{"id":44,"date":"2010-07-31T20:51:32","date_gmt":"2010-07-31T20:51:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=44"},"modified":"2016-04-03T23:06:48","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:48","slug":"la-spiritualita-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-spiritualita-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"La spiritualit\u00e0 di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 64 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Per chi volesse mettersi in contatto con\u00a0 Eric Baret: R.R.N.O \u2013 B.P. 9036 \u2013 04990 Digne Les Bains Cedex (France)<\/p>\n<p>D\u00a0: La spiritualit\u00e0 comporta un elemento sacro o non \u00e8 che funzionale?<\/p>\n<p>R: Riferirsi a un non-sapere \u00e8 sacro. La spiritualit\u00e0 che viene dal sapere, che si impara, che si studia, non ha alcun carattere sacro. E\u2019 una miserevole messa in scena patologica per persone che hanno paura di vivere. La spiritualit\u00e0 che viene dal sacro \u00e8 una spiritualit\u00e0 non pensata, non organizzata, non elaborata, non utilizzata. Quella spiritualit\u00e0 l\u00e0 \u00e8 sacra. Ma la spiritualit\u00e0 nel senso sacro non \u00e8 un rifugio, un mezzo, una stampella per compensare la sconfitta della vita. E\u2019 un dinamismo, un\u2019intuizione che gli avvenimenti della vita hanno un senso al di l\u00e0 del pensiero. Un\u2019intuizione dell\u2019umilt\u00e0, di un totale non-sapere, di una totale non-comprensione della vita. Quando mi sveglio a queste non-comprensioni della vita, quando smetto di pretendere di comprendere ci\u00f2 che accade, aver bisogno di quella o\u00a0 quell\u2019altra situazione, che\u00a0 questo o quello non avrebbe dovuto capitarmi, quando divento umile, senza pretesa di sapere ci\u00f2 che \u00e8 giusto o no, per me o il mondo, un ascolto si attua. Questo ascolto \u00e8 il sacro stesso, la spiritualit\u00e0 stessa.<\/p>\n<p>Ogni sapere spirituale, ogni codificazione spirituale sono dei <em>ciechi che conducono dei ciechi<\/em>. Il sapere viene dal pensiero, dalla memoria; cosa\u00a0 pu\u00f2 esserci di sacro l\u00e0 dentro? Quello che \u00e8 sacro \u00e8 questa intuizione, questa disponibilit\u00e0 alla bellezza della vita. Questo non si pu\u00f2 attuare come esperienza personale, ma si attua inevitabilmente in ogni luogo. E\u2019 come quando vi innamorate, non lo pensate, c\u2019\u00e8 un\u2019effervescenza. Il giorno in cui dite \u201csono innamorato\u201d \u00e8 finita, avete lasciato l\u2019autenticit\u00e0, avete creato una situazione. Quando siete veramente innamorati, quando amate qualcuno profondamente, non lo sapete. Quando vi dite \u201camo qualcuno\u201d vi raccontate delle storie. La bellezza non pu\u00f2 essere concettualizzata. La gioia non pu\u00f2 essere gustata. Quando siete all\u2019opera, l\u2019opera si svolge in voi, provate dei momenti di non-sapere, di pura gioia. Poi, si cerca di gustare l\u2019emozione,\u00a0 sopraggiunge una sorta di conflitto. Non c\u2019\u00e8 niente da gustare. La spiritualit\u00e0 che si gusta \u00e8 una spiritualit\u00e0 che ha il suo valore a livello psichiatrico, ma \u00e8 tutto. La spiritualit\u00e0 che sa cosa fare, o non fare, ci\u00f2 che \u00e8 giusto, non giusto, morale, amorale, tutto questo fa parte degli ospedali psichiatrici della societ\u00e0. Ha valore forse a livello giuridico, ma non ha niente di sacro.<\/p>\n<p>E\u2019 una ideologia. Le ideologie vengono dalla paura. Se non c\u2019\u00e8 paura, non ho bisogno di essere questo o quello, non ho bisogno di pretendere questo o quello. E\u2019 la paura che m\u2019invento: francese, bianco, nero, ebreo, ricco , povero, buddista, ind\u00f9, cristiano, ateo, tutto questo viene dalla paura. In un momento di non paura non rivendico niente. In questa non rivendicazione si trova la disponibilit\u00e0. Tutto ci\u00f2 che mi appare, diventa vicino per me, profondamente me stesso, la facilit\u00e0. Non racconto che me stesso, niente \u00e8 estraneo. Se una qualunque cosa mi \u00e8 estranea,\u00a0 sono in una storia, una pretesa di essere qualcosa, qualcuno. Questa \u00e8 una visione spirituale. Ma non c\u2019\u00e8 spiritualit\u00e0 l\u00e0 dentro. La funzionalit\u00e0 \u00e8 una cattiva espressione che adopero spesso, \u00e8 un po\u2019 meschina, \u00e8 il contrario della funzionalit\u00e0, \u00e8 la meraviglia, il non-sapere.<\/p>\n<p>Posso fare un gesto sena pretendere qualcosa, posso guardare un albero senza sapere, senza cercare di trovarmi in ci\u00f2 che so dell\u2019albero?\u00a0 Questo \u00e8 spirituale. Posso per un istante non aspirare a niente? Essere totalmente presente. Qui non ci sono codificazioni possibili. Non si pu\u00f2 mettere questa disponibilit\u00e0 nella tasca e dire \u201csono disponibile\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una critica, la spiritualit\u00e0 \u00e8 psichiatrica quando le persone hanno bisogno di sapersi maritate, di avere dei figli, un\u2019amante, un paese, una nazionalit\u00e0, un colore, una razza, una squadra di calcio, dei gusti letterari, cinematografici; hanno bisogno di difendere queste immagini, se no pensano che non sono niente. Molta gente ha bisogno di trovarsi nel cristianesimo, nel buddismo, nell\u2019islamismo; \u00e8 pienamente giustificato, non c\u2019entra niente qui. Le nostre riunioni sono fatte per quelli che intuiscono che, quando smetto di inventare qualcosa, non c\u2019\u00e8 nessuna invenzione; che tutte le religioni, le razze, le etnie, il sapere, le nazionalit\u00e0, sono unicamente delle invenzioni della paura; che ogni cultura, il mondo, la societ\u00e0 \u00e8 un\u2019invenzione della paura, per il non vedere profondamente qualcosa. Ma, quando non si \u00e8 arrivati a questa convinzione, \u00e8 assolutamente giustificato per un francese credersi un francese, per un buddista credersi un buddista e per un uomo sposato credersi sposato. Hanno bisogno di questo se no ci sarebbe bisogno ancora di pi\u00f9 di ospedali psichiatrici. A un certo momento, non avete pi\u00f9 bisogno di appropriarvi di qualcosa, voi continuate il vostro funzionamento esteriore ma non potete pi\u00f9 comprendere ci\u00f2 che vorrebbero dire tutti questi elementi.<\/p>\n<p>La bellezza della vita \u00e8 nell\u2019istante. Non si pu\u00f2 mettere in una cornice. Nell\u2019istante, sono libero da ogni cornice. All\u2019esterno continuate ad essere questo o quello, ma profondamente non potete pi\u00f9 esserlo. Allora questa spiritualit\u00e0 non ha forma, n\u00e9 nome.<\/p>\n<p>D: Se ho ben compreso, la spiritualit\u00e0 \u00e8 un\u2019illusione?<\/p>\n<p>R: E\u2019 un concetto. Ci\u00f2 che la gente vi proietta, a sei anni lo proiettava nel suo gruppo di scouts, a dieci anni nella squadra di calcio, a venti nella politica, a trenta nel matrimonio. Quella mancanza che si \u00e8 cercato di compensare con una bambola, un trenino elettrico, un bel voto a scuola, un matrimonio, un figlio, la si proietta dopo nella spiritualit\u00e0\u2026 E\u2019 un polpettone di tutte le nostre paure. Secondo la forma delle nostre ansie, ci si trova attirati da un certo tipo di spiritualit\u00e0. Quando si \u00e8 l\u00e0, bisogna rispettarlo come il resto, ma non \u00e8 niente altro che la nostra propria paura.<\/p>\n<p>La vera spiritualit\u00e0 \u00e8 un ringraziamento<em>. Maitre Eckart<\/em> fa una differenza tra la vera preghiera che \u00e8 una preghiera del cuore, una celebrazione del compimento divino, e la preghiera che viene da una mancanza, che cerca di domandare una correzione. Non \u00e8 pi\u00f9 una preghiera, ma una forma di accesso. La vera preghiera \u00e8 un ringraziamento. La vera spiritualit\u00e0 \u00e8 un non-dinamismo che d\u00e0 disponibilit\u00e0 a ogni istante. Quando il cancro, la malattia, la nascita, l\u2019emozione vengono: essere disponibile: l\u00e0 si trova la profondit\u00e0. Volersi liberare da tutti i propri problemi per diventare spirituali, per diventare, perch\u00e9 no, un budda, ecc. \u00e8 l\u2019espressione della paura. Ogni regola, ogni sapere non vengono che dalla paura. Non si pu\u00f2 codificare l\u2019intangibile. Gli scouts, la politica, la spiritualit\u00e0, il figlio, la squadra i rugby hanno il loro posto, senn\u00f2 questo non esisterebbe. Viene un momento in cui non avete pi\u00f9 bisogno di andare a cercare nelle diverse correnti della vita.<\/p>\n<p>Siete voi che rischiarate la spiritualit\u00e0,\u00a0 e non il contrario. E\u2019 la vostra chiarezza che vi fa comprendere profondamente cos\u2019\u00e8 la politica, avere un figlio, la violenza, la malattia, il buddismo, l\u2019islam. La vostra chiarezza rischiara tutto questo. Volersi cercare, tentare di trovarsi nella spiritualit\u00e0 \u00e8 una forma di confusione, di limite.<\/p>\n<p>D: Quella chiarezza \u00e8 la spiritualit\u00e0, no?<\/p>\n<p>R: Certo, ma l\u00e0 non\u00a0 ci sono pi\u00f9 parole, n\u00e9 direzione, n\u00e9 sapere e soprattutto nessuna persona spirituale. Resta solo una non separazione. Non ci sono pi\u00f9 scuole, linee direttrici, insegnamento. L\u2019importanza per noi \u00e8 ricordare questa evidenza, che non c\u2019\u00e8 niente da comprendere, niente da imparare. Non ho bisogno di creare degli utensili per affrontare la vita. Inutile inventare mezzi di difesa o di adattamento per far fronte alle situazioni. Guardate onestamente ci\u00f2 che c\u2019\u00e8, ci\u00f2 che suscita in me la paura, l\u2019ansia, la pretesa, la difesa.<\/p>\n<p>Chiaramente accetto le mie pretese, i miei limiti. Questi limiti riflettono il non- limite. Occorre vivere la mediocrit\u00e0, essa rivela ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019ultimo in noi. Quando rifiuto la mediocrit\u00e0, quando immagino e proietto un inferiore o un superiore, delle cose spirituali che dovrebbero liberarmi dalla vita quotidiana, l\u00e0, sono completamente in un immaginario. E\u2019 una forma di psicosi. La mediocrit\u00e0 \u00e8 l\u2019essenziale. La mediocrit\u00e0 in rapporto a dei concetti, ma \u00e8 primordiale!<\/p>\n<p>Funzionare giornalmente: mangiare, dormire, amare, vedere, sentire, guardare. Niente da dipendere, da affermare, da sapere, non ho bisogno di niente per intuire ci\u00f2 che \u00e8 essenziale. Inutile cambiare qualcosa in me. Certe scoperte vano fatte e dimenticate nell\u2019istante. Per l\u2019ego, per la persona, \u00e8 una forma di terrore. L\u2019ego vuole diventare spirituale, meditare, liberarsi. Bisogna uscire da qui come un cane che ha visto un osso, al quale lo si leva quando chiude la bocca. E\u2019 quella sensazione l\u00e0 che bisogna sorvegliare, prima che diventi una frustrazione, la sensazione della bocca vuota. E\u2019 prima di tutto una non-conclusione \u00e8 questo l\u2019esenziale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riferirsi a un non-sapere \u00e8 sacro. La spiritualit\u00e0 che viene dal sapere, che si impara, che si studia, non ha alcun carattere sacro. E\u2019 una miserevole messa in scena patologica per persone che hanno paura di vivere. La spiritualit\u00e0 che viene dal sacro \u00e8 una spiritualit\u00e0 non pensata, non organizzata, non elaborata, non utilizzata. Quella spiritualit\u00e0 l\u00e0 \u00e8 sacra. 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