{"id":600,"date":"2010-09-25T01:48:20","date_gmt":"2010-09-25T01:48:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=600"},"modified":"2016-04-03T23:05:46","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:46","slug":"una-tazza-di-thee-la-felicita-di-shanti-mayi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/una-tazza-di-thee-la-felicita-di-shanti-mayi\/","title":{"rendered":"Una tazza di th\u00e8\u2026e la felicit\u00e0 di Shanti Mayi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n.75 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, mentre stavo attraversando l\u2019<em>ashram<\/em>, qui in India, un giovane di New York mi ha fermato. Ha detto: \u201cStavo proprio cercandovi, ed eccovi!\u201d Per qualche minuto abbiamo avuto una piccola conversazione gradevole. Preparava un video sulla felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardai lo Swami che era vicino a me. Una gran luce nei suoi occhi si \u00e8 aggiunta a quella che brillava gi\u00e0 nei miei e tra noi pass\u00f2 un\u2019ondata di gioia. Sapeva che stavo per scrivere questo articolo. Avevamo gi\u00e0 discusso insieme i diversi aspetti della felicit\u00e0 in quegli ultimi giorni. Quindi, quando il giovane ha detto che quello stesso argomento costituiva il suo interesse essenziale, si \u00e8 insinuata in me una scintilla d\u2019incanto. La felicit\u00e0 pu\u00f2 essere cos\u00ec semplice, cos\u00ec spontanea!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha cominciato subito la sua intervista domandandomi: \u201cCos\u2019\u00e8 che vi soddisfa?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNiente mi soddisfa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNiente?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDavvero\u2026 non cerco la soddisfazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un po\u2019 stupefatto e con l\u2019incertezza negli occhi, sembr\u00f2 spiegazzare la risposta come si fa\u00a0 con una stoffa prima di buttarla via. Poi ha continuato dicendo che ci\u00f2 che si augurava con quel video era di ispirare le persone. Ha detto che voleva intervistare le persone che avevano \u201cseguito il loro sogno\u201d. L\u2019ho semplicemente ascoltato con attenzione; poi ha detto: \u201cAlla fine, se voi\u00a0 rincorrete qualcosa\u2026\u201d. Si \u00e8 fermato a met\u00e0 della sua frase e ha cominciato a osservare, un po\u2019 perplesso, quello che stava per dire. I suoi occhi si persero lontano nell\u2019onda, come se stessero provando a ritrovare l\u2019idea di prima. I pezzi del puzzle si stavano disordinando, come se fossero mal sincronizzati: \u201cSe rincorrete o seguite\u2026\u201d,\u00a0 ripet\u00e9 grattandosi la testa, perplesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sentito che era il momento buono per eclissarmi; allora ho chiesto a Swamiji di andare a parlargli un poco, per capire cosa volesse da me e sono andata via rapidamente per andare a destinazione. Dovevo incontrare il mio Maestro per il nostro abituale th\u00e8 delle 16. Lui offre il th\u00e8 e io lo bevo. Mi ha offerto ormai pi\u00f9 di mille tazze di th\u00e8 da diciassette anni che siamo insieme. E\u2019 un momento meraviglioso. Amo davvero molto stare seduta in sua presenza. Ha ottanta anni passati e il tempo che passiamo assieme \u00e8 pieno di una coscienza pi\u00f9 preziosa che mai. Questo addolcisce\u00a0 un istante dopo l\u2019altro. A volte parliamo, a volte stiamo in silenzio. E\u2019 un momento felice molto semplice. Tuttavia, per essere del tutto onesta, non percepisco quasi pi\u00f9 la felicit\u00e0 separata da ogni altra cosa. E\u2019 un modo meraviglioso di vivere\u2026 Che benedizione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo mantenuto il silenzio per qualche minuto e ho sentito che Maharaji entrava profondamente in meditazione; bench\u00e9 di solito mi ci immergo con lui, decisi di bere il th\u00e8 e di lasciare vagabondare la mia mente sulle ali della felicit\u00e0. Per meditare su questo, ho chiuso gli occhi un istante, per vedere ci\u00f2 che il silenzio stava per portare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre immagini sorsero nel mio cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima immagine fu quella di Nonna Kachina, che m\u2019accompagna attraverso il mondo. Lei \u00e8 un\u2019immagine sacra degli Indiani Hopi e sorride sempre. Ecco perch\u00e9 mi accompagna. Quando la guardo, poco importa la situazione, anch\u2019io sorrido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente, una studentessa era molto rattristata per lo stato tormentato del nostro mondo. L\u2019ho messa di fronte a Nonna Kachina e le ho detto di ricevere il messaggio\u00a0 dell\u2019immagine sacra Hopi. Cos\u00ec fece e sent\u00ec nascere dall\u2019interno una felicit\u00e0 autentica. Comprese che tutto viene dall\u2019interno; e il messaggio di Nonna Kachina \u00e8 che quel tutto \u00e8 sempre a disposizione. Buon insegnamento! Buon rimedio! E\u2019 l\u2019identit\u00e0 che sottrae la nostra gioia naturale e, troppo spesso, noi lasciamo che si produca questo creandone noi stessi le condizioni. Sembra che le persone amino cercare la felicit\u00e0 in cose che sembra rendano felici. E\u2019 vero che si pu\u00f2 trarre molta gioia da certe cose, ma\u2026non dura, come ogni cosa non dura. Allora, a che scopo, alla lunga\u2026, visto che tutti cercano una gioia duratura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo stati condizionati dal primo giorno a credere che possiamo rinnovare continuamente le nostre cose per restare felici. Effettivamente questa idea mantiene ben oliate le ruote del mercato internazionale, ma non garantisce la felicit\u00e0 a vita. L\u2019identificazione con il fatto di avere e non avere, che va con \u201cil troppo non \u00e8 mai abbastanza\u201d, \u00e8 la condizione prestabilita che \u00e8 utilizzata per stimolare il nostro corpo desideroso. Questo crea un desiderio irresistibile di qualche cosa, perch\u00e9, nel momento in cui otterrete quella cosa, sarete felici. Ma poi, la novit\u00e0 inevitabilmente si usurer\u00e0. L\u2019eccitazione di avere, alla fine perder\u00e0 il suo splendore, come il miraggio di una verde oasi che scompare nella sabbia infuocata del deserto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi pensiamo che la felicit\u00e0 sia altrove; ecco perch\u00e9 usiamo ogni sorta di cose che devono essere soddisfatte prima che possiamo godere della felicit\u00e0, mentre la felicit\u00e0 \u00e8 sempre in noi. Gli esseri umani hanno un tale ventaglio di meraviglie e di bellezza nel loro cuore, e per\u00f2 la maggior parte del tempo le perdono, nella ricerca di ci\u00f2 che hanno gi\u00e0. Trovo questo dolorosamente stupefacente. Abbiamo deciso\u2026 che se volessimo ottenere la felicit\u00e0, bisognerebbe che l\u2019avessimo a nostra volta. Qualsiasi cosa possa essere, deve apparire cos\u00ec come pensiamo che debba essere. Il fatto \u00e8 che viviamo istanti d\u2019allegria qua e l\u00e0, ma la vera felicit\u00e0 \u00e8 intrinsecamente incondizionata, spontanea e non complicata. Una reale\u00a0 soddisfazione non ha bisogno di nulla, come la millesima tazza di th\u00e8 con il Maestro, o il sorriso dell\u2019immagine in legno di una nonna. Basta semplicemente riconoscere a qual punto sia semplice, nell\u2019istante stesso in cui la gioia intrinseca nasce in noi dall\u2019interno. C\u2019\u00e8 stata anche un\u2019altra immagine che \u00e8 sorta dal silenzio, mentre il Maestro meditava e io bevevo il th\u00e8. Era l\u2019immagine di Budda sorridente come nonna Kachina. Allora mi sono ricordata di un insegnamento che Lui aveva dato quando qualcuno tentava di rubargli la gioia insultandolo. Budda ha proposto una pratica in quell\u2019insegnamento. E\u2019 destinata a quelli che vogliono andare al di l\u00e0 dell\u2019identificazione da tutto ci\u00f2 che ci pu\u00f2 allontanare dalla Verit\u00e0, tutto ci\u00f2 che oscura la gioia che \u00e8 sempre dentro di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccola\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver dato il suo insegnamento, Budda era seduto tranquillamente e i discepoli erano seduti con lui. Nel bel mezzo di quel silenzio, un uomo si alz\u00f2 e cominci\u00f2 a dire a Budda a qual punto fosse imperfetta la sua visione delle cose e a qual punto ingannasse le persone parlando di quei modi di vita inconcepibili. Budda era seduto e ascoltava, ma non si muoveva e non rispondeva. Il suo sorriso dolce era sul suo viso, non c\u2019era alcuna traccia di contrariet\u00e0 in lui. Egli non ascoltava con nessun particolare atteggiamento, restava semplicemente calmo e presente e anche ricettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I discepoli di Budda s\u2019agitarono un po\u2019, per vedere chi provocava una tale tempesta in un momento di pace con il gran Maestro. Poi, l\u2019uomo insult\u00f2 di nuovo Budda dicendo che voleva essere importante e che aveva costruito quella cosa che chiamava illuminazione e una vita piena di compassione. Budda guard\u00f2 l\u2019uomo tranquillamente, poi abbass\u00f2 gli occhi e ascolt\u00f2, semplicemente. Ora i suoi discepoli non si contentarono pi\u00f9 di agitarsi, le loro sopracciglia si aggrottarono e si guardarono l\u2019un l\u2019altro interrogandosi con gli occhi. L\u2019uomo si alz\u00f2 e disse a Budda che era un falso profeta e che, se veramente era chi diceva d\u2019essere, se il suo stato di coscienza era cos\u00ec elevato, perch\u00e9 non rispondeva alle accuse fatte contro di lui? Budda era semplicemente seduto e ascoltava attentamente. L\u2019uomo se ne and\u00f2, facendo ancora rimbrotti durante il cammino. Lo si poteva sentire da molto lontano, finch\u00e9 la sua voce non si ud\u00ec pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di nuovo il silenzio si stese sull\u2019assemblea, ma questa volta\u00a0 si avvertiva un senso di discordia. Un discepolo avvicin\u00f2 Budda con rispetto e gli domand\u00f2: \u201cOnorato del mondo, perch\u00e9 non hai risposto alle critiche del pazzo? Perch\u00e9 non gli hai mostrato il tuo potere yogico e con la tua saggezza vincere la partita?\u201d Budda disse: \u201cNon si tratta di vincere o perdere in situazioni come quelle, ma di offrire insegnamenti preziosi ed \u00e8 quello che ho fatto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Eh, Maestro, che insegnamento \u00e8?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Budda disse: \u201cSe tu mi avessi portato un mazzo di fiori, una scatola di dolci e una stoffa di seta e non li avessi accettati e te li avessi lasciati, cosa avresti tu e cosa avrei io?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOh, gran Maestro, io avrei i fiori, i dolci, la seta e tu non avresti\u00a0 niente\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Budda disse: \u201cCaro discepolo, \u00e8 lo stesso per le parole insultanti di una persona\u201d. Budda offr\u00ec la sua gioia a tutti in quel momento, con lo splendore della luna che rischiara le tenebre nel suo sorriso. Ognuno sent\u00ec la propria gioia salire dall\u2019interno. Sentirono anche che l\u2019autore degli insulti doveva anche lui aver ricevuto una grande benedizione. Potete dirvi nella vostra mente in questo momento: \u201cNon sono un Budda\u201d. Ma in effetti, si, lo siete. Per noi tutti, compreso per Budda, \u00e8 l\u2019oggetto di una pratica ( che vuol dire qualcosa di pratico) spingere i limiti della nostra coscienza al di l\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 e del condizionamento, in modo da trovare dentro di noi ci\u00f2 che cerchiamo altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era tempo di lasciare quel th\u00e8 delle 16 con il mio Maestro. L\u2019ho lasciato nella sua calma piena di un profondo silenzio. Non si accorse che ero andata via e non aveva bisogno di rimarcarlo per un riguardo verso di me. Ritorner\u00f2 domattina alle 8,30 per il th\u00e8 della colazione, se c\u2019\u00e8 un domani. Uscendo, c\u2019era l\u00e0 Swamiji che mi aspettava. Mi disse che il giovane aveva intervistato molte persone e aveva 35 ore di materiale sulla felicit\u00e0. Bene, supposi allora che avesse da estrarre almeno un video di 1 ora e 30 da tutto quello senza aggiungere nulla da parte mia. Ho dunque domandato a Swamiji di volergli trasmettere questo messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti sento nel pi\u00f9 profondo del mio cuore che stava cercando la felicit\u00e0 da qualche parte. Cerca la risposta magica che deve riempire il pozzo senza fondo della mancanza, piena e debordante. L\u2019ho sentita perch\u00e9 ho visto come la sua mente s\u2019\u00e8 inalberata quando il concetto di felicit\u00e0 non ha pi\u00f9 corrisposto alla sua definizione. Ecco quello che \u00e8 per ognuno, fino a che non arriva all\u2019interno del suo cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni essere che vive nel mondo moderno, \u00e8 di fronte all\u2019insegnamento profondo della felicit\u00e0 e alle conseguenze\u00a0 di vivere o una vita che \u00e8 inevitabilmente dolorosa, o l\u2019altra che conduce al risveglio, alla saggezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, quel giovane si grattava molto la testa circa la nozione della continuazione della felicit\u00e0, che provoca tanta confusione, anche dopo 35 ore di interviste. Sar\u00e0 bene che si tuffi in s\u00e9 profondamente, cos\u00ec profondamente che non possa mai dimenticarlo. Anche in un clima difficile come quello del nostro mondo tormentato di oggi, quando il desiderio di felicit\u00e0 tace, noi la troviamo egualmente, che emana dal fondo del nostro cuore. Questo ci porta un certo equilibrio e una certa sensibilit\u00e0 nella nostra vita. Si. Effettivamente era sulla pista della scoperta di qualcosa d\u2019autentico. Possa la Felicit\u00e0, sotto la forma della pace, prenderlo e stare sempre in lui. Questa la mia preghiera per ogni anima che vive. E egualmente prego perch\u00e9 tutti si risveglino alla Verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, era quella che formava la terza immagine che sorse da quel momento di silenzio, durante il nostro th\u00e8 delle 16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardai lo Swami che era vicino a me. Una gran luce nei suoi occhi si \u00e8 aggiunta a quella che brillava gi\u00e0 nei miei e tra noi pass\u00f2 un\u2019ondata di gioia. Sapeva che stavo per scrivere questo articolo. Avevamo gi\u00e0 discusso insieme i diversi aspetti della felicit\u00e0 in quegli ultimi giorni. Quindi, quando il giovane ha detto che quello stesso argomento costituiva il suo interesse essenziale, si \u00e8 insinuata in me una scintilla d\u2019incanto. 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