{"id":364,"date":"2010-09-17T17:10:38","date_gmt":"2010-09-17T17:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=364"},"modified":"2016-04-03T23:06:04","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:04","slug":"io-e-una-porta-di-philip-renard-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/io-e-una-porta-di-philip-renard-prima-parte\/","title":{"rendered":"Io \u00e8 una porta di Philip Renard &#8211; prima parte"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 72 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini &#8211; I parte<\/p>\n<p>Una delle espressioni pi\u00f9 correnti su un cammino di realizzazione del S\u00e9 \u00e8:<\/p>\n<p>\u201cLasciar andare all\u2019ego\u201d. Quale ne \u00e8 il significato esatto?<\/p>\n<p>Beninteso, esso non si riferisce alla forma banale dell\u2019ego che tutti conoscono, come l\u2019egocentrismo o l\u2019egoismo. Infatti l\u2019egoismo \u00e8 chiaramente respinto da tutti, anche da quelli che non seguono un cammino spirituale.<\/p>\n<p>Il lasciar andare rispetto a questa forma \u201cprimaria\u201d dell\u2019ego \u00e8 insufficiente su una via di liberazione.<\/p>\n<p>L\u2019ego, nominato dagli insegnanti delle vie di liberazione come ostacolo fondamentale, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 pensante che funziona attraverso proiezione, identificazione con un oggetto esteriore, che di conseguenza sar\u00e0 visto e giudicato. E\u2019 una rappresentazione di s\u00e9, valutata attraverso un continuo paragone con altre rappresentazioni sedicenti indipendenti, considerate inferiori o superiori a se stessi.<\/p>\n<p>L\u2019ego infatti si compone di atti di paragone. E\u2019 visto come la coscienza di s\u00e9, con tutte le sue inibizioni della spontaneit\u00e0 o della vita che ne derivano. Si attacca alla scissione interiore, al solco delle abitudini che osserva un\u2019altra parte dello stesso ego da un punto di vista critico, e lo bombarda di opinioni conflittuali.<\/p>\n<p>La principale caratteristica dell\u2019ego \u00e8 il suo attaccamento alle proprie opinioni su di s\u00e9. Un\u2019immagine di s\u00e9 \u00e8 stata costruita e rifiuta di sciogliersi, cercando piuttosto di perpetuarsi. Ecco ci\u00f2 che chiamiamo la \u201cpersona\u201d; \u00e8 la rappresentazione di un\u2019immagine di se stessi.<\/p>\n<p>Ogni attivit\u00e0 cosciente dell\u2019entit\u00e0 corpo-mente, quando arriva alla \u201cpersona\u201d, fa apparire l\u2019ipotesi di un \u201cio\u201d <span style=\"text-decoration: underline;\">che fa<\/span> qualcosa e questo \u201cio\u201d sarebbe un\u2019entit\u00e0-continua, che dura.<\/p>\n<p>Preferisco chiamare questo l\u2019io piuttosto che l\u2019ego, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile riconoscerlo come qualcosa pi\u00f9 sottile dell\u2019 \u201cego primario\u201d, anche se i due si compenetrano uno nell\u2019altro. La differenza principale, potremo dire, \u00e8 che per l\u2019ego primario gli altri vi disturbano e sono disturbati da voi, mentre per l\u2019io sottile voi siete per voi stessi il vostro problema.<\/p>\n<p>Buddisti e Vedantini sono d\u2019accordo sul fatto che l\u2019io dovrebbe essere abbandonato se volete la liberazione, ma sono in disaccordo sulla terminologia e sul modo in cui la credenza nell\u2019io pu\u00f2 essere distrutta.<\/p>\n<p>I Buddisti dicono: \u201cNon c\u2019\u00e8 nessuna entit\u00e0, niente me o io, solo una sequenza causale di processi psichici e fisici condizionati\u201d. Del resto non parlano di un io, e arrivano a disapprovare l\u2019utilizzo del termine \u201cio\u201d. Per esempio \u201cQuando guardiamo la natura di quello che si crede essere \u201cmio\u201d o \u201cio\u201d e si tiene per fermo questo concetto, si tratta di una visione ristretta, confusa, sbagliata\u201d.<\/p>\n<p>Al contrario, se gli insegnanti dell\u2019 <em>Advaita Vedanta<\/em> concordano totalmente con i Buddisti sull\u2019inesistenza dell\u2019entit\u00e0 \u201cio\u201d, continuano ad esprimersi in termini di \u201cme\u201d e di \u201cio\u201d, anche quando si riferiscono a gradi di realt\u00e0 superiore. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Proveremo a dare una risposta alla luce della \u201cgrande triade\u201d degli insegnanti del XX secolo: <em>Ramana Maharshi<\/em>, <em>Krishna Menon<\/em> (<em>Atmananada<\/em>) e <em>Nisargadatta Maharaj<\/em>. Tutti e tre usano la parola io per designare il principio pi\u00f9 (o pressappoco) elevato, rispettivamente come l\u2019 \u201cIo, Io\u201d, il \u201cPrincipio-Io\u201d e l\u2019 \u201cIo sono\u201d.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2, se lo si vede dal punto di vista del rifiuto dell\u2019Io come una realt\u00e0, essere la causa dell\u2019incomprensione, per l\u2019insufficienza della lingua.<\/p>\n<p>Ascoltiamo prima il pi\u00f9 vecchio dei tre, <em>Ramana Maharshi<\/em>. La sua influenza fu la pi\u00f9 grande, e non per niente che <em>Ma Ananda May<\/em> lo chiama \u201cil Sole\u201d. Fu riconosciuto come la voce autentica dell\u2019<em>Advaita<\/em> e il suo messaggio ha la potenzialit\u00e0 della liberazione in questa vita. Tutto nel suo insegnamento mirava al significato autentico dell\u2019Io\u201d. Invitava il visitatore o l\u2019adepto in cerca di una guida a farsi lui stesso la domanda \u201cChi sono?\u201d che conserva la forma di auto investigazione (<em>vichara<\/em>). Metteva in luce la natura potente della domanda quando \u00e8 posta in modo giusto, facendo sciogliere\u00a0 pensieri e identificazioni.<\/p>\n<p>Lasciava che l\u2019effetto della domanda <span style=\"text-decoration: underline;\">fosse sperimentato<\/span> direttamene dall\u2019addetto in cerca di guida.<\/p>\n<p>Comprendeva cos\u00ec che per la maggioranza delle persone l\u2019esperienza stessa esigeva anche delle fondamenta solide per una giusta comprensione.La giusta interpretazione dell\u2019esperienza \u00e8 importante come l\u2019esperienza stessa. Spiegava cos\u00ec a pi\u00f9 riprese, in modo dettagliato, la relazione tra l\u2019io e ci\u00f2 che \u00e8 realmente l\u2019 \u201cIo\u201d, il S\u00e9 ultimo.<\/p>\n<p>Mostrava la necessit\u00e0 di <span style=\"text-decoration: underline;\">uccidere<\/span> o distruggere l\u2019io (<em>ahmn-kara<\/em>) o il pensiero-io (<em>aham<\/em><em> vritti<\/em>), come spesso lo chiamava. Ho spesso pensato che fosse un cattivo uso del linguaggio, perch\u00e9 sembrava invitare al conflitto. In generale, una persona si trova gi\u00e0 ad affrontare la lotta con se stesso e penso che quella terminologia aggressiva esiga una spiegazione. Se lo scopo finale \u00e8 la pace, l\u2019aumentare il conflitto interiore non pu\u00f2 essere intenzionale.<\/p>\n<p>Egli poteva anche esprimersi in modo diverso.Se qualcuno gli domandava <span style=\"text-decoration: underline;\">come<\/span> poteva essere eliminato l\u2019io, per esempio rispondeva: \u201cNon avete bisogno di eliminare il falso io. Come l\u2019io potrebbe eliminarsi da solo? Tutto quello che avete bisogno di fare \u00e8 trovare la sua origine e stare l\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Disse anche, un\u2019altra volta, sul tema dell\u2019uccisone dell\u2019ego: \u201c L\u2019ego pu\u00f2 permettere a se stesso di uccidersi? Se cercate l\u2019ego , scoprirete che non esiste. Questo \u00e8 il modo di distruggerlo\u201d e: \u201cCome pu\u00f2 essere uccisa una cosa che non esiste?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cScoprirete che\u00a0 non esiste\u201d. Ecco sempre e ancora l\u2019essenza del suo argomentare. Tuttavia <em>Ramana<\/em> parla spesso dell\u2019io e lo descrive come se esistesse. Cos\u00ec si\u00a0 comincia a chiedere: \u201cMa allora che cosa esiste e cosa non esiste?\u201d.<\/p>\n<p>La citazione seguente \u00e8 illuminante: \u201cC\u2019\u00e8 il S\u00e9 assoluto da cui una scintilla sorge come da un fuoco. La scintilla \u00e8 chiamata ego. Nel caso di un uomo ignorante egli s\u2019identifica immediatamente a un oggetto come questo appare. <span style=\"text-decoration: underline;\">Non pu\u00f2 essere indipendente da quella associazione con gli oggetti<\/span>. Questa associazione \u00e8 <em>ajnana<\/em> o ignoranza, la cui distruzione \u00e8 l\u2019obiettivo dei nostri sforzi. Se la sua tendenza a oggettivarsi \u00e8 distrutta, <span style=\"text-decoration: underline;\">sar\u00e0 puro<\/span> e si fonder\u00e0 con la sorgente\u201d.<\/p>\n<p>Se lasciamo da parte per ora la parola uccidere <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019associazione con gli oggetti <\/span>\u00e8 la frase chiave, la tendenza dell\u2019io a identificarsi con gli oggetti. <span style=\"text-decoration: underline;\">Questo<\/span> \u00e8 l\u2019errore. Chi \u00e8 che \u00e8 associato con cosa? Cosa o chi commette l\u2019errore? <em>Ramana Maharshi<\/em> parla a pi\u00f9 riprese di quell\u2019associazione come un nodo (<em>granthi<\/em>), il \u201cnodo nel Cuore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnche se il corpo nella sua insensibilit\u00e0 non pu\u00f2 dire \u201cIo\u201d (cio\u00e8 sentire l\u2019 \u201cIo\u201d)\u00a0 e anche se la Coscienza-Esistenza (<em>Sat-Chit<\/em><em>, <\/em>il S\u00e9) non si evolve e sta senza base, tra i due c\u2019\u00e8 un io come un corpo (l\u2019identificazione \u201cio sono il corpo\u201d). Sappiate che questo solo \u00e8 il modo tra la Coscienza e il non-sensibile (<em>Chit-jada-granthi<\/em>), la schiavit\u00f9 (<em>banda<\/em>), l\u2019ego (<em>ahamkara<\/em>), lo stato mondano (<em>samsara<\/em>), la mente ( <em>manas<\/em>) e cos\u00ec via\u201d.<\/p>\n<p>Per <em>Ramana <\/em>quel nodo deve essere tagliato. Ma ancora una volta: che significa questo atto di apparente violenza? E\u2019 sempre, alla fine, il significato di una visione penetrante. Solo guardare.<\/p>\n<p>Voi pensate sempre di stare guardando, ma ora vi si domanda di guardare come fosse la prima volta. Se seguite quest\u2019indicazione, osserverete dove si trova quella \u201cpersona-io\u201d ( che \u00e8 il nodo detto sopra). Dove trovo quella persona io? Ramana aveva usato un ottimo esempio: \u201cL\u2019ego \u00e8 un legame non materiale tra il corpo e la Coscienza Pura. Non \u00e8 reale. Finch\u00e9 non guardiamo attentamente, continua a porre problemi. Ma quando lo cerchiamo, troviamo che non esiste.<\/p>\n<p>In un matrimonio hindou, la festa dur\u00f2 cinque o sei giorni. Uno straniero fu preso per errore per il testimone di nozze dai parenti della sposa. Perci\u00f2 lo trattarono con tutti gli onori. Vedendolo trattato con tanto riguardo, anche gli amici dello sposo lo consideravano come un uomo da rispettare in modo particolare. Cos\u00ec lo straniero si prese buon tempo. Nondimeno sapeva com\u2019era la situazione reale.<\/p>\n<p>A un certo punto si rivolsero a lui per una questione. Lo consultarono. Lo straniero evase il problema e si defil\u00f2. \u201cCos\u00ec \u00e8 l\u2019ego. Se lo cerchiamo, scompare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ego, nominato dagli insegnanti delle vie di liberazione come ostacolo fondamentale, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 pensante che funziona attraverso proiezione, identificazione con un oggetto esteriore, che di conseguenza sar\u00e0 visto e giudicato. 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