{"id":604,"date":"2010-09-25T01:51:22","date_gmt":"2010-09-25T01:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=604"},"modified":"2016-04-03T23:05:46","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:46","slug":"lenergia-tra-scienza-e-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lenergia-tra-scienza-e-tradizione\/","title":{"rendered":"L\u2019energia tra scienza e tradizione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n.82 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Philippe M.:\u00a0 Due punti importanti, come le due facce di una stessa medaglia mi sembra che distinguano e avvicinino la scienza occidentale alla Tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza occidentale \u00e8 arrivata di recente a supporre l\u2019esistenza di un vuoto quantico, questo \u00e8 il primo punto. Prima, soprattutto nel diciannovesimo secolo, aveva gettato le basi di una concezione energetica della materia. In effetti, era diventato evidente che noi non percepiamo l\u2019energia che dalle manifestazioni particolari: meccanica, elettrica, chimica, ecc. Come se una sola energia soggiacente al mondo materiale apparisse sotto diverse forme. Questo secondo punto \u00e8 acquisito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tradizione,\u00a0 che nomino consapevolmente al singolare, mi sembra che abbia formulato le stesse scoperte attraverso la via dell\u2019interiorit\u00e0, al contrario della scienza contemporanea che porta l\u2019attenzione e l\u2019insieme della coscienza umana all\u2019esterno d\u2019essa stessa, cio\u00e8 nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta riferirsi ai grandi testi tradizionali per ritrovare i due punti citati sopra: \u201cIl <em>Qi<\/em> non si pu\u00f2 vedere n\u00e9 comprendere se non attraverso delle modificazioni materiali.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019energia si trasforma in esistente, poi l\u2019esistente si trasforma in energia\u2026 Nascita e morte non sono che mutamenti del <em>Qi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Ling Chu<\/em>, libro di medicina dell\u2019antica Cina, che definisce il <em>Qi<\/em> come astratto e impalpabile, stabilisce l\u2019identit\u00e0 della materia e dell\u2019energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ramo Shivaista, la Tradizione presenta l\u2019energia primordiale cos\u00ec: \u201cSi deve sapere che essa \u00e8 il dinamismo e che questo movimento \u00e8 acausale, il non-nato. Che significa senza contenuto, fuori dal tempo e dallo spazio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultima definizione ci conduce al vuoto; perch\u00e9, come lo fa rimarcare il cosmologo Marc Lachieze-Rey:\u00a0 \u201cIl vuoto regna dappertutto oppure non \u00e8. Non pu\u00f2 essere localizzato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malgrado tutte le reticenze del pensiero occidentale contemporaneo a riconoscere che quei due punti fondamentali furono scoperti da saggi dediti alla vita interiore, e ignari in scienze sperimentali, m\u2019interrogo seriamente su ci\u00f2 che bisognerebbe allora chiamare una coincidenza concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Pascal G.:\u00a0\u00a0 La descrizione del <em>Qi<\/em> nel <em>Ling Chu<\/em> \u00e8 molto vicina al concetto di energia nella fisica quantistica moderna che descrive il mondo in campi e particelle. La definizione dell\u2019energia nella fisica rimane abbastanza fluida. Si definisce abitualmente l\u2019energia d\u2019una particella elementare (per esempio un elettrone) come risultante della sua velocit\u00e0 e della sua massa; ma l\u2019energia pu\u00f2 essere associata a molte altre forme pi\u00f9 astratte, come quelle del vuoto, per esempio, o di una energia associata alla densit\u00e0 dei campi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci\u00f2 che si riterr\u00e0 sar\u00e0 soprattutto che l\u2019energia \u00e8 qualcosa che cambia. E, se si guarda pi\u00f9 da vicino, si pu\u00f2 intuire che\u00a0 luce e materia non sono che manifestazioni d\u2019energia. Ma questo ci porterebbe troppo lontano. E\u2019 soprattutto attraverso la nozione di cambiamento abbastanza vicina a quella di modificazione materiale,\u00a0 se si prende la nozione di materiale nel senso pi\u00f9 ampio di \u201cfisico\u201d, che l\u2019analogia tra le nozioni tradizionale e moderna assume tutto il suo senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, il concetto tradizionale di mutazione tra l\u2019energia <em>Qi<\/em> e l\u2019esistente \u00e8 abbastanza toccante\u2026 Perch\u00e9 la misteriosa energia del vuoto, la cui esistenza fu effettivamente provata, d\u00e0 nascita in ogni istante e in ogni punto dello spazio a una quantit\u00e0 inimmaginabile di particelle che appaiono in una piccolissima frazione di secondo e che muoiono annullandosi altrettanto velocemente. Ci\u00f2 che si crede essere il vuoto, nel senso di assenza di particelle di materia, \u00e8 in realt\u00e0 un formicolio di creazione\/annientamento di particelle effimere: \u201cL\u2019energia si trasforma in esistente, poi l\u2019esistente si trasforma in energia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fisici parlano di un vuoto pieno di energia. Secondo le teorie sviluppate nel ventesimo secolo, l\u2019energia del vuoto increato (non attualizzato in luce e materia ), vera energia primordiale, sarebbe all\u2019origine della creazione dell\u2019universo in quella famosa esplosione del Big-Bang. E a quella origine, nel tempo zero della fisica, fuori dal tempo e dallo spazio, il tempo e lo spazio non esistono ancora perch\u00e9 la manifestazione dell\u2019energia sotto forma di materia non ha ancora avuto luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria d\u2019Enstein della gravitazione afferma infatti che la creazione della materia porta alla creazione dello spazio-tempo perch\u00e8 la struttura dello spazio-tempo \u00e8 determinata dalla distribuzione della materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora effettivamente, per i concetti rivoluzionari della fisica quantistica e relativista sviluppata nel secolo scorso, mi sembra difficile parlare di una semplice coincidenza concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Philippe M.:\u00a0 Un terzo punto di convergenza sta, mi sembra, sullo stesso concetto di energia e delle sue manifestazioni che, secondo la Tradizione, potrebbero essere qualificate come vibratorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa, la creazione del mondo emerge non solo da una vacuit\u00e0 primordiale, ma sotto la forma di vibrazioni che progressivamente diventano sempre pi\u00f9 grossolane. E\u2019 evidentemente con l\u2019idea del Verbo creatore che \u00e8 evocata la manifestazione miracolosa del mondo, ma anche e soprattutto con l\u2019energia della Parola che, attraverso la Potenza divina si manifesta\u00a0 su tre differenti piani corrispondenti a forme differenti di energia, dalla pi\u00f9 pura alla pi\u00f9 fenomenica. In questa versione shivaista della Tradizione, la manifestazione cosmica dell\u2019universo \u00e8 modellata sui fonemi dell\u2019alfabeto sanscrito che comincia, come tutti gli alfabeti, con le A, coscienza dell\u2019Io assoluto\u2026 l\u2019incomparabile\u2026 totalit\u00e0 indivisa, per svilupparsi attraverso le vocali combinandosi tra loro per generarsi a vicenda; vengono poi le semivocali, poi le consonanti pi\u00f9 grossolane. L\u2019analogia del Verbo creatore o della Parola divina evoca evidentemente le manifestazioni dell\u2019energia sotto forma vibratoria. Sotto l\u2019aspetto platonico, la Tradizione ci insegna che l\u2019anima del mondo generata dal Demiurgo, precede il corpo del mondo di cui essa organizza armoniosamente, perch\u00e9 musicalmente, i differenti livelli d\u2019esistenza. Arriviamo qui alla meravigliosa armonia delle sfere dei pitagorici. Le leggi musicali, che sono formulate esplicitamente, rinviano direttamente a una cosmologia vibratoria dei livelli d\u2019energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 qualche strana somiglianza tra Scienza contemporanea e Tradizione spirituale? Strana tanto pi\u00f9 che l\u2019una, come si sa, si \u00e8 sviluppata sullo studio esclusivo del mondo esteriore considerato oggettivo e quantitativo, l\u2019altra, che la precede, si \u00e8 espressa qualitativamente sotto diverse forme (cinese, shivaista, platonica, ecc) ispirate soggettivamente, cio\u00e8 attraverso e dentro il Soggetto cosciente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Pascal.G.: La manifestazione vibratoria della Natura fu spesso messa in evidenza, per esempio, nello studio dei campi elettrico e magnetico. Ma in questi ultimi anni \u00e8 apparsa una nuova teoria detta delle supercorde con la quale, come dice il fisico Brian Green \u201cle metafore musicali assumono una tutt\u2019altra realt\u00e0, poich\u00e9, secondo questa teoria, il regno microscopico sarebbe bagnato da piccole corde, i cui modi di vibrazione orchestrano l\u2019evoluzione del cosmo\u2026 Corde di violino generano note di musica differenti; i modi di vibrazione di una corda fondamentale generano masse e carichi diversi\u201d. C\u2019\u00e8, mi sembra, pi\u00f9 che un\u2019analogia con il mondo musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si studia il modello standard della fisica delle particelle, si pu\u00f2 essere sorpresi di trovare una nozione vicina ai tre piani che tu citavi: la materia attualmente conosciuta si divise in due grandi tipi, i quark e i lettoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I quark sono costituiti da tre famiglie cos\u00ec come i lettoni e ciascuna di queste famiglie \u00e8 costituita da masse sempre pi\u00f9 pesanti, incarnandosi sempre pi\u00f9 nella pesantezza del mondo manifesto, dove, per riprendere la tua espressione, diventano, in un certo modo, sempre pi\u00f9 grossolane. E, come abbiamo scritto in un precedente articolo \u201cil numero tre appare, in modo misterioso, onnipresente in fisica delle particelle; una legge ternaria sembra essere all\u2019opera, nel modo in cui la materia \u00e8\u00a0 fatta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, l\u2019evocazione dalla A dell\u2019 alfabeto sanscrito e la sua materializzazione progressiva mi fa pensare, se si svolge il Big Bang al contrario per risalire ai primi istanti dell\u2019universo, alla ricerca della forza unica o Superforza. Il premio Nobel della fisica fu assegnato nel 1979 a S.L.Glashow, A. Salam e S. Weinberg per l\u2019unificazione di due forze fondamentali (elettromagnetica e debole) sulle quattro conosciute, essendo le altre due la forza nucleare e la gravitazione. I teorici si sono poi lanciati in quella ricerca della grande unificazione o Teoria del Tutto, perch\u00e9 pensano che le quattro forze erano, all\u2019inizio dell\u2019universo, una sola forza unificata, la Superforza, che si differenzia molto presto nel corso dell\u2019espansione dell\u2019universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 divertente che Brian Green qualifichi le particelle conosciute oggi \u201clettere della materia\u201d. Il concetto d\u2019unicit\u00e0 primordiale presente nel \u201dA\u2026totalit\u00e0 indivisa\u201d, si ritrova in un certo modo nella nozione di supercorda che genera con le sue vibrazioni l\u2019insieme dello spettro, o dell\u2019alfabeto dei costituenti elementari dell\u2019universo. Perch\u00e9 questa teoria porta nella sua essenza stessa questo concetto: \u201cLa teoria\u00a0 delle corde\u2026 dichiara identica la stoffa di tutta la materia e di tutte le forze. Ogni particella elementare si compone d\u2019una sola corda, cio\u00e8 ogni particella \u00e8 una corda e tutte le corde sono rigorosamente identiche\u2026 La differenza tra le particelle proviene dai differenti modi di vibrazione delle loro rispettive corde. Le differenti particelle elementari sono infatti le diverse note di una corda fondamentale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Philippe M.:\u00a0\u00a0 Il punto di divergenza \u00e8 quello della coscienza: se per la Tradizione l\u2019Energia primordiale \u00e8 Coscienza assoluta, per la Scienza moderna e il suo prolungamento in scienze cognitive, la coscienza non sarebbe distinta dai fenomeni neuronali. Essa non pu\u00f2 essere coscienza pura. Essa \u00e8 prima di tutto\u00a0 coscienza di qualche cosa e non pu\u00f2 essere coscienza pura senza oggetto e senza intenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto curiosamente, mentre la Tradizione sviluppa la doppia equazione Coscienza = Energia poi Energia = Materia, la Scienza approda a una inversione delle formule Energia =\u00a0 che implica Materia = \u201ccoscienza\u201d. E non si tratta di una semplice sfumatura, ma di una radicale inversione\u2026 A meno che tutte e due non siano in contraddizione: la prima descrivendo la coscienza divina, inaccessibile e inconoscibile, come la indicano i suoi scopritori, mistici e iniziati dei tempi passati, la seconda analizzando la coscienza umana, neuronale, divenuta mortale per colpa di uno sviluppo spirituale, come spiega tra gli altri il troppo celebre e misconosciuto Platone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane che\u00a0 la maggioranza degli scienziati fanno l\u2019analisi della nostra coscienza neuronale, rifiutando ogni sviluppo spirituale o ogni trascendenza possibile, ricusando con parole e a livello di parole tutto il campo di investigazione interiore dei grandi insegnamenti spirituali della Tradizione (Cristianesimo, Sufismo, Hinduismo, Buddismo, Taoismo, ecc). Essendo evidentemente molto difficile riconoscere o anche vedere che gli uomini che noi siamo rimaniamo imperfetti. Una tutt\u2019altra prospettiva ci metterebbe sulla via della Coscienza-Energia che rimane eternamente da scoprire nel cuore stesso dello Spirito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scienza occidentale \u00e8 arrivata di recente a supporre l\u2019esistenza di un vuoto quantico, questo \u00e8 il primo punto. Prima, soprattutto nel diciannovesimo secolo, aveva gettato le basi di una concezione energetica della materia. In effetti, era diventato evidente che noi non percepiamo l\u2019energia che dalle manifestazioni particolari: meccanica, elettrica, chimica, ecc. Come se una sola energia soggiacente al mondo materiale apparisse sotto diverse forme. 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