mie azioni, ma non ne sono l\u2019autore. Sono l\u2019attore della mia vita, ma non ne sono l\u2019autore.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 E\u2019 stato necessario a certe persone di vivere delle situazioni estreme per potersi connettere a questa comprensione.<\/p>\n<p>Le persone si avvicinano a questo insegnamento in molti modi differenti. Il momento significativo \u00e8 quello in cui si produce una breccia nel muro dell\u2019ego, o in altri termini nella credenza che io sia l\u2019autore delle mie azioni. Ma non vi sono delle formule o metodi. Ognuno vive questo in modo differente. Questo insegnamento non pu\u00f2 creare questa breccia, si indirizza a quelli in cui questa incrinatura si \u00e8 prodotta. E\u2019 qui per, eventualmente, aiutare ad allargare la breccia fino allo sfondamento totale del muro ma non vi \u00e8 mai nessuna garanzia. L\u2019insegnamento minaccia in effetti qualcosa di molto fondamentale nelle persone, e la paura di liberare le nostre credenze \u00e8 forte.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 la ganga dell\u2019ego si rinforza?<\/p>\n<p>La ganga \u00e8 il senso di essere autore delle proprie azioni. Questo falso senso d\u2019essere autore \u00e8 rinforzato dalla societ\u00e0, i vostri genitori, la vostra educazione. Questa ganga si forma verso l\u2019et\u00e0 di due anni. E\u2019 l\u2019et\u00e0 in cui ho l\u2019impressione d\u2019avere del potere: faccio accadere le cose, sono differente dagli altri, i miei sforzi possono influenzare le cose attorno a me. Si insedia il sottile senso che io sia l\u2019autore di questo potere. Considerato che la maggior parte degli esseri umani ha questo sentimento, la struttura della societ\u00e0 incoraggia questa idea.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Capisco questo intellettualmente, ma non posso fare nulla.<\/p>\n<p>In effetti, \u00e8 evidente.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Non vi sono soluzioni?<\/p>\n<p>Si, una soluzione esiste. Ma non \u00e8 la vostra soluzione. Non potete appropriarvi di una soluzione qualunque. Diciamo che \u00e8 l\u2019universo ad agire.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Occorre essere pazienti !<\/p>\n<p>La vostra pazienza od impazienza non cambiano niente, e non potete rendervi pazienti! Anche la pazienza \u00e8 una caratteristica del vostro organismo corpo-mente. E\u2019 conferita o no. Di fatto, \u00e8 la vostra sofferenza che lavora in voi che pu\u00f2 creare il difetto di cui parliamo. Si tratta di riconoscere la nostra fondamentale impotenza. La porta verso la libert\u00e0 che voi cercate \u00e8 qui. Eppure, \u00e8 qui dove mettiamo la pi\u00f9 grande resistenza: \u201cOccorre che faccia qualcosa! Se non faccio nulla, non accade nulla!\u201d. Qui si trova la menzogna. E\u2019 una menzogna. Non sappiamo cosa si produce. La vita stessa ci mostra questo costantemente; le cose non si sviluppano sempre come le abbiamo previste. L\u2019imprevisto \u00e8 talvolta sorprendente ed una di queste cose impreviste \u00e8 questo difetto che pu\u00f2 prodursi in noi. Non lo provochiamo. Prima che questa breccia si produca, non sappiamo nemmeno che questa poteva esistere. O, se lo sappiamo intellettualmente, non supponiamo i suoi effetti in noi. Non avremmo potuto immaginarli. Eppure, questo accade. Occorrono degli shock perch\u00e9 si fissi la ganga dell\u2019ego. Non possiamo mai dire in anticipo quanti colpi essa dovr\u00e0 ricevere prima che ceda totalmente.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Sono sempre rinviato all\u2019impotenza. Ho provato di trovare delle uscite di soccorso, ma non funziona.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 molto da vedere nei tentativi che possiamo fare. Questo insegnamento vi incoraggia a continuare a cercare ed a guardare ci\u00f2 che accade in questa ricerca. E\u2019 tutto il valore della ricerca. Se l\u2019energia e la capacit\u00e0 vi \u00e8 data per continuare a cercare, allora fatelo. Fate tutto il vostro possibile ed osservate.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Quando mi guardo, mi vedo doppio. Una parte \u00e8 il mentale che ha sempre delle cose da ridire, ed un\u2019altra parte accetta l\u2019idea che non vi \u00e8 volont\u00e0 propria. Che cosa accade con il mentale?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che descrivete qui \u00e8 ci\u00f2 che Ramesh Balsekar [2] chiama il \u201cflip-flop\u201d, e questo si produce in tutti coloro in cui l\u2019insegnamento comincia a mordere. E\u2019 nella natura di questo processo. Quando il flip ha luogo, vale a dire quando l\u2019insegnamento nasce e cresce in voi, vi \u00e8 spazio ed apertura. Poi quando viene il flop, \u00e8 spesso molto doloroso perch\u00e9 il mentale raziocinante riempie tutto lo spazio. Il falso senso di essere autore delle proprie azioni diviene attivo. Vi \u00e8 allora questa idea di cui dovrei saperne sufficientemente per non cadere in questo tranello: \u201cMa comunque, dovrei essere capace di restare nella gioia, perch\u00e9 so il modo in cui il mentale mi allena\u201d. Pu\u00f2 questo cessare? La risposta \u00e8 si. Questo cesser\u00e0 per voi? Non lo so.<\/p>\n<p>Questo flip-flop, se si manifesta in molti, non \u00e8 per forza una necessit\u00e0. Lo dicevo, non vi \u00e8 formula. Ma cominciamo qui dove siamo. Guardiamo con la curiosit\u00e0 di un bambino ci\u00f2 che accade per se stessi. La curiosit\u00e0 del bambino \u00e8 pienamente nell\u2019istante. Un giorno, ho aiutato mia nipote, che allora aveva un anno e mezzo, a lavarsi le mani. Ho fatto scorrere l\u2019acqua ed ha messo la mano sotto. Esperienza appassionante per lei: ha girato la sua mano e l\u2019acqua \u00e8 scorsa in modo diverso attraverso le sue dita. Poi ha ancora girato la sua mano, e ancora, e ancora. Era meravigliata. Questo \u00e8 durato quindici minuti! Questa curiosit\u00e0 \u00e8 senza oggetto. Non cercava di imparare. Non vi era obiettivo. E\u2019 questa qualit\u00e0 di curiosit\u00e0 che propongo di applicare nell\u2019osservazione di ci\u00f2 che accade adesso.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 E\u2019 molto sorprendente di guardare ci\u00f2 che succede: tutti questi pensieri, queste emozioni e queste sensazioni, le reazioni di fronte a tutto questo. Questo gioco \u00e8 straordinariamente interessante.<\/p>\n<p>Per me, \u00e8 provante. Il mentale non cessa di sovrapporre delle cose&#8230;<\/p>\n<p>D: Vi riferite a delle esperienze passate. Ma adesso, immediatamente, le cose sono differenti. Vediamo ci\u00f2 che succede adesso. Chiudiamo un istante la porta al passato, in quanto se \u00e8 qui nel nostro spirito, non pu\u00f2 accadere niente di nuovo. Osserviamo dunque ci\u00f2 che si manifesta adesso senza l\u2019idea di una destinazione, di qualcosa da ottenere o da misurare. Ritornare solamente a ci\u00f2 che \u00e8 qui adesso. Possiamo iniziare semplicemente con la respirazione. Ci sentiamo respirare. Questa respirazione non \u00e8 qualcosa di cui voi siete l\u2019autore. Essa si produce. La vostra esistenza intera \u00e8 fondata su di essa. Senza respirazione, non vi \u00e8 nulla. E lo ripeto, non ne siete l\u2019autore. Non \u00e8 un modo interessante di cominciare qui dove voi siete?<\/p>\n<p>D:\u00a0 Non ho la scelta di respirare. Ma ho l\u2019impressione che io abbia la scelta di fare o di non fare molte cose.<\/p>\n<p>Amo prendere questo concetto di scelta e di destrutturarlo. Di che cosa si compone la scelta? E\u2019 evidente che noi facciamo delle scelte, questo fa parte dell\u2019esperienza umana. Al ristorante, voi scegliete ci\u00f2 che voi mangiate. A ci\u00f2 che chiamiamo scelta si attacca il senso di esserne l\u2019autore. Ma vi \u00e8 anche il meccanismo della scelta, che ha dietro di se tutto l\u2019universo che giunge a questo punto in cui questa scelta si sgancia.<\/p>\n<p>Lo spirito ha per abitudine di non considerare come scelta che ci\u00f2 che arriva con il senso d\u2019essere l\u2019autore di questa scelta. Ora, noi possiamo sottrarre dalla scelta questo senso di esserne l\u2019autore. La scelta dimora ma non ne sono l\u2019autore. Allora non vi \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 ferit\u00e0 n\u00e9 colpevolezza in quanto la scelta si fa, semplicemente, nell\u2019istante. Eppure, il falso senso d\u2019essere l\u2019autore delle proprie azioni conduce a non accettare ci\u00f2 che accade nell\u2019istante, vale a dire la scelta del momento.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Ho l\u2019impressione che sradicate delle certezze, come quella che posso fare qualcosa, che la mia vita \u00e8 fra le mie mani.<\/p>\n<p>Spesso, la ricerca di certezze \u00e8 ci\u00f2 che mantiene la carota davanti al mulo. Se potessi essere sicuro di qualcosa, vi sarebbe una base solida sulla quale appoggiarsi. Una volta che so con certezza qualcosa di vero, allora acquisirei un potere su questa cosa. E\u2019 questo che cerco, il potere. Ma la vita non cessa di puntare verso la mia impotenza!<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Ma se non sono l\u2019autore delle mie azioni, non vi\u00a0 \u00e8 perdita del mio senso di responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p>Che cosa immaginate possa accadere se l\u2019idea di essere l\u2019autore delle nostre azioni sparisse?<\/p>\n<p>D:\u00a0 Il caos sociale.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 gi\u00e0 ci\u00f2 che avviene? E virtualmente tutto il mondo si considera come l\u2019autore delle proprie azioni e responsabile.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Ho l\u2019immagine di un teatro di marionette. Siamo le marionette e siamo manipolati. Non siamo che gli attori di una parte scritta altrove che si svolge attraverso noi. Che cos\u2019\u00e8 allora l\u2019identit\u00e0?<\/p>\n<p>L\u2019individualit\u00e0 \u00e8 l\u2019espressione dei vostri geni, che si manifestano in quanto vostro corpo e vostro spirito. Il condizionamento che si aggiunge a questo messaggio genetico, arriva dall\u2019ambiente sociale nel quale voi nascete, dai vostri genitori, dalla vostra educazione e dalle esperienze che voi fate quotidianamente. Poi il mentale raziocinante, che \u00e8 il falso senso d\u2019essere l\u2019autore delle nostre azioni, si appropria della nostra individualit\u00e0. Questo falso senso di un agire autonomo personale appare indipendentemente da ogni condizionamento. Quest\u2019ultimo sopraggiunge dopo e lo rinforza. In certe culture, \u00e8 pi\u00f9 rinforzato che in altre ma la sua presenza non sembra dipendere da un condizionamento. A partire da qui, queste due scelte distinte, l\u2019individualit\u00e0 ed il sentimento d\u2019essere l\u2019autore, sono viste come identiche. Ora, se l\u2019identit\u00e0 \u00e8 necessaria per il funzionamento dell\u2019organismo umano, questo non \u00e8 il caso per il sentimento d\u2019essere l\u2019autore della nostra vita. Si tratta dunque di separare nuovamente questi due elementi. Infatti, sono restati separati, e si tratta di realizzare che sono due cose diverse.<\/p>\n<p>D:\u00a0\u00a0 Abbiamo il sentimento che questo verso cui puntate \u00e8 irraggiungibile.<\/p>\n<p>In effetti, questo non pu\u00f2 essere raggiunto. L\u2019oceano non pu\u00f2 essere raggiunt0.<\/p>\n<p>[1] &#8211; Nisargadatta Maharaj (1897 &#8211; 1981). Insegnante della non-dualit\u00e0: \u201cLa verit\u00e0 siete voi stessi. Smettetela di allontanarvi correndole appresso\u201d. Riconosciuto per i suoi modi bruschi, la sua semplicit\u00e0 gli fece conservare la piccola bottega di sigarette indiane di cui viveva in un quartiere malfamato di Bombay, a dispetto della sua notoriet\u00e0 presso i cercatori occidentali che si accalcavano attorno a lui. Vedere le opere tratte dalle sue interviste: Io sono quello &#8211; Il nettare dell\u2019immortalit\u00e0 &#8211; Nessuno nasce nessuno muore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[2] &#8211; Ramesh Balsekar (1917 &#8211; 2009). Il traduttore di Nisargadatta Maharaj pi\u00f9 apprezzato dagli occidentali. Direttore della Bank of India in pensione, prese la sua successione, dispensando un insegnamento originale nel quale traspare ugualmente l\u2019influenza di Ramana Maharshi e di Wei Wu Wei. Teneva quotidianamente delle satsang presso il suo domicilio. Wayne Liquorman era considerato da Ramesh come il suo figlio spirituale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; WAYNE LIQUORMAN Sono veramente l\u2019autore delle mie azioni ? 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