{"id":614,"date":"2010-09-25T01:59:26","date_gmt":"2010-09-25T01:59:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=614"},"modified":"2016-04-03T23:05:46","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:46","slug":"la-sofferenza-che-salva-nella-relazione-con-laltro-di-olivia-namer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-sofferenza-che-salva-nella-relazione-con-laltro-di-olivia-namer\/","title":{"rendered":"La sofferenza che salva nella relazione con l\u2019altro di Olivia Namer"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n 80 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill.\u00a0\u00a0 Qual era l\u2019origine della vostra sofferenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O.N.\u00a0 La relazione con il mio ex marito ha permesso di chiarire quella origine. Infatti, egli \u00e8 quel genere di individui che, parlando con gli altri, parla solo a se stesso. E la ripetizione dei conflitti permette di vedere che non comprende quello che\u00a0 dici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provi allora a trovare molte formulazioni per tentare di raggiungerlo, perch\u00e9 \u00e8 uno con cui vivi. Siccome non funziona, cominci a porti domande su te stessa; e in qualche modo questo ti serve!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se ti domandi anche: \u201cCosa faccio se finisco questa relazione? Smetto di parlargli perch\u00e9 non ha senso? A meno che io non possa andare al di l\u00e0 di questo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una parte d\u2019inconsapevolezza in questi confronti, e incominci una terapia per cercare di comprendere come funzioni tutto ci\u00f2. In quel momento, non stai bene, perch\u00e9 capisci\u00a0 che non sei capita. Per\u00f2 non desideri rompere la tua coppia, e vuoi capire\u00a0 ci\u00f2 che succede in te. Poi, quando\u00a0 il lavoro psicologico ti fa crescere, realizzi che non \u00e8 possibile parlargli se non con si e con no. Il cambiamento reale \u00e8 impossibile; fa parte di quelle persone che non cambieranno mai. Sono nella loro testa, \u00e8 il loro modo di funzionare, e solo un atto violento nella loro vita potrebbe forse aprirli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi prende coscienza di questo, sta per sbucciarsi. Togliere delle pelli fa rimanere senza protezione. Allora si pu\u00f2 vedere l\u2019altro o gli altri pi\u00f9 chiaramente; infatti non si \u00e8 pi\u00f9 bloccati da se stessi. Si prende coscienza, purtroppo, della qualit\u00e0 degli esseri attorno a s\u00e8. Purtroppo, purch\u00e9\u00a0 all\u2019inizio\u00a0 c\u2019\u00e8 sofferenza: quella di rendersi conto che si \u00e8 molto soli, ma collegati al tutto. Essere soli \u00e8 la libert\u00e0, una libert\u00e0 cui non si crede\u2026 Infatti, all\u2019inizio, si crede che solitudine voglia dire isolamento; non \u00e8 vero, \u00e8 essere liberi da tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill.\u00a0\u00a0 Essere coscienti della propria solitudine \u00e8 importante nella relazione con l\u2019altro\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O.N.\u00a0 Nel momento in cui si comincia a farsi delle domande, esse importano poco: c\u2019\u00e8 il riconoscimento dei blocchi. Frasi lette in un libro risuonano in ci\u00f2 che tu vivi. Nel percorso si passa dalla solitudine, ed essa \u00e8 necessaria al momento in cui cominci a scoprirti. Questo permette di ritrovarsi, di rigenerarsi\u2026 Poi si fa sentire una facilit\u00e0 di adattamento, c\u2019\u00e8 una libert\u00e0 e una giustizia nelle relazioni: si sente precisamente quando si deve partire o restare, \u00e8 evidente, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ragionamento, si \u00e8 capito, e perfino il \u201ccapito\u201d \u00e8 di troppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill. Essere veri con se stessi permette di essere veri con l\u2019altro\u2026 Questa relazione conflittuale ti ha permesso di metterti sulla via di quello spogliarsi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O.N.\u00a0 Si, \u00e8 la sofferenza, dapprima quella di non comprendere perch\u00e9 l\u2019altro \u00e8 cos\u00ec sordo\u2026 Lui e altri, perch\u00e9 \u00e8 un riferimento circondarsi di persone che hanno lo stesso tratto di carattere, soprattutto quando nell\u2019infanzia si \u00e8 stati circondati da quel genere di persone. Vedere e sentire che l\u2019altro non \u00e8 all\u2019ascolto di ci\u00f2 che \u00e8 detto, \u00e8 sorgente di una profonda sofferenza. Perch\u00e9 battersi cos\u00ec e provare a far comprendere qualcosa a qualcuno che non capisce? Poi, dopo la sofferenza, ci fu la comprensione che non si poteva avere nessuna aspettativa\u00a0 dall\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill.\u00a0 Cos\u2019\u00e8 che in definitiva ha permesso il passaggio da quello stato di sofferenza a un non-stato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O.N.\u00a0 All\u2019inizio ci sono state, grazie a una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 acuta, delle percezioni. Un giorno, parlando con una persona, ho sentito quello che era realmente, senza comprendere\u00a0 ci\u00f2 che succedeva, poich\u00e9 non avevo nessuna conoscenza nel campo della spiritualit\u00e0, e mi misi a piangere sentendo quella bellezza, mentre la persona parlava, per lei in modo assolutamente normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel febbraio del 1990, la terapia mi ha permesso di capire il perch\u00e9 di quella \u201cfragilit\u00e0\u201d. La sofferenza essendo andata ancora pi\u00f9 lontano, per altri avvenimenti esterni, mi permise di continuare a captare cose senza comprenderle. E, verso il 2003, incontrai un terapeuta che, nel silenzio, vers\u00f2\u00a0 un\u2019onda di energia, con una tale forza che non c\u2019era pi\u00f9 niente da comprendere, nemmeno pi\u00f9 bisogno di ringraziare; era molto forte, ebbi l\u2019impressione di essere salita per una scala, non gradino per gradino, ma rampa per rampa\u2026 Molto brutalmente, il contrasto tra ci\u00f2 che vivevo nella materia e\u00a0 quel livello era fortissimo\u2026 Ed \u00e8 la ragione per la quale \u00e8 stato necessario un periodo di calma, di ritiro in solitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill.\u00a0\u00a0 E\u2019 stata la sofferenza a distruggere la sofferenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O.N.\u00a0\u00a0 Si, \u00e8 chiaro. Quando sono andata a vedere quel terapeuta, avevo appena perso mio padre. Dovevo anche occuparmi di mia madre disabile, e allo stesso tempo del mio lavoro\u2026 Ho solo detto al terapeuta: \u201cvoglio morire\u201d, e quando gli dicevo questo, sentivo che non ero io profondamente che volevo morire, ma che non era il mio essere che\u00a0 desiderava morire; avevo un rifiuto totale rispetto a ci\u00f2 che avevo detto, ed \u00e8 stato in quel momento che sono morta. E\u2019 stato improvviso, e non c\u2019era pi\u00f9 bisogno di comprendere nulla. Quel terapeuta non era l\u00ec per caso, ci voleva un canale nel momento in cui pronunciavo quelle parole\u2026 Era veramente aperto; per provare a spiegarlo, era come se tutte le cellule del mio corpo che erano nell\u2019ombra si fossero all\u2019improvviso orientate verso la luce. La sera, rientrando a casa, non ho nemmeno potuto cenare; mi sono coricata sul ventre, continuando a ricevere un\u2019onda di energia dalla schiena. Tutti i giorni, senza mescolarmi alla folla, andavo in chiesa per sentirne la calma\u2026 ero semplicemente l\u00ec, seduta, protetta dal rumore e in presa diretta\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, \u00e8 la sofferenza, l\u2019intollerabile, la differenza dagli altri che mi ha condotto fin l\u00ec. Senza quella sensazione di essere incompresa, non avrei cercato. Mi sentivo semplice e fu la loro perversione, il veleno che mi\u00a0 iniettavano, che mi ha fatto sentire il bisogno di comprendere. A forza di farmi iniezioni, cominciarono a impregnare il mio ego della loro negativit\u00e0, e ci\u00f2 che divent\u00f2 insopportabile era quell\u2019avvelenamento\u2026 non ne potevo pi\u00f9! Bisognava morire! Sono gli altri, come i genitori, che hanno costruito il mio ego, da piccola ero molto spontanea, ma circondata da gente molto difficile\u2026Dei genitori, sempre chiusi in se stessi, iniettano poco a poco, senza volerlo, il seme dell\u2019ego. Tuttavia mi hanno fatto un favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti l\u2019ego \u00e8 come un\u2019ombra che ricopre il nostro essere; ed \u00e8 questa ombra che \u00e8 toccata dall\u2019ego degli altri. A forza di ricevere colpi, l\u2019ombra pu\u00f2 incrinarsi, ma spesso le persone hanno paura di soffrire. Rifiutano di ricevere colpi e mettono una chiusura\u2026 Allora restano nell\u2019ombra! Quando si accetta d\u2019essere aperti, senza paura, non essendoci chiusura, si ricevono i colpi e l\u2019ego si scioglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una parte d\u2019inconsapevolezza in questi confronti, e incominci una terapia per cercare di comprendere come funzioni tutto ci\u00f2. In quel momento, non stai bene, perch\u00e9 capisci  che non sei capita. Per\u00f2 non desideri rompere la tua coppia, e vuoi capire  ci\u00f2 che succede in te. Poi, quando  il lavoro psicologico ti fa crescere, realizzi che non \u00e8 possibile parlargli se non con si e con no. Il cambiamento reale \u00e8 impossibile; fa parte di quelle persone che non cambieranno mai. Sono nella loro testa, \u00e8 il loro modo di funzionare, e solo un atto violento nella loro vita potrebbe forse aprirli.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[123],"class_list":["post-614","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-namer-olivia","tag-coppia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/614\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}