{"id":52,"date":"2010-07-31T21:03:46","date_gmt":"2010-07-31T21:03:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=52"},"modified":"2016-04-03T23:06:42","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:42","slug":"sul-risveglio-e-sulla-natura-della-relazione-tra-guru-e-discepolo-di-h-w-l-poonja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/sul-risveglio-e-sulla-natura-della-relazione-tra-guru-e-discepolo-di-h-w-l-poonja\/","title":{"rendered":"Sul &#8220;risveglio&#8221; e sulla natura della relazione tra Guru e discepolo, di H.W.L. Poonja."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/poonja.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-53\" title=\"poonja\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/poonja.jpg\" alt=\"Poonja\" width=\"88\" height=\"113\" \/><\/a>(discepolo di Ramana Maharshi, insegn\u00f2 fino al 1997, quando lasci\u00f2 questo mondo)<\/p>\n<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 74 &#8211; Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>D: Godman: Quando raccoglievo del materiale bibliografico per l\u2019elaborazione di questo libro [ <em>Il ne s\u2019est jamai rien\u00a0 pass\u00e9, <\/em>Ed. L\u2019Originel novembre 2004), interrogavo anche periodicamente Papaji in modo pi\u00f9 generale, facendogli delle domande sul modo di funzionare come Guru, sul risveglio e sulla natura della relazione tra Guru e discepolo. Gli incontri faccia a faccia con Papaji e i suoi insegnamenti sono per me l\u2019aspetto pi\u00f9 importante della sua vita e del Suo insegnamento. Grazie a una serie di domande che gli ho sottoposto tra il \u201994 e il \u201996, speravo di avere una percezione del modo in cui il Guru conduce i suoi discepoli al risveglio.<\/p>\n<p>Papaji: Voi non potete rendere il mentale puro. Il mentale stesso \u00e8 polvere. Voi non potete ripulire la polvere con la polvere. Immaginate di voler pulire uno specchio polveroso. Dargli ancora polvere, \u00e8 aggiungerne altra a quella iniziale. Tutti i vostri tentativi di pulizia del mentale con la meditazione o lo yoga non faranno che aggiungere della polvere alla polvere gi\u00e0 presente. Dunque, quello che dico \u00e8 \u201crestate tranquilli\u201d. Se voi restate tranquilli, lo specchio da solo si toglie la polvere,sempre pi\u00f9\u00a0 fino a che non possa posarsi da nessuna parte.<\/p>\n<p>Tutti gli oggetti che vedete attorno a voi sono dei riflessi nello specchio del vostro mentale. Ogni oggetto \u00e8 polvere. Gettate lo specchio e non ci sar\u00e0 pi\u00f9 mentale, nessun oggetto, nessuna polvere.<\/p>\n<p>D.Godman: Un pensiero mi \u00e8 spesso venuto in mente; quando dite alla gente: \u201crestate tranquilli\u201d, non credo che domandiate loro di esercitarsi al Silenzio. Penso che diate un ordine direttamente al loro mentale. Se il mentale ubbidisce, il Silenzio sorge. Questa interpretazione \u00e8 corretta ?<\/p>\n<p>Papaji: Durante il Satsang quando dico a qualcuno \u201cresta tranquillo\u201d diventa automaticamente silenzioso. Se il mentale \u00e8 puro, questo ubbidisce all\u2019ordine \u201cstai tranquillo\u201d arrestando tutti i processi del pensiero. Quando questo arresto avviene, si attinge alla sorgente dei propri pensieri e ci si rimane. Quando vedo che questo \u00e8 accaduto, dico: \u201cnon fare alcuno sforzo\u201d perch\u00e9, in questo momento, ogni sforzo vi allontana da questo stato. Il mentale vuole sempre fare qualcosa. Quando ritorna alla sua origine e vive la pace, il silenzio, che vi segue sempre, ha tendenza a pensarci e ad aiutarlo. Questo stato \u00e8 cos\u00ec piacevole che quelli che lo scoprono vogliono fare qualsiasi sforzo per stabilizzarlo e conservarlo. E\u2019 il modo migliore per farlo scomparire, perch\u00e9 questo sforzo nasconde l\u2019esperienza di pensieri supplementari. Allora quando vedo che qualcuno prova ad adattarsi in un modo o nell\u2019altro, gli dico: \u201cNon lasciate venire nessun pensiero, qualsiasi sia. Non immaginate nessun pensiero nella vostra mente\u201d. Non c\u2019\u00e8 uno stato mentale che pu\u00f2 essere mantenuto pensandoci. E\u2019 uno stato \u201cnon mentale\u201d, che non sussiste che se voi non ci pensate in nessun modo.<\/p>\n<p>D. Godman: Voi dite spesso che la verit\u00e0 non \u00e8 qualcosa che bisogna cercare di comprendere e che lo sforzo di comprensione impedisce di viverla direttamente.<\/p>\n<p>Papaji: La comprensione non vi aiuter\u00e0, perch\u00e9 <span style=\"text-decoration: underline;\">la verit\u00e0 non pu\u00f2 essere compresa<\/span>. Tutto quello che potete comprendere appartiene al passato. Se comprendete qualche cosa, quello non pu\u00f2 essere la verit\u00e0, perch\u00e9 la mente non pu\u00f2 mai raggiungerla. Quando si prova a farlo, la mente si perde nel tentativo. Si fonde nella verit\u00e0 stessa e la diventa. Quello non pu\u00f2 spiegarsi n\u00e9 comprendersi con la mente, perch\u00e9 nel momento in cui questo accade, quest\u2019ultima \u00e8 gi\u00e0 scomparsa. Quando \u00e8 presente, la verit\u00e0 non pu\u00f2 essere conosciuta. Non c\u2019\u00e8 verit\u00e0 nella mente. Perch\u00e9 essa si riveli, la mente deve andarsene.<\/p>\n<p>D Godmann: Circa 15 anni fa, ebbi una discussione con Nisargadatta Maharaj nel corso della quale provai a condurlo a spiegare alcune delle incoerenze apparenti dei suoi insegnamenti. Argomentai con lui proprio per fargli piacere, perch\u00e9 amava che la gente lo contraddicesse. A un certo momento, sospese le sue spiegazioni per dirmi: \u201cVoi non comprendete l\u2019utilit\u00e0 delle mie parole. Non vi offro queste parole perch\u00e9 voi possiate pensarci e farne una filosofia coerente e sensata. Le faccio scivolare nella vostra coscienza perch\u00e9 facciano il loro lavoro. Esse cresceranno, fioriranno e porteranno dei frutti nel tempo, ma se voi ci riflettette o provate ad analizzarle, impedirete loro di essere efficaci. Il potere si trova nelle parole stesse e non nel loro significato. Se non pensate al loro significato, lo manifesteranno da sole. Siete d\u2019accordo con questo ?<\/p>\n<p>Papaji: Si, sono d\u2019accordo con tutto questo. La sola cosa che potete fare \u00e8 restare tranquillo. Non pensate assolutamente a niente. Lasciate le parole potenti del Guru fare il loro lavoro senza essere ostruite dalla vostra mente o dai vostri pensieri.<\/p>\n<p>D. Godmann: Vorrei farvi qualche domanda a proposito di due stati. Qual \u00e8 la differenza tra l\u2019illuminazione e lo stato al di l\u00e0, che voi chiamate <em>Sahaja-stithi <\/em>?<\/p>\n<p>Papaji: \u201cIlluminazione\u201d \u00e8 associata alla parola \u201cluminoso\u201d, che \u00e8 il contrario di \u201coscuro\u201d. E\u2019 considerata come la luce che caccia l\u2019oscurit\u00e0. Quando un uomo pensa di essere in una oscurit\u00e0 spirituale, ricerca la luce che la caccer\u00e0. Medita, recita<\/p>\n<p>il nome di Dio e compie dei \u201c<em>tapas<\/em>\u201d fino a che questo stato di illuminazione finisce con l\u2019essergli rivelato.<\/p>\n<p>Prima, era nell\u2019oscurit\u00e0, ora, grazie ai suoi sforzi, ha trovato la luce che ha cacciato questa oscurit\u00e0. Prima di arrivare allo stato d\u2019illuminazione, era in uno stato d\u2019ignoranza. Il che significa che l\u2019illuminazione \u00e8 venuta dopo e che essa non era presente prima. Se \u00e8 cos\u00ec, essa s\u2019inscrive nel tempo, e tutto quello che s\u2019inscrive nel tempo non \u00e8 permanente. In un qualunque momento del futuro, essa sparir\u00e0.<\/p>\n<p>Quello che <span style=\"text-decoration: underline;\">si conquista con lo sforzo, prima o poi sparir\u00e0<\/span>. Questo non \u00e8 lo stato naturale, o S<em>ahaja<\/em>, che \u00e8 sempre presente e che non necessita di alcuno sforzo per manifestarsi. Ecco la differenza tra le due. L\u2019una si raggiunge con il tempo, lo sforzo \u00e8\u00a0 permanente, l\u2019altra \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">sempre presente, naturalmente, senza sforzo<\/span>. Ognuno \u00e8 in questo stato naturale, che ne sia cosciente o no. Questo stato \u00e8 sempre presente. Solo l\u2019arroganza impedisce di esserne coscienti. Tutti pensano: \u201c Io faccio questo\u201d \u201cIo devo fare quello\u201d, \u201cE\u2019 mio\u201d, \u201cE\u2019 suo\u201d. Rivendicare la propriet\u00e0 della cosa che non vi appartiene, \u00e8 arroganza; assumere la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che non avete fatto, \u00e8 arroganza. L\u2019uomo che \u00e8 in \u201c<em>Sahja<\/em><em> stithi<\/em>\u201d non vive e non si comporta cos\u00ec. Sa che tutto si svolge naturalmente da se stesso. Non rivendica niente come appartenente a lui, nemmeno i suoi pensieri. Gli occhi mi aiutano a leggere e la lingua a parlare. Le parole che io pronuncio escono dalla bocca, ma la lingua da sola non parla. Alla fine da dove provengono queste parole? Nessuno pensa alla risposa a questa domanda. Quando un cadavere ha gli occhi aperti, non pu\u00f2 n\u00e9 leggere n\u00e9 parlare. Allora, che cosa e chi \u00e8 responsabile dell\u2019inizio e della luce negli occhi, perch\u00e9 vedano e del suono che diventa parola? Ritornate indietro e vedete la sorgente da dove tutto sorge. Quando la conoscerete, voi conoscete che cos\u2019\u00e8 questo \u201c<em>Sahaja<\/em><em> stithi<\/em>\u201d. Tutto il resto \u00e8 ego.<\/p>\n<p>Quando avete questa impressione \u201cIo guardo\u201d, o \u201cIo sento\u201d o ancora \u201cIo mi comporto\u201d, il mentale \u00e8 presente e lo stato naturale \u00e8 nascosto. Tutto, compresa la totalit\u00e0 di questo universo, sorge da questa sorgente. Quando voi la conoscete essendo questa stessa sorgente, allora, e solamente allora, potete dire che siete in \u201c<em>Sahaja<\/em><em> stithi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>D.Godman: Se questo non si pu\u00f2 raggiungere con lo sforzo o la pratica, ci si pu\u00f2 arrivare semplicemente partecipando al <em>satsang<\/em> ?<\/p>\n<p>Papaji: Quello non si pu\u00f2 raggiungere con uno sforzo o una qualunque pratica n\u00e9 semplicemente partecipando al <em>satsang<\/em><em>. <\/em>Molte persone partecipano a questo<em> satsang<\/em>, certi per anni. Ma tra queste persone, chi pu\u00f2 alzarsi e dichiarare onestamente \u201cSono in <em>Shaja<\/em><em> stithi?\u201d<\/em> <em>Sahja<\/em><em> stithi<\/em> <span style=\"text-decoration: underline;\">non pu\u00f2 mai venire da uno sforzo o da una pratica<\/span>. Non si pu\u00f2 raggiungere perch\u00e9 \u00e8 sempre presente. Mai n\u00e9 viene n\u00e9 se ne va. Se restate semplicemente tranquilli e lasciate le cose venire da sole, scoprirete che \u00e8 quello che \u00e8 sempre presente. Non ne siete mai lontano n\u00e9 separato. <span style=\"text-decoration: underline;\">Tutto ci\u00f2 che si compie \u00e8 compiuto dalla Potenza Suprema<\/span> che muove ogni cosa. Senza quella non potrei nemmeno alzare la mano. I problemi cominciano quando pensate \u201csto per alzare la mano\u201d. Soprattutto non introducete questa idea egoica. Lasciate questa Potenza Suprema prendersi carico di tutte le vostre azioni e abbiate coscienza che \u00e8 lei la sola che le compie. Non abbiate mai l\u2019idea che nulla pu\u00f2 accadere a meno che non decidiate cos\u00ec. E\u2019 il genere di relazione che dovete avere con questa Potenza Suprema che \u00e8 sempre presente. Inchinatevi davanti a Lei, perch\u00e9 Lei \u00e8 Suprema. Senza di Lei, il sole non potrebbe levarsi al mattino, n\u00e9 la luna la notte. Senza di Lei, niente pu\u00f2 funzionare, ma nessuno ne ha coscienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Godman: Quando raccoglievo del materiale bibliografico per l\u2019elaborazione di questo libro [ Il ne s\u2019est jamai rien  pass\u00e9, Ed. L\u2019Originel novembre 2004), interrogavo anche periodicamente Papaji in modo pi\u00f9 generale, facendogli delle domande sul modo di funzionare come Guru, sul risveglio e sulla natura della relazione tra Guru e discepolo. Gli incontri faccia a faccia con Papaji e i suoi insegnamenti sono per me l\u2019aspetto pi\u00f9 importante della sua vita e del Suo insegnamento. 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