{"id":493,"date":"2010-09-23T02:41:45","date_gmt":"2010-09-23T02:41:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=493"},"modified":"2016-04-03T23:05:55","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:55","slug":"vivere-con-intelligenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/vivere-con-intelligenza\/","title":{"rendered":"Vivere con intelligenza"},"content":{"rendered":"<p><em>Vivere con intelligenza<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 91 \u2013 Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>La realizzazione del S\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 un risultato di una visione e d\u2019una accettazione improvvisa di un\u2019idea radicalmente nuova, ma piuttosto la visione integrale, istantanea, della totalit\u00e0 del processo. Questa visione genera un cambiamento di coscienza, e non un\u2019aggiunta nel processo d\u2019accumulazione.<\/p>\n<p>Secondo tutte le apparenze esteriori, siamo identici, ma interiormente la direzione \u00e8 totalmente differente.<\/p>\n<p>Nel mondo dei fenomeni l\u2019Intelligenza deve funzionare attraverso le forme esistenti. Ognuno di noi, al momento del risveglio, \u00e8 al posto esatto che abbiamo stabilito per noi stessi. E\u2019 come risvegliarsi da un sonno ordinario, in cui ci ritroviamo nella situazione che abbiamo creato. Pu\u00f2 essere un palazzo o una capanna, possiamo avere una famiglia o essere totalmente soli. L\u00e0 dove ci troviamo nel momento del risveglio, non ha niente a che vedere col risveglio. Ciascuno deve cominciare al livello in cui occorre sciogliere i nodi che abbiamo legato nel tessuto della nostra vita.<\/p>\n<p>Le qualit\u00e0 intrinseche all\u2019Intelligenza, come la libert\u00e0, la capacit\u00e0 di apprendere, la facolt\u00e0 di percepire, l\u2019integrit\u00e0, ecc, non sono attive che nel momento presente. L\u2019Intelligenza non \u00e8 uno scopo che pu\u00f2 essere raggiunto, in modo che, una volta raggiunto, possiamo andare a dormire.<\/p>\n<p>Intelligenza \u00e8 azione. Questa azione \u00e8 sempre nel presente, che si tratti di un lavoro difficile, o di essere calmi.<\/p>\n<p>E\u2019 la visione di ci\u00f2 che \u00e8 in quel preciso momento e nello stesso tempo rispondere con la nostra totalit\u00e0 a ci\u00f2 che esige l\u2019istante.<\/p>\n<p>Noi abbiamo l\u2019abitudine di determinare le nostre azioni a seconda di come si presenta la situazione di fronte a noi, reagendo in modo da trarne il massimo piacere o la minima sofferenza. Questo schema abitudinario \u00e8 profondamente radicato in noi. Siamo abituati a utilizzare tutto per rinforzare la coscienza di s\u00e9. E\u2019 l\u2019abitudine del pensiero. Nello stesso momento in cui prendiamo coscienza che qualcosa di immenso ci \u00e8 capitato, appare la tendenza\u00a0 a utilizzare quella cosa nuova in maniera abitudinaria.<\/p>\n<p>Nel momento in cui\u00a0 riconosciamo qualcosa come un\u2019esperienza, ne siamo usciti.<\/p>\n<p>La memoria \u00e8 il risultato del riconoscimento di un evento che ci \u00e8 capitato.<\/p>\n<p>Il pensiero \u00e8 una risposta alla memoria\u00a0 e include immediatamente il tempo.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Intelligenza \u00e8 sempre nel momento presente.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si produce nel presente non ha evidentemente a che fare con la memoria, o pensiero, finch\u00e9 non si prenda coscienza dell\u2019avvenimento.<\/p>\n<p>Memoria e pensiero sono come degli accessori aggiunti ai fatti. Sono i mezzi coi quali l\u2019io crea qualcosa per se stesso, che non ha niente a che vedere con ci\u00f2 con cui si viene in contatto. Ecco perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 dire di essere risvegliato. Perch\u00e9 quell\u2019affermazione implica il processo di riconoscimento e il tempo. Attenzione all\u2019uomo che dice: ho trovato l\u2019Eterno.<\/p>\n<p>L\u2019io che \u00e8 il prodotto del tempo non pu\u00f2 sperimentare il non tempo, e ancor meno trasmettere la sua esperienza con delle parole. Possiamo usare le parole per comunicare, ma le parole non sono quello che descrivono. Se vediamo questo, non cadremo pi\u00f9 nell\u2019illusione che ci\u00f2 che ci rende liberi pu\u00f2 esserci dato da un altro. Un vero insegnante non ci dar\u00e0 alcun metodo, o idea, che pi\u00f9 tardi sar\u00e0 un fardello in pi\u00f9. Inoltre, per il fatto che l\u2019Intelligenza funziona in lui, vedremo la falsit\u00e0 delle idee preconcette che ci ostacolano e, in quell\u2019istante di percezione, la libert\u00e0 \u00e8. L\u2019insegnante non ci d\u00e0 la libert\u00e0, ma \u00e8 la nostra visione penetrante che ci libera dai nostri fardelli.<\/p>\n<p>Siamo abituati a giudicare il valore di un maestro dal numero di idee nuove che pu\u00f2 aggiungere al contenuto del nostro sapere. L\u2019abitudine di pensare in termini di guadagno e di perdita \u00e8 cos\u00ec forte che applichiamo sempre le stesse regole (ho imparato molto, non ho aggiunto niente a ci\u00f2 che sapevo).<\/p>\n<p>L\u2019uomo pensa da secoli che ci\u00f2 che ha vissuto un altro pu\u00f2 applicarsi a lui, e che pu\u00f2 organizzare la sua vita secondo il modello del suo insegnante. Ognuno di noi \u00e8 unico e, se ci risvegliamo dal sogno, la nostra vita, se \u00e8 vissuta con Intelligenza, non pu\u00f2 essere la copia di un\u2019altra. Essa sar\u00e0 esclusivamente nostra, con nuove scoperte. Entriamo in un mondo senza sentieri, nel quale dobbiamo essere la nostra luce nel vero senso del termine.<\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza vede gli errori delle parole. Nella descrizione di ci\u00f2 che \u00e8 nuovo, il tempo interviene\u00a0 per mettere un errore che pu\u00f2 catturare il cercatore non attento. Se un\u2019esperienza \u00e8 raccontata a qualcuno, si aggiunge un peso sulle sue spalle, e nessuno ha il diritto di farlo. Se mi raccontate quello che avete sperimentato in una certa situazione, e se la vita mi porta\u00a0 nella stessa situazione, non avr\u00f2 la possibilit\u00e0 di vedere ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di nuovo e quello che avverr\u00e0 del ricordo della vostra storia. Tutti siamo abituati a questo e questo rientra nell\u2019accumulo del sapere e pensiamo sinceramente di aiutare l\u2019altro a vedere qualcosa che gli sar\u00e0 utile. Per quel che riguarda qualcosa di materiale, si, ma non per la ricerca interiore.<\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza non ha bisogno di alcun aiuto esterno. Essa ha la sua luce, che porta nell\u2019istante una completa visione dell\u2019azione giusta. Non pu\u00f2 essere utilizzata per uno sguardo retrospettivo o\u00a0 per determinare un\u2019azione futura<\/p>\n<p>Un insegnante autentico \u00e8 solo un indicatore del cammino. L\u2019Intelligenza vede questo come un fatto e non cade nell\u2019errore della bellezza dell\u2019indicatore o nelle parole scritte qui. Essa \u00e8 l\u00ec allo scopo di determinare la situazione attuale e non per mostrare dove eravamo e promettere una futura ricompensa. Per questo non pu\u00f2 mai essere contaminata. Anche se la sua azione \u00e8 personale attraverso la coscienza, resta intrinsecamente impersonale.<\/p>\n<p>Con la nascita dell\u2019Intelligenza si capisce che siamo legati a noi stessi, se si tratta di della via interiore. Abbiamo cominciato la ricerca sperando una ricompensa per i nostri sforzi e ora scopriamo una dimensione totalmente nuova, in cui quelle parole non hanno senso. Non possiamo ritornare al nostro stato d\u2019ignoranza precedente, siamo troppo cresciuti per tornare al nido. L\u2019Intelligenza insegna quello che per noi \u00e8 la giusta azione, ora. Il\u00a0 \u201cci\u00f2 che \u00e8&#8221; di ogni istante contiene precisamente tutti gli elementi giusti per la giusta azione. Noi non vediamo pi\u00f9 la giusta azione, ma \u00e8 l&#8217;Intelligenza che la vede. Nel momento in cui realizziamo che noi siamo in relazione con qualcosa, eccoci di nuovo presi nel pensiero dualista.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 molto sottile, ma assolutamente reale. Non lo si pu\u00f2 dire o mostrare a chiunque senza alterarne la bellezza. La sua bellezza risiede nella sua natura incorruttibile.<\/p>\n<p>Il risveglio non \u00e8 una fine e nemmeno un inizio. E\u2019 il contatto con l\u2019eternit\u00e0 istante per istante. Non esiste lo stato di onniscienza su tutti i misteri del mondo, che apparirebbe improvvisamente. La nostra partecipazione ai problemi familiari e sociali che abbiamo contribuito a creare, continua. Il risveglio d\u00e0 la possibilit\u00e0 di dare il meglio di noi in ogni situazione, in modo impersonale, senza identificarsi con quello. Possiamo solo fare del nostro meglio ogni giorno, senza scopo e senza garanzie.<\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza \u00e8 la sua propria luce. Essa non ha bisogno di sostegno esterno per rinforzare ci\u00f2 che \u00e8 visto come giusta azione. Tutte le qualit\u00e0 della vera virt\u00f9 formano una parte integrante di quella Intelligenza. Questo vuol dire che, se l\u2019Intelligenza agisce al posto delle nostre abitudini, l\u2019azione giusta segue inevitabilmente. Non \u00e8 necessaria nessuna pulsione interiore o esterna. Allora ci pu\u00f2 essere una reale cooperazione fra due persone, se tutt\u2019e due sono capaci di discernere i veri valori in gioco grazie all\u2019Intelligenza. Il senso del termine \u201cvia religiosa\u201d assume un significato totalmente nuovo. Vediamo che siamo circondati da cose sacre. Solo le nostre idee su di loro sono profane.\u00a0 Dobbiamo seguire\u00a0 il cammino della via con un\u2019attenzione amorevole.<\/p>\n<p>La conoscenza di s\u00e9 si impara grazie al funzionamento dell\u2019Intelligenza, la percezione \u00e8 il passaggio verso l\u2019eterno, ma la porta non pu\u00f2 essere aperta che con la chiave del risveglio.Q uando \u00e8 utilizzata solo nell\u2019istante della percezione, questo diventa il solo legame tra chi \u00e8 e chi sar\u00e0, che per noi \u00e8 sconosciuto.<\/p>\n<p>Il risveglio non \u00e8 un una fine. E nemmeno un inizio. E\u2019 il contatto con l\u2019eternit\u00e0, istante per istante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere con intelligenza 3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 91 \u2013 Traduzione di Luciana Scalabrini La realizzazione del S\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 un risultato di una visione e d\u2019una accettazione improvvisa di un\u2019idea radicalmente nuova, ma piuttosto la visione integrale, istantanea, della totalit\u00e0 del processo. Questa visione genera un cambiamento di coscienza, e non un\u2019aggiunta nel processo d\u2019accumulazione. 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