{"id":372,"date":"2010-09-17T17:19:02","date_gmt":"2010-09-17T17:19:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=372"},"modified":"2016-04-03T23:06:04","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:04","slug":"io-e-una-porta-di-philip-renard-quarta-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/io-e-una-porta-di-philip-renard-quarta-parte\/","title":{"rendered":"Io \u00e8 una porta di Philip Renard &#8211; quarta parte"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 73 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini \u2013 seconda parte<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 che un solo stato, non due. Quando lo stato \u201cIo sono\u201d \u00e8 presente, conoscerete molte esperienze, ma l\u2019 \u201cio sono\u201d e l\u2019Assoluto non sono due. Nell\u2019Assoluto lo stato di \u201cIo sono\u201d sopravvive e allora accade l\u2019esperienza\u201d.<\/p>\n<p>Potremmo dire che \u201clasciarsi intrattenere dalla Seduttrice\u201d equivale a dare peso al vostro passato, alla potenza delle vostre tendenze, ai vasana, invece di sopportare la sofferenza di non oltrepassare la forma presente, il \u201ccontatto attuale\u201d.<\/p>\n<p>La natura d\u2019attaccamento del principio \u201cIo Sono\u201d si situa nella creazione della storia personale, la creazione di un \u201ccorpo sottile\u201d, un\u2019immagine \u201cIo\u201d, una forma che deve persistere. La forza d\u2019attaccamento stessa potrebbe essere chiamata il \u201ccorpo causale\u201d, un deposito contenente tutte le nostre tendenze latenti e il primo\u00a0 inizio dell\u2019individualit\u00e0. Il \u201ccorpo causale\u201d definisce il principio che \u00e8 in noi, ora, la casa della creazione della forma, che ci seduce per il mantenimento e il consolidamento di quella forma. Ci seduce non riconoscendo la forma come la \u201cpura forma attuale della Coscienza\u201d che muore a ogni istante e immediatamente rinasce in un\u2019altra forma. E\u2019 il significato del termine \u201ccorpo causale\u201d. Il corpo causale vi fa perdere la visione che siete sempre nuovi, non-nati, ora, ora, ora. E questa \u201cperdita\u201d succede attraverso l\u2019intermediazione delle tendenze latenti che, fintanto che esistono, vi adattano alle forme, mantenute in modo da far penetrare l\u2019esistenza della forma. Per la sua natura che vela la realt\u00e0, e per l\u2019attaccamento, il corpo causale \u00e8 assimilato, nella tradizione Advaita, all\u2019ignoranza ( ajnana o anche avidya ).<\/p>\n<p>Molto influenzato nella sua semantica dalla tradizione Samkhya, antica scuola indiana dualista, Nisargadatta, per spiegare come nasce l\u2019attaccamento, usa a volte i termini sattva, rayas e tamas, tutti influenzati dal Samkhya. Sono i tre gunas, qualit\u00e0 che colorano e determinano ogni nostra azione: rayas \u00e8 l\u2019agitazione, che spinge all\u2019attivit, tamas l\u2019inerzia, il solido, lo scuro, sattva l\u2019equilibrio, la conoscenza, la lucidit\u00e0.<br \/>\n<strong>Nisargadatta descriveva la transizione prodotta da sattva in questo modo: \u201cDurante lo stato di veglia, sapere che voi siete (sattva) \u00e8 in s\u00e9 una sofferenza; ma, siccome siete preoccupati per tante altre cose, potete sopportarla.<br \/>\nQuella qualit\u00e0 d\u2019essere (sattva), quella conoscenza \u201cIo sono\u201d non pu\u00f2 essa stessa sopportarsi. Non pu\u00f2 stare sola semplicemente conoscendo se\u00a0 stessa.<br \/>\nE\u2019 perch\u00e9 il guna rayas \u00e8 l\u00ec. Spinge l\u2019essere a gettarsi nelle varie attivit\u00e0, in modo da non rimanere in se stesso. Gli \u00e8 molto difficile sopportare questo stato.<br \/>\nIl guna tamas \u00e8 la qualit\u00e0 inferiore. La sua azione consiste nell\u2019aprire la via a quello che si prende per gli autori dei nostri atti, il sentire \u201csono colui che agisce\u201d. Il guna rajas ci spinge nell\u2019attivit\u00e0 e il guna tamas\u00a0 ci attribuisce la paternit\u00e0 di tutti i nostri atti.<\/strong><\/p>\n<p>Potremmo vedere il carattere originale di rajas come piuttosto libero. Non ha infatti, per se stesso, nessun bisogno di assestarsi in qualsiasi cosa. E\u2019 sotto l\u2019effetto di tamas che tutto si coaguler\u00e0. Questa qualit\u00e0 ci rende rigidi, \u00e8 la causa dei nostri attaccamenti, del nostro isolamento, delle nostre preoccupazioni, ecc. Il nostro attaccamento a una storia personale \u00e8 dovuto a tamas, storia sovrapposta ad un\u2019attivit\u00e0 spontanea.<\/p>\n<p>Il consiglio di Nisargadatta potrebbe essere interpretato cos\u00ec: non potete fare niente altro che lasciare apparire rajas, perch\u00e9 \u00e8 proprio quello dell\u2019energia di creazione spontanea. Accoglietela e continuate a riconoscere il punto di partenza, il primo \u201ccontatto\u201d, che lui chiama una \u201cpuntura di spillo\u201d. Questo \u00e8 sattva, l\u2019esperienza del contatto, la coscienza. Ho chiamato questo l\u2019apertura della fonte: in questo posto, siete testimoni del matrimonio di sattva e tamas. State nel silenzio (sattva) e nella splendente energia.<\/p>\n<p>Dedicandovi a questo, onorando questa puntura di spillo, questa \u201ccoscienza\u201d, la vostra ricerca cessa d\u2019esistere. A quel punto, lasciate che il \u201cfare\u201d vi abbandoni, cos\u00ec come il tentativo di passare al di l\u00e0 di quella coscienza, perch\u00e9 realmente non pu\u00f2 esservi d\u2019alcun aiuto.<\/p>\n<p>\u201cNon potete mai separarvi da quella coscienza, a meno che la coscienza non sia soddisfatta di voi e si sbarazzi di voi\u201d.<\/p>\n<p>La coscienza apre le porte per permettervi di andare al di l\u00e0 della coscienza. Ci sono due aspetti: uno \u00e8 la coscienza concettuale, dinamica, piena di concetti, l\u2019altra \u00e8 la coscienza trascendente in cui anche\u00a0 il concetto \u201cIo sono\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il Brahman qualitativo, concettuale \/Saguna Brahman), quello pieno di concetti e di qualit\u00e0, \u00e8 generato dal riflesso della Coscienza (Nirguna Brahman)\u00a0 nel corpo nel suo funzionamento.<\/p>\n<p>Anche se alla partenza \u00e8 importante e giusto distinguere tra la coscienza relativa (chetana) e la Coscienza (chit), a un certo momento ci si deve aprire alla coscienza in quanto \u201ccontatto\u201d. Tutte le resistenze allora si dissolvono e con loro ogni dualit\u00e0. Il contatto \u00e8 l\u2019Assistente che vi consacra nel vostro abbandono e nel Suo abbandono. Vi mostra che siete sempre stati non contaminati e non alterati, liberi e non separati, senza bisogno di mettervi alla ricerca.<\/p>\n<p>Cos\u00ec da una parte Maharaj insiste \u201cIo, l\u2019 Assoluto non sono lo stato \u201cIo sono\u201d, ma d\u2019altra parte si trova la \u201ccomprensione che questo Io non ne \u00e8 diverso, su livelli differenti\u201d. E cos\u00ec l\u2019Assoluto \u00e8 l\u2019Io che si manifesta nella forma. Lo stesso Io Assoluto diventa l\u2019Io manifesto e l\u2019Io \u00e8 la coscienza, sorgente di ogni cosa. L\u2019Assoluto-con-coscienza si situa nello stato manifesto.<\/p>\n<p>In modo sorprendente, qui come in altri luoghi, Maharaj insiste nell\u2019usare la parola Io per designare l\u2019Ultimo. In pi\u00f9 chiama se stesso molto spesso \u201cIo, l\u2019Assoluto\u201d e dice molto sovente: \u201cNon esiste niente fuori di me. Sono solo a esistere\u201d e \u201cquando lo stato d\u2019esistenza \u00e8 totalmente ingurgitato, ci\u00f2 che resta \u00e8 l\u2019Io eterno\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Io \u00e8 adeguato\u00a0 a tre livelli: la persona pensa e prova \u201cIo\u201d, il contatto con lo stato d\u2019essere e l\u2019esperienza dell\u2019Io senza pensiero (senza \u201cmio\u201d), e l\u2019Ultimo \u00e8 \u201cIo\u201d senza esperienza di questo-qui. Questo implica che la Realt\u00e0 che siamo, sempre presente in quanto tale, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 ora. Di conseguenza, nel seno stesso di un\u2019 identificazione in una forma si trova un invito a riconoscere il pi\u00f9 vicino, cio\u00e8 Io nella sua natura essenziale.<\/p>\n<p>\u201cIo\u201d \u00e8 una porta? L\u2019insegnate risponde: \u201cFiglio caro, non c\u2019\u00e8 porta per entrare nel Parabrahaman\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 73 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini \u2013 seconda parte \u201cNon c\u2019\u00e8 che un solo stato, non due. Quando lo stato \u201cIo sono\u201d \u00e8 presente, conoscerete molte esperienze, ma l\u2019 \u201cio sono\u201d e l\u2019Assoluto non sono due. Nell\u2019Assoluto lo stato di \u201cIo sono\u201d sopravvive e allora accade l\u2019esperienza\u201d. Potremmo dire che \u201clasciarsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[215],"class_list":["post-372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-renard-philip","tag-io"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}