{"id":577,"date":"2010-09-24T21:34:23","date_gmt":"2010-09-24T21:34:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=577"},"modified":"2016-04-03T23:05:47","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:47","slug":"la-questione-della-verita-di-william-patrick-patterson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-questione-della-verita-di-william-patrick-patterson\/","title":{"rendered":"La questione della verit\u00e0 di William Patrick Patterson"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 81 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione della verit\u00e0\u2026\u00e8 una questione? Veramente? La verit\u00e0 non \u00e8 per la maggior parte di noi di vivere, cio\u00e8 di pensare, sentire, agire, la risposta che abbiamo accettato riguardo alla vita, ci\u00f2 che essa \u00e8 e come dovrebbe essere vissuta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte persone, in particolare i giovani, non attraversano la vita pieni di domande e nell\u2019errore? Non sono inconsciamente orientati da quella che credono essere la verit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, non riconoscendo ancora la verit\u00e0 che vivono, questa non si basa, molto semplicemente, su una interpretazione di azioni passate, dettate anch\u2019esse da un condizionamento anteriore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi sia la loro et\u00e0, certi, che credono di conoscere la Verit\u00e0 della loro verit\u00e0, desiderano o sono spinti a condividerla con altri. Quelli che si considerano religiosi, atei o agnostici, vivono la loro verit\u00e0 come se fosse la Verit\u00e0. Si riferiscono a quella per giudicare la loro vita e quella degli altri. L\u2019estremismo e il militarismo sono una possibilit\u00e0 intrinseca, data la dualit\u00e0 in cui si trovano quelli che accettano la Verit\u00e0 in questione come quelli che la rifiutano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un momento d\u2019estasi, un giorno, furono riunificati in un\u2019unit\u00e0, tanto che allora poterono dire \u201csi\u201d con entusiasmo alla Verit\u00e0 che gli si era rivelata. Quel momento d\u2019estasi \u00e8 scomparso e\u00a0 resta loro da vivere in un mondo di tentazioni a cui devono dire no, e ancora no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la paura dell\u2019ipocrisia quella\u00a0 di non accordare la loro vita ai loro discorsi che \u00e8 all\u2019origine delle loro proiezioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O la loro collera nei confronti di quelli che non accettano la loro verit\u00e0? Pi\u00f9 ancora, il fatto d\u2019essere visti come chi incarna la tentazione? La guerra interiore non essendo che un riflesso di quella esteriore? La guerra interiore essendo inconsciamente proiettata all\u2019esterno, si accetta provvisoriamente quella guerra, si affronta o ci si ritira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciamo da parte un momento la questione della differenza tra Verit\u00e0 e verit\u00e0, e poniamoci una domanda che porta maggior apertura, ma anche pi\u00f9 pericolosa, sapere cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0. Non la Verit\u00e0, ma la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 non \u00e8 quella a cui crediamo ogni momento? Perch\u00e9 in questo preciso istante noi incarniamo questa verit\u00e0. La sentiamo e la esprimiamo agli altri e a noi stessi. Nella misura in cui la verit\u00e0 \u00e8 unica per ciascuno (in funzione del tipo umano, della sua polarit\u00e0, della sua esperienza e di altre influenze), ci si deve sorprendere della discordia delle persone? Le verit\u00e0 non sono solo individuali, sono anche fondate su quelle\u00a0 della famiglia, del gruppo, della trib\u00f9, e, pi\u00f9 tardi, della nazione. Allora \u00e8 cos\u00ec sorprendente aspirare senza posa alla pace e all&#8217;armonia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, la discussione essenziale non porta tanto su ci\u00f2 che \u00e8 la verit\u00e0 e a come conoscerla, ma sull\u2019ottenere la pace e l\u2019armonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 non sarebbe altro per noi che il mezzo per arrivarci. Se il nostro interesse per la Verit\u00e0 non fa che nascondere il nostro desiderio di pace e d\u2019armonia (come lo sa la maggioranza dei dittatori e dei fanatici ), ci apriamo a una quantit\u00e0 di falsi consigli e di altre promesse menzognere. Detto questo, constatiamo che la differenza tra verit\u00e0 e Verit\u00e0 costituisce il soggetto fondamentale dei filosofi e degli scienziati, queste famose macchine per pensare, macchine cerebrali che lottano con quell\u2019argomento dal sorgere della prima domanda: \u201cPerch\u00e9?\u201d. L\u2019ingegnosit\u00e0 dei movimenti dei nostri filosofi e le sottigliezze delle scoperte scientifiche importano purtroppo poco, perch\u00e9 il sorgere di un movimento e di una nuova scoperta scientifica contradditoria non tarda ad apparire. La Verit\u00e0 pare essere un bersaglio che si muove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0, come ci \u00e8 data dalla Chiesa, \u00e8 fissa; essa non \u00e8 pi\u00f9 in movimento &#8211; \u00e8 la sua attrattiva principale. Perch\u00e9 il punto centrale della religione non \u00e8 la Verit\u00e0 Razionale dei filosofi e degli scienziati, ma la Verit\u00e0 Rivelata, cio\u00e8 la rivelazione mistica. Quelli di noi che sono identificati con lo spirito razionale non si sorprendono per il giudizio dato a quel tipo di rivelazione, considerata non come sovrarazionale, ma come irrazionale. Ebbene, rester\u00e0 sempre cos\u00ec finch\u00e9 ci limiteremo al punto di vista della Verit\u00e0 Razionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Verit\u00e0 Rivelata, che per definizione non \u00e8 soggetta alle prove razionali, \u00e8 stata attraverso gli anni un polo d\u2019attrazione per i fantasiosi, i superstiziosi, i pazzi, i megalomani. Essa risponde a una fame, a un bisogno di compimento, di lasciare l\u2019incertezza per il mondo della Verit\u00e0 sempre stabile. E tutte le domande sulla verit\u00e0 non si cancellano di fronte a chi continua il funzionamento meccanico e incosciente della sua vanit\u00e0 e del suo amor proprio? Come esempio rivelatore prendiamo il soggetto dell\u2019anima. Per molti non si tratta di una questione. Vivono nel postulato che hanno un\u2019anima. La questione \u00e8\u00a0 perci\u00f2 di purificarla, di non perderla ecc. E se non avessimo l\u2019anima? All\u2019origine, nell\u2019Egitto antico, solo il faraone si considerava che possedesse un\u2019anima. Poi, passando il tempo, solo i nobili la possedevano. Oggi, tutti ne hanno una. C\u2019\u00e8 una terza situazione tra quella di avere un\u2019anima e quella di non averla? In altre parole, se ne pu\u00f2 creare una? E se si, come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo ci porta lontano dalla questione della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque ritorniamo al punto che abbiamo lasciato: il Rivelato e il Razionale. E\u2019 possibile che questi due modi si siano scontrati all\u2019epoca in cui gli esseri umani cominciarono a sperimentare e a pensare la loro esperienza. Se il modo razionale di dialogo \u00e8 una guerra mentale, il modo rivelato \u00e8 spesso un\u2019espressione emozionale e viscerale e pu\u00f2 degenerare in scissione, odio, o in guerra totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec \u00e8 il quadro storico e sociale in seno al quale \u00e8 posta la questione originale. Se il lettore ha fin qui seguito, possiamo dirigerci verso il luogo dove siamo tutti, cio\u00e8 la persona. Cos\u00ec facendo, utilizzeremo il Razionale per andare verso il Rivelato e forse dimostreremo provvisoriamente che non partecipano delle due differenti realt\u00e0, ma di una sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In giovent\u00f9, momento dove si vive nella confusione, all\u2019epoca in cui il suo mondo di sogno personale era improvvisamente naufragato, senza prospettive d\u2019avvenire, l\u2019autore scrisse a uno straniero. Questo distribuiva il suo denaro a piene mani ai passanti. La lettera gli domandava una sovvenzione per andare in India a studiare \u201cla vita e la morte sul Gange\u201d. Ma se il denaro era reale, il personaggio non lo era. Era fuggito da un manicomio (le informazioni non dicono se aveva beneficiato troppo o troppo poco del Razionale o del Rivelato ). Settimane pi\u00f9 tardi, arriv\u00f2 una lettera con la dicitura \u201cnon consegnata\u201d. Leggendo la lettera, il suo redattore vide che le parole erano scritte perfettamente e sensate, invece le premesse erano irreali. Vedendo questo, poi vedendo la propria firma al fondo della lettera, ricevette uno choc che arrest\u00f2 la sua mente, lasciando una calma profonda. Ci\u00f2 che gli risuon\u00f2 come un colpo in pieno viso erano le questioni di cui aveva discusso intellettualmente, ma che non aveva mai sperimentato intellettualmente \u2013 emotivamente \u2013 istintivamente. Chi era? Chi aveva scritto quella lettera?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu una questione Rivelata, non Razionale. Il redattore della lettera viveva, come la maggioranza, senza saperlo, nel Razionale. Inconsciamente, la morte del suo sogno lo lasci\u00f2 in un vuoto psicologico, una specie di nulla personale. La vista della firma, una firma che non era lui, fece nascere istantaneamente una domanda che venne a scontrarsi con la pagina bianca della sua mente. Il suo centro intellettuale ricevette uno choc: chi era questo? La forza dello choc fu tale che fu inghiottito anche il centro emozionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono citati i centri perch\u00e9 in seguito il nostro redattore, diventato ricercatore di verit\u00e0, entr\u00f2 in un insegnamento esoterico, le cui pratiche fondamentali mirano subito a verificare razionalmente i fondamenti del detto insegnamento. Uno di questi fondamenti era la costruzione dell\u2019essere umano in tre centri: l\u2019intelletto o il razionale, l\u2019emozionale o il sentimento, e l\u2019istintivo \u2013 sessuale. A quell\u2019esame, il ricercatore osserv\u00f2 il funzionamento e il disfunzionamento di ognuno dei centri, ma constat\u00f2 anche che ciascuno di loro aveva la propria personalit\u00e0. Un centro desidera, un altro no. Conflitto interiore. \u201cSi\u201d e \u201cno\u201d all\u2019infinito finch\u00e9 uno dei due si estingue, o fino a che uno choc non fa pendere la bilancia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019osservazione, quando fu spinta pi\u00f9 lontano, mostr\u00f2 che non solo ogni centro aveva una personalit\u00e0 propria, ma aveva anche le proprie verit\u00e0 e le proprie credenze, cio\u00e8 il \u201cme\u201d che tutti credono essere l\u2019unico me e prendono di volta in volta la direzione dell\u2019entit\u00e0 corpo \u2013 cuore\u00a0 &#8211; pensiero. Ci\u00f2 che prendiamo comunemente di noi stessi come uno, ed \u00e8 conosciuto cos\u00ec, \u00e8 una verit\u00e0 sociale. Ma l\u2019indagine condotta dal ricercatore, che si basava sulle pratiche del ricordo di s\u00e9 e dell\u2019osservazione di s\u00e9, condotta nel giusto modo, lo port\u00f2 ad ammettere che non era l\u2019Io indivisibile, l\u2019Io che credeva di essere; al contrario, egli era multiplo. L\u2019osservazione\u00a0 rivel\u00f2\u00a0 che ogni \u201c io del momento\u201d \u00e8 una viva incarnazione della sua verit\u00e0 di quel momento, determinata dallo choc esterno e interno dato dalla realt\u00e0 fisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta pi\u00f9 radicale fatta a questo punto era che non solo non siamo ci\u00f2 che crediamo di essere, ma che non abbiamo il corpo. In altri termini, non c\u2019\u00e8 nessuna coscienza risvegliata del corpo. Noi viviamo nella testa, in un mondo mentale, e non diveniamo coscienti del corpo che per il bisogno di nutrirci, di bere, per il desiderio o la paura. Passiamo la vita ad ascoltare le voci nella nostra testa che ci danno la loro verit\u00e0 del momento. Prendiamo ciascuna di quelle voci, che sono instabili, con il loro programma, per noi stessi, per quello che siamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Divenire coscienti del corpo significa che dovremmo spegnere la \u201cradio \u201c riorientando la nostra attenzione nel corpo. Questa redistribuzione dell\u2019attenzione rende chiara la testa e allora possiamo osservare la verit\u00e0 del momento, cio\u00e8 si manifesta quell\u2019io, o, pi\u00f9 tardi, un\u2019impressione diretta, pura, dell\u2019Immediato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come molti ricercatori seri, il nostro, guidato dal suo insegnante (perch\u00e9 nessuno eccetto i geni spirituali, si pu\u00f2 risvegliare senza guida), dopo molti anni di pratica e domande, giunse a sperimentare direttamente che, ci\u00f2 che \u00e8 preso per il nostro s\u00e9 ordinario, o la vita ordinaria, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec ordinario. Si produce una transizione. Il tempo psicologico si ferma. Appaiono la calma e lo spazio. Le impressioni, una volta statiche, divengono dinamiche, dimensionali. L\u2019Immediato si offre; il mondo fisico diventa metafisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interpretazione dell\u2019esperienza vissuta pu\u00f2 essere\u00a0 simbolica, mitologica o archetipica. Pu\u00f2 anche passare alla discussione sulla stessa pratica,\u00a0 chiedendosi cos\u2019\u00e8 il s\u00e9 nel ricordo di s\u00e9. Ci si risveglia a livelli di pregiudizio, d\u2019identificazione, di sonno, sempre pi\u00f9 nascosti nella psiche, tutti centrati attorno a\u00a0 ci\u00f2 che si dice il \u201cme\u201d, quello che si prende per il \u201cs\u00e9\u201d. La Coscienza \u00e8 scoperta nel riconoscimento vivente dell\u2019unit\u00e0 nella pluralit\u00e0. E\u2019 possibile perfino andare fino al punto in cui si ha la percezione senza chi percepisce. O, come dicono alcuni, coscienza senza oggetto (sottinteso che l\u2019assenza di oggetto significa assenza di soggetto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dunque tracciato il cerchio nella sua totalit\u00e0, un cerchio che lega il Razionale al Rivelato. Disponendo di una considerevole scala, dal basso all\u2019alto, \u00e8 un\u2019esperienza in marcia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la verit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi fa la domanda?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione della verit\u00e0\u2026\u00e8 una questione? Veramente? La verit\u00e0 non \u00e8 per la maggior parte di noi di vivere, cio\u00e8 di pensare, sentire, agire, la risposta che abbiamo accettato riguardo alla vita, ci\u00f2 che essa \u00e8 e come dovrebbe essere vissuta? Molte persone, in particolare i giovani, non attraversano la vita pieni di domande e nell\u2019errore? Non sono inconsciamente orientati da quella che credono essere la verit\u00e0? <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[220],"class_list":["post-577","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-patterson-william-patrick","tag-verita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/577\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}