{"id":586,"date":"2010-09-24T21:42:24","date_gmt":"2010-09-24T21:42:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=586"},"modified":"2016-04-03T23:05:47","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:47","slug":"soffrire-per-amore-di-3eme-millenaire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/soffrire-per-amore-di-3eme-millenaire\/","title":{"rendered":"Soffrire per amore di 3\u00e8me Mill\u00e9naire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 70 \u00a0&#8211; Traduzione della Dott.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo tutti, in un momento della nostra vita, sofferto per amore. O, pi\u00f9 esattamente, sofferto per non aver potuto realizzare l\u2019amore che proviamo verso un essere. Questa sofferenza pu\u00f2 esprimersi a diversi livelli in termini d\u2019insoddisfazione o di frustrazione, che sono i sintomi di una situazione interiore che proveremo a scoprire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prova di\u00a0 un amore incompiuto, languiamo, soffochiamo, piangiamo e\u00a0 nutriamo molto evidentemente diverse speranze. Per finirla con quella intollerabile sofferenza, progressivamente ci abituiamo, \u201cper forza di cose\u201d, a dimenticare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ahim\u00e8, non vediamo che, lavorando a quel dimenticare, seppelliamo di nuovo\u00a0 le nostre anime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo slancio d\u2019amore irrisolto svanisce con l\u2019oggetto di bellezza che l\u2019ha toccato, per cui la ragione vorrebbe che lo si allontanasse per dimenticare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa pi\u00f9 terribile \u00e8 che quello slancio d\u2019amore cos\u00ec vivo, accompagnato da stati cos\u00ec meravigliosi, sembra \u201ctenere\u201d alla caviglia quell\u2019oggetto amato, i cui passi si separano da noi. Comprendere l\u2019origine di quello slancio \u2013 colpo &#8211; di- fulmine ci pu\u00f2 permettere di trasformare l\u2019immensa tristezza, accompagnata da insoddisfazione e frustrazione che ci opprimono, e forse riscoprire lo slancio originale dell\u2019essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da dove viene quello slancio inaspettato? Dal gran desiderio d\u2019essere? D\u2019essere amato e d\u2019amare al tempo stesso? Incontestabilmente. Perch\u00e9 soffriamo tanto per l\u2019assenza? Da quale spazio interiore emerge?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In noi stessi, perch\u00e9 riempie con l\u2019oggetto di bellezza che ha legato i nostri occhi, poi i nostri sensi, il vuoto che nascondiamo dalla notte dei tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella straordinaria energia che fiorisce diventa, nel momento della nostra caduta originale, un \u201coggetto\u201d di felicit\u00e0 e di adorazione; l\u2019amore dell\u2019essere \u00e8 diventato quello dell\u2019apparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nessun caso questo \u00e8 un male morale! Non indichiamo altro se non\u00a0 il restringere o il ridurre, che \u00e8 causato dal nostro bisogno irriducibile\u00a0 di pienezza, vissuto al livello\u00a0 di \u201criempitivo\u201d che d\u00e0 sicurezza. Irriducibile, si, a meno che non siamo gi\u00e0 morti! A meno che\u00a0 non abbiamo chiuso la nostra vita entro spaventosi manicomi! Fuori da quella impasse di tristezza e di ansia, possiamo realizzare che il cuore risvegliato, aperto, sorpassa largamente l\u2019oggetto d\u2019amore sul quale la nostra debole attenzione \u00e8 portata a sognare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Colui o colei che amo sono diventati i grandi catalizzatori dell\u2019energia d\u2019essere, che \u00e8 l\u2019amore puro. La gioia senza oggetto, la felicit\u00e0 straordinaria d\u2019essere, sembra riflettersi\u00a0 sull\u2019apparente presenza di\u00a0 colui o di colei\u00a0 che ha toccato il mio cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lo specchio riflette la luce senza essere la luce; e la mia sofferenza di un impossibile amore terreno si dilegua, per lasciar apparire, sempre pi\u00f9 spesso, la luce d\u2019una incomparabile felicit\u00e0. Felicit\u00e0 d\u2019essere, che talvolta la ragione si sforza di concepire fuori dal mondo, per ritrovarla attraverso una persona particolare: l\u2019illusione \u00e8 tenace e la sofferenza duratura!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019esperienza d\u2019amore, che pu\u00f2 succedere ogni momento, possiamo constatare mille e una volta (e pi\u00f9 ancora) quanto la nostra felicit\u00e0 vada molto oltre il nostro oggetto d\u2019amore; al punto che il nostro amore, infine risvegliato, abbraccia tutto, trascendendo la molteplicit\u00e0 degli oggetti, cos\u00ec come l\u2019unit\u00e0 del mondo dei fenomeni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo tutti, in un momento della nostra vita, sofferto per amore. O, pi\u00f9 esattamente, sofferto per non aver potuto realizzare l\u2019amore che proviamo verso un essere. 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