{"id":366,"date":"2010-09-17T17:12:04","date_gmt":"2010-09-17T17:12:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=366"},"modified":"2016-04-03T23:06:04","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:04","slug":"io-e-una-porta-di-philip-renard-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/io-e-una-porta-di-philip-renard-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Io \u00e8 una porta di Philip Renard &#8211; seconda parte"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 72 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini &#8211; seconda parte<\/p>\n<p>Essendo la Coscienza connessa alla materia non-sensibile, la scintilla che proviene in apparenza dalla Coscienza<\/p>\n<p>commette l\u2019errore e si attacca immediatamente al legame con il non-sensibile. Questo \u00e8 chiamato attaccamento.<\/p>\n<p>Mettendo una grande attenzione alla realt\u00e0 di questo legame, appare la sua inesistenza. Di conseguenza l\u2019 \u201cio\u201d<\/p>\n<p>esiste, perch\u00e9 non \u00e8 investigato.<\/p>\n<p>Si tratta di un modo d\u2019insistere. Una insistenza sulla <span style=\"text-decoration: underline;\">fine<\/span> di qualcosa (per questo si utilizzano termini come \u201cdistruggere\u201d, attraverso la visione della sua inesistenza.)<\/p>\n<p>Si trova anche un altro aspetto, per me ancor pi\u00f9 importante. La terminologia secondo cui qualcosa deve prima estinguersi pu\u00f2 essere interpretata come un avvenimento nel tempo, una sequenza. Il messaggio sembra: \u201cprima questo, e solo dopo la libert\u00e0\u201d. E\u2019 chiaro per me che <em>Ramana <\/em>quindi insista con forza sull\u2019eterno presente, l\u2019aspetto di luminosit\u00e0 intrinseco all\u2019\u00a0 \u201cIo\u201d, che \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">gi\u00e0 ora presente e disponibile in me.<\/span><\/p>\n<p>Nonostante il nodo creato dalla Coscienza con il suo oggetto, il corpo fisico, la Coscienza \u00e8 sempre restata pura, non mescolata con niente. Siamo sollecitati a riconoscere e a comprendere che l\u2019io \u00e8 sempre stato il \u201cprodotto\u201d della Coscienza come tale.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ego funziona come il nodo tra il S\u00e9 che \u00e8 la Coscienza pura (<em>Chit<\/em>) e il corpo fisico inerte e non-sensibile (<em>jada<\/em>). L\u2019ego \u00e8 quindi chiamato il <em>chit-jada granthi<\/em>. Nella vostra investigazione della Sorgente di <em>aham-vritti<\/em>, prendete l\u2019aspetto essenziale <em>Chit<\/em> dell\u2019ego; per questo motivo, la ricerca deve condurre alla realizzazione della Coscienza pura del S\u00e9\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019<em>aham-vritti <\/em>di cui si tratta qui (il pensiero io) \u00e8 anche chiamato <em>aham idam<\/em> da <em>Ramana<\/em>: la combinazione dell\u2019 \u201cIo\u201d (<em>aham<\/em>) con un oggetto, un pensiero su qualcosa, su \u201cquesto\u201d (<em>idam<\/em>). <em>Aham-idam<\/em> \u00e8 perci\u00f2 costituito di pura Coscienza, o puro \u201cIo\u201d e di tutto quello di cui la Coscienza \u00e8 cosciente di, per cos\u00ec dire, tutto quello che \u00e8 un oggetto di \u201cIo\u201d. La maggior parte del tempo, questo oggetto (<em>idam<\/em>) \u00e8 sostituito da un altro ogni millesimo di secondo. Nel pensiero-io si produce cos\u00ec un continuo cambiamento di \u201cquesto\u201d, attraverso il quale l\u2019 \u201cIo\u201d s\u2019identifica con numerosi oggetti ( io sono questo, <em>aham-idam<\/em>) mentre opera una separazione ( io e questo, cio\u00e8 anche <em>aham-idam<\/em>). Nella combinazione <em>aham-idam<\/em>, <em>idam<\/em> si riferisce sempre ad una molteplicit\u00e0, un\u2019alternanza continua. Ma l\u2019<em>aham <\/em>resta identico a se stesso, unico. Questo \u00e8 importante. Quello che chiamiamo oggetto (materiale, o percepibile dai sensi o psichico, un pensiero) risulta sempre dalle esistenze simultanea del soggetto e dell\u2019oggetto, <em>aham e idam<\/em> (Io e questo). Sperimento ora la presenza di questo oggetto particolare, poi sperimento la presenza di un nuovo oggetto, poi sperimento la presenza di un altro ecc.<\/p>\n<p>In altre parole, ogni volta\u00a0 che immaginiamo che ci siano solo oggetti sottoposti alla nostra attenzione, c\u2019\u00e8 anche simultaneamente Io in quanto soggetto.<\/p>\n<p>Ma notiamo che non \u00e8 in quanto Io, perch\u00e9 questa forma personale \u00e8 un oggetto, con una esistenza solo temporanea, ma che facciamo riferimento al soggetto (Io) senza il quale nessun oggetto \u00e8 possibile. Allora, molto semplicemente, non accade nulla.<\/p>\n<p>Il consiglio di <em>Ramana<\/em> \u00e8 questo: state con il soggetto sempre presente. E anche se pi\u00f9 volte siete attirati verso degli oggetti, non \u00e8 grave. Dal momento in cui conoscete questa tendenze, riconoscete subito il soggetto (l\u2019aspetto luminoso) sempre presente nell\u2019oggetto. E\u2019 sempre l\u00ec. Non \u00e8 mai assente.<\/p>\n<p>Il consiglio \u00e8 di stare con <em>aham<\/em>, Io, che diventa sempre pi\u00f9 puro e sempre meno distratto da credenze come \u201cio sono questo\u201d \u201cfaccio bene\u201d, \u201cnon valgo nulla\u201d, ecc. Seguendo queste indicazioni, riconoscete la presenza del puro Io, sempre soggetto, intrinsecamente luminoso, che spande la sua luce su tutti gli oggetti.<\/p>\n<p>La sua luce? Si, la sua, perch\u00e9 pi\u00f9 cercate la sorgente dell\u2019 Io, pi\u00f9 potete vedere che l\u2019io \u00e8 totalmente Io, totalmente non-oggetto, splendente, un continuo \u201cIo, Io, Io, Io\u201d. Da adesso Io \u00e8 presente ed \u00e8 radioso in permanenza. Si, \u00e8 ancora intriso con ogni sorta di \u201cquesto\u201d o \u201cquello\u201d, ma ci\u00f2 non cambia n\u00e9 il suo splendore n\u00e9 la sua luminosit\u00e0. Ma gli oggetti sono riconosciuti come tali, e si riassorbono nell\u2019Io puro.<\/p>\n<p>L\u2019effetto della domanda \u201cChi sono io\u201d \u00e8 che tutti gli oggetti spariscono e resta solo il vuoto, una essenza di tutti gli oggetti. E\u2019 \u201cIo\u201d nella pura essenza del termine. Stando l\u00ec, vi siete fusi in quello che <em>Ramana<\/em> chiamava <em>Aham sphurana<\/em>, la prima vibrazione-Io, la sorgente di tutta la manifestazione.<\/p>\n<p>Egli utilizzava spesso l\u2019espressione <em>Aham sphurana<\/em> come un\u2019indicazione per \u201cIo, Io (<em>Aham Aham<\/em>), l\u2019emanazione pi\u00f9 fondamentale di \u201cIo\u201d. <em>Sphurana<\/em> \u00e8 qualcosa come il primo splendore, la vibrazione dell\u2019origine ancora totalmente pura. <em>Aham sphurana<\/em> \u00e8 presente in modo continuo, sempre nuovo e fresco ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che io sono sempre. In realt\u00e0 Io non \u00e8 mai stato divorato o non si \u00e8 mai impregnato di nulla.<\/p>\n<p>Questa insistenza \u00e8 cruciale. Se no il malinteso, che si trova nella credenza dell\u2019esistenza di un io realmente cattivo che deve essere distrutto e di un io nuovo che apparir\u00e0, non pu\u00f2 che approfondirsi. In realt\u00e0 non ci sono due io; nessun io ha bisogno di essere sostituito da un io pulito e puro.<\/p>\n<p>L\u2019Io \u00e8 sempre lo stesso, sempre intrinsecamente luminoso e presente. Il termine \u201cdistrutto\u201d usato da <em>Ramana<\/em> si riferisce al pensiero-io (<em>aham-vritti<\/em>), l\u2019incatenarsi dell\u2019Io con un oggetto (<em>aham-idam<\/em>), la tendenza dell\u2019Io a presentarsi come oggetto. In una conferenza, descrivendo la fine dell\u2019incatenamento dell\u2019Io con un oggetto, <em>Ramana<\/em> utilizza la terminologia \u201cl\u2019Io resta puro\u201d, cio\u00e8 resta Io nello stato puro, primordiale. Non dice: \u201cvien fuori un altro Io\u201d. Qualcosa \u00e8 stato sempre l\u00e0 e questo resta nella sua forma pura: Io &#8211; Io.<\/p>\n<p>Un\u2019 altra volta dice: \u201cL\u2019Io lancia l\u2019illusione dell\u2019io e tuttavia rimane Io\u201d Questo \u00e8 il paradosso della Realizzazione del S\u00e9. Il realizzato non vede nessuna contraddizione in questo. E poi dice: \u201cSolo la distruzione dell\u2019io (il pensiero-io) \u00e8 liberazione. Ma non pu\u00f2 essere raggiunta che conservando sempre l\u2019attenzione sull\u2019Io- Io. C\u2019\u00e8 un solo Io sempre; ma ci\u00f2 che appare di tanto in tanto \u00e8 il falso pensiero-io; mentre l\u2019Io intuitivo abita il S\u00e8 luminoso, anche prima che si manifesti\u201d.<\/p>\n<p>Quando accettiamo il consiglio di mantenere la nostra totale attenzione sul soggetto puro, la pura coscienza esclude tutti gli oggetti.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 sorgere la domanda: questa insistenza sul puro Io non \u00e8 un po\u2019 strana in un approccio non-duale?<\/p>\n<p>Il punto di partenza di due realt\u00e0 (la Coscienza e la materia inerte) sembra gi\u00e0 dualista. E il consiglio di focalizzare l\u2019attenzione su una sola di queste due realt\u00e0, la Coscienza pura o il puro Io, pu\u00f2 legittimamente qualificare questa via come duale.<\/p>\n<p>Come un tale approccio dualista pu\u00f2 condurre alla non-dualit\u00e0?<\/p>\n<p><em>Ramana<\/em> direbbe che, finch\u00e9 sentite l\u2019obbiettivo separato dal soggetto, rimanete con un punto di vista dualista, quindi dovete solo insistere sull\u2019aspetto della coscienza. \u201cSi deve dapprima discriminare la coscienza (<em>chit<\/em>) dal non sensibile (<em>jada<\/em>) e essere solo coscienza. Pi\u00f9 tardi lasciatela realizzare che il non-sensibile non \u00e8 fuori dalla coscienza\u201d.<\/p>\n<p>E \u201cConoscete prima il soggetto, poi le domande sull\u2019oggetto. Il soggetto comprende anche l\u2019oggetto. Questo aspetto particolare \u00e8 un punto di ogni comprensione. Vedete voi stessi in primo luogo, poi vedete gli oggetti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIo e gli oggetti appaiono insieme ora. Ma gli oggetti sono contenuti nell\u2019Io, gli oggetti devono dissolversi e diventare uno con l\u2019Io. L\u2019Io che resta \u00e8 il vero Io\u201d Questo Io sempre presente e vero \u00e8 quello che resta quando la mescolanza di \u201cio sono questo\u201d o \u201cme, questo\u201d \u00e8 purificata da tutti \u201cquesti\u201d attraverso la domanda \u201cChi sono io?\u201d. L\u2019Io \u2013 Io non pu\u00f2 divenire manifesto (<em>sphurana<\/em>) che con la caduta del velo formato da tutti \u201cquesti\u201d. La forma fondamentale di manifestazione, <em>sphurana<\/em>, non \u00e8 una manifestazione nel senso abituale del termine. Non si pu\u00f2 cambiare in un oggetto. Potete solo fondervi con il riconoscimento (Io, Io, continuo, inalterabile, senza forma, senza contenuto, n\u00e9 suono, n\u00e9 colore\u201d.<\/p>\n<p>Ecco ci\u00f2 che dovete fare: stare in questo luogo, stateci e riposatevi dentro. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile al di l\u00e0, l\u2019Assoluto, il Risveglio, o qualsiasi nome usiate, \u00e8 dell\u2019ordine della Grazia. State in quel luogo \u201cIo \u2013 Io\u201d. Qui la vostra ricerca finisce.<\/p>\n<p>Dunque, in risposta alla domanda \u201cperch\u00e9 gli insegnanti dell\u2019<em>Advaita<\/em> usano il termine io come qualcosa di vero? Si pu\u00f2 rispondere che \u00e8 a causa della grande vicinanza con l\u2019Io; \u00e8 la cosa pi\u00f9 vicina che ci sia. Tutti lo riconoscono come \u201cse-stesso\u201d. Ecco tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 sul tema della Realizzazione del S\u00e9 e ognuno di noi deve vedere da s\u00e9 che l\u2019Io \u00e8 la presenza che \u00e8 sempre qui; \u00e8 la Realt\u00e0. Non \u00e8 mai altrove. Non avete bisogno di cercarla, non avete bisogno di andare altrove per sperimentare l\u2019Io. Dovunque andiate, ci siete gi\u00e0. L\u2019Io \u00e8 una porta, ed \u00e8 sempre aperta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019ego funziona come il nodo tra il S\u00e9 che \u00e8 la Coscienza pura (Chit) e il corpo fisico inerte e non-sensibile (jada). L\u2019ego \u00e8 quindi chiamato il chit-jada granthi. 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