{"id":564,"date":"2010-09-24T21:22:48","date_gmt":"2010-09-24T21:22:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=564"},"modified":"2016-04-03T23:05:48","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:48","slug":"che-cose-essere-vero-di-karl-renz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/che-cose-essere-vero-di-karl-renz\/","title":{"rendered":"Che cos\u2019\u00e8 essere vero? di Karl Renz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 81 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: \u00a0\u00a0La Sorgente \u00e8 pace e amore. Com\u2019\u00e8 possibile che generi una tale sofferenza nel mondo E\u2019 come un padre che\u00a0 si divertisse a far soffrire i suoi figli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: E\u2019 per questa ragione che la sorgente non \u00e8 che un\u2019idea. Forse si dovrebbe dire che non c\u2019\u00e8 nemmeno la sorgente. Normalmente, la sorgente \u00e8 chiamata coscienza La prima luce \u00e8 il padre, poi viene lo spirito che \u00e8 la non-forma, e il figlio, la forma. Ma hai ragione, se esiste un padre diverso dal figlio o dal mondo, potrai domandati perch\u00e9 permetterebbe tanta sofferenza. Ma ci\u00f2 che devi domandarti\u00a0 qual \u00e8 la sorgente della sorgente, c\u2019\u00e8 un padre di qualsiasi cosa, cio\u00e8 c\u2019\u00e8 qualcosa che genererebbe un\u2019altra cosa o questo \u00e8 un\u2019idea?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sorgente della sorgente, puoi chiamarla il Cuore, ma, come dal cuore non \u00e8 mai uscito niente, non c\u2019\u00e8 mai stato il padre, n\u00e9 il figlio, n\u00e9 lo spirito; cos\u00ec il Cuore prende la forma del padre, del figlio e dello spirito. Ma il cuore non pu\u00f2 nemmeno lui farsi soffrire. Perci\u00f2 la prima sofferenza comincia\u00a0 con l\u2019idea di sorgente, che sarebbe ci\u00f2 che crea tutto, poi viene l\u2019idea di creazione e di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Dio si prende per la sorgente come idea, come Dio, gi\u00e0 comincia la sofferenza. Dunque Dio soffre a causa di Dio, perch\u00e9 fuori di lui non puoi trovare nessuno. Con questa idea folle, Dio diventa il concetto io e inizia\u00a0 a soffrire a causa dell\u2019esistenza. Ma pu\u00f2 davvero soffrire in quel modo? Gi\u00e0, quello che soffre \u00e8 un\u2019immaginazione, come la sofferenza e tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 causarla. Perci\u00f2 c\u2019\u00e8 un sogno di sofferenza, ma in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 sofferenza come potrebbe il Cuore farsi soffrire? Impossibile\u2026 Cos\u00ec \u00e8 un sogno dell\u2019esistenza nel quale c\u2019\u00e8 un sogno di sofferenza, ma se davvero cerchi la persona che soffre, non puoi trovarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo la famosa domanda <em>Chi sono?<\/em> \u00c8 come la medicina ultima per tutte le sofferenze. Non trovando nessun malato, nessuno che possa soffrire, ti riposi in quel non trovare, che \u00e8 anteriore\u00a0 a quel primo fantasma io. Questo si chiama il para-diso, para(prima), anteriore a ogni idea. E ci\u00f2 che non \u00e8 un\u2019idea non pu\u00f2 soffrire. Vedi che\u00a0 ci\u00f2 che \u00e8\u00a0 un fantasma \u00e8 gi\u00e0 un\u2019idea che soffre a causa di un\u2019altra idea. E\u2019 quel che si chiama il mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Ma come confortare il mentale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K. R. C\u2019\u00e8 quella famosa frase : \u201cmentale , non mentale,\u00a0 importa poco\u201d, perch\u00e9, se cerchi seriamente ci\u00f2 che \u00e8 il mentale, non puoi trovarlo. Se lo cerchi, cerca la sorgente: c\u2019\u00e8 davvero qualcosa? No, non c\u2019\u00e8 niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec forse scoprirai che sei l\u2019assoluto, perch\u00e9 sarai sempre ci\u00f2 che resta. Il ricercatore, non trovando niente, resta sempre ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Ci\u00f2 che vuol dire che la forma esteriore della personalit\u00e0 si trova quando siamo in quello spazio di cui parli dove non c\u2019\u00e8 niente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: Non c\u2019\u00e8 nemmeno niente. Niente \u00e8 troppo, tutto \u00e8 troppo poco. Perfino niente \u00e8 ancora qualche cosa. Puoi dire ci\u00f2 che sei, non puoi trovarlo\u00a0 n\u00e9 in tutto n\u00e9 in niente. Da questo vedi che non pu\u00f2 esserci n\u00e9 tutto n\u00e9 niente senza che tu esista; e tutt\u2019e due sono immaginazione. Senza di te, senza la tua natura, senza la tua presenza, non c\u2019\u00e8 n\u00e9 tutto n\u00e9 niente. Anche senza tutto e senza niente, esisti. Conosciti in quanto <em>Quello<\/em> che \u00e8 a dispetto di ogni\u00a0 immaginazione di ci\u00f2 che \u00e8, e riposa in <em>Quello,<\/em> perch\u00e9 <em>Quello<\/em>, tu non puoi non esserlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resto, devi immaginarlo; occorre sempre un leggero sforzo, non fosse che per immaginare questo io. Per questo, devi svegliarti al mattino, ma anche prima del risveglio, tu sei, e <em>Quello<\/em> \u00e8 ininterrotto, c\u2019\u00e8 una pace ininterrotta che non conosce la pace, \u00e8 quella la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che tu non conosci, non possiedi, non puoi perderlo, perci\u00f2 c\u2019\u00e8 un\u2019assenza di paura nella pace. Invece la pace che tu puoi ottenere \u00e8 ancora della paura. Il possesso, \u00e8 la paura. Tuttavia, prima di questo possesso, tu esisti. Questo, puoi dire che non \u00e8 un\u2019idea, cos\u00ec stai nell\u2019anteriorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma pu\u00f2 essere che domandi come.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Si, esattamente. Mi \u00e8 capitato di toccare <em>Quello<\/em>, di averne un sentore ed \u00e8 quello che mi ha portato alla meditazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R: Perch\u00e9 vuoi conservare quel sentore. Ma se provi a possederlo, lo perdi. Tu hai delle sensazioni\u00a0 di ci\u00f2 che \u00e8 nonostante tutto, essendo <em>Quello<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: All\u2019inizio non c\u2019era il desiderio di guardare, perch\u00e9 non sapevo cos\u2019era, ma quel gusto di paradiso ha creato un desiderio, sapere che questo esiste e vivere nella confusione e il caos\u2026; si dovrebbe fare qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R. Come lo stai descrivendo, si \u00e8 prodotto qualcosa di nuovo, ma direi che non \u00e8 un\u2019altra esperienza. Dapprima c\u2019\u00e8 un\u2019esperienza di separazione, ti senti separato, confuso, poi c\u2019\u00e8 l\u2019esperienza d\u2019unit\u00e0, si \u00e8 uno con il mondo, ma quel non-tempo \u00e8 ancora l\u2019opposto di ci\u00f2 che \u00e8 il tempo. Allora cominci a desiderare quello stato d\u2019unit\u00e0, vuoi costruire la casa e, con quel desiderio, ti poni gi\u00e0 da qualche parte, esci da una casa per metterti in un\u2019altra pensando che la nuova sia preferibile alla prima; discrimini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per avere una percezione, vai nel non-tempo e facendone l\u2019esperienza, volendoci restare, non ci sei pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come un gioco di ping pong: in inferno. ahi! A volte un sentore di paradiso, oh! E di nuovo all\u2019inferno\u2026Che fare di queste due situazioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Devi cercare ci\u00f2 che \u00e8 ininterrotto nell\u2019una come nell\u2019altra e qui, \u00e8 la percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza la percezione, non c\u2019\u00e8 n\u00e9 separazione n\u00e9 unit\u00e0. Senza la coscienza pura, non c\u2019\u00e8 n\u00e9 tempo n\u00e9 non-tempo. La prima presenza non ha mai cambiato in nessuna di queste circostanze, per\u00f2 tu discrimini e l\u00ec \u00e8 il primo io, il pensiero radice io,\u00a0 l\u2019idea pi\u00f9 sottile di possesso, la mia vita, la mia esistenza. In India questo si chiama il nodo del Cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto viene da quell\u2019amore per te stesso. Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che il possessore, l\u2019innamorato cerca sempre di ottenere ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di meglio per il suo adorato. E l\u2019unit\u00e0 sembra preferibile alla separazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome amare \u00e8 prendersi cura, \u00e8 la natura dell\u2019amore, diventi il tuo custode che vuole sempre trovare il miglior posto possibile: perfino il non-posto diventa superiore agli altri posti, che allora sono da evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coscienza diventa il proprio custode diventando di volta in volta\u00a0 l\u2019innamorato e l\u2019amato; ne consegue una storia d\u2019amore molto appassionata che talvolta fa soffrire, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 non \u00e8 mai abbastanza bello per la tua idea di come le cose dovrebbero essere: \u00e8 cos\u00ec che la coscienza cerca cos\u2019\u00e8 la coscienza, un\u2019investigazione infinita che fa saltare da un posto all\u2019altro e perfino nel non \u2013posto, nel niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un lampo forse vedrai che questo non avr\u00e0 mai fine. Questo andr\u00e0, sempre e ancora da una situazione all\u2019altra senza che niente cambi, perch\u00e9 qualsiasi sia la circostanza, la tua natura non cambia mai, tu non perdi n\u00e9 guadagni mai niente e quando vedi che questo non si fermer\u00e0 mai, sorpresa, questo si ferma istantaneamente. L\u2019ultima cosa che cade, \u00e8 la speranza, la speranza che un giorno troverai la tua casa ultima, dove potrai riposare per sempre. Vedendo cadere questa speranza, sorpresa, tutto si ferma in un istante. E\u2019 molto curioso, un totale paradosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devi essere quello che sei nonostante questa coscienza attiva, nonostante il sogno dell\u2019innamorato e l\u2019amato,\u00a0 \u00e8 quella la sorgente della sorgente che non conosce n\u00e9 la sorgente n\u00e9 qualsiasi cosa. E\u2019 piuttosto che tu non sai neanche che esisti,\u00a0 quando c\u2019\u00e8\u00a0 la pace. Ma a ogni idea d\u2019esistenza,\u00a0 \u00e8 la guerra: possedere, volere, conservare; \u00e8 quello essere il guardiano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno, vuoi perfino diventare il tuo becchino. Ecco che non vuoi pi\u00f9 esistere: \u201cse solo non esistessi, non avrei pi\u00f9 problemi\u201d. Ci sono due tendenze principali: o \u201cvoglio avere ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di meglio\u201d o, se questo si rivela impossibile \u201cnon voglio esistere\u201d. Ti arrabbi contro te stesso e odi perfino l\u2019amore che ti porti. E\u2019 divertente, no, dall\u2019amore esce l\u2019odio: bell\u2019amore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perfino l\u2019idea d\u2019amore \u00e8 pericolosa; guarda quello che ottieni: innamorato di te stesso, incontri allo stesso tempo l\u2019amore e l\u2019odio ! Allora detesti gli stessi istanti d\u2019amore, perch\u00e9 ci sono due, l\u2019innamorato e l\u2019amato e questo, in un certo modo, \u00e8 insopportabile; per questo cerchi di continuo una scappatoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che pensi di essere all\u2019interno, cerchi l\u2019uscita; che fare? Se non sei mai \u201cin\u201d una situazione, come potresti uscirne? Il solo modo di uscirne \u00e8 d\u2019essere ci\u00f2 che non \u00e8 mai\u00a0 n\u00e9 all\u2019interno n\u00e9 all\u2019esterno di qualsiasi cosa e questo, tu non puoi non esserlo. Il resto \u00e8 una finzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia la finzione sar\u00e0 sempre presente. Quella finzione \u00e8 l\u2019ombra di te stesso. Tutta quella immaginazione \u00e8 l\u00ec solo perch\u00e9 esisti. Non puoi cessare di immaginare e volerlo, fa parte anche quello della finzione, \u00e8 una pazzia! Non pu\u00f2 diventare pi\u00f9 folle di quanto gi\u00e0 tu non lo sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Allora tu non hai pi\u00f9 finzione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: Io sono la finzione, sono ci\u00f2 che \u00e8 la finzione e ci\u00f2 che \u00e8 la finzione non conosce la finzione. Se mi domandi ci\u00f2 che sono, direi che c\u2019\u00e8 un\u2019assoluta assenza di qualsiasi idea di ci\u00f2 che sono o che non sono, un\u2019assenza totale di colui che discrimina ci\u00f2 che \u00e8 o non \u00e8. E\u2019 quella la natura dell\u2019esistenza: essa non discrimina mai, perch\u00e9,\u00a0 poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 due, non c\u2019\u00e8 nessuno per discriminare nulla. C\u2019\u00e8 l\u2019esistenza, ma senza secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 la pace, e quella pace non \u00e8 mai stata interrotta. Poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 secondo, niente e nessuno pu\u00f2 interromperla. Tutto il resto, puoi dire che \u00e8 finzione, ci\u00f2 non pu\u00f2 toccarti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soffrire a causa di te stesso, \u00e8 impossibile; per soffrire occorrono due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Dov\u2019\u00e8 la sorgente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: Qui- ora. Tu sei la sorgente e tu sei ci\u00f2 che ne esce, non puoi creare differenza, sei la sorgente e ci\u00f2 che lei manifesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Come condividere quella sorgente con gli altri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: La sorgente non pu\u00f2 essere condivisa, non puoi dividerla in due, come potresti condividerla?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Tu non la senti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: No, la sorgente non pu\u00f2 essere sentita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: La sorgente esiste malgrado tutto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: Essa \u00e8 l\u2019esistenza. Ma non puoi dire che esiste. Perch\u00e9 tu possa fare un\u2019esperienza, perch\u00e9 ci sia una persona che fa un\u2019esperienza, poich\u00e9 ci sia il minimo pensiero, anteriormente a ci\u00f2 deve esserci ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Ma con quel pensiero, ti tagli dall\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K R.: Tu non puoi essere tagliato da ci\u00f2 che sei. Come potresti non essere ci\u00f2 che sei? Tu immagini di non essere ci\u00f2 che sei, ma la tua natura non ne \u00e8 cambiata nel frattempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la tua natura onnipotente, perch\u00e9 non sei differente da quel Dio onnipotente, tu immagini una seconda natura e, prendendola per reale, diventa la tua realt\u00e0; allora tu ti trovi in un sogno di sofferenza e di piacere, tu diventi una persona che fa\u00a0 delle esperienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: E\u2019 inevitabile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: E\u2019 inevitabile, non puoi diventare l\u2019innamorato di te stesso, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che realizzi ci\u00f2 che sei: dapprima diventi l\u2019innamorato e\u00a0 amando, crei tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere creato. Per\u00f2, l\u2019innamorato e l\u2019amato non sono diversi l\u2019uno dall\u2019altro, la loro natura \u00e8 ci\u00f2 che tu sei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra te e il mondo c\u2019\u00e8 una differenza immaginaria, ma in essenza tu sei uno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche sapere questo \u00e8 gi\u00e0 sapere troppo, \u00e8 per quello che dico che \u00e8 meglio non conoscere, perch\u00e9 ci\u00f2 che non conosci, non temi di perderlo. Anche in quella esperienza d\u2019unit\u00e0 con il mondo, in quella percezione dove cessa la separazione, c\u2019\u00e8 ancora qualcuno che registra l\u2019esperienza e discrimina prima e dopo; il salone di bellezza dell\u2019universo: prima e dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che tu viva l\u2019esperienza personale della separazione o l\u2019esperienza impersonale dell\u2019unit\u00e0, tu sei ci\u00f2 che sei. Nella separazione, non hai niente da perdere e nell\u2019unit\u00e0 niente da guadagnare. Quando c\u2019\u00e8 separazione, c\u2019\u00e8 separazione, quando c\u2019\u00e8 unit\u00e0. C\u2019\u00e8 unit\u00e0, quando c\u2019\u00e8 coscienza pura, c\u2019\u00e8 coscienza pura. E quei tre stati sono qui- ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza la coscienza non ci sarebbe l\u2019unit\u00e0 e senza l\u2019unit\u00e0 non ci sarebbe la separazione; questi tre stati sono assoluti e qui &#8211; ora. Semplicemente la tua attenzione si dirige verso il movimento di separazione o verso l\u2019unit\u00e0 o verso la coscienza pura, ma la tua casa non \u00e8 da nessuna parte, la tua casa \u00e8 il para-diso, para (prima) di ogni immaginazione. Ges\u00f9 dice: \u201cnon ho luogo dove riposare la testa; n\u00e9 nel padre, n\u00e9 nello spirito, n\u00e9 nel mondo mi riposo e in quel non-riposo, mi riposo\u201d. La natura di quello \u00e8 l\u2019assenza di riposo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque ha bisogno di riposo \u00e8 un fantasma e la speranza di trovare un giorno la tua casa ultima \u00e8 un inferno, perch\u00e9 questo rende il momento imperfetto. In verit\u00e0 non hai mai lasciato la tua casa. Allora come potresti ritornarci?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una sciocchezza!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse in una frazione di secondo realizzerai la sciocchezza che sei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Quando ti sento parlare, questo uccide il mio mentale, cerco di seguire e\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">K.R.: E\u2019 per questo che la maggior parte delle persone vengono qui. Si, il mentale si perde per strada, semplicemente. Improvvisamente, c\u2019\u00e8 il silenzio. E\u2019 la sorpresa totale, perch\u00e9 non puoi immaginare che con la parola puoi giungere al silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In India, si chiama l\u2019iniziazione di <em>mauna<\/em>, l\u2019iniziazione della tua propria natura: una comprensione del Cuore totalmente differente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma attenzione, quella assenza di gusto di ci\u00f2 che sei \u00e8 pericolosa, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che viene dopo quella dolcezza, non puoi pi\u00f9 sopportarla; ora il mondo ha un gusto amaro. Non hai pi\u00f9 nessuno scopo che quello. Pu\u00f2 darsi che ti volgi verso Quello essendolo, tendendo lo spirito verso ci\u00f2 che \u00e8 lo spirito. Il solo modo per uscirne \u00e8 di concentrarsi totalmente su ci\u00f2 che sei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso dire che in quel caso( Karl si indica col dito ), il bambino, questo cercava la stessa cosa, \u00e8 per questo che parlo, so l\u2019inferno divorante che quello pu\u00f2 essere, quando il cuore \u00e8 stretto in un crampo e non se ne va mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando hai avuto una volta sola quel gusto, non puoi pi\u00f9 dimenticarlo. Cercherai sempre di ritrovarlo, ancora e ancora, che fare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 per questa ragione che la sorgente non \u00e8 che un\u2019idea. Forse si dovrebbe dire che non c\u2019\u00e8 nemmeno la sorgente. Normalmente, la sorgente \u00e8 chiamata coscienza La prima luce \u00e8 il padre, poi viene lo spirito che \u00e8 la non-forma, e il figlio, la forma. Ma hai ragione, se esiste un padre diverso dal figlio o dal mondo, potrai domandati perch\u00e9 permetterebbe tanta sofferenza. Ma ci\u00f2 che devi domandarti  qual \u00e8 la sorgente della sorgente, c\u2019\u00e8 un padre di qualsiasi cosa, cio\u00e8 c\u2019\u00e8 qualcosa che genererebbe un\u2019altra cosa o questo \u00e8 un\u2019idea?<\/p>\n<p>La sorgente della sorgente, puoi chiamarla il Cuore, ma, come dal cuore non \u00e8 mai uscito niente, non c\u2019\u00e8 mai stato il padre, n\u00e9 il figlio, n\u00e9 lo spirito; cos\u00ec il Cuore prende la forma del padre, del figlio e dello spirito. Ma il cuore non pu\u00f2 nemmeno lui farsi soffrire. Perci\u00f2 la prima sofferenza comincia  con l\u2019idea di sorgente, che sarebbe ci\u00f2 che crea tutto, poi viene l\u2019idea di creazione e di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere creato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[220],"class_list":["post-564","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-renz-karl","tag-verita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/564\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}