{"id":330,"date":"2010-09-16T21:11:41","date_gmt":"2010-09-16T21:11:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=330"},"modified":"2016-04-03T23:06:26","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:26","slug":"la-psicoanalisi-corporale-di-jean-claude-duret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-psicoanalisi-corporale-di-jean-claude-duret\/","title":{"rendered":"La psicoanalisi corporale di Jean-Claude Duret"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 77 \u2013 Traduzione della Dr.ssai Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Incontro con Bernard Montaud, fondatore della psicoanalisi corporale e Jean-Claude Duret, psicoanalista corporale e creatore dell\u2019 IFFC (istituto francese di psicoanalisi corporale).<\/p>\n<p>Presentata come l\u2019ultima nata delle psicoanalisi, questa tecnica di investigazione si basa sul linguaggio del corpo e la memoria corporea. Mette in luce quattro traumatismi precisi: quello della nascita, della prima infanzia, dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza. Questa psicoanalisi cerca di identificare molto concretamente il modo in cui il passato traumatico influenza la vita presente. Sembrerebbe che la semplice presa di coscienza della propria storia passata non abbia nessun effetto durevole. Cos\u00ec questa ricerca \u00e8 ottimizzata da un \u201caccompagnamento del vivente\u201d che permette di imparare a spogliare il proprio quotidiano dal passato della storia traumatica passata.<\/p>\n<p>La psicoanalisi corporale si articola perci\u00f2 attorno a tre principi fondamentali:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la riconciliazione col proprio passato;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il lapsus corporale sul quale si appoggia la pratica;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 infine l\u2019accompagnamento del vivente per rendere perenni gli effetti della psicoanalisi nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>I protagonisti di questa pratica sono formali: qualsiasi cosa siano e qualsiasi sia la situazione familiare in cui siamo cresciuti, siamo tutti marchiati da quei quattro frammenti che costituiscono la nostra personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Maryline Huband: Secondo voi, perch\u00e9 oggi \u00e8 cos\u00ec necessario agli uomini fare una ricerca interiore?<\/p>\n<p>B. Montand: La ricerca interiore fa parte dell\u2019evoluzione dell\u2019uomo. E\u2019 un mezzo per superare il proprio passato. Da due secoli l\u2019uomo si dedica soprattutto al suo benessere esteriore, e questo ha generato nel nostro mondo occidentale un grandissimo benessere nella vita. Il 20\u00b0 secolo \u00e8 probabilmente il secolo in cui l\u2019evoluzione materiale e il benessere sono pi\u00f9 spettacolari. Questo libera tempo e spazio in noi e genera i nostri stati d\u2019animo. I nostri antenati non disponevano di tempo per i loro stati d\u2019animo, erano presi dalle preoccupazioni per la sussistenza della famiglia, sia sul piano alimentare che su quello della salute. Non dimentichiamo che la speranza di vita \u00e8 aumentata molto negli ultimi due secoli.<\/p>\n<p>Questa evoluzione del modo di vivere, grazie al benessere esteriore, presenta due aspetti interessanti per gli psicanalisti che noi siamo. Prima di tutto \u00e8 fondamentale occuparsi di quegli stati d\u2019animo per avere una buona salute interiore. In secondo luogo, il benessere esteriore ha preso troppo spazio nelle preoccupazioni degli uomini, tanto che dimenticano l\u2019utilit\u00e0 del nostro mondo interiore e la ricerca del senso della vita.<\/p>\n<p>Ma l\u2019uomo ha la scelta. O riempie il suo nuovo tempo libero con ancor pi\u00f9 attivit\u00e0, agitazione, con quella insoddisfazione continua per ci\u00f2 che non ha detto o non ha fatto, o\u00a0 approfitta di quello spazio e di quel tempo libero per una ricerca essenziale: \u201cChi sono?\u201d \u201cCosa devo compiere su questa terra?\u201d. Riguardo a questo ciascuno \u00e8 libero.<\/p>\n<p>D: Che differenza fate tra la via spirituale (o cammino) che ha lo scopo di ricercare un senso che permetta di vivere pi\u00f9 in armonia con se stessi, e psicoanalisi, che in fondo ha un po\u2019 lo stesso scopo?<\/p>\n<p>B. Montand: La ricerca psicoanalitica approfondita \u00e8 una forma di laicizzazione della via spirituale. Nelle numerose vie iniziatiche, specialmente in India e in Giappone, ci sono delle tecniche di regressione nel passato. Lo scopo della psicoanalisi \u00e8 raggiungere un miglior \u201cstar bene\u201d con se stessi attraverso la conoscenza del proprio passato. La via spirituale richiede un superamento di s\u00e9, a cominciare dalla propria storia passata.<\/p>\n<p>Credo che certe forme di psicoanalisi siano a volte sul punto di diventare vie spirituali-laiche. Ecco perch\u00e9 la psicoanalisi corporale include nel suo percorso globale un accompagnamento del vivente. Un seguire passo dopo passo concreto, che permette di giovarsi della conoscenza del proprio passato, per vivere meglio il presente.<\/p>\n<p>La psicoanalisi corporale introduce la nozione di via spirituale. Cos\u00ec possiamo\u00a0 parlare di una ricerca intima fatta completamente nell\u2019ordinario. L\u2019accompagnamento proposto nel quadro della psicoanalisi corporale non appartiene ad alcuna religione o tradizione; \u00e8 solo una ricerca approfondita del proprio passato, per utilizzarlo e vivere meglio il presente.<\/p>\n<p>D: Voi che avete cominciato il vostro lavoro interiore con una psicoanalisi freudiana, potete dirci la novit\u00e0 della psicoanalisi corporale?<\/p>\n<p>J.C. Duret: Queste due psicoanalisi hanno per vocazione una migliore conoscenza di s\u00e9. Pensiamo che rivivere e rivisitare il proprio passato non \u00e8 per\u00f2 sufficiente per stare meglio nel presente. Per questo motivo la psicoanalisi corporale ha introdotto quel cammino di accompagnamento del vivente di cui stiamo parlando. La psicoanalisi corporale \u00e8 poi caratterizzata dal fatto che identifica quattro frammenti a et\u00e0 precise, dalla nascita all\u2019adolescenza. Sappiamo di preciso il termine di una analisi corporale: termina quando l\u2019analizzato ha scoperto i suoi quattro frammenti.<\/p>\n<p>D: Potete parlarci di questi quatto frammenti?<\/p>\n<p>J.C. Duret: Abbiamo provato a mettere a punto una vera e propri \u201cgrammatica\u201d del mondo traumatico, avendo ogni traumatismo un posto preciso, un contenuto e una natura specifiche a seconda del periodo di vita. Distinguiamo, per le nostre attuali conoscenze, due categorie di traumatismi: un traumatismo primordiale e tre secondari.<\/p>\n<p>Il primo sembra contenere un messaggio che gli altri tre hanno il mandato di ripetere, ognuno al suo momento, nelle diverse et\u00e0 dell\u2019esistenza, un po\u2019 come un vaccino seguito dai richiami. Il primo, il traumatismo perinatale, programmerebbe ciascuno di noi in una personalit\u00e0, cio\u00e8 in un modo tutto personale di comportarsi nella vita, nelle proprie gioie e sofferenze. Mentre gli altri tre (quello della prima infanzia, l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza) sarebbero dei richiami che riattualizzano il programma iniziale secondo le condizioni specifiche di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p>Abbiamo dunque constatato che i traumatismi appaiono in periodi precisi della nostra esistenza e che sono della stessa natura in tutti gli uomini. Cos\u00ec, per esempio, tutti i traumatismi della prima infanzia avranno una costruzione simile, legata alla scoperta di un \u201csegreto familiare\u201d, cio\u00e8 di tutte le trattative di potere e di seduzione, tutte le reti d\u2019influenza, tutti i conflitti e gli amori inconsci, che formano il tessuto di una famiglia attraverso la sua storia comune.<\/p>\n<p>Nel traumatismo dell\u2019infanzia che ha luogo secondo il sesso, prima dei 12 anni (verso gli 8 anni in generale), quello che si percepisce \u00e8 il segreto dell\u2019ambiguit\u00e0 sessuale. Appartenendo al genere umano, il bambino imparer\u00e0 perci\u00f2 le modalit\u00e0 di provare piacere, sempre accompagnato dal senso di colpa. Poi, con il traumatismo dell\u2019adolescenza, \u00e8 al mistero dell\u2019affermazione di s\u00e9 a cui l\u2019adolescente accede, cio\u00e8 a tutte le difficolt\u00e0 di esprimere la sua differenza, e ormai dovr\u00e0 scegliere tra il suo mondo e il mondo dell\u2019altro in ognuno dei suoi amori.<\/p>\n<p>Ecco molto in breve la natura di ogni traumatismo. Tutto \u00e8 largamente trattato nel libro <em>All\u00f4, mon corps\u2026 <\/em>ed. Edit\u2019 As. Tengo a precisare che la natura stessa del traumatismo, come lo osserviamo da tutti questi numerosi anni, non \u00e8 affatto legato a una buona o cattiva educazione, a un buon o cattivo stato sociale; appartiene alla natura stessa dell\u2019uomo, alla struttura della sua personalit\u00e0. Ogni uomo, ogni donna passa attraverso queste diverse tappe che strutturano la sua personalit\u00e0 e contribuiscono al fatto d\u2019appartenere alla specie umana.<\/p>\n<p>D: Che cosa chiamate lapsus corporale?<\/p>\n<p>J.C. Duret: Se la psicoanalisi classica si basa sulla espressione verbale, \u00e8 attraverso il corpo che la psicoanalisi corporale invita ciascuno a rivisitare la sua storia personale. Da lapsus corporale a lapsus corporale che si concatenano, il corpo fugge dal mentale durante la seduta, come se questo corpo, che ha tante cose da dirci, si mettesse a \u201cparlare\u201d a esprimere avvenimenti e dolori del passato, fuori dal controllo della volont\u00e0 e dell\u2019intelligenza.<\/p>\n<p>Questo corpo magnifico, incapace di mentire, poco a poco rivela alla mente emozioni e immagini uscite dall\u2019inconscio attraverso sette strati di memoria. I lapsus conducono a un vissuto corporale e psichico molto concreto dei quattro traumatismi del nostro passato, attraverso un vero scenario, con un principio, uno svolgimento e una fine.<\/p>\n<p>D: Che cosa vi permette oggi di affermare che ci sono quattro traumatismi? Perch\u00e9 non uno o cinque?<\/p>\n<p>B. Montand: Al momento attuale della nostra ricerca siamo solo sicuri che ne esistono almeno quattro. E\u2019 quello che ci hanno mostrato tutti gli analizzati che abbiamo seguito per pi\u00f9 di una ventina d\u2019anni. Facciamo delle ipotesi moderne del funzionamento della vita umana. Da pi\u00f9 di venticinque anni studiamo e osserviamo la vita interiore. Pu\u00f2 darsi che ci sia un traumatismo della concezione, ma non possiamo ancora dirlo. Gli psicoanalisti corporali che seguono la formazione continueranno la ricerca e forse porteranno altri contributi al mistero della nostra costruzione psichica.<\/p>\n<p>Il nostro metodo d\u2019indagine \u00e8 giovane. Speriamo di farlo evolvere ancora perch\u00e9 la psicoanalisi corporale sia meno lunga e pi\u00f9 persone possano trarne beneficio. Ora abbiamo una dimensione nazionale, mentre fino adesso abbiamo lavorato in gruppi molto chiusi.Oggi il nostro istituto, l\u2019IFFC, \u00e8 aperto alla formazione di professionisti. Questo offre un avvenire a questa tecnica!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con Bernard Montaud, fondatore della psicoanalisi corporale e Jean-Claude Duret, psicoanalista corporale e creatore dell\u2019 IFFC (istituto francese di psicoanalisi corporale).<br \/>\nPresentata come l\u2019ultima nata delle psicoanalisi, questa tecnica di investigazione si basa sul linguaggio del corpo e la memoria corporea. Mette in luce quattro traumatismi precisi: quello della nascita, della prima infanzia, dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza. 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