{"id":2678,"date":"2015-08-23T14:39:38","date_gmt":"2015-08-23T14:39:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2678"},"modified":"2016-04-03T23:01:33","modified_gmt":"2016-04-03T23:01:33","slug":"verso-la-relazione-a-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/verso-la-relazione-a-distanza\/","title":{"rendered":"Verso la relazione a distanza"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><em>Verso la relazione\u00a0 senza distanza<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Patrice Bailly<\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>3e mill\u00e9naire &#8211; In che cosa la vostra relazione con gli altri \u00e9 cambiata dopo il risveglio?<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Questo cambiamento \u00e9 stato immediato, progressivo, si compie ancora e sempre in corso della vostra vita quotidiana?<\/p>\n<p>PATRICE BAILLY &#8211; La mia relazione con gli altri e\u2019 cambiata per il fatto che non e\u2019 pi\u00f9 una relazione limitata. Prima del risveglio, vi era la maggior parte del tempo tra me e l\u2019altro ci\u00f2 che nomino una \u201cdistanza\u201d. E\u2019 d\u2019altra parte a partire da questa \u201cdistanza\u201d che mi sono domandato, al fine di ricercare come superarla comprendendola, andando al suo incontro nell\u2019osservazione giorno dopo giorno e questo certamente grazie alle numerose relazioni che ho potuto avere.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 percepivo questa distanza? Perch\u00e9 percepivo questo come un\u2019assenza d\u2019amore, una mancanza di silenzio in me, di vita immediata?<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Molto semplicemente perch\u00e9 essa era l\u2019impossibilit\u00e0 d\u2019essere con ci\u00f2 che e\u2019, l\u2019essere il qui e ora.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Non potevo veramente descrivere ci\u00f2 che era in me, ma percepivo nel mio intimo che questo suonava male, che era superficiale, in quanto non era una relazione d\u2019amore &#8211; d\u2019amicizia od altro -, non vi era contatto diretto, vi era qualcun\u2019altro tra me e l\u2019altro, come del rumore.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Era come se tutto ci\u00f2 che fosse qui davanti a me dovesse essere conosciuto, appreso, identificato, analizzato, per essere visto. Come quando si dice ad un bambino: \u201ce\u2019 un uccello, e\u2019 un fiore, e\u2019 questo, e\u2019 quello\u201d, e che non facciamo fare semplicemente l\u2019essere, che non guardiamo semplicemente con il cuore, nell\u2019invisibile.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Di fatto, mi sembra che l\u2019abbia sempre saputo, ma mi sentivo piuttosto spinto dall\u2019esterno, dagli altri, dal doverlo apprendere per essere, conoscere. Pi\u00f9 lo rifiutavo, pi\u00f9 le osservazioni che ricevevo mi facevano sentire differente, come l\u2019indisciplinato che non si conforma volentieri alle idee ricevute.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Questo non si produceva solo con gli esseri umani, ma anche con gli animali, la natura talvolta&#8230;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Era molto spesso dell\u2019apparenza. Non ero pienamente me, svolgevo dei ruoli seguendo le situazioni e vivevo in una nebbia, una fuga dal reale, perduto in idee, storie&#8230; Un rumore spesso continuo era qui che m\u2019impediva di essere il qui, di profittare pienamente di ogni istante: vivevo da qualche parte sempre nella paura di qualcosa, identificato a questo \u201cio\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Queste relazioni non apportavano nessun ascolto dell\u2019altro, nessuna presenza all\u2019altro o all\u2019istante. Era la corsa verso qualche cosa da ottenere, da possedere o da ricercare sempre altrove. Anche nelle storie dette \u201cd\u2019amore\u201d, poteva esserci un momento di piacere, nel senso di poter possedere l\u2019oggetto del mio desiderio, ma non porta sempre la risposta a questa distanza, e la disillusione arrivava da un momento all\u2019altro.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Certamente, mentirei se dicessi che non ho mai conosciuto dei momenti di piena coscienza, senza conoscenza, senza distanza con l\u2019altro, senza condizione. Oggi, e\u2019 d\u2019altra parte di questi momenti che conservo i ricordi di Gioia, in quanto erano magnifici, in un\u2019assenza di conoscenza d\u2019un \u201cbenessere\u201d che mai pi\u00f9 e niente al mondo, come se mi dimenticassi allora; questo sentiva l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 L\u2019osservazione era diretta, senza un \u201cosservatore\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Posso dire anche che era nella natura e l\u2019arte che arrivavo pi\u00f9 facilmente a percepire questa presenza senza \u201cme\u201d, questa liberazione, questo silenzio.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Utilizzer\u00f2 i termini di \u201cinterezza\u201d, di comunione, d\u2019unione, di creazione, di Gioia.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 L\u2019essere che condivide senza sforzo, la vita che si fa, la fluidit\u00e0, la trasformazione costante.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Dall\u2019et\u00e0 di quattro anni, conoscevo questo con la musica e l\u2019arte in generale nelle quali mi sono rifugiato alfine di restare il pi\u00f9 spesso possibile in questo stato di risveglio, di gioia, laddove potevo vivere, essere creatore, e percepire la Gioia di dare vita ai miei sogni pi\u00f9 profondi, di vedere materializzarsi l\u2019ispirazione.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Eppure, il mio problema restava intero, in quanto non sapendo come ci\u00f2 veniva ed andava via &#8211; non avendo alcuna consapevolezza -, rimanevo con questa sofferenza d\u2019essere impotente a restare in questo stato di Gioia, di Vita, di creativit\u00e0, perduto tra questo \u201cme\u201d e me-stesso.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Vi era anche una difficolt\u00e0 a far \u201csorgere\u201d della creazione musicale, una ballata in natura, in quanto era rimettere la maschera, di cui soffrire e ritrovare la distanza.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Oggi, e\u2019 molto differente, ringrazio il cielo di avere potuto \u201cvedere\u201d questa distanza, questo \u201caltro\u201d, questa assenza d\u2019amore nella relazione, vedendo chi ero effettivamente, e dunque di essere l\u2019osservatore di ci\u00f2 che non ero.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 E\u2019 in questo spazio di presenza, nel Se, che posso oggi \u201cvedere\u201d l\u2019illusione non appena indica la punta del suo naso, in questa distanza, che si manifesta come sofferenza immediata, suona d\u2019allarme e mi mostra che mi aggrappo a degli schemi reattivi per dare vita ad un ego allontanandomi dalla vita che sono.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Io posso, nel qui, restare vigilante a questo gioco, lascio allora immediatamente il mentale per restare presente, ricettivo al cuore.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 E\u2019 in tutto ci\u00f2 che sta la risposta al cambiamento da una relazione risvegliata ad una relazione nel sonno.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Oggi, posso parlare di autenticit\u00e0 nella relazione, posso parlare dell\u2019essere in relazione e non di relazione tra due persone o tra me e ci\u00f2 che e\u2019, in quanto tutto e\u2019 relazione. In ci\u00f2, le parole escono dal cuore, il mentale e\u2019 un amico, mentre prima, reagivo in qualche modo prima di essere me-stesso.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 E\u2019 sempre appassionante di vedere la distanza, di ascoltare osservando e cos\u00ec di decelerare le reazioni egotiche che apportano nella vita il \u201cgirotondo\u201d problematico.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 E\u2019 vedere che l\u2019effettiva relazione con l\u2019altro, nel qui e ora, non e\u2019 niente di conosciuto.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Essa e\u2019 il \u201crischio\u201d in qualche modo di lasciarsi vedere come noi siamo, di dirci ci\u00f2 che noi siamo qui e ora, di lasciarci andare, d\u2019essere senza ritegno, senza paura, senza le direzioni indicate dal mentale; questo concerne il cuore, l\u2019anima, l\u2019amore e non la memoria, il passato.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Considerato che non vi e\u2019 giudizio, pensiero, nessuna comparazione, conoscenza di me o dell\u2019altro, non resta che l\u2019essere, una relazione calorosa, nel cuore, tra esseri umani.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Noi siamo in questa magia della novit\u00e0 in cui nulla si ripete.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Senza temporalit\u00e0, senza controllo, senza idea preconcetta della relazione, di me, dell\u2019altro, siamo la creazione stessa nell\u2019istante, l\u2019apertura, la grande possibilit\u00e0 e soprattutto l\u2019impossibilit\u00e0 della noia e dell\u2019abitudine.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Nella relazione tra gli esseri, il mentale e\u2019 importante per certe cose, come la tecnica per la musica, ma alla base, ci\u00f2 che fa la relazione, e\u2019 il vivente, l\u2019invisibile, l\u2019essere, il cuore, senza questo, tutto e\u2019 morto, robotizzato, in sonno.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Se giungiamo con il nostro sapere, dicendo: \u201cio so con chi ho appuntamento, lo conosco e so ci\u00f2 che accadr\u00e0\u201d, tutto e\u2019 gi\u00e0 pensato, stabilito e sappiamo anche chi noi siamo.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Che resta allora di magico, dov\u2019\u00e8 la creazione?<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Non siamo pi\u00f9 l\u2019azione vivente, ma una reazione a qualcuno o a qualche cosa, che sia in \u201cbene\u201d o in \u201cmale\u201d. Siamo nella ripetizione del conosciuto, nel rifacimento del conosciuto, al fine che l\u2019ego sia rassicurato, fino al momento in cui vediamo apparire la stanchezza.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Possiamo vedere che in queste relazioni limitate, non vi e\u2019 alcuna libert\u00e0, fluidit\u00e0, leggerezza, apertura.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Fintanto che la nostra relazione e\u2019 basata sull\u2019ego, noi non possiamo che utilizzare l\u2019altro per completare una mancanza in noi, che sia un bisogno d\u2019essere amati, un bisogno di colmare una solitudine, un bisogno di denaro, un bisogno di sesso. L\u2019altro non e\u2019 che la gioia che permette di portarmi ci\u00f2 di cui ho bisogno, di rispondere alle mie paure, mentre quando diviene colui che non porta pi\u00f9 ci\u00f2 che desidero, il mio amore per lui o lei diventa del disgusto o dell\u2019odio, in quanto mi mette in pericolo, soffro in quanto desidero. Non vi e\u2019 certamente qui alcuna libert\u00e0 nella relazione, nessun amore, nessuna presenza.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Ogni essere che incontriamo in Se e\u2019 l\u2019occasione di vedere chi noi siamo.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Vi e\u2019 in questo una Gioia immensa in questa pace di condividere l\u2019istante con l\u2019altro, di lasciarlo partire, di non avere alcun bisogno di lui e soprattutto di ritrovarlo sempre con Gioia, di sentirci accolti, compresi, amare liberamente e d\u2019essere lo stesso. Vi e\u2019 una fedelt\u00e0, in quanto l\u2019assenza di ego, di conflitto, di giudizio, di gelosia, di violenza, di collera, permette alla relazione d\u2019essere sana, aperta, gioiosa, costruttiva; non vi e\u2019 alcuna attesa.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Le nostre relazioni sono dunque una magnifica occasione di \u201cvederci\u201d, vedere se siamo presenti, o se partiamo nelle storie, \u201cvedere\u201d l\u2019illusione e cos\u00ec ricordarci alla vigilanza al fine di non addormentarci nuovamente in un\u2019idea di noi e degli altri, ma d\u2019essere bene qui e ora. E\u2019 ci\u00f2 che chiamo nella relazione il \u201cprendere in fallo\u201d vale a dire vedere che tutto e\u2019 all\u2019interno di me, che sono responsabile della mia vita e dunque, che l\u2019altro non e\u2019 responsabile dei miei problemi. Tutto questo e\u2019 in me, all\u2019esterno non e\u2019 che la proiezione del mio interno.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Andare da se a Se.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Vedere che tutto cio\u2019 che sono mi appartiene, che sono responsabile dei miei pensieri, delle mie scelte, che posso scegliere in questo mondo d\u2019essere la pace o l\u2019odio, di giudicare e di non farlo, d\u2019essere felice od infelice, d\u2019essere responsabile o no. Nella relazione, l\u2019altro mi permette di vedere questo, vedere cio\u2019 che sono e di prenderne la responsabilit\u00e0, vale a dire di non piu\u2019 accusare l\u2019esterno.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Fintanto che questo non e\u2019 pi\u00f9 visto, fintanto che, nella relazione, ognuno accusa l\u2019altro, nulla e\u2019 regolato e la relazione non pu\u00f2 essere libera, ma resta un conflitto quasi permanente.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Possiamo allora imparare dalla nostra personalit\u00e0, vederla, studiarla, possiamo grazie all\u2019altro, al riflesso che ci tende, realizzare dove ne siamo, e scegliere di vedere ci\u00f2 che noi vogliamo diventare con delle azioni presenti in accordo con la nostra vera natura.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Pi\u00f9 che parlare di progressione, parlerei di profondit\u00e0. Pi\u00f9 sono qui, senza condizione, e pi\u00f9 sono ricettivo a ricevere dentro questa condivisione invisibile. Per non perdersi, vi e\u2019 una linea di condotta che indica il cuore tra pace, nobilt\u00e0, forza e Gioia. Certamente, questo non pu\u00f2 venire che a suo tempo. L\u2019evoluzione e\u2019 l\u2019essere stesso, e non cerco di arrivare pi\u00f9 velocemente, ma e\u2019 come un obiettivo del cuore al fine di sapere la dove vado restando presente. Il pi\u00f9 importante e\u2019 sempre di essere qui e ora, nell\u2019assenza dell\u2019ego, senza il quale niente e\u2019 possibile. Occorre dunque restare vigilanti. Tutto si riassume al silenzio del \u201cme\u201d per ascoltare il Se.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Mi e\u2019 impossibile oggi di ritornare indietro, di andare nuovamente alla sofferenza, all\u2019ego, all\u2019odio, al conflitto, di farmi del male dentro e di farne agli altri.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 che ho incontrato nell\u2019essere e\u2019 pi\u00f9 forte e pi\u00f9 bello di tutto, e\u2019 la libert\u00e0, la vita, che mi permette di essere sempre felice senza condizione. La vita e\u2019 una cosa indefinibile, immensa, in quanto la verit\u00e0 e\u2019 invisibile, risento questo e, senza che io possa parlarne, e\u2019 tutto ci\u00f2 che m\u2019importa finalmente.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Allora, condividerlo nella relazione senza distanza, e\u2019 condividere l\u2019amore, la vita autenticamente. Cosa chiedere di pi\u00f9, e come non dare tutto in questo, restare vigilanti in ogni istante? Quando nel mio lavoro di accompagnamento, vedo una persona liberarsi dal mentale, e che e\u2019 presenza, percepisco che ha trovato la sua casa, che e\u2019 bella e tranquilla nella Sua dimora. So allora che non potr\u00e0 che proseguire il cammino che consiste di restare in questo. Anche se essa si perde talvolta, potr\u00e0 ritornarci, in quanto questo viaggio e\u2019 una immensa Gioia interiore. E\u2019 vedere chi noi siamo, e\u2019 percepire l\u2019eternit\u00e0, la felicit\u00e0 senza condizioni, e\u2019 infine essere liberati e perdere i meccanismi che ci impediscono d\u2019essere noi stessi poco a poco nel pi\u00f9 profondo dell\u2019altro. E\u2019 l\u2019amore, la fede, la fine del conflitto.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Non posso che dire Grazie alla Vita per offrirmi questo magnifico viaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso la relazione\u00a0 senza distanza Patrice Bailly Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian 3e mill\u00e9naire &#8211; In che cosa la vostra relazione con gli altri \u00e9 cambiata dopo il risveglio? \u00a0\u00a0 Questo cambiamento \u00e9 stato immediato, progressivo, si compie ancora e sempre in corso della vostra vita quotidiana? 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