{"id":376,"date":"2010-09-17T18:23:14","date_gmt":"2010-09-17T18:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=376"},"modified":"2016-04-03T23:06:04","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:04","slug":"il-reale-e-inconoscibile-il-conosciuto-e-irreale-di-robert-powell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-reale-e-inconoscibile-il-conosciuto-e-irreale-di-robert-powell\/","title":{"rendered":"Il Reale \u00e8 inconoscibile. Il Conosciuto \u00e8 irreale  di Robert Powell"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 78 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Una delle nostre maggiori difficolt\u00e0 viene dalla percezione sensoriale e dalla sua tendenza a produrre errori di percezione. Perch\u00e9 ci\u00f2 che percepiamo non \u00e8 infatti ci\u00f2 che <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8<\/span>.<\/p>\n<p>Bisogna comprendere bene che ci\u00f2 che <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8<\/span> \u00e8 solo ci\u00f2 che <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8 <\/span>e non pu\u00f2 essere descritto. Si pu\u00f2 solo fare riferimento. Quindi, noi dobbiamo sempre porre attenzione alla mente che si pone totalmente nel campo dell\u2019ignoranza.<\/p>\n<p>Una tale ignoranza fondamentale della nostra natura \u00e8 il fondamento della sofferenza.<\/p>\n<p>La maggior parte delle persone pensa che il fondamentale dualismo sia nell\u2019opposizione tra spirito e materia, ma non c\u2019\u00e8 una reale dualit\u00e0. L\u2019esistenza dello spirito dipende dalla materia e viceversa la materia dipende dallo spirito per la percezione. I due concetti hanno ciascuno una parte della pluralit\u00e0 opposta.<\/p>\n<p>Il Reale non pu\u00f2 essere percepito perch\u00e9 \u00e8 situato al di l\u00e0 del campo della percezione o pi\u00f9 precisamente\u00a0 a monte del campo della percezione. Pu\u00f2 essere fatta solo una descrizione delle entit\u00e0 nello spazio-tempo, ma queste sono prodotti di una percezione sensoriale, cio\u00e8 del corpo e dei processi psicologici. La percezione \u00e8 una funzione dei processi corporali e il corpo stesso \u00e8, in definitiva, un concetto mentale e psicologico che non ha alcuna realt\u00e0 ultima.<\/p>\n<p>Siamo come onde sull\u2019oceano che guardano altre onde, ma l\u2019Oceano nel suo insieme sfugge alla nostra percezione.<\/p>\n<p>La questione del linguaggio e la confusione che ne deriva sono direttamente conseguenti a questa situazione. Le forme esistenti di comunicazione sono fondate sull\u2019idea errata che la realt\u00e0 \u00e8 tangibile e trasmissibile. Poich\u00e9 la verit\u00e0 ultima non \u00e8 trasmissibile in alcun modo questo lede direttamente i nostri mezzi di comunicazione. Cos\u00ec, quando un maestro spirituale come <em>Ramana Maharshi<\/em> parla del S\u00e9, non si riferisce a un individuo qualsiasi, ma a Quello che sottende ogni individuo e ogni oggetto osservabile e immaginabile o, in altre parole, alla Totalit\u00e0. Questa Totalit\u00e0 non pu\u00f2 essere immaginata perch\u00e9 si situa al di l\u00e0 del pensiero ed \u00e8 infinitamente di pi\u00f9 di un assemblaggio di entit\u00e0 finite.<\/p>\n<p>La maggior parte degli sforzi spirituali hanno origine dall\u2019azione della mente su se stessa, mentre la prima cosa \u00e8 la rinuncia ad ogni sforzo, ad ogni azione nella sfera del mentale. Infatti la realizzazione richiede la dissoluzione del mentale, perch\u00e9 tutto quel processo \u00e8 fondato sul pensiero e non \u00e8 pi\u00f9 reale della nostra immaginazione.<\/p>\n<p>Pensiamo di essere un\u2019isola in un mondo di pluralit\u00e0, attraverso cui possiamo controllare o agire su ci\u00f2 che ci circonda per creare pi\u00f9 sicurezza attorno a noi. Non abbiamo assolutamente coscienza che il cosiddetto \u201cindividuo\u201d non ha alcun potere di fare qualcosa, perch\u00e9 non ha nessuna entit\u00e0 presente per agire.<\/p>\n<p>Questo \u201cindividuo\u201d \u00e8 un prodotto dell\u2019immaginazione.<\/p>\n<p>L\u2019abbandono di questa nozione \u00e8 in se stessa una realizzazione perch\u00e9 rappresenta una cessazione totale. Va in certo modo al contrario della nostra tendenza naturale ad \u201cagire\u201d, a fare degli sforzi per ottenere dei risultati, con un movimento incessante di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma pensare di essere andato avanti o avere realizzato qualcosa \u00e8 molto pi\u00f9\u00a0 un sogno che una realt\u00e0. Cos\u00ec, tutto ci\u00f2 che si domanda \u00e8 risvegliarsi da quel sogno. Un tale risveglio necessita della cessazione di ogni attivit\u00e0 e un lasciar andare tutte le ambizioni, anche ai cosiddetti scopi spirituali. Questo significa la fine completa di ci\u00f2 che siamo stati. Tuttavia dobbiamo vedere chiaramente che nessuno sforzo pu\u00f2 essere d\u2019aiuto per questo, cos\u00ec come \u00e8 impossibile cadere nel sonno profondo facendo terribili sforzi per addormentarsi, perch\u00e9 addormentarsi \u00e8 un atto involontario.<\/p>\n<p>Realizzare il S\u00e9 non divisibile nello spazio e nel tempo significa che c\u2019\u00e8 solo l\u2019 \u201cIo\u201d; gli altri non esistono o fanno parte di me. Nello stesso modo io faccio parte di tutti gli altri. Il S\u00e9 \u00e8 un\u2019unit\u00e0 nella quale il tempo e lo spazio non hanno pi\u00f9 nessuna esistenza. Cos\u00ec, potete legittimamente dire con me: \u201calla mia nascita \u00e8 apparsa la totalit\u00e0 dell\u2019Universo, alla mia morte la totalit\u00e0 della manifestazione cesser\u00e0 d\u2019esistere. In verit\u00e0, non c\u2019\u00e8 che il S\u00e9 e niente altro\u201d. La nascita e la morte sono espressioni letterali senza referenza; esiste solo il S\u00e9.<\/p>\n<p>Noi siamo vicinissimi a questo stato nel sonno senza sogni. Realizzare questo nello stato di veglia \u00e8 conoscere lo Stato fondamentale del nostro Essere, o la realizzazione del S\u00e9, quando ogni differenza o separazione \u00e8 scomparsa.<\/p>\n<p>Questo ci porta infine alla questione del sapere. Perch\u00e9 il sapere si colloca sempre solo nel pensiero e nessun pensiero pu\u00f2 aiutarci nella nostra ricerca spirituale. Andiamo ancor pi\u00f9 lontano: la ricerca stessa non pu\u00f2 essere d\u2019aiuto per raggiungere il S\u00e9, perch\u00e9 una ricerca si riferisce sempre ad entit\u00e0 e queste entit\u00e0 sono estranee alla sfera del non-mentale che \u00e8 il S\u00e9. Questo mi ricorda una discussione a casa mia, nella quale uno dei partecipanti disse che dopo essersi interessato per molti anni alla via spirituale, era sempre agnostico. Non aveva capito un punto importante, molto sottile. Un agnostico sarebbe felice solo se gli fosse data per magia la chiave della comprensione dell\u2019Universo. La sua tendenza \u00e8 ancora quella della dualit\u00e0, del non-sapere, del diniego dell\u2019esistenza del \u201cnon-materiale\u201d. Non sa, ma lascia aperta inconsciamente l\u2019esistenza, da qualche parte, di un progetto razionale che gli permetta di spiegare tutto. Sente, prima di tutto, l\u2019aiuto che il sapere, anche il sapere negativo, gli offre per affrontare la vita.<\/p>\n<p>Al contrario, il vero <em>advaitin<\/em>, che ha visto appieno l\u2019inutilit\u00e0 del pensiero e del sapere, sa che l\u2019implicazione del mentale, in qualunque modo sia, mantiene una matrice di contraddizione soggiacente, che porta alla sua specifica sofferenza e sa che il S\u00e9 non si riveler\u00e0.<\/p>\n<p>Per finire, ritorniamo alla questione dell\u2019azione e specialmente alla realizzazione. Se tutte le entit\u00e0 sono irreali, della natura del sogno, come lo sono le azioni effettuate su e con quelle entit\u00e0 cosa dobbiamo fare? A dire il vero, \u00e8 una cattiva domanda. La verit\u00e0 \u00e8 semplicemente la seguente: non potete fare nulla, perch\u00e9 ogni azione di questo tipo \u00e8 compiuta dall\u2019Io, che \u00e8, prima di tutto, irreale e non pu\u00f2 mai, di conseguenza, condurre al Reale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 semplicemente, quando neghiamo la realt\u00e0 dell\u2019autore di un\u2019azione e la vediamo senza sostanza, ogni azione, essendo a un livello irreale e immaginario, automaticamente si arresta e noi diventiamo il S\u00e9.<\/p>\n<p>Siamo allora risvegliati dal sogno. In questo risveglio\u00a0 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u201cme\u201d e gli altri, n\u00e9 passato presente e futuro, Tutto \u00e8 ORA e non c\u2019\u00e8 che ORA!<\/p>\n<p>Alla mia nascita, tutto l\u2019universo e tutti gli altri sono nati con me e non c\u2019erano e non ci sono altri separati da me. Alla mia morte l\u2019universo morir\u00e0 con me, perch\u00e9 tutto \u00e8 contenuto in me, il S\u00e9 non duale. Vedere la luce eliminer\u00e0 immediatamente e spontaneamente le tenebre del me irreale, una volta per tutte. Ci risvegliamo dal sogno dell\u2019irreale. Ma questa realizzazione esclude ogni sorta di azione, che comporterebbe la riemergenza dell\u2019irreale. Il Tutto pu\u00f2 solamente Essere, cio\u00e8 abbracciare tutto e ognuno. E\u2019 solo il Qui ed Ora che non riconosce nessuna entit\u00e0 separata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle nostre maggiori difficolt\u00e0 viene dalla percezione sensoriale e dalla sua tendenza a produrre errori di percezione. Perch\u00e9 ci\u00f2 che percepiamo non \u00e8 infatti ci\u00f2 che \u00e8.<br \/>\nBisogna comprendere bene che ci\u00f2 che \u00e8 \u00e8 solo ci\u00f2 che \u00e8 e non pu\u00f2 essere descritto. Si pu\u00f2 solo fare riferimento. 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