{"id":397,"date":"2010-09-18T18:43:41","date_gmt":"2010-09-18T18:43:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=397"},"modified":"2016-04-03T23:06:03","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:03","slug":"nello-spazio-del-corpo-di-daniel-odier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/nello-spazio-del-corpo-di-daniel-odier\/","title":{"rendered":"Nello spazio del corpo di Daniel Odier"},"content":{"rendered":"<p><strong>3\u00e8me Mill\u00e9narie .n. 79 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/strong><\/p>\n<p>3\u00e8me Mill: <em>Come leggere un testo spirituale, un trattato o uno scritto della tradizione tantrica come, per esempio, \u201cil canto del fremito\u201d, o \u201cil tantra della conoscenza suprema\u201ddi cui hai gi\u00e0 scritto un commento? Sono disponibili oggi in francese traduzioni pi\u00f9 numerose, a volte inedite.<\/em><\/p>\n<p>Questi testi, venti da tradizioni spirituali, lontani dai nostri modi di vita occidentali del 21esimo secolo, sono in generale abbondantemente commentati, ma non ci vorrebbe un\u2019arte di leggere che ci permettesse di legarci di pi\u00f9 a loro per rispondere meglio al loro destino?<\/p>\n<p>D. O: <a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/odier.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-398\" title=\"Daniel Odier\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/odier-200x300.jpg\" alt=\"Daniel Odier\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a> Ha come il compimento di una traiettoria circolare che va dallo spazio alla scrittura, dalla scrittura alla lettura e dalla lettura allo spazio. E\u2019 tutta la meraviglia di quei grandi testi mistici:loro possono provocare il risveglio del lettore come pu\u00f2 farlo il contatto con le poesie di Lalla o di Rumi.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario, per sentire l\u2019impatto di quei testi \u00a0imparare a leggere il proprio corpo, come si ascoltasse un musicista estatico. A volte quei testi soono cosi\u2019 potenti che non \u00e8 nemmeno necessario comprendere la lingua per sentirne l\u2019effetto. Il mio primo maestro, Kalu Rimpoch\u00e8 lo sapeva cosi\u2019 bene che mi diede l\u2019insegnamento in tibetano, lingua che non conoscevo e, dopo qualche settimana, era chiaro per me che il suo insegnamento s\u2019era scavato una via misteriosa attraverso il mio corpo.<\/p>\n<p>3me.mill.: <em>Il corpo ,di cui sperimentiamo poco la dimensione sottile, sembra portatore di una conoscenza spirituale abitualmente ignorata.\u00a0 Pensieri, emozioni, sentimenti, sensazioni ecc. non hanno la loro sorgente nel cuore di quella dimensione che vorrei chiamare \u201ctranscorporale\u201d?<\/em><\/p>\n<p>D O: Il corpo non si limita all\u2019aspetto corporeo che si pu\u00f2 vedere\u00a0 uno specchio, \u00e8 una massa fluttuante e vibratoria illimitata che entra in contatto con tutte le altre masse fluttuanti in una danza senza fine. E\u2019 quello che chiamiamo \u201cspanda\u201d, quella vibrazione sottile di ogni cosa che mette in evidenza, quando si sente, che tutto \u00e8 coscienza minerale, vegetale, animale, umano. Quando il corpo \u00e8 sentito sottilmente, ci mostra l\u2019evidenza del legame di ogni cosa in un solo corpo cosmico illimitato inglobiamo la totalit\u00e0; tutto accade in noi niente \u00e8 separato.<\/p>\n<p>Noi tocchiamo la coscienza sottile del corpo e l\u2019esploriamo con la pratica di \u201cTandava\u201d, una danza jogica lenta che fa emergere il corpo-coscienza e ci d\u00e0 la sensibilit\u00e0 sottile necessaria\u00a0\u00a0 per accompagnare ogni sensazione corporea, ogni emozione, ogni pensiero dalla nascita alla sua estinzione. Resta allora ci\u00f2 che chiamiamo il \u201ccorpo-spazio\u201dche pu\u00f2 attraversare tutto liberamente come le comete attraversano il cielo. Sperimentare il corpo-spazio \u00e8 sperimentare l\u2019infinito. Senza il corpo,siamo ridotti a pensare l\u2019esperienza mistica ed \u00e8 proprio l\u2019attenzione al corpo sottile, cio\u00e8 la sensazione sottile del corpo fisico, che ci permette d\u2019entrare a pieno in unione con la totalit\u00e0.<\/p>\n<p>3me.mill.: <em>La finalit\u00e0 dell\u2019uomo non \u00e8 ritrovare quello stato originale, adamitico, che l\u2019uomo cerebrale ha perduto?<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 quella di liberare l\u2019uomo dagli \u201cschemi corporei\u201d limitati al corpo funzionale la cui ripetitivit\u00e0, poich\u00e9 incosciente, passa dal desiderio e dalla paura alla noia? Non \u00e8 scoprire la gioia di un corpo \u201ctrans-lucido\u201d?<\/em><\/p>\n<p>D.O.: Assolutamente, lo stato originale, lo spazio che si chiama\u00a0 \u201clo stato di Shiva\u201d o\u201dla natura di Budda\u201d, \u00e8 la spazialit\u00e0 infinita. Un istante di spazialit\u00e0 ci porta pi\u00f9 di tutta la cultura spirituale, i concetti, gli schemi mentali e corporei. E\u2019 il ritorno alla sorgente per cui il \u00e8 il vascello spaziale. Attraverso lui partiamo per un lungo viaggio, ma non per un viaggio lontano. Non facciamo che rallegrare il nostro cuore. In quell\u2019istante di ritorno al s\u00e9 c\u2019\u00e8 una chiara visione di quello che siamo: una dinamica senza confini e senza centro che abbraccia ogni cosa, una specie di placenta cosmica che non ha pi\u00f9 l\u2019illusione di essere un\u2019entit\u00e0 separata. Diventiamo senza particolarit\u00e0. Comprendiamo alla fine l\u2019insegnamento, nel senso pi\u00f9 profondo del termine e anche se la personalit\u00e0 nevrotica ritorna dopo l\u2019istante spaziale, si pu\u00f2 dire che ha perso la battaglia.<\/p>\n<p>3me.mill.: <em>La scoperta della spazialit\u00e0 infinita sembra oggi uscire dal segreto delle tradizioni spirituali, come se sempre pi\u00f9 esseri umani fossero pronti allo sviluppo della propria interiorit\u00e0 al di fuori delle dottrine religiose. Ho l\u2019impressione che da una parte gli integralismi religiosi tentino ancora di nascondere il libero risveglio al divino e che ,d\u2019altra parte, il nichilismo ancora attuale rifletta inconsciamente l\u2019energia straordinaria di quella vacuit\u00e0 non-mentale. Cosa pensi di questo?<\/em><\/p>\n<p>D.O.: Krishnamurti diceva che l\u2019unico obbiettivo delle religioni era impedire all\u2019uomo di comunicare col divino. E\u2019 vero che oggi viene a pochi ricercatori l\u2019idea d\u2019entrare in un rapporto stretto con il religioso che sembra una spessa barriera impenetrabile contro l\u2019evidenza del reale: la presenza del divino, lo spazio, l\u2019infinito in noi. Le religioni uccidono i mistici e stabiliscono un potere. Oggi i ricercatori non vogliono pi\u00f9 il potere, vogliono guardare un mistico dritto negli occhi e il messaggio del mistico sar\u00e0 sempre quello della semplice evidenza:tu sei quello che cerchi.<\/p>\n<p>La domanda allora \u00e8: come realizzare quell\u2019evidenza? Basterebbe realizzare che la nostra natura spaziale non ha bisogno di credenze, di sistemi, di certezza quando ci si libera da questi impedimenti, ci\u00f2 che appare \u00e8 lo spazio della nostra vera natura,spontaneamente libera, gioiosa e creativa. Lasciare che si manifesti \u00e8 fare l\u2019esperienza dello spazio silenzioso che irradia il mondo. Il nichilismo non \u00e8 pi\u00f9 di moda,peccato, perch\u00e9 quando ci si sbarazza di tutto, sorge la nostra natura spaziale e l\u2019esperienza infinita ci penetra.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019approccio a un testo della tradizione \u00e8 un momento cruciale, in cui abbiamo davanti il maestro che \u00e8 l\u2019autore del  testo e sentiamo direttamente la sua voce. La maggior parte dei testi del Kashmir sono scritti dai maestri, \u00e8 una scelta importante che caratterizza l\u2019approccio tantrico. Un testo prodotto con questo spirito \u00e8 abitato dallo \u201cspanda\u201d, la vibrazione, il fremito del maestro e, se il lettore lo sente, allora conosce lo stato che era alla sorgente del testo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[129],"class_list":["post-397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-odier-daniel","tag-risveglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/397\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}