{"id":538,"date":"2010-09-24T20:39:08","date_gmt":"2010-09-24T20:39:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=538"},"modified":"2016-04-03T23:05:55","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:55","slug":"essere-spazio-di-accoglienza-di-douglas-harding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/essere-spazio-di-accoglienza-di-douglas-harding\/","title":{"rendered":"Essere spazio di accoglienza di Douglas Harding"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire\u00a0 n. 80 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>D: Invitate il lettore alla visione senza testa, che consiste nel rivolgere la freccia dell\u2019attenzione dall\u2019esterno verso se stessi, verso la propria interiorit\u00e0. Allora la visione senza testa \u00e8 la visione con il cuore, che permette di essere in relazione con un\u2019altra persona senza che ci siano interferenze della persona condizionata.<\/p>\n<p>D.H.: Quando sono con qualcuno, sono spazio d\u2019accoglienza per quella persona. E\u2019 impossibile essere faccia a faccia con qualcuno perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un viso l\u00e0 fuori e uno spazio qui, al centro. Non si pu\u00f2 essere faccia a faccia. E\u2019 qualcosa di ridicolmente evidente. Non ho nemmeno bisogno di ricordarmi che guardo il mondo con un unico occhio, o di coltivare questo. Installare due occhi al centro del mio viso e trasformarli in un occhio unico non ha pi\u00f9 alcun senso, perch\u00e9 \u00e8 evidente che osserviamo il mondo con un occhio unico e senza limiti, pi\u00f9 vasto del mondo. Si tratta del nostro stato naturale, ordinario, d\u2019essere. Vedere che non c\u2019\u00e8 viso dalla nostra parte: siamo spazio d\u2019accoglienza per il mondo.<\/p>\n<p>Ogni persona che guida un\u2019auto in mezzo alla campagna non guida un\u2019auto in mezzo alla campagna statica. Non pu\u00f2 che vedere alberi, case, pali elettrici, montagne sfilare mentre resta immobile. Vediamo tutto questo mentre vediamo ci\u00f2 che guardiamo con un unico occhio. E\u2019 il nostro stato naturale, lo facciamo tutti, ma non ci facciamo attenzione. Il mio scopo \u00e8 di mostrare fino a che punto \u00e8 semplice e naturale, evidente. Non \u00e8 un affare di stato, ma un rilassamento in ci\u00f2 che ci \u00e8 donato. E\u2019 l\u2019umilt\u00e0 di fronte all\u2019evidenza. E\u2019 ricevere ci\u00f2 che ci \u00e8 donato invece di resistergli, di discutere o di perdersi in pratiche interminabili. Si tratta di abbandonarsi a ci\u00f2 che ci \u00e8 donato, come fa\u00a0 nel villaggio d\u2019Inghilterra quello che si chiama l\u2019idiota del villaggio. Ma con la differenza che dobbiamo farlo in modo intelligente. Chiamo il mio modo di vedere l\u2019idiota sveglio.<\/p>\n<p>D: La visione senza testa \u00e8 la visione senza osservatore a livello dei sensi, delle emozioni, dei pensieri? Ci\u00f2 che \u00e8 visto non \u00e8 colto da un osservatore?<\/p>\n<p>D.H.: No. Nella visione, solo il visto. Nel sentito, solo il sentito. Nel non importa cosa, il non importa cosa. Trovare qualsiasi cosa qui, al centro, sarebbe una tragedia, l\u2019inferno ultimo.<\/p>\n<p>D: Questo inferno ultimo\u00a0 \u00e8 quello che condividono tutti nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>D.H.: La cecit\u00e0 umana di fronte all\u2019evidenza \u00e8 davvero straordinaria. Per questo un mezzo secolo della mia vita \u00e8 stato dedicato alla condivisione di quella visione, con pi\u00f9 gente possibile.<\/p>\n<p>D: Si pu\u00f2 sentire un richiamo verso la visione senza testa, che \u00e8 liberazione dalle manifestazioni dell\u2019ego. Ma si pu\u00f2 anche sentire una resistenza a vivere una visione senza testa. Come ancorare quel modo d\u2019essere in noi?<\/p>\n<p>D.H.: C\u2019\u00e8 attrazione verso la vacuit\u00e0, ma anche paura della vacuit\u00e0. Stabilizziamo la visione senza testa lavorandoci continuamente, ritornando a noi. Ogni ritorno a noi, qui, al centro, in quel luogo che non abbiamo mai lasciato, rende il cammino\u00a0 pi\u00f9 facile. Al punto che se vi dedichiamo abbastanza considerazione e pratica, l\u2019ancoraggio avviene. Per certi di noi l\u2019ancoraggio pu\u00f2 richiedere molto tempo, per altri \u00e8 pi\u00f9 rapido: siamo tutti diversi, ma se ci si dedica totalmente, viene un momento dove non si ha pi\u00f9 bisogno di praticare perch\u00e9 ci si \u00e8 installati in quella visione. Una nuova abitudine si \u00e8 creata, ma \u00e8 una abitudine benefica, incredibilmente preziosa: quella di essere assente. Non si fa l\u2019esperienza che di ci\u00f2 che \u00e8 qui, al centro, cio\u00e8 la vacuit\u00e0, il vuoto, risvegliato a se stesso. Spazio cosciente, infinito, vuoto, ma sempre pieno, colmo del mondo. Non si pu\u00f2 separare l\u2019uno dall\u2019altro: sono serviti insieme e non separatamente. Per esempio, io VEDO chiaramente in questo istante che la vacuit\u00e0 QUI \u00e8;\u00a0 piuttosto che contenere, essa E\u2019 queste forme e questi colori, tutta questa stanza e questi amici. Come si dice nello zen, \u201cla forma \u00e8 il vuoto e il vuoto \u00e8 la forma\u201d. Quell\u2019assenza cosciente di s\u00e9 in quanto assenza \u00e8 assolutamente inesplicabile e meravigliosa. Quella visione che consiste nel portare la nostra attenzione costantemente nelle due direzioni (contenente e contenuto ) poco a poco s\u2019installa se ci si dedica costantemente.<\/p>\n<p>D: Si radica in modo graduale o all\u2019improvviso?<\/p>\n<p>D.H. Ogni volta che arrivate a quel niente, la rottura \u00e8 totale con le abitudini e la vita quotidiana. E\u2019 come un interruttore elettrico, acceso o spento. E\u2019 improvviso e completo, \u00e8 la sola cosa che non puoi fare a met\u00e0. Farla \u00e8 farla in modo perfetto. Quel capovolgimento \u00e8 una meraviglia e una gioia.<\/p>\n<p>D; Perch\u00e9 ci sembra difficile?<\/p>\n<p>D.H. Per una ragione semplice. Senza le complicazioni e le difficolt\u00e0 apparenti, non ci sarebbe nessuna storia. Abbiamo bisogno di una storia, e la storia ha bisogno di buoni e cattivi, di eroi ed eroine. Le storie non sono fatte per essere credute, ma sono fatte per distrarci.<\/p>\n<p>D: Una vita di coppia \u00e8 possibile nella visione senza testa? Come vivere in due?<\/p>\n<p>D.H. Gli esseri umani sono talmente differenti. Come pronunciarmi per gli altri? Per me \u00e8 una gioia immensa vivere con mia moglie. Facciamo un viaggio meraviglioso. Ma altri hanno bisogni diversi.<\/p>\n<p>In questa relazione si tratta di una pratica costante del \u201cfaccia\u201d a \u201cnon faccia\u201d, del \u201cfaccia\u201d a \u201cspazio\u201d. Sono sposato da tempo e non sono mai stato faccia a faccia con mia moglie. La sua presenza \u00e8 sempre la mia assenza. E\u2019 cos\u00ec semplice, semplice e bello. In termini pi\u00f9 sentimentali, si pu\u00f2 dire che questo significa morire per la persona che amate, scomparire senza lasciar traccia di fronte a quella persona. Dare la propria vita per lei. Non si pu\u00f2 che essere molto felici in questo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando sono con qualcuno, sono spazio d\u2019accoglienza per quella persona. E\u2019 impossibile essere faccia a faccia con qualcuno perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un viso l\u00e0 fuori e uno spazio qui, al centro. Non si pu\u00f2 essere faccia a faccia. E\u2019 qualcosa di ridicolmente evidente. Non ho nemmeno bisogno di ricordarmi che guardo il mondo con un unico occhio, o di coltivare questo. Installare due occhi al centro del mio viso e trasformarli in un occhio unico non ha pi\u00f9 alcun senso, perch\u00e9 \u00e8 evidente che osserviamo il mondo con un occhio unico e senza limiti, pi\u00f9 vasto del mondo. Si tratta del nostro stato naturale, ordinario, d\u2019essere. 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