{"id":46,"date":"2010-07-31T20:55:02","date_gmt":"2010-07-31T20:55:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=46"},"modified":"2016-04-03T23:06:48","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:48","slug":"un-approccio-corporale-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/un-approccio-corporale-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"Un approccio corporale  &#8211; prima part di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 56 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<em> &#8211; <\/em>prima parte<\/p>\n<p>Invitato dalla scoperta del nostro costante approccio mentale del corpo, si risveglia un a\u201csensazione globale della vita\u201d.<\/p>\n<p>Eric Baret testimonia questa pratica dello yoga come arte d\u2019essere gioioso.<\/p>\n<p>D: La scoperta corporale fa parte dell\u2019insegnamento vedantico ?<\/p>\n<p>R: No. Fa parte dell\u2019approccio cachmiriano. Tuttavia, il maestro del mio maestro, che era un maestro vedantico del pi\u00f9 alto livello, il cui insegnamento essenziale, come quello di ogni maestro vedantico, era quello dei <em>Karikas <\/em>di <em>Gaudapada<\/em>, era uno yogi nel senso estremo del termine.<\/p>\n<p>Tradizionalmente per\u00f2, \u00e8 raro che l\u2019approccio vedantico includa l\u2019approccio yogico. Certo, Shankaracharia cita lo yoga indipendentemente anche dai suoi commentari sugli <em>Yoga Sutra<\/em>. Ma questo \u00e8 un altro discorso<\/p>\n<p>D: Credo che Shankara abbia passato molto tempo nel Kashmir. E\u2019 vero che la tradizione del Kashmir viene in parte da <em>Shankaracharia <\/em>?<\/p>\n<p>R: No, al contrario: <em>Shankaracharia<\/em> \u00e8 molto criticato nella tradizione cachmiriana. Anche da <em>Abhinavagupta.<\/em> Profondamente, non c\u2019\u00e8 sicuramente nessuna differenza. E la <em>Mandukya Upanisad<\/em> \u00e8 identica nell\u2019essenza allo <em>Shiva Sutra<\/em>. Si riferisce all\u2019essenziale. Ma nella maniera di approccio alla vita, l\u2019approccio vedantico \u00e8 esclusivo, e l\u2019approccio tantrico inclusivo. Per il Vedanta, non siete il corpo, i sensi e lo spirito: voi siete il Conoscitore. Per l\u2019approccio tantrico, siete ugualmente ci\u00f2 che \u00e8 conosciuto. Si include il conosciuto con il sentito.<\/p>\n<p>Nel Vedanta, siete \u201cl\u2019io sono\u201d\u00a0 e ci\u00f2 che \u00e8 percepito non siete voi: voi siete l\u2019ultimo percipiente. Secondo la tradizione cachmiriana, cosa si potrebbe percepire d\u2019altro se non il S\u00e9? Ogni percezione non \u00e8 che la Coscienza, e il sentito \u00e8 la strada per integrare questa comprensione. Spesso nella tradizione vedantica, la percezione \u00e8 vista come una distrazione e, nel migliore dei casi, \u00e8 considerata inutile.<\/p>\n<p>Nell\u2019approccio cachmiriano (parliamo certo del monismo tantrico, perch\u00e9 numerosi approcci differenti sono nati nel Kashmir) la gioia dei sensi \u00e8 considerata una pratica reale per la scoperta del Silenzio.<\/p>\n<p>D: Questa pratica c\u2019era prima di <em>Shankaracharia<\/em>?<\/p>\n<p>R: Si. La tradizione cachmiriana \u00e8 molto pi\u00f9 antica che il Vedanta di Shankara.\u00a0 I primi testi sono anteriori a quelli di <em>Baddarayana<\/em> e dei <em>Brahma Sutra<\/em> della tradizione vedantica.<\/p>\n<p>D: E in rapporto al periodo buddista ?<\/p>\n<p>R: Dipende da ci\u00f2 che intendete per \u201cperiodo buddista\u201d<\/p>\n<p>D: Voglio dire quello de primi secoli, in India.<\/p>\n<p>R: I testi pi\u00f9 antichi datano pochissimo tempo dopo questo periodo. Se si guarda, per esempio, l\u2019analisi del <em>Pranava<\/em>, che si trova nella <em>Mandukya Upanisad<\/em>, si scopriranno elementi vicinissimi al sistema Spanda della tradizione cachmiriana. Da qualche anno, alcuni letterati in Giappone e negli Stati Uniti dibattono anche sulla relazione tra la tradizione cachmiriana e la scuola del <em>Shri Vidya<\/em> del sud dell\u2019India. E\u2019 incontestabile che lo <em>Shri Vidya<\/em> ha delle risonanze molto vicine allo shivaismo cachmiriano e a certi trattati di <em>Shankara<\/em>.<\/p>\n<p>E\u2019 inutile ora rientrare in questa discussione. In ogni modo, non diamo nessuna importanza al fatto di sapere come viaggi una tradizione. La vera tradizione \u00e8 ora. E\u2019 una corrente che non proviene dal passato e non contiene alcun futuro. Essa \u00e8 la sua propria origine, che \u00e8 Presenza. Spesso, la formulazione di Shankaracharia \u00e8 molto lontana dall\u2019approccio cachmiriano. Il maestro di <em>Karad<\/em>i descrive il <em>Brahman <\/em>in un modo statico. La tradizione cachmiriana descrive <em>Parabrahman<\/em> come energia, <em>Spanda<\/em>, e ultima parola, <em>Paravak<\/em>. Ma tutto ci\u00f2 non \u00e8 che concetto. E\u2019 il campo delle discussioni dei letterati e non fa parte di ci\u00f2 che ci interessa qui: la ricerca di se stesso. Definire la vita come statica o dinamica proviene dallo spirito agitato degli universitari.<\/p>\n<p>Affrontando la vita in maniera creativa, ci si libera dalla vita concettuale e si scopre un funzionamento d\u2019istante in istante. Si intuisce la corrente d\u2019amore che sottende tutte le espressioni e che non pu\u00f2 mai\u00a0 esprimersi in modo concettuale.<\/p>\n<p>Da un punto di vista pratico,la tradizione cachmiriana mette l\u2019accento sull\u2019arte di affrontare la vita, disintegrarla e lasciarla risuonare nel silenzio. Nessun cambiamento di vita, nessun atteggiamento, nessuna trasformazione sono necessarie. La tradizione di Shankara \u00e8 generalmente pi\u00f9 ascetica, che esclude di pi\u00f9.<\/p>\n<p>D: Ascetica ?<\/p>\n<p>R: Si. Shankaracharia e la maggioranza dei maestri vedantici erano generalmente degli asceti che eseguivano pi\u00f9 o meno le disposizioni di una vita monastica. Al contrario, numerosi grandi insegnanti della tradizione cachmiriana erano padri di famiglia che avevano delle attivit\u00e0 tantriche e molti di loro erano poeti o drammaturghi o musicisti cosa\u00a0 inconcepibile nel vedanta. E il teatro, la musica, la danza, la sessualit\u00e0 sono un modo di essere in risonanza con il divino.<\/p>\n<p>D: Questo sembra pi\u00f9 positivo, pi\u00f9 inglobante.<\/p>\n<p>R: Sembra pi\u00f9 facile da apprendere per lo spirito europeo. Se vivete in India, in un piccolo eremo lungo il Gange, si potrebbe dire che \u00e8 relativamente facile seguire la tradizione vedantica. Ma se siete un banchiere, o una prostituta, il ragionamento vedantico sar\u00e0 pi\u00f9 complesso da applicare.<\/p>\n<p>Certo, gli allievi di Krishna Menon, di <em>Maharaj <\/em>o di <em>Ramana Maharshi<\/em> potrebbero reagire a queste affermazioni, ma noi parliamo qui del Vedanta come \u00e8 pi\u00f9 spesso insegnato nell\u2019India tradizionale. Sotto un\u2019apparenza di non-dualit\u00e0, questo insegnamento \u00e8 generalmente legato a tutta una\u00a0 codificazione di esigenze morali, sociali e culturali. In quel senso, la tradizione cachmiriana sembra pi\u00f9 facile da seguire per persone come gli occidentali, che hanno poco o niente strutture tradizionali di vita. Ci\u00f2 che importa non sono pi\u00f9 le vostre azioni di tutti i giorni, come nel sentimentalismo buddista per esempio, ma ci\u00f2 che siete.<\/p>\n<p>D: Come?<\/p>\n<p>R: Quello che fate diventa senza importanza. Ci\u00f2 che pensate non interessa nessuno. Quello che diventa essenziale \u00e8 questo \u201cpresentimento\u201d, che niente \u00e8 essenziale.<\/p>\n<p>D: E\u2019 necessario passare per la scoperta sensoriale, corporea, per scoprire l\u2019approccio cachmiriano ?<\/p>\n<p>R: Niente \u00e8 necessario. Se pensi che una qualsiasi azione, una qualunque maniera di pensare sta per creare in me una maturit\u00e0, la direzione non \u00e8 stata vista chiaramente. Guardare la propria vita senza commentare, senza giudizio, crea automaticamente una immensa riduzione dell\u2019attivit\u00e0 mentale. La scoperta della sensibilit\u00e0 corporea che si presenta naturalmente in quel momento, non ha niente a che vedere con lo Yoga. E\u2019 il risultato di una comprensione: quella che cercate profondamente non \u00e8 una nuova situazione. Vivere con questa comprensione, senza pensarla, crea lo spazio.<\/p>\n<p>Per la scoperta sensoriale che si svolger\u00e0 secondo le nostre capacit\u00e0, nei moment di tranquillit\u00e0, di meditazione, il corpo si presenter\u00e0 totalmente. Per il fatto che non impedite pi\u00f9 la sensazione corporea con la paura, con l\u2019aspettativa, \u00e8 un po\u2019 come una molla compressa sulla quale smettete di appoggiarvi. Il suo tornare alla posizione di prima non necessita di alcuna attivit\u00e0. Lo Yoga \u00e8 solo un aiuto per canalizzare questa scoperta, ma non \u00e8 indispensabile. Si potrebbe dire che aiuta a esplorare\u00a0 e ad approfondire la sensibilit\u00e0 che si \u00e8 presentata naturalmente in quei momenti di tranquillit\u00e0. L\u2019esplorazione del corpo e della mente si presenta in una sensibilit\u00e0 in risveglio. Non \u00e8 pi\u00f9 una esplorazione allo scopo di un\u2019accumulazione, ma veramente uno stato di ammirazione. Questa ammirazione della sensibilit\u00e0 e delle impensabili possibilit\u00e0 sensoriali a poco a poco lascia il posto a una ammirazione senza oggetto. Dimenticate ci\u00f2 che ammirate. Nessun posto per un ammiratore. La luce dell\u2019ammirazione brucia ogni forma. Noi non siamo che quello.<\/p>\n<p>D: Senza yoga ?<\/p>\n<p>R:Avete l\u2019impressione che il vostro corpo sia completamente vacante. Allora si suggerisce al vostro corpo una posizione strana che vi\u00a0 aiuta a realizzare come il corpo non sia cos\u00ec vacante di questo. E\u2019un aiuto a realizzare la profondit\u00e0 delle tensioni nel corpo. Ma, teoricamente, avete ragione, non \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>D: Ma \u00e8 necessario per realizzare che il corpo non \u00e8 vacante ?<\/p>\n<p>R: Qualche volta.<\/p>\n<p>D: Allora\u2026<\/p>\n<p>R: Pi\u00f9 la sensibilit\u00e0 corporea \u00e8 svegliata, meno lo yoga \u00e8 necessario. Pi\u00f9 il corpo e lo psichismo sono imbrigliati dall\u2019avidit\u00e0, il terrore e l\u2019agitazione, pi\u00f9 lo yoga \u00e8 appropriato.<\/p>\n<p>D: Allora, raccomandereste a qualcuno che comincia a guardare almeno nella direzione di questo yoga ?<\/p>\n<p>R: No, non raccomando niente. Se qualcuno vuol esplorare lo yoga, posso forse aiutare. Ma non ho mai domandato a nessuno di venire a un seminario o di praticare lo yoga.<\/p>\n<p>D: Non \u00e8 ci\u00f2 che voglio dire: Prendete qualcuno come me: non sono molto fisico, non faccio esercizio\u2026<\/p>\n<p>R: Lo\u00a0 yoga non \u00e8 fisico. Non proverei a farvi venire a un seminario.<\/p>\n<p>D: Come consigliereste qualcuno? Se vi dico: \u201cpotete aiutarmi\u201d, quale genere d\u2019esercizio potete suggerire ?<\/p>\n<p>R: Vi suggerirei di divenire cosciente del fatto che non sentite, del fatto che la sensibilit\u00e0 \u00e8 poco presente nella vostra vita condotta da una costante attivit\u00e0 mentale. Diventate cosciente che <span style=\"text-decoration: underline;\">pensate<\/span> la vostra vita. Quando entrate nella vostra stanza, non sentite la vostra stanza: la <span style=\"text-decoration: underline;\">pensate<\/span>. Quando appendete i vostri vestiti, non li sentite. Forse conoscete il colore, i prezzo, lo stile, ma non lo sentite veramente, e non siete generalmente capaci di dire che scarpe portate ai piedi se non le guardate.<\/p>\n<p>Rendevi conto che non siete forse capaci di sentire se siete nella vostra camera o nel salotto, se non guardate, che non conoscete la sensazione della maniglia della porta della cucina, che proiettate costantemente il vostro appartamento con uno stesso volume. Dite \u201cconosco la mia camera\u201d e vivete nella paura, la totale paura di vedere, di sentire che la vostra camera \u00e8 sempre nuova, sempre di dimensioni diverse. Le decorazioni che avete scelto non sono l\u00e0 che come tentativo di bloccare, di fissare lo spazio per non dover affrontare la spaventosa esperienza: la vostra camera non esiste, e nemmeno il suo spazio.<\/p>\n<p>Quando camminate, vi rendete conto della depressione, della proiezione, quanto la maggioranza degli esseri umani viva nel pensiero. Rendersi conto quanto la vita quotidiana sia totalmente separata da ci\u00f2 che la circonda, a causa di questa incessante attivit\u00e0 mentale. Quando il pensiero si ferma, sentite l\u2019ambiente, il rumore nella strada. Questo rumore non \u00e8 che silenzio. Dal punto di vita del pensiero, non amate questo rumore e pensate ancora di pi\u00f9, per non sentirlo. Alla fine, non sentite nemmeno questo preteso rumore che detestate. Non fate che parlarne ed \u00e8 il vostro rumore interiore che crea la vostra vera agitazione. Come non lasciate questa sonorit\u00e0 essere sentita nelle ginocchia, nei piedi, in tutto il vostro corpo, come non lasciate che vi accarezzi, avrete bisogno di sogni, per eliminare le vostre reazioni, la notte seguente.<\/p>\n<p>Vi si dice: \u201csiete uno stupido\u201d; questo vi \u00e8 insopportabile e avete ancora bisogno di sognare a lungo. Ecco perch\u00e9 il sonno della maggior parte degli esseri umani \u00e8 cos\u00ec lungo. La prossima volta che avete l\u2019occasione che vi si tratti da stupido, vivete con questo, sentite tutta l\u2019attivit\u00e0 sensoriale che fa scattare. Non perdetevi nei commenti di sapere se ci\u00f2 che vi si dice \u00e8 giusto o falso. Non vi dite niente, vivete con l\u2019effetto. Sentite il colore del vostro viso, la sensazione nel petto, vedete tutti i prolungamenti nel resto della giornata quando andate a dormire: senza cambiare nulla a questo sentire, vivete con esso.<\/p>\n<p>La prossima volta che vi si dice che siete una bella donna, scoprite nello stesso modo le ramificazioni. Quando siete prigionieri nella vostra auto a causa di un imbottigliamento e vorreste essere in cima a una montagna: constatate. State ancora aggiornando la vita con la storia che ci\u00f2 che accade dovrebbe essere diverso da quello che \u00e8. E\u2019 il dolore assicurato. Volere sfuggire alla realt\u00e0, alla verit\u00e0 e voler sfuggire a me stesso, \u00e8 la solitudine, la separazione. Diventate intimi lo stesso con il vostro meccanismo di pensiero: \u201c voi avete ragione, gli altri hanno torto\u201d e constatate che tutti i passanti che incrociate pensano esattamente la stessa cosa. Realizzate quanto questo modo di vivere sia limitato\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 il lavoro di una vita. Non si fa una volta la settimana, ma d\u2019istante in istante. Ci\u00f2 che si presenta nell\u2019istante \u00e8 la realt\u00e0. E\u2019 il mio eco. Io sono quello. Ecco l\u2019approccio corporale. Ecco la scoperta della sensibilit\u00e0. Ma per sentire dovete essere silenzioso. E\u2019 nella vostra disponibilit\u00e0, tranquilla, che la vita si esprime senza restrizione. Non si pu\u00f2 dire ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da fare, ma si possono stimolare le domande dell\u2019ambiente. Sono importanti le domande. La maturit\u00e0 viene dalle domande. Nel momento in cui pensate di sapere qualcosa, vivete in una fantasia. Non c\u2019\u00e8 niente da pensare; c\u2019\u00e8 da sentire, da amare. Il pensiero \u00e8 una riduzione. Non fa che condurre l\u2019ignoto, il non-conosciuto, a livello di una restrizione ideologica.<\/p>\n<p>Quando sentite, non sapete niente, siete senza dinamismo, vivete il presente. Il pensiero non esiste che in funzione del futuro e del passato. Si potrebbe dire che l\u2019approccio sensoriale vi aiuta a farvi scoprire questa sensazione globale della vita, questa sensazione globale di accoglienza. Continuate la vostra vita senza cambiare nulla. Tutto \u00e8 cambiato. La sensibilit\u00e0 \u00e8 in accordo con tutte le direzioni, senza commento. Non cercate pi\u00f9 la bellezza, perch\u00e9 realizzate che la bellezza \u00e8 l\u2019ascolto stesso.<\/p>\n<p>Da un altro punto di vista, la scoperta corporale \u00e8 perfetta per quelli che non hanno doni per la musica, la danza, la poesia e l\u2019architettura. Se non tutti possono essere disponibili a questa apertura artistica, per scoprire cosa si nasconde al di l\u00e0 della bellezza, tutti hanno a disposizione la struttura corporea. Su un altro piano, le persone senza doni, hanno molta fortuna, perch\u00e9 tuffarsi nell\u2019esplorazione corporea \u00e8 una vita straordinaria.<\/p>\n<p>Il mio maestro, che era andato molto lontano in questa scoperta, ha riformulato questa esplorazione in modo abbordabile per lo spirito occidentale. La pratica dello yoga, in quel senso, rende la vita facile. Tutto ci\u00f2 che incontrate \u00e8 immediatamente sentito nella vostra sensibilit\u00e0. E questa risonanza si dissolve in Silenzio. Se il corpo non \u00e8 avviato a sentire questa apertura frequentando regolarmente questa totale vacuit\u00e0, nel modo che suggeriamo, l\u2019esplorazione improvvisa della comprensione, che pu\u00f2 sorgere a ogni istante, pu\u00f2 creare una rottura drammatica nel funzionamento della vita quotidiana. Senza questa preparazione, il sorgere del Silenzio sar\u00e0 spesso sentito come drammatico, mentre, se lo strumento \u00e8 stato accordato, l\u2019integrazione di questa comprensione sar\u00e0 pi\u00f9 o meno armoniosa.<\/p>\n<p>Lo yoga prepara il corpo perch\u00e9 possa sopportare l\u2019esplosione della visione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 56 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini &#8211; prima parte Invitato dalla scoperta del nostro costante approccio mentale del corpo, si risveglia un a\u201csensazione globale della vita\u201d. Eric Baret testimonia questa pratica dello yoga come arte d\u2019essere gioioso. D: La scoperta corporale fa parte dell\u2019insegnamento vedantico ? 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