{"id":3129,"date":"2017-10-17T08:13:23","date_gmt":"2017-10-17T08:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=3129"},"modified":"2017-10-17T08:14:21","modified_gmt":"2017-10-17T08:14:21","slug":"la-pace-interiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-pace-interiore\/","title":{"rendered":"La pace interiore"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><em>La pace interiore<\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">Traduzione a cura di Maria Marinaro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le informazioni mediatiche, che affluiscono da ogni parte, ribadiscono che siamo sempre in guerra, che il mondo non \u00e8 che conflitto\u2026 la pace \u00e8 una vaga esperienza poco credibile\u2026 Le avanzate tecnologie in materia di difesa mostrano d\u2019altra parte, con una grande costanza, il loro lato offensivo. \u201cL\u2019uomo disumanizzato &#8211; ci dice Suor Catherine &#8211; strumentalizza tutto\u201d \u2013 e la pace nel mondo ne \u00e8 un esempio significativo!\u2026 bisogna che noi ci armiamo si dice, quando si vuole la pace! Bisogna armarsi e soprattutto\u2026 vendere delle armi, molte armi \u2013 non si sa mai a quale pace votarsi!<\/p>\n<p>\u201cMi domando a volte\u201d &#8211; si interroga Marianne Dubois &#8211; \u201cse lo scopo di molte vite \u00e8 quello di trovare la pace, perch\u00e9 ci sono cos\u00ec tante persone che amano il conflitto ed eventualmente lo provocano per puro istinto o piacere\u2026 questo mi sembra molto strano, ma ci sono molte persone cos\u00ec. Per alcuni, la pace \u00e8 nociva\u201d. In un mondo governato da una civilizzazione maschile, delle donne ci chiedono:<\/p>\n<p>\u201cChi ci insegna cos\u2019\u00e8 la pace?\u201d Chiede Martine R\u00e9gis\u2026 \u201cchi ci insegna il cammino della Pace? E chi ci mostra l\u2019esempio? Raramente gli insegnanti, non pi\u00f9 dei genitori, non i media, certamente non i modelli degli antenati, che mostrano quello che hanno appreso: la legge del pi\u00f9 forte e lo spirito di competizione hanno il ruolo principale nelle trasmissioni di ogni opinione.\u201d<\/p>\n<p>Certo, paradossalmente, nessuno vuole essere in pace, ma ognuno lo spera, lo attende, lo reclama, lo esige\u2026 Perch\u00e9, come fa notare Frate John Martin: \u201cI conflitti e la violenza esterni sono il riflesso dei nostri conflitti e violenze interne\u201d.<\/p>\n<p><strong>La pace nel mondo!<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec la pace del mondo, la pace esteriore, non \u00e8 che un richiamo; \u201c\u00e8 una pace fantasmatica\u201d come la qualifica Suyin Lamour. E\u2019 irrealizzabile, prevista in termini di costrizione, nella miglior ipotesi, quando si pu\u00f2 imporre, risultato di un insieme di compromessi stabiliti controvoglia. Questa pace, aggiunge Dominique Schmidt: \u201c\u00e8 una nozione fabbricata dall\u2019ego, la cui essenza \u00e8 insoddisfazione e conflitto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCercando esteriormente una pace\u201d, ci dice Eduard Salim Michael \u201cgli esseri umani lasciano continuamente scappare quello che \u00e8 reale e durevole in loro, e che soltanto pu\u00f2 loro apportare il benessere ultimo e la tranquillit\u00e0 dell\u2019anima ai quali aspirano\u201d.<\/p>\n<p>Tutte le saggezze del mondo ci insegnano che la ricerca della soddisfazione nelle cose esteriori (vedere i documenti con Sri Aurobindo) conduce a delle immancabili contraddizioni. Questa ricerca esclusiva di soddisfazione nel mondo porta guerre e conflitti. A questo livello dell\u2019esistenza, il benessere degli uni riposa sulla sfortuna o sulla miseria degli altri. La fabbricazione di \u201cmolti armamenti convenzionali\u00a0 &#8211; ci ricorda Thich Nhat Hanh &#8211; per venderli ai paesi del Terzo Mondo in cui i popoli si massacrano tra loro\u201d, \u00e8 un ben triste esempio di arricchimento esteriore di benestanti in cerca di benessere egoico.<\/p>\n<p>Si, ma come vivere altrimenti? Qui la pratica della meditazione \u00e8 evidentemente necessaria e indispensabile, perch\u00e9 \u201ccapovolge tutte le nostre certezze su ci\u00f2 che crediamo di essere\u201d (vedere la rubrica di Kaveen, <em>Approcci della meditazione<\/em> e la nostra opera <em>Meditare<\/em> appena pubblicata).<\/p>\n<p>Seguendo Isabelle Padovani, comprendiamo bene che \u201cse si vuole risalire all\u2019origine del ciclo della violenza per trasformarlo, dobbiamo riscoprire la profondit\u00e0 oceanica che \u00e8 in noi, che \u00e8 della stessa sostanza di ogni singola onda.\u201d<\/p>\n<p>Per \u201ctrasformare la nostra situazione\u201d, bisogna \u201ctrasformare il nostro spirito\u201d ci dice Thich Nhat Hanh, \u201cperch\u00e9 ogni situazione \u00e8 spirito e ogni spirito \u00e8 situazione. Per questo \u00e8 importante risvegliarci\u201d. Perch\u00e9, come ci assicura Marianne Dubois e l\u2019insieme dei nostri autori, \u201csenza pace interiore, non c\u2019\u00e8 pace esteriore\u201d.<\/p>\n<p><strong>La pace interiore messa in discussione<\/strong><\/p>\n<p>Nel XV secolo, con la sua opera <em>La pace della fede,<\/em> il cardinale Nicolas de Cues (vedere il nostro documento) aveva gi\u00e0 sottolineato la drammatica confusione che dimora tra spirituale e temporale. In certi paesi \u2013 come in certi continenti &#8211; lo \u201cspirituale\u201d si riduce ad una religione dominante, mentre d\u2019altra parte, in nome della laicit\u00e0 &#8211; esso \u00e8 lasciato alla fantasia ed alla soggettivit\u00e0 di ognuno. Di fatto, l\u2019umanit\u00e0 nel suo insieme rifiuta di evolvere, attraverso la conoscenza dei suoi limiti psicologici, verso le sue potenzialit\u00e0 d\u2019essere\u2026<\/p>\n<p>La pace \u00e8 considerata come uno \u201cstato\u201d , sia uno stato tra le nazioni, sia uno stato psicologico interiore. In entrambi i casi, la pace non \u00e8 una realt\u00e0, \u00e8 sottomessa a delle condizioni che si tratta di soddisfare, garantire e imporre. La pace interiore \u00e8 infinitamente pi\u00f9 sottile; non \u00e8 uno stato della psiche che potrebbe trovarsi o realizzarsi con una cosiddetta pratica spirituale. Nessuno sforzo \u2013 nessuna \u201cviolenza\u201d interiore \u2013 pu\u00f2 condurre alla vera pace.<\/p>\n<p>Per Suor Catherine: \u201cessa implica anche il mettere in discussione che disturba, e pu\u00f2 essere una vera metamorfosi. Di fatto, anche se esercizi mirati sono a volte necessari, lavorare su se stessi non consiste nell\u2019accumulare tecniche e ricette. Il mezzo migliore per costruire la propria pace interiore \u00e8 quello di non centrarsi su di essa, di sapervi rinunciare per metterla alla prova della pratica, della vita, della realt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Di fatto, Marianne Dubois ci partecipa che \u201c\u201dnon \u00e8 facile scoprirla in se stessi perch\u00e9 questo richiede l\u2019attenzione ad ogni istante, una sorta di lasciarsi andare nella fiducia\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u2026 Ci\u00f2 di cui \u00e8 testimone Pascal Hastir (vedere la rubrica <em>Testimone di Risveglio<\/em>).<\/p>\n<p>Questa vera Pace, ci dice Suyin Lamour: \u201c\u00e8 un\u2019atmosfera interiore di accettazione incondizionata delle emozioni, dei desideri, delle reazioni che ci attraversano. E\u2019 essere in pace con l\u2019esperienza umana, cos\u00ec come si presenta, istante per istante\u2026\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec, constata Frate John Martin: \u201cil modo migliore di contribuire alla pace nel mondo \u00e8 di scoprire il nostro io infinito e di allargare il nostro sguardo sulla vita.\u201d<\/p>\n<p>La pace interiore \u00e8 una realt\u00e0, che certi artisti, nel corso dei tempi, hanno saputo percepire (vedere la rubrica di Welleda Muller). Ma come comprendere questa realt\u00e0 spirituale che sfugge totalmente alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini planetari?<\/p>\n<p><strong>La vera pace<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo vedere con Jean-Marc Mantel che \u201cla pace non \u00e8 l\u2019assenza di conflitto. I conflitti riguardano punti di vista che si oppongono. La pace non ha opposti. Essa \u00e8 la natura dell\u2019essere, prima che il conflitto nasca, prima che il pensiero nasca.\u201d<\/p>\n<p>La pace interiore non \u00e8 uno stato che si impone a se stessi. Ogni stato che ci si impone (sii saggio!\u2026) \u00e8 imposto agli altri. La pace interiore \u00e8 il S\u00e9, ci dice Ramana Maharshi (vedere il nostro documento). Quello di cui testimoniano i nostri autori. Somasekha la descrive cos\u00ec: \u201cLa pace \u00e8 ci\u00f2 che noi siamo. Essa \u00e8 la nostra natura profonda. Non \u00e8 uno stato nuovo da ottenere. E\u2019 lo stato naturale dell\u2019Essere. Immutabile, essa \u00e8 l\u2019eterno presente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa pace si rivela anche, indica Jean-Marc Mantel, nell\u2019eliminazione di tutto ci\u00f2 che noi non siamo. Essa \u00e8 il residuo che non pu\u00f2 essere tolto, fondamento dell\u2019architettura del mondo. Essa \u00e8 la coscienza, libera ed autonoma, senza limite e senza nascita.\u201d<\/p>\n<p>La pace vera risulta dunque da una comprensione profonda, diretta, sincera.<\/p>\n<p>\u201cSi vogliamo la vera pace, la pace ultima, al di l\u00e0 della pace palliativa tessuta di compromessi e di ipocrisia &#8211; rileva Dominique Schmidt &#8211; dobbiamo morire, individualmente e collettivamente, al nostro io psicologico, al nostro io di desiderio, creatore del mio e del tuo\u201d. Questo numero di 3e Mill\u00e9naire, contribuisce a questa comprensione nuova della Pace.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pace interiore Traduzione a cura di Maria Marinaro &nbsp; Le informazioni mediatiche, che affluiscono da ogni parte, ribadiscono che siamo sempre in guerra, che il mondo non \u00e8 che conflitto\u2026 la pace \u00e8 una vaga esperienza poco credibile\u2026 Le avanzate tecnologie in materia di difesa mostrano d\u2019altra parte, con una grande costanza, il loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[151],"class_list":["post-3129","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-pace"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3129\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}