{"id":3151,"date":"2019-12-29T17:27:12","date_gmt":"2019-12-29T17:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=3151"},"modified":"2019-12-31T08:21:34","modified_gmt":"2019-12-31T08:21:34","slug":"unattenzione-di-ogni-istante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/unattenzione-di-ogni-istante\/","title":{"rendered":"Un&#8217;attenzione di ogni istante"},"content":{"rendered":"\n<p>                                                  <strong>Marianne Dubois<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Traduzione a cura di Colette<\/strong> <strong>Orsat<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo\nperiodo, siamo immersi in una sorta di nebbia, di incertezza; \u00e8 dunque\nnecessario per noi sviluppare la coscienza del radicamento, passare in una\nrealt\u00e0 che appartiene ad un altro mondo pur essendo sempre molto concreta.\nQuesti due punti di vista ci interpellano, si mescolano, e diventano uno. Abbiamo\nla fortuna di vivere momenti fecondi, colmi di creativit\u00e0 e ispirazione. Non ci\nsono pi\u00f9 modelli da seguire o da riprodurre. E\u2019 la guida interiore che ci\nconduce. Sperimentiamo la libert\u00e0, quella dell\u2019ascolto della profondit\u00e0. Come\nfare per scoprire la fiducia nella parte di noi stessi che \u00e8 collegata?\nDobbiamo fare esplodere gli orizzonti ristretti nei quali la nostra vita\nquotidiana ci rinchiude, perch\u00e9 se no gli automatismi diventano prigioni, ci\nimpediscono di bere alla sorgente della vita. Eppure \u00e8 possibile liberarci\ndalla loro influenza, instillandoci la coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una parte\ndi noi stessi, pi\u00f9 luminosa, pi\u00f9 reale, pi\u00f9 forte, che abbiamo il dovere di\ncontattare, o partendo dall\u2019interno, o attraverso avvenimenti esterni. Se siamo\nin grado di lasciare scaturire l\u2019ispirazione, camminiamo su una via chiara e\ndiretta dove le abitudini scompaiono a poco a poco da sole.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che\nsiamo disturbati, si installa una divisione. Appena diventiamo coscienti e\nvediamo il disturbo e la divisione che provoca, ritroviamo la pace interiore.\nRimanere in armonia con tutto quello che ci circonda richiede un\u2019attenzione di\nogni momento. La divisione \u00e8 una lotta permanente contro se stesso. Entriamo in\nun altro spazio interiore, dove si trova l\u2019armonia, l\u2019acquiescenza e la fine\ndella lotta. Peccato che ci dimentichiamo di farlo, anche se lo sappiamo, ce ne\ndimentichiamo. Ci lasciamo trascinare dal vortice dell\u2019 \u201cio\u201d. Comprensione,\nliberazione*. Bisogna dunque, ad ogni istante, sviluppare una visione chiara di\nse stesso , degli altri e del mondo. Cos\u00ec, passo dopo passo, ci avviciniamo al\nsorriso della vita. La nostra partecipazione a tutto ci\u00f2 che esiste diventa\nfluida e armoniosa. Troviamo un senso anche a quello che ci disturba, ci fa\nscivolare altrove, comprendere la vita in modo diverso. Ci spinge ad evolverci,\na distaccarci, a trovare una libert\u00e0 nuova, a scoprire altri paesaggi. Ci\nritroviamo a un livello di coscienza diverso. Basta essere se stesso, nella\npropria dimensione molteplice e infinita, e accettare l\u2019altro in questa\ndimensione molteplice e infinita.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiusi nelle\nnostre abitudini, ci impediamo di bere alla sorgente. Dobbiamo vedere e capire\nche siamo gi\u00e0 ci\u00f2 che cerchiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltiamo la\nvoce del silenzio, il canto del silenzio. Ci fa scoprire un \u201cal di l\u00e0\u201d. E\u2019 come\nse ci fossero paesaggi energetici completamente nuovi. Quando stiamo attenti a\nquesto spazio altro, neanche i rumori esterni ci disturbano. Dobbiamo\nsviluppare le nostre forze, prepararci a vivere cose completamente nuove,\nsconosciute, \u00e8 un\u2019esperienza appassionante, attraente e, senza dubbio per\nalcune parti di noi stessi, inquietante. La paura viene dall\u2019ego , dal\nsentimento di separazione. La difficolt\u00e0 \u00e8 vederla. Forse possiamo trasformare\nla paura dello sconosciuto. Questo richiamo dello sconosciuto non \u00e8 un\u2019apertura\nsplendida? Ogni volta che la paura ci pervade, possiamo riconoscerla,\naccettarla, bruciarla nell\u2019Amore. Sviluppiamo le nostre forze con la\nmeditazione, la condivisione, e il ritorno a se stessi; cos\u00ec la paura si\ndissolver\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo\nricreare il mondo ad ogni momento. Stiamo pronti per una vera trasformazione,\nun\u2019estensione della coscienza, e una gioia nuovissima, che non \u00e8 stata ancora\nesplorata. Possiamo sviluppare questa gioia, semplicemente sentendo la vita che\ncircola nel nostro corpo, ci collega alla terra, ci collega al cielo. Allora la\ngioia scoppia e riempie il mondo. E\u2019 un regalo di ciascuno all\u2019universo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella\nmeditazione, siamo tesi verso un altro piano della coscienza. In questo stato\nci avviciniamo all\u2019unit\u00e0. Una certa forma di meditazione permette l\u2019apertura a\nun al di l\u00e0 del mondo fisico, collegando l\u2019anima, lo spirito e il corpo. Se\nrimarremo ancorati alla terra non avremo paura di perdere i nostri punti di\nriferimenti. Dobbiamo continuare a percorrere il sentiero che ci porta verso un\naltro stato, verso un\u2019altra umanit\u00e0 pi\u00f9 cosciente, pi\u00f9 aperta e pi\u00f9 gioiosa.\nPossiamo immaginare uno stato di presenza, presenza a se stessi, presenza al\nmondo, presenza al tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le esperienze sono belle da vivere, servono a farci\ncrescere. E ognuno cresce a modo suo. Si chiama \u201cosare esserci\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>*nota<\/p>\n\n\n\n<p>\u201caussit\u00f4t vu, aussit\u00f4t&nbsp; d\u00e9livr\u00e9\u201d. Gioco di parole in francese intraducibile in italiano. \u201cD\u00e9livr\u00e9\u201d pu\u00f2 essere tradotto \u201cconsegnato\u201d (nell\u2019espressione originale) o \u201cliberato\u201d (in questo caso). Dall\u2019espressione inglese \u201cSee now, buy now\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marianne Dubois Traduzione a cura di Colette Orsat In questo periodo, siamo immersi in una sorta di nebbia, di incertezza; \u00e8 dunque necessario per noi sviluppare la coscienza del radicamento, passare in una realt\u00e0 che appartiene ad un altro mondo pur essendo sempre molto concreta. 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