{"id":338,"date":"2010-09-16T21:19:25","date_gmt":"2010-09-16T21:19:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=338"},"modified":"2016-04-03T23:06:26","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:26","slug":"la-liberta-senza-ricerca-di-karl-renz-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-liberta-senza-ricerca-di-karl-renz-prima-parte\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 senza ricerca di Karl Renz &#8211; prima parte"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 72 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana\u00a0 Scalabrini &#8211; prima parte<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/renz2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-339\" title=\"Karl Renz\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/renz2.jpg\" alt=\"Karl Renz\" width=\"130\" height=\"184\" \/><\/a>D: E\u2019 il cercatore in me che decide di cercare, di conoscersi?<\/p>\n<p>K.R.: Il cercatore non pu\u00f2 nemmeno decidere cosa cercare. Tu non hai il libero arbitrio per poter decidere cosa cercare o non cercare. Non puoi volere ci\u00f2 che vuoi. Einstein ha detto: \u201cLa sola ragione per la quale posso sopportare gli esseri umani, \u00e8 che non possono volere ci\u00f2 che vogliono\u201d. Perch\u00e9 il momento seguente, qualunque sia il desiderio che si manifesta, \u00e8 gi\u00e0 presente. Non c\u2019\u00e8 niente di nuovo. Quel pensiero \u201cio\u201d si impossessa dell\u2019idea di ricerca come se fosse sua, ma quell\u2019idea \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec. Non c\u2019\u00e8 un cercatore, non c\u2019\u00e8 mentale. Il ricercatore e il mentale sono loro stessi dei pensieri. Il pensiero \u00e8 una finzione e una finzione non pu\u00f2 crearne un\u2019altra, un\u2019immagine non pu\u00f2 crearne un\u2019atra. Tutto viene da quella sorgente assoluta, che non pu\u00f2 essere immaginata, ma quella sorgente assoluta non ha direzione. E\u2019 la libert\u00e0. Per\u00f2 il pensiero \u201cio\u201d cerca di intraprendere una ricerca spirituale, ma anche quello \u00e8 falso e fa parte della realizzazione. Le cose sono come sono, non c\u2019\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 di cambiare nulla. Allora non rimprovero nessuno. Non c\u2019\u00e8 nessuno da rimproverare, ma se vuoi proprio rimproverare qualcuno rimprovera te stesso per tutto ci\u00f2 che \u00e8 e non \u00e8. <span style=\"text-decoration: underline;\">Niente si \u00e8 incarnato<\/span>, niente \u00e8 mai nato, dunque niente pu\u00f2 morie. Niente \u00e8 venuto, perci\u00f2 niente pu\u00f2 partire, \u00e8 il significato di \u201cNon \u00e8 mai accaduto niente\u201d Nessuno si \u00e8 mai incarnato. Perfino questo <em>samsara<\/em> \u00e8 infinito come quello di cui \u00e8 fatto. Di momento in momento contempli la tua natura infinita e non puoi cambiarne nessun aspetto, perch\u00e9 ogni aspetto \u00e8 assoluto come tu sei. Allora sii Quello che si realizza in quello che \u00e8 la realizzazione perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alcuna differenza. E\u2019 Quello il silenzio e la pace che cerchi. Tutto il resto \u00e8\u00a0 la guerra, la guerra contro te stesso, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 un secondo s\u00e9. In effetti, \u00e8 stupido, ma ti piace questa lotta. Ma se tu ti uccidi, nessuno \u00e8 ucciso, perch\u00e9 non puoi uccidere chi non \u00e8 mai nato. In tutta questa carneficina, tutto questo mondo di bene e di male, siccome niente \u00e8 nato, niente \u00e8 ucciso. Lascia dunque il mondo occuparsi del mondo, \u00e8 sicuramente in buone mani, le tue. In realt\u00e0 non puoi fare niente, non puoi nemmeno cambiare il sogno che hai gi\u00e0 sognato. Allora rilassati e divertiti, perch\u00e9 nessun altro s\u00e8 si divertir\u00e0 per te al posto tuo.<\/p>\n<p><em>La ricerca \u00e8 importante solo perch\u00e9 pensi che c\u2019\u00e8 e che far\u00e0 una differenza per ci\u00f2 che sei.<\/em><em> Vedi che tutte le differenze vanno e vengono, e che tutte le differenze non cambieranno mai ci\u00f2 che tu sei. Allora chi se ne preoccupa?<\/em><\/p>\n<p>Dapprima, tu credi a questa sciocchezza: voler sapere chi sei. Poi scopri che non potrai mai esserlo. Finisci per rassegnarti e ti ritiri dal gioco. E\u2019 la rassegnazione totale! Il solo modo di uscirne da tutta quella miseria, falsit\u00e0 sofferenza \u00e8 di essere ci\u00f2 che \u00e8, molto semplicemente. Quando non resta nessuna speranza che questo abbia mai fine, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 inizio e nessuno che si preoccupa\u00a0 e, in questa noncuranza, tu ridiventi ci\u00f2 che sei, la pace stessa! Il silenzio assoluto che non \u00e8 mai nato e non morr\u00e0 mai, in nessun modo. E\u2019 l\u2019innocenza assoluta.<\/p>\n<p>Spero che questo non sia chiaro.<\/p>\n<p>Quando parlo in tedesco dico: \u201c Spero che tu abbia ucciso con delle parole ci\u00f2 che pu\u00f2 essere ucciso con delle parole!\u201d<\/p>\n<p>Ma le mie parole non potranno mai uccidere ci\u00f2 che sei. Le parole non servono che a uccidere ci\u00f2 che pu\u00f2 essere ucciso. Forse semineranno ancor pi\u00f9 confusione e forse avrai l\u2019esperienza assoluta nonostante questa totale confusione? Tu sei eternamente ci\u00f2 che sei, in nessun caso a causa di una ricerca, di un concetto, di una idea qualunque. Tu <span style=\"text-decoration: underline;\">sei malgrado<\/span> tutta questa confusione. Ora la confusione \u00e8 il paradiso e questa non conoscenza assoluta \u00e8 l\u2019assenza totale di colui che conosce o non conosce. Questo silenzio si chiama felicit\u00e0, la felicit\u00e0 non condizionata, indipendente da colui che pu\u00f2 essere felice o infelice. L\u2019assenza di una idea di te, questa nudit\u00e0, si chiama gioia. E\u2019 la gioia del sonno profondo; risvegliandosi da un sonno profondo, tutti dicono: \u201cOh, era stupendo, non so cosa \u00e8 successo, niente \u00e8 successo ma era\u2026 divino!\u201d Non ti risvegli mai, non ti addormenti mai, perch\u00e9 sei Quello che non si sveglia mai, che non dorme mai, ci\u00f2 in cui appaiono tutti I sonni e tutti I risvegli. Sei inesauribile, non hai bisogno di dormire e chi ha bisogno di dormire, lascialo dormire, lascia che si svegli, lascia che si occupi di ci\u00f2 che ha da fare. Tutto \u00e8 gi\u00e0 fatto, allora che fare? So che \u00e8 molto difficile vedere che questa inutilit\u00e0 \u00e8 la felicit\u00e0, il paradiso. La mente non lo pu\u00f2 accettare, tenter\u00e0 senza posa di andare ad incontrarla, perch\u00e9 nel paradiso non pu\u00f2 esistere, non ha pi\u00f9 lavoro. E\u2019 allora che si produce la resistenza, perch\u00e9 ha bisogno di sentirsi utile, d\u2019essere attiva. Cos\u00ec lasciala lavorare ma tu, tu sei l\u2019inutilit\u00e0.<\/p>\n<p>D: Per essere bisogna non fare niente?<\/p>\n<p>R: quando lo stomaco vuole digerire, tu non gli dici:\u201d smetti di digerire\u201d La testa \u00e8 proprio come un secondo stomaco. Lascia che\u00a0 lavori chi vuole lavorare, chi se ne importa? Invece tu, tu sei il pi\u00f9 pigro dei pigri. Tu non hai mai fatto niente, tu sei Il Silenzio stesso, che \u00e8 la pigrizia stessa. Lascia lavorare\u00a0 chi pu\u00f2 lavorare, ma conosci te stesso attraverso quella pigrizia\u00a0 che non fa mai niente, che non fa mai nemmeno niente. E\u2019 la nudit\u00e0 stessa e per l\u2019essere niente non deve venire n\u00e9 andare. Tutte le vecchie conoscenze, tutte le nuove invecchieranno, spariranno, ma non ci\u00f2 che tu sei.<\/p>\n<p>Tu sei l\u2019essenza di sforzo. Niente pu\u00f2 superare la pigrizia che sei, essa \u00e8 incomparabile. Sei la pigrizia assoluta, il paradiso. Non hai bisogno di cercare n\u00e9 di sforzarti di raggiungerla, tu lo sei, per natura, che ti piaccia o no. E la tua natura non dipende dal fatto\u00a0 che ti piaccia o no. Anche se non ti piace, tu sei Quello, allora siilo. Non \u00e8 cos\u00ec terribile e nemmeno straordinario, \u00e8 com\u2019\u00e8.<\/p>\n<p><em>Anche<\/em><em> chi lavora non fa niente, perch\u00e9 niente \u00e8 mai stato fatto da nessuno. Anche alzare il mignolo \u00e8 fatto dalla totalit\u00e0 di questo sono.<\/em><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 stato mai nessuno che ha fatto alcunch\u00e9. Senza la totalit\u00e0 di quella coscienza assoluta, di quella energia, tu non potresti nemmeno aprire gli occhi. Lascia lavorare Quello, Quello che \u00e8 la coscienza. Sii senza energia, semplicemente, ma sii ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019energia , che non fa mai niente.<\/p>\n<p>Per essere Quello, devi abbandonare tutto ci\u00f2 che non \u00e8 te, specialmente questo possessore. Senza l\u2019idea di possesso, tutto cade, il ricercatore, la ricerca e il resto, per non lasciare che la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio lasciando questo piccolo \u201cme\u201d, questo\u00a0 \u201ca me\u201d, questo \u201cmio\u201d.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 perch\u00e9 vuoi che cada che cadr\u00e0. E\u2019 perch\u00e9 <span style=\"text-decoration: underline;\">devi essere ci\u00f2 che sei, che questo \u201cme\u201d sia presente o no.<\/span> Non dipendi in nessun caso dall\u2019assenza o dalla presenza di un fantasma.<\/p>\n<p>ripeto, sii ci\u00f2 che sei, che questo fantasma vada o resti. Questo fantasma \u00e8 come un inquilino che vive attraverso te,\u00a0 ma tu, tu non vivi attraverso lui, tu sei la casa stessa. Questo inquilino, che si sveglia\u00a0 al mattino e dorme la sera, non paga mai l\u2019affitto. Non dar retta a lui, non ascoltare le sue promesse: \u201cPagher\u00f2 domani. Se mi dai pi\u00f9 attenzione, ti dar\u00f2 pi\u00f9 felicit\u00e0\u201d. Non manterr\u00e0 mai la parola, sono promesse vane\u00a0 della coscienza, che giura senza posa di farti pi\u00f9 felice se le dai pi\u00f9 retta.\u201dSii pi\u00f9 serio, pi\u00f9 impegnato nella ricerca, persevera e otterrai un risultato. Ancora uno sforzo e ti offrir\u00f2 l\u2019intero universo\u201d. E\u2019 quella che si chiama la tentazione di Cristo, il diavolo promette la felicit\u00e0 in questo mondo. \u201cTu sarai il re dell\u2019universo!\u201d. Ma poich\u00e9 tu sei gi\u00e0 il mondo, come potresti, controllando il mondo, avere di pi\u00f9, diventare di pi\u00f9?<\/p>\n<p>Metti la tua attenzione assoluta su ci\u00f2 che \u00e8 qui e ora, essendo assolutamente ci\u00f2 che \u00e8 il momento. Non tentare di uscirne, di scappare, di evitarlo, perch\u00e9 quando la tua attenzione \u00e8 assoluta, tu sei ci\u00f2 che \u00e8 qui-ora. Tu sei assolutamente ci\u00f2 che \u00e8, e non \u201cpu\u00f2 essere\u201d. Le tue idee ti portano altrove, in un\u2019altra dimensione, nella speranza d\u2019ottenere qualcosa nel futuro. Non c\u2019\u00e8 un momento \u201cprima\u201d n\u00e9 \u201cdopo\u201d. Non c\u2019\u00e8 che qui-ora infinito, assoluto ed \u00e8 presente perch\u00e9 ci fai totalmente attenzione. Niente prima, niente dopo.<\/p>\n<p>D: Ma l\u2019attenzione crea il tempo.<\/p>\n<p>R: No, il tempo non pu\u00f2 essere creato.<\/p>\n<p>D: Il tempo \u00e8 pur creato dalla coscienza.<\/p>\n<p>R: No, non c\u2019\u00e8 mai il tempo.<\/p>\n<p>D: Quando la coscienza crea il tempo, l\u2019illusione sorge ed \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n<p>R: Non \u00e8 mai tropo tardi. Per chi? No, non c\u2019\u00e8 nessun pericolo in niente. C\u2019\u00e8 bisogno di qualcuno per poter essere in pericolo. Nessun pericolo.<\/p>\n<p>D: Non \u00e8 essenziale diventare cosciente di ci\u00f2 che sono?<\/p>\n<p>R: La questione \u00e8: <span style=\"text-decoration: underline;\">tu hai una coscienza o \u00e8 la coscienza che ti ha<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">? <\/span>Tu possiedi la coscienza o \u00e8 lei che ti possiede? Il me \u00e8 l\u2019idea che esiste un possessore che ha una vita, un corpo-organismo. Arriva persino a pensare che ha una coscienza, come la \u201cmia\u201d coscienza o la \u201cmia\u201d ricerca, ma non \u00e8 che un sogno. La coscienza possiede tutto ci\u00f2 che puoi immaginare. L\u2019idea che tu possiedi qualcosa \u00e8 falsa. Non c\u2019\u00e8 qualcosa come la \u201cmia\u201d coscienza, perch\u00e9 la coscienza non pu\u00f2 essere posseduta da nessuno. La coscienza\u00a0 \u00e8 qui-ora. E\u2019 la totalit\u00e0 della coscienza che\u00a0 realizza esso stessa di momento in momento. L\u2019essenziale \u00e8 che non c\u2019\u00e8 \u201cmio\u201d. Niente \u201cmia\u201d coscienza, \u201cmia\u201d ricerca, \u201cmia\u201d azione. Tutte le idee di fare o non fare vengono da quella stessa sorgente cos\u00ec come la coscienza.<\/p>\n<p>D: Allora fare o non fare \u00e8 lo stesso?<\/p>\n<p>R: Questo viene dalla stessa sorgente, perch\u00e9 non puoi volere ci\u00f2 che vuoi. Viene dallo stesso blu infinito, da quello stesso mistero dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>D: Ma dov\u2019\u00e8 la mia responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p>R: Non c\u2019\u00e8 responsabilit\u00e0 relativa. Per ci\u00f2 che sei, che \u00e8 l\u2019esistenza stessa, sei assolutamente responsabile di tutto ci\u00f2 che \u00e8 e non \u00e8. Ma in tutto questo non c\u2019\u00e8 responsabilit\u00e0 personale.\u00a0 In quanto sei, sei assolutamente responsabile. E per ci\u00f2 che sei, non c\u2019\u00e8 alcun problema. Questa idea di un \u201cme\u201d responsabile, che dubita di tutto ci\u00f2 che fa o non fa, non \u00e8 che un fantasma ansioso che non ha mai fatto niente. E\u2019 perch\u00e9 sei responsabile che non lo sei. E\u2019 molto facile addossarsi la responsabilit\u00e0, ma del tutto impossibile essere responsabili non fosse che di alzare il mignolo. L\u2019attenzione che dai a quel fantasma, i cambiamenti, le correzioni che vuoi fare, le buone azioni che vuoi compiere, tutto questo gli d\u00e0 vita.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, non c\u2019\u00e8 niente da risolvere, perch\u00e9 se l\u2019esistenza ha bisogno che accada la minima cosa, quella libert\u00e0 che tu sei\u00a0 dipenderebbe da un\u2019assenza; quella di un me, di problemi ecc.<\/p>\n<p><em>Ma<\/em><em> che sorta di libert\u00e0 sarebbe se avesse bisogno dell\u2019assenza di ci\u00f2 che non \u00e8 nemmeno presente?<\/em><\/p>\n<p>Dipenderebbe ancora da qualcosa. Tu devi essere ci\u00f2 che sei in ogni circostanza possibile o impossibile, e non in una qualunque assenza o un\u2019armonia speciale, qualunque essa sia.<\/p>\n<p>Quell\u2019\u201dio\u201d che ha bisogno d\u2019armonia e che si sfinisce per realizzarla, non pu\u00f2 che raggiungere un\u2019armonia temporanea. Essa sar\u00e0 sempre effimera come l\u2019\u201dio\u201d, perci\u00f2, tutto ci\u00f2 che ne deriva, o sar\u00e0, tutta la felicit\u00e0 che puoi raggiungere in questa sedicente vita e che dipende da un \u201cme\u201d per chiamarla armonia, pace, tranquillit\u00e0, \u00e8 ancora una dipendente ed \u00e8 effimera per natura.\u00a0 Non soddisfer\u00e0 mai ci\u00f2 che sei, non soddisfer\u00e0 mai il desiderio che hai di ci\u00f2 che sei.<\/p>\n<p>D: C\u2019\u00e8 una grande soddisfazione nel comprendere.<\/p>\n<p>R: La comprensione \u00e8 una soddisfazione per ci\u00f2 che puoi chiamare il cervello, che \u00e8 come uno stomaco che ha fame di comprensione. Dal momento che \u00e8 nutrito dal comprendere, si distende per un po\u2019, a volte a lungo, ma l\u2019armonia che si basa sulla comprensione rischia sempre di ricadere nella fame.<\/p>\n<p>Fine prima parte<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cercatore non pu\u00f2 nemmeno decidere cosa cercare. Tu non hai il libero arbitrio per poter decidere cosa cercare o non cercare. Non puoi volere ci\u00f2 che vuoi. Einstein ha detto: \u201cLa sola ragione per la quale posso sopportare gli esseri umani, \u00e8 che non possono volere ci\u00f2 che vogliono\u201d. Perch\u00e9 il momento seguente, qualunque sia il desiderio che si manifesta, \u00e8 gi\u00e0 presente.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[149],"class_list":["post-338","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-renz-karl","tag-liberazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/338\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}