{"id":41,"date":"2010-07-31T20:49:33","date_gmt":"2010-07-31T20:49:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=41"},"modified":"2016-04-03T23:06:48","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:48","slug":"non-dualita-e-vita-sociale-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/non-dualita-e-vita-sociale-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"Non \u2013 dualit\u00e0 e vita sociale di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p>(3m\u00e8 Millenarie n. 54) &#8211; Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/baret32.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-42\" title=\"baret3\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/baret32.jpg\" alt=\"Eric Baret\" width=\"56\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>Premessa:<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 conciliare la vita sociale, familiare, professionale, e non-dualit\u00e0 ? Se no, come uscire dal dilemma ?<\/p>\n<p>Eric Baret affronta anche crudamente ma con simpatia, delle domande essenziali.<\/p>\n<p>D: Cosa intendete per spirito libero ?<\/p>\n<p>E.B.: Questo si riferisce a una mente libera dal passato e dal futuro. Non c\u2019\u00e8 intenzione, nessuna parte dove andare, nessun dinamismo. Il dinamismo \u00e8 ci\u00f2 che ci separa dall\u2019ambiente. E\u2019 una personalit\u00e0 che vuole arrivare da qualche parte. Nell\u2019apertura, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 dinamismo. E\u2019 una sensibilit\u00e0 rispetto all\u2019ambiente, e , poi, azione: ma non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019azione personale.<\/p>\n<p>Uno spirito libero si riferisce specificatamente a questo stato senza attore, solamente azione. Gli avvenimenti accadono, ma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 centro nell\u2019azione.<\/p>\n<p>D: Allora, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 intenzione nell\u2019azione ?<\/p>\n<p>E.B.:No.<\/p>\n<p>D: Se non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 intenzione, com\u2019\u00e8 possibile vivere nella non-dualit\u00e0, nella verticalit\u00e0, e di adempiere anche alle proprie funzioni, di lavorare, occuparsi della famiglia, tutto ci\u00f2 che, nella dualit\u00e0, richiede intenzione, proiezione e realizzazione di cose materiali e concrete ?<\/p>\n<p>E.B: E\u2019 il contrario. Se si vive nell\u2019intenzione, non ci si pu\u00f2 occupare della propria famiglia. Ci si occupa unicamente di se stessi. Ci si serve della famiglia per rassicurarsi. Si utilizza la propria moglie per avere piacere, si utilizzano i figli per sentirsi felici, si utilizza il proprio lavoro per darsi un\u2019identit\u00e0. Non si compie l\u2019attivit\u00e0 di cui ha bisogno il paese: si occupa la posizione che ci conviene. Non si fa ci\u00f2 che \u00e8 giusto per la propria moglie: si fa ci\u00f2 che abbisogna perch\u00e9 la nostra donna faccia ci\u00f2 che ci piace. Non si fa ci\u00f2 che\u00a0 giusto per i nostri figli, ma eventualmente si spinge perch\u00e9 abbiamo successo perch\u00e9 questo ci soddisfa personalmente.<\/p>\n<p>L\u2019azione che scaturisce da una personalit\u00e0, da un dinamismo non \u00e8 mai funzionale. Ci si serve degli altri, non si fa che prendere, domandare. Gli altri diventano uno strumento per soddisfare l\u2019ego, per creare la sicurezza. Ci si sposa per paura di vivere soli, per paura dell\u2019insicurezza. Ci si serve del coniuge e, quando non ci da abbastanza sicurezza o apprezzamento, lo si getta via e se ne trova un altro, ecc. E\u2019 un modo totalmente egoistico di pensare e di\u00a0 vivere. E\u2019 impossibile, da quel punto di vista, compiere una qualunque azione positiva per chi ci circonda.<\/p>\n<p>Solo il presentimento del silenzio al di l\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0, pu\u00f2 condurre all\u2019ascolto degli altri senza aspettarsi alcunch\u00e9. Non si domanda pi\u00f9 ai propri figli di diventare questo o quello, si ascoltano le loro capacit\u00e0. Si fa ci\u00f2 che \u00e8 appropriato per la propria donna, senza domandarle di stimolare le nostre fantasie o di fare qualcosa per rassicurarci. A quel punto si pu\u00f2 davvero diventare un buon cittadino, lavorare per il proprio paese o, se occorre, dare la propria vita per esso, occuparsi della propria famiglia ed essere funzionale in tutte le situazioni. Ma, da un punto di vista egoico, \u00e8 impossibile. L\u2019ego prende, utilizza e getta.<\/p>\n<p>D: Come potrebbe un uomo d\u2019affari conciliare questi punti i vista? Come fare Yoga al mattino e vivere la non-dualit\u00e0, quando si vive nel mondo? Voi come fate?<\/p>\n<p>E.B: Abbiamo parlato delle arti marziali. La base delle arti marziali \u00e8 stimolare in noi la capacit\u00e0 di affrontare la situazione senza commento psicologico. Se qualcuno vi mette un coltello sotto la gola e c\u2019\u00e8 paura psicologica, voi vi metterete forse a correre inseguito da un attaccante che corre pi\u00f9 veloce di voi. L\u2019addestramento nelle arti marziali non consiste nel dirvi che cosa fare, che gesto compiere, ma come affrontare una situazione senza residuo affettivo; in quel momento il corpo, secondo le sue capacit\u00e0, reagir\u00e0 in modo chiaro. Molte persone si ritirano per vivere la vita monastica, dove ci sono poche perturbazioni esteriori. L\u00e0, si deve meditare e compiere un mucchio di strane attivit\u00e0 che mirano a preservare il nostro piccolo confort psicologico. Ma quando un desiderio, una paura o un\u2019emozione sorge, questo stato \u00e8 turbato dall\u2019emozione. Parliamo qui di un non-stato. Di ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 di tutti i nostri stati percepiti, di un presentimento del silenzio, costantemente presente.<\/p>\n<p>E\u2019 la base della danza, della musica, di tutte le arti, di tutte le espressioni. Se un musicista non sentisse il silenzio, non potrebbe comporre. La base di tutta la musica e la danza, \u00e8 questo presentimento, reso attuale, del silenzio. E\u2019 questa tranquillit\u00e0 che permette all\u2019espressione di manifestarsi. E\u2019 questa assenza di paura che ci permette di combattere.<\/p>\n<p>Per tornare al nostro esempio particolare: che al mattino pratichiate o no lo Yoga, non ha e non avr\u00e0 mai nessuna importanza per quanto riguarda l\u2019attuare la vostra libert\u00e0. Il presentimento del silenzio \u00e8 con voi al mattino, con o sena meditazione e, prima o poi, questo resta con voi in tutte le attivit\u00e0 della giornata. E di l\u00e0 che viene la chiarezza.<\/p>\n<p>Se prendere un binocolo al contrario e guardate i vostri piedi, li vedrete molto chiaramente e molto lontano. Nello stesso modo, quando siete liberi da una situazione, lo vedete chiaramente. E questa sensazione di libert\u00e0, vi fa sentire indipendenti dalla situazione. In questa indipendenza, la vedete totalmente, l\u2019assimilante. Se ci si perde nella situazione, la chiarezza scompare. Non se ne vede che l\u2019aspetto esteriore. Quando avevate quindici anni e la vostra amichetta vi ha lasciato, fu un dramma, perch\u00e9 eravate totalmente identificato con la situazione. Ora, quando ci ripensate, vedete in modo totalmente diverso quel fatto. Siccome non vi interessa pi\u00f9, non vi emoziona pi\u00f9, vedete veramente quel che \u00e8 successo. Lo vedete solo ora perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un legame affettivo. Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 un dinamismo personale, non si vede la totalit\u00e0 di un avvenimento. E\u2019 il sentimento di libert\u00e0 che viene dal presentimento del silenzio, che, solo, porta al chiarezza nell\u2019azione.<\/p>\n<p>E\u2019 come un chirurgo che opera: non pu\u00f2 nello stesso tempo soffrire e operare. E\u2019 la sua libert\u00e0 di fronte al destino del paziente \u2013 vita o morte \u2013 che gli permette di assolvere al suo compito correttamene; se non siete libero da una situazione, non potete agire correttamente.<\/p>\n<p>D: Nelle nostre societ\u00e0 moderne, ci sono molte pressioni, leggi, convenzioni. Come un giovane potrebbe sapere cosa deve fare ?<\/p>\n<p>E.B: Esatto; pu\u00f2 essere difficile trovare la propria identit\u00e0 in una societ\u00e0 il cui scopo \u00e8 avere di pi\u00f9, diventare di pi\u00f9. E\u2019 normale che, per qualche momento, si creda che una donna, dei figli, la salute e una grossa automobile ci daranno la sicurezza o la gioia.<\/p>\n<p>D: In India ci sono le caste ed \u00e8 ci\u00f2 che decide; non ha niente a che fare con la persona.<\/p>\n<p>E.B: Esattamente. Ci sono famiglie di preti e famiglie di musicisti. C\u2019\u00e8 una corrente. Non parliamo di reincarnazione, ma, a parte questo, \u00e8 certo che il cervello e il processo d\u2019apprendimento degenerano molto presto. Pi\u00f9 apprendete presto qualcosa, pi\u00f9 l\u2019integrate. Quando vedete vostro padre esercitarsi nelle arti marziali o nelle arti della medicina, imparate il ritmo. Ora la vista, la competenza, non sono che il ritmo. Il resto non \u00e8 che l\u2019espressione. I ballerini, i musicisti devono imparare molto presto. Si apprende per mimetismo.<\/p>\n<p>Quando si apprende per mimetismo, c\u2019\u00e8 sempre competenza. Quando si fa qualcosa bene, ci si sente felici e, generalmente, si pu\u00f2 sopravvivere finanziariamente. Forse avreste preferito qualcosa pi\u00f9 alla moda, essere avvocato,per esempio, o prete. Ma se siete mercante di t\u00e8, questo pu\u00f2 bastare a una vita funzionale.<\/p>\n<p>In una societ\u00e0 dove si impara tardi un lavoro, le capacit\u00e0 restano generalmente concettuali. Se siete incapace di fare qualcosa di creativo, diventare agente immobiliare, terapeuta, uomo politico o guru.<\/p>\n<p>D: Non siamo in India, ma in occidente.<\/p>\n<p>E.B: La difficolt\u00e0, nei nostri paesi, se si vuole restare sul piano sociologico, \u00e8 l\u2019assenza d\u2019esempio dato dalla famiglia. Su un certo piano, nelle nostre societ\u00e0, per molta gente lo scopo del lavoro \u00e8 di guadagnarsi da vivere e dobbiamo accettare questa forma d\u2019inettitudine. Poca gente ha la fortuna di avere un lavoro che sente. Ma il problema \u00e8 soprattutto psicologico. In uno spirito libero da pregiudizi, se siete un musicista e dovete lavorare in una officina, restate un musicista nel cuore e lavorate come un operaio: non c\u2019\u00e8 nessun problema. Praticamente, pi\u00f9 siete liberi da una qualunque idea di esser qualcosa, pi\u00f9 sar\u00e0 facile adattarsi ad una situazione particolare.<\/p>\n<p>Non domandate al vostro lavoro di essere gradevole. Lo vedete in modo funzionale. In quel momento, vi rilassate. E poich\u00e9 vi rilassate, la complessit\u00e0, la bellezza, la giustificazione del vostro lavoro \u2013 che fino a questo momento trovavate mediocre e non interessante per pregiudizio \u2013 si presenta. A quel punto, potete sopravvivere felicemente in qualsiasi attivit\u00e0. Il vostro corpo potrebbe preferire coricarsi pi\u00f9 presto, lavorare meno, ma non \u00e8 un problema. Cos\u00ec come il vostro corpo pu\u00f2 sentirsi pi\u00f9 in accordo con certi cibi pi\u00f9 che con altri, se non c\u2019\u00e8 che del cadavere da mangiare, non ci sar\u00e0 problema psicologico, forse solo una costipazione. Il conflitto viene solo da un punto di vista patologico. Possono esserci conflitti funzionali, ma sono totalmente senza\u00a0 ramificazioni psicologiche: non esistono che nell\u2019istante e non lasciano tracce nella piche. Non potete pi\u00f9 sentirvi a disagio in nessun ambiente.<\/p>\n<p>Non dovete sentire psicologicamente il vostro lavoro, n\u00e9 vostra moglie; non dovete sentire nulla. Quando non sentite pi\u00f9 niente psicologicamente, voi sentite veramente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 conciliare la vita sociale, familiare, professionale, e non-dualit\u00e0 ? 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