{"id":375,"date":"2010-09-20T06:58:14","date_gmt":"2010-09-20T06:58:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=375"},"modified":"2016-04-03T23:05:57","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:57","slug":"lautoconoscenza-unificata-di-david-ciussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lautoconoscenza-unificata-di-david-ciussi\/","title":{"rendered":"L&#8217;autoconoscenza unificata di David Ciussi"},"content":{"rendered":"<p>David Ciussi<\/p>\n<p>L\u2019autoconoscenza unificata<\/p>\n<p>3\u00e8me Millenarie n. 78 \u2013 Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Tutto sorge dall\u2019interno e coesiste all\u2019esterno in un perpetuo movimento! Dall\u2019assoluto nasce il relativo, dall\u2019unit\u00e0 riconosciuta in s\u00e9 sorgono l\u2019armonia e la pace col mondo, manifestate da una gioia senza oggetto. Questo si chiama la Via\u2026<br \/>\nIl profumo viene dall\u2019interno del fiore, il fiore viene dall\u2019interno del ramo, il ramo viene dall\u2019interno del tronco, il tronco viene dall\u2019interno delle radici, le radici vengono dall\u2019interno delle radici, le radici vengono dall\u2019interno del seme. La linfa \u00e8 all\u2019interno del seme, delle radici, del tronco, dei rami, dei fiori, del profumo. Non \u00e8 questa vita che spinge l\u2019esteriorit\u00e0 coesistendo infinitamente con se stessa?<\/p>\n<p>L\u2019infanzia: giocare con l\u2019innocenza.<br \/>\nD: Nella vostra vita terrestre, quando \u00e8 nata quell\u2019evidenza di essere il punto di congiunzione tra l\u2019esteriorit\u00e0 e l\u2019interiorit\u00e0?<br \/>\nDavid: Nella mia infanzia, spontaneamente \u201cio sono fiorito\u201d da questa sorgente naturale. Quella freschezza del primo sguardo mi ha dato il gusto della gioia, la voglia di giocare e rigiocare all\u2019interno della mia mente. Questo fu il primo slancio dello spirito della scoperta e dell\u2019amore della \u201cgiocosit\u00e0\u201d. Quella forza della gioia \u00e8 all\u2019opera immediatamente in tutte le nostre menti, \u00e8 sempre disponibile, in ogni situazione.<\/p>\n<p>D: Concretamente, quali mezzi utilizzate interiormente?<br \/>\nDavid: Con l\u2019innocenza\u2026 Il gioco della scoperta occupava i miei giorni e le mie notti. Prima di dormire mi piaceva contemplare le mie \u201clucciole interiori\u201d come delle stelle filanti. Erano troppo fugaci perch\u00e9 potessi cavalcarle, ma troppo numerose per accontentarmi del nero\u2026 Non ho mai dimenticato quell\u2019appuntamento intimo ogni volta rinnovato. Questi piccoli soli interiori hanno illuminato la pedagogia della scoperta e il mio cammino interiore.<\/p>\n<p>Dal sogno alla concretezza.<br \/>\nCos\u00ec ho imparato molto dai miei sogni. Mi piaceva sognare che volavo al di sopra degli ostacoli, in piccolo movimento e\u2026 hop! Le sensazioni di leggerezza e invincibilit\u00e0 erano momenti deliziosi di conoscenza, volavo nell\u2019oceano dell\u2019aria\u2026 La mattina, appena sveglio, verificavo se potevo rifare quel gesto saltando al di sopra dei grossi sassi del torrente della mia montagna natale. La mia ingenuit\u00e0 era senza pari\u2026 (risa), ma questo non mi impediva di ricominciare\u2026<br \/>\nPoi un mattino lanciandomi contro due rocce, il tempo si \u00e8 staccato dall\u2019orologio e lo spazio tra quelle de rocce si \u00e8 vuotato della sua \u201cvuotezza\u201d.<br \/>\nCome un film al rallentatore scoprii un nuovo tempo e un nuovo spazio. Ero sospeso in una gioia senza limiti\u2026, viaggiando nel big bang del mio spirito, con gli occhi ben aperti nella realt\u00e0 del paesaggio. In quello slancio, ebbi la sensazione d\u2019essere il primo uomo a uscire dall\u2019immobilit\u00e0, nuovamente per la prima volta in uno spazio vergine, primo vivente nel primo movimento del mondo nascente. Quale non fu la mia sorpresa! La sensazione di volare la notte poteva rivivere interiormente di giorno\u2026 nelle attivit\u00e0 del mondo reale. Meraviglia delle meraviglie, quella sensazione non era un sogno\u2026, continuava durante il giorno\u2026<br \/>\nChe sublime pedagogia, quella gioia sperimentata nella notte poteva rivivere all\u2019infinito\u00a0 nel mondo vero attraverso la mediazione delle attivit\u00e0 modestamente terrestri. Istanti semplici, umili e sacri connessi con la nascita di tutti gli avvenimenti della vita tutta intera. Ero sconvolto, piangevo e ridevo\u00a0 in ginocchio, provando un\u2019infinita gratitudine verso il regalo nascosto contenuto in ogni essere e in ogni cosa seminata nel mondo giardino.<\/p>\n<p>D: Questa \u00e8 quella che chiamate arte della pratica della gioia?<br \/>\nDavid: Si, \u00e8 la pedagogia della immediatezza, in ogni situazione gradevole o sgradevole. Ogni interazione contiene un regalo nascosto, un\u2019ultima e sublime conoscenza.<\/p>\n<p>Andare fino alla fine dei sogni\u2026<br \/>\nAnche gli incubi sono dei regali nascosti\u2026 (risa)<br \/>\nNei miei sogni d\u2019adolescente, quando la qualit\u00e0 di presenza a me stesso si \u00e8 velata, ho praticato il \u201ccoraggio, scappiamo\u201d\u2026 Fuggivo davanti agli animali o ai personaggi interiori, fino al giorno in cui la pedagogia interiore si \u00e8 schiarita di nuovo permettendomi di liberarmi dalle prigioni astratte e mentali. Ho scoperto il passaggio tra l\u2019identificazione con il mio personaggio terrestre materiale e la mia nuova identit\u00e0: \u201cnon sono questo corpo, sono puro spirito, sono un corpo di \u201cluce sonora\u201d. Andare fino alla fine dei sogni per liberarsene in un prolungamento pratico durante la giornata. Non esserne pi\u00f9 prigioniero sviluppa una qualit\u00e0 intuitiva pi\u00f9 fine, una presenza a se stessi che \u00e8 il seme del Risveglio\u2026<\/p>\n<p>Il passaggio della resurrezione<br \/>\nNaturalmente una pedagogia d\u2019intimit\u00e0 interiore \u00e8 necessaria per scoprire il passaggio tra l\u2019oblio di s\u00e9 e il sapere appreso. Quel passaggio della resurrezione necessita dell\u2019assunzione di un rischio personale, quello di \u201cfarsi esplodere\u201d con il pensiero\u2026<\/p>\n<p>D: Volete dire morire e rinascere alle nostre abitudini?<br \/>\nDavid: Si, all\u2019abitudine di identificarci a un corpo-materia, ad una immagine di s\u00e9 che \u00e8 fatta di pensieri conosciuti e di una memoria psicologica prigioniera del tempo e dello spazio. Si passa cos\u00ec dal modello conosciuto alla scoperta della pura soggettivit\u00e0.<\/p>\n<p>D: C\u2019\u00e8 il rischio di perdere la propria individualit\u00e0?<br \/>\nDavid: Solo la verit\u00e0 sorge personalmente impersonale nella nostra presenza individuale e singolare. In realt\u00e0 noi siamo tutti \u201cUN SOGGETTO\u201d che porta in s\u00e9 tutti i soggetti e gli oggetti. Io sono in questo qui, tu sei in questo qui, noi siamo tutti qui in quello che \u00e8 \u201cio sono\u201d.<\/p>\n<p>D: La vita che facciamo ogni giorno \u00e8 opposta a quella dell\u2019armonia di coscienza unificatrice?<br \/>\nDavid: La coscienza unificatrice continua la sua metamorfosi. E\u2019 una pienezza che passa in tutte le mutazioni e in tutti i contrari.<br \/>\nLa totalit\u00e0 dell\u2019oceano \u00e8 sempre in armonia. Non c\u2019\u00e8 differenza tra l\u2019onda e l\u2019oceano.<br \/>\nTutto sorge dalla sorgente interiore e questo accade senza posa. Il processo sorge e l\u2019umano ne \u00e8 attraversato.<\/p>\n<p>D: Perci\u00f2 non c\u2019\u00e8 niente da fare, solo restare passivi?<br \/>\nDavid: L\u2019integrazione di quella saggezza ci trasforma e ci prende\u2026 Il signor Yvan Amar parlava di un obbligo di coscienza\u2026 Non \u00e8 essere passivi, sognatori o in spostamento orario. Scoprire la propria realizzazione con il creatore d\u00e0 una chiave che apre il passaggio verso l\u2019armonia e la pace interiore. Se l\u2019umano non lo utilizza, resta attaccato alle sue paure, alle sue illusioni sperando in un aiuto esteriore. Rimanere vigili, immobili, trascendenti e immanenti non \u00e8 essere passivi!<\/p>\n<p>D: Bisogna staccarsi dalle proprie paure?<br \/>\nDavid: Certo. Bisogna staccarsi dall\u2019idea di distaccarsi\u2026 (risa). Non \u00e8 mettersi a distanza come uno che guarda dal buco della serratura, \u00e8 l\u2019incontro con tutte le paure che mostra la forza e la potenza della scoperta.<br \/>\nQui si trova il passaggio del regalo nascosto. D\u00e0 accesso all\u2019eterna conoscenza del \u201cgi\u00e0 qui\u201d, \u201cgi\u00e0 ora\u201d.<\/p>\n<p>D: E\u2019 quindi uno stato di coscienza, come un tesoro ritrovato.<br \/>\nDavi: L\u2019oggetto di ricerca deve essere spogliato dal suo splendore, dalla sua apparenza, dal suo ideale, da tutto ci\u00f2 che non \u00e8 qui. La scoperta non \u00e8 un oggetto, \u00e8\u00a0 un gesto da rinnovare come si rinnova il mondo. E\u2019 in questo intervallo che si risveglia la Grazia, questa ci connette al creatore, agli esseri e alle cose, senza gerarchia n\u00e9 distanza.<br \/>\nQuesta autoconoscenza unifica, mentre la conoscenza esterna fa pensare: \u201cDevo diventare un altro\u201d. Questa include \u201cIo sono un altro\u201d da cui la perdita dell\u2019identit\u00e0 universale e la deconnessione dalla potenza di vita dell\u2019istante. Questo presuppone anche: \u201cDomani mi comprender\u00f2, domani sar\u00f2 disponibile per me\u2026\u201d.<br \/>\nQuesta frattura del soggetto con la realt\u00e0 immediata e sacra non gli promette di uscire dai limiti del suo pensiero.<\/p>\n<p>D: Allora come fiorire in s\u00e9 piuttosto che \u201cabbellirsi\u201d con delle spiegazioni?<br \/>\nDavid: La condizione di grande lucidit\u00e0 \u00e8 di reimparare a interrogarsi e a risplendere a se stessi\u201d facendo esplodere l\u2019oggettivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Per ritrovare il regno del puro immediato.<br \/>\n&#8211;\u00a0 Respingere l\u2019esteriorit\u00e0 dalla superficie del proprio corpo.<br \/>\n&#8211; Riapprendere a \u201cdisimmaginare\u201d se stessi cio\u00e8 a scoprirci privi del nostro sapere e dei riflessi cinestesici del gi\u00e0 visto, gi\u00e0 capito, gi\u00e0 gustato, gi\u00e0 respirato ecc.<br \/>\n&#8211;\u00a0 Osservare il tempo in cui dura il ragionamento (il suo contenuto e l\u2019immagine di me rispetto al contenuto).<br \/>\n&#8211;\u00a0 Esercitarsi in questa zona di apprendimento a scoprirsi.<br \/>\n&#8211; Guardare il movimento della continuit\u00e0 della propria presenza prima di ogni \u201ccivilizzazione\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019arte della gioia.<br \/>\nPraticare la gioia \u00e8 interazione dinamica con la realt\u00e0 immediata. Che sia gradevole o sgradevole, rende l\u2019istante che vivete semplice e silenzioso. Incontrare la nostra umanit\u00e0 in tutte le nostre emozioni, la sua delicatezza, la sua sensibilit\u00e0, la sua fragilit\u00e0 ecc., d\u00e0 la totalit\u00e0 alla differenza e all\u2019amore per l\u2019altro.<br \/>\nAccettare di essere la fluttuazione del vivente senza aver bisogno di attaccare o di difendersi d\u00e0 la lucidit\u00e0 e la discriminazione.<br \/>\nEssere nella scoperta del miracolo dell\u2019esperienza immediata della prima volta a livello corporeo sia nel dolore, nella malattia che in buona salute, d\u00e0 accesso alla forza e all\u2019intelligenza della guarigione.<br \/>\nEssere nell\u2019intenzionalit\u00e0 affettiva e relazionale d\u00e0 l\u2019intelligenza del cuore.<br \/>\nDesiderare imparare ad imparare qualsiasi siano le condizioni e le circostanze d\u00e0 la pedagogia della soddisfazione.<br \/>\nAssistere alla propria \u201cmezza-vita e mezza-morte\u201d nello stesso tempo d\u00e0\u00a0 trasparenza all\u2019immagine-me.<br \/>\nPraticare il \u201cpresente vibratorio\u201d d\u00e0\u00a0 spessore all\u2019intervallo tra il soggetto e il suo pensiero.<br \/>\nPraticare il \u201cvedere puro e la tonalit\u00e0 affettiva\u201d d\u00e0 la contemplazione tra soggetto e oggetto: \u201cIo sono colui che io contemplo\u201d.<br \/>\nPraticare il \u201cvedere interiore\u201d d\u00e0 il sole interiore, l\u2019illuminazione\u2026<br \/>\nPraticare \u201camo ci\u00f2 che non conosco ancora\u201d d\u00e0 lo slancio alla creativit\u00e0 e all\u2019amore per l\u2019esistere.<\/p>\n<p>D: Dite, cos\u2019\u00e8 un risvegliato?<br \/>\nDavid: Il risveglio non \u00e8 una persona, non c\u2019\u00e8 nessuno nel cosmo\u2026 (risa). Il processo del risveglio fa parte del soggetto universale. E\u2019 un passaggio concreto al regno dei cieli. E\u2019 immediatamente realizzabile, applicabile, in una presenza a s\u00e9 tale che non si pu\u00f2 n\u00e9 perdere n\u00e9 assentarsene. Questo passaggio si trova tra i sogni e il sonno profondo.<\/p>\n<p>D: E\u2019 la fine della ricerca?<br \/>\nDavid: E\u2019 l\u2019inizio dell\u2019integrazione verso la saggezza e il ritorno emozionante al mondo, al miracolo dell\u2019esistenza, alla pratica della gioia. E\u2019 un movimento di coscienza di s\u00e9 a s\u00e9, del \u201ctutto-qui, tutto in s\u00e9\u201d che non consente pi\u00f9 di dare la preferenza alle nostre competenze intellettuali. Tutto si cambia in un grande scoppio di risa e la vita universale vive attraverso la coscienza individuale. L\u2019uomo nuovo ritrova il suo sguardo di bambino e vede il mondo in lui. Il suo \u201cviso universale\u201d genera amore e libert\u00e0 infinita e la sua intelligenza \u00e8 poesia e armonia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>David Ciussi L\u2019autoconoscenza unificata 3\u00e8me Millenarie n. 78 \u2013 Traduzione di Luciana Scalabrini Tutto sorge dall\u2019interno e coesiste all\u2019esterno in un perpetuo movimento! Dall\u2019assoluto nasce il relativo, dall\u2019unit\u00e0 riconosciuta in s\u00e9 sorgono l\u2019armonia e la pace col mondo, manifestate da una gioia senza oggetto. 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