{"id":2676,"date":"2015-08-23T14:36:47","date_gmt":"2015-08-23T14:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2676"},"modified":"2016-04-03T23:01:33","modified_gmt":"2016-04-03T23:01:33","slug":"il-reincantamento-della-nostra-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-reincantamento-della-nostra-natura\/","title":{"rendered":"Il reincantamento della nostra natura"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>DENIS MARIE<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Il reincantamento della nostra Natura<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian\u00a0<\/p>\n<p><strong>3e millenaire<\/strong> &#8211; Nell\u2019ignoranza di noi-stessi, della nostra identit\u00e0 originale, il motto \u201cLibert\u00e0, uguaglianza, fraternit\u00e0\u201d non ha nessun senso autentico. Non \u00e9 che un\u2019utopia repubblicana, un ideale verso il quale ogni societ\u00e0 civilizzata dovrebbe tendere; \u00e9 un ideale d\u2019una cittadinanza irraggiungibile. Nella conoscenza di noi-stessi, nella presenza d\u2019essere, non scopriamo la realt\u00e0 della libert\u00e0, dell\u2019uguaglianza e della fraternit\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Denis Marie<\/strong> &#8211; Non direi che questi motti non abbiano alcun senso \u201cautentico\u201d. Questo motto, bench\u00e9 noi l\u2019abbiamo forgiato dalla nostra ignoranza, l\u2019abbiamo fatto in seno e con i geni della nostra Natura fondamentale. Malgrado il nostro sonno, non cessiamo di appartenere pienamente alla verit\u00e0. Qui, in questa vita, ci \u00e9 possibile, di constatare che alla base dei nostri sogni diurni o notturni dimora costantemente il nostro corpo fisico con la totalit\u00e0 del nostro essere radicato nella presenza, unita al vivente. Fondamentalmente, ci\u00f2 che cerchiamo attraverso tutte le forme relative, come i nostri desideri e le nostre proiezioni, \u00e9 la totalit\u00e0 ed il reincantamento della nostra Natura. La nostra attrattiva per il gioco duale ed illusorio che noi conosciamo non riposa solamente su un\u2019influenza che subiamo. E\u2019 anche una tensione del divenire, la sensazione d\u2019esistere in quanto personaggio amplificato dalle passioni. L\u2019obiettivo non riconosciuto di ogni nostro possesso, di ogni nostra collezione, \u00e9 la conferma d\u2019un possessore.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Sappiamo abbellire le apparenze, magnificare le forme, alfine d\u2019essere sedotti e di farne degli oggetti indispensabili. Cerchiamo questa eccitazione captatrice che sembra renderci pi\u00f9 vivi, farci trascendere la menzogna del costume e quella del decoro. Di fatto, \u00e9 come se ci occorresse sognare queste qualit\u00e0 perch\u00e9 da un immagine, come una brutta copia, osiamo accarezzare il reale. Questa vita umana non \u00e9 il luogo in cui ogni giorno ci impegniamo a provare di concretizzare i nostri sogni, le nostre attese di libert\u00e0, d\u2019uguaglianza e di fraternit\u00e0? Tutto ci\u00f2 che siamo diventati, tutto ci\u00f2 che possediamo, in un modo o in un altro l\u2019abbiamo \u201csognato\u201d o \u201cpensato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Abbiamo fatto della libert\u00e0 altrui, della legalit\u00e0 tra gli uomini e della fraternit\u00e0, dei doveri o degli scopi da ottenere. Evidentemente questi scopi sono irrealizzabili: l\u2019uguaglianza resta un mito, la libert\u00e0 degli uni si oppone sempre a quella degli altri, e la fraternit\u00e0 non \u00e9 neanche pi\u00f9 considerata. Questo stato di fatto non \u00e9 il risultato d\u2019una confusione tra il personaggio che appaiamo e l\u2019essenza che siamo?<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Viviamo su un modo duale perch\u00e9 guardiamo ed assumiamo maggiormente i riflessi, le espressioni della Natura, che la Natura stessa. Tuttavia, i riflessi non sono che delle forme vuote. Il riflesso di una persona nello specchio non \u00e9 nient\u2019altro che l\u2019immagine di questa persona. Non vi sono due persone, l\u2019una che sarebbe vera e l\u2019altra che sarebbe falsa. Vi \u00e9 una vera persona e la vera immagine di questa persona; una sola verit\u00e0 dotata d\u2019innumerevoli espressioni. Se non vi \u00e9 due, non vi \u00e9 competizione tra due parti. O allora, questa confusione non costituisce che una nuova manifestazione o \u201criflesso\u201d.\u00a0 Non vi \u00e9 che la verit\u00e0 d\u2019una persona, la verit\u00e0 della sua immagine e la verit\u00e0 del ruolo che ne deriva.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Se si eleva una confusione, non pu\u00f2 che appartenere al sogno, essa \u00e9 relativa. La confusione che noi conosciamo non \u00e9 un risultato, \u00e9 un\u2019espressione. Ovunque in questo mondo le espressioni variano. Non sono sempre belle ed armoniose. Per esempio, il cielo conosce degli stati variabili e contrastati. I climi che lo attraversano possono essere luminosi e tranquilli, ma ugualmente scuri e minacciosi. Eppure, tutto, senza eccezione, gli appartiene. Non hanno il potere di rimetterlo in causa; ne sono il ruolo, la manifestazione. La natura del cielo rimane intatta. Non diviene la tempesta, il temporale o il meraviglioso tramonto del sole che appare in lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Tutti gli esseri che vivono in questo mondo sono sottomessi alle stesse leggi relative. Tutte sopportano delle circostanze a volte favorevoli, a volte sfavorevoli. Queste cambiano da un individuo all\u2019altro e nel corso della sua vita. Come determinare ci\u00f2 che \u00e9 giusto e ci\u00f2 che non lo \u00e9? Dal punto di vista della nostra Natura assoluta queste circostanze non sono n\u00e9 bene n\u00e9 male. Secondo ognuno, secondo le sue condizioni, esse saranno vissute differentemente e produrranno dei risultati differenti, talvolta opposti. Alcuni progrediranno confrontati agli ostacoli, altri si smarriranno nella loro riuscita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 La questione che sollevo \u00e9 quella della nostra identit\u00e0, \u201cchi\u201d o \u201ccosa\u201d siamo realmente? Comprendere intellettualmente la dualit\u00e0 e l\u2019illusione non offre un arretramento sufficiente. E\u2019 sempre il \u201cpersonaggio\u201d o il \u201cruolo\u201d che tira delle conclusioni. Identificarsi, non riposa sulla nostra perspicacia e la nostra intelligenza, ma scorre da una semplice ed autentica riconoscenza, dal fatto di rendersi concretamente all\u2019evidenza. Non esiste una confusione \u201cgenerale\u201d. Esiste una confusione che ognuno permette per se, in quanto la considera come \u201cnormale\u201d. Abbiamo appreso un \u201cruolo\u201d, una menzogna, che svolgiamo con i nostri simili sulla grande scena della vita. Cambiare decoro o rifare il mondo non \u00e9 ci\u00f2 che metter\u00e0 fine a questa commedia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 La libert\u00e0 \u00e9 il pi\u00f9 spesso opposta all\u2019uguaglianza. L\u2019una, a scapito dell\u2019altra, avendo fondato il \u201cliberalismo\u201d che conosciamo, l\u2019altra a scapito delle libert\u00e0, aventi stabilito delle societ\u00e0 marxiste. La fraternit\u00e0 \u00e9 stata allora preconizzata, vanamente, come il rimedio a queste tragiche opposizioni. Non vi \u00e9 ancora una confusione tra il mondo delle persone che si affrontano instancabilmente e quello de \u201cl\u2019essere non nato\u201d che fondamentalmente siamo tutti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Illusi, crediamo che certi stati ci squalifichino pi\u00f9 che altri. Infatti, che siano positivi o negativi, tutti ci confermano sul piano dell\u2019Essere. Certamente, in questa vita, non \u00e9 la stessa cosa \u201cdi essere\u201d ricco o povero, \u201cdi essere\u201d libero o prigioniero, \u201cdi essere\u201d ammalato o in buona salute&#8230; Siamo inclini a ricercare l\u2019uguaglianza e la felicit\u00e0 attraverso innumerevoli forme e stati relativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Deviati dalla Lampada del vivente, ci cerchiamo. Speriamo una risposta nelle nostre proiezioni. Il nostro disagio e la nostra povert\u00e0 provengono d\u2019avere dimenticato ci\u00f2 che noi siamo fondamentalmente. Identificati al nostro proprio ruolo, ad un \u201cpersonaggio\u201d, immaginiamo divenire l\u2019abito cos\u00ec come\u00a0 tutte le sue avventure. Rivendichiamo a noi-stessi, siamo come uno schermo vuoto che ci fa riempire di storia e di trofei allo scopo di prendere valore. Non guardiamo nel posto giusto. Altrimenti, \u00e9 direttamente sul piano della sua natura luminosa che ci troveremmo, gustando la vera ricchezza e la vera libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Le nostre vittorie e le nostre glorie temporanee non colmeranno mai la domanda in noi d\u2019unit\u00e0 e d\u2019assoluto. Essendo tutto forse che transitorio. Tuttavia, l\u2019apparenza della maschera testimonia il viso che lo porta, l\u2019apparenza del vestito convalida la nudit\u00e0 che lo veste. L\u2019illusione non \u00e9 il contrario della verit\u00e0, non ha il potere di sostituirla, di rivaleggiare, n\u00e9 d\u2019essere un\u2019alternativa. Non rappresenta che un\u2019espressione.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 La rivoluzione intima giunger\u00e0 nel riconoscere e di vivere in priorit\u00e0 l\u2019identit\u00e0 naturale ed increata comune a tutti gli stati. Fintanto che ci fisseremo sui soli aspetti e manifestazioni relativi, continueremo a subire le tensioni che ne risultano, oscillando tra speranza e timore. Resteremo nell\u2019ignoranza di ci\u00f2 che siamo autenticamente.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 La via di mezzo non dovrebbe appoggiarsi su un\u2019equanimit\u00e0 artificiale che ci sforzeremo di aggiungere. Pi\u00f9 semplicemente, pi\u00f9 direttamente, scorre e sboccia dal fatto di riconoscere e d\u2019autorizzare la \u201cconsanguineit\u00e0\u201d, la filiazione nobile e fraterna propria alla nostra Natura originale ed universale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DENIS MARIE Il reincantamento della nostra Natura Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian\u00a0 3e millenaire &#8211; Nell\u2019ignoranza di noi-stessi, della nostra identit\u00e0 originale, il motto \u201cLibert\u00e0, uguaglianza, fraternit\u00e0\u201d non ha nessun senso autentico. Non \u00e9 che un\u2019utopia repubblicana, un ideale verso il quale ogni societ\u00e0 civilizzata dovrebbe tendere; \u00e9 un ideale d\u2019una cittadinanza irraggiungibile. 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