{"id":633,"date":"2010-09-25T02:35:25","date_gmt":"2010-09-25T02:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=633"},"modified":"2016-04-03T23:05:40","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:40","slug":"atto-di-coscienza-atto-di-fede-di-stephen-jourdain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/atto-di-coscienza-atto-di-fede-di-stephen-jourdain\/","title":{"rendered":"Atto di coscienza = Atto di fede di Stephen Jourdain"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n .73 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 Di fronte alla spiacevole confusione che c\u2019\u00e8 tra fede e credenza, ci \u00e8 parso importante sviluppare l\u2019argomento con discernimento. Tu fai parte dei troppo rari autori che parlano della fede senza confonderla con le credenze in generale. Allora, come chiarire la natura di quella confusione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.J. E\u2019 un punto molto caldo, molto difficile, e particolarmente ribelle alla concettualizzazione. Ma per restare molto concreto, dir\u00f2 che dall\u2019istante in cui\u00a0 quella \u201ccosa\u201d \u00e8 apparsa in me, molto tempo fa, immediatamente subito dopo, sono stato molto intrigato ( ma senza inquietudine malgrado le mie origini atee) nel vedermi obbligato a notare che, nel seno di quel Dio profano che \u00e8 la coscienza pura, c\u2019era\u00a0 l\u2019 impressionante ritorno in forza della vecchia nozione cristiana di fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora compresi immediatamente che l\u2019atto di coscienza non era dissociabile dall\u2019atto di fede, e che si trattava di un unico e stesso atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire di l\u00e0, la questione essenziale che si pone \u00e8: \u201cChe cos\u2019\u00e8 credere?\u201d. Ma non andiamo a fare l\u2019analisi del senso primordiale \u201ccredere\u201d, che a parer mio \u00e8 destinato a restare misterioso per sempre, per quanto sia evidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento in cui affrontiamo quella evidenza, siamo obbligati a constatare che quel senso \u201c credere\u201d, \u00e8 quasi indefinibile, come tutti i sensi essenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 \u2026Tanto pi\u00f9 che con la tua testimonianza, tocchiamo gi\u00e0 un altro livello che quello delle credenze religiose esoteriche\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.J.\u00a0\u00a0 \u2026Proviamo a mettere un po\u2019 d\u2019ordine in tutto questo, e poniamoci una buona domanda, senza cercare di definire quel senso essenziale, tanto pi\u00f9 che questo rischierebbe di irritare gli Dei, avendo il senso essenziale orrore che si provi a confinarlo entro una definizione. Di conseguenza la domanda interessante che possiamo porci \u00e8 molto semplicemente: \u201ccosa \u00e8 credere?\u201d. E possiamo formularla in altro modo: \u201cChi in noi crede?\u201d , o ancora: \u201cChi in noi legittimamente crede?\u201d. La risposta data immediatamente e abitualmente da ogni mente, attribuisce all\u2019intelletto il diritto di credere; e afferma che rappresenta l\u2019istanza credente legittima\u2026 E\u2019 assolutamente falso!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo punto sono\u00a0 molto orientale: ogni credenza intellettuale deve essere distrutta; e nella misura in cui la parola che sto per pronunciare trascina gi\u00e0 un\u2019altra credenza intellettuale, deve essere distrutta anch\u2019essa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo perci\u00f2 a enunciare questo fatto scandaloso: contrariamente a ci\u00f2 che ciascuno pone\u00a0 con molta sincerit\u00e0, non \u00e8\u00a0 l\u2019intelligenza umana e il suo soggetto che sono legittimati a credere. C\u2019\u00e8 qui infatti un disprezzo fondamentale verso la funzione dell\u2019intelligenza, che \u00e8 fatta per chiarire, non per credere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non vuol dire che dovremmo screditare il pensiero,\u00a0 che sarebbe ancora una presa di posizione\u00a0 di quest\u2019ultimo, ma che dobbiamo annientare, semplicemente, ogni adesione intellettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo pone un\u2019enorme domanda: \u201cEsiste in noi una istanza che legittimamente pu\u00f2 credere? E di chi, di cosa si tratta?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, non si tratta del pensiero, o del soggetto pensante e che ragiona, ma della stessa anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed eccoci a corto di parole, perch\u00e9 l\u2019anima \u00e8 un termine un po\u2019 desueto, bench\u00e9 continui a designare chiaramente la nostra essenza spirituale. Il termine a cui ciascuno ricorrerebbe sarebbe il \u201ccuore\u201d (si crede con il cuore), ma la metafora cardiaca \u00e8 cos\u00ec abusata oggi che non posso che vedervi una superficialit\u00e0 di pensiero piuttosto vergognosa. Si pu\u00f2 trovare un\u2019altra formulazione: non ho diritto di credere con il mio intelletto, ho il diritto di credere con la mia pancia, o meglio ancora con la mia vita, direttamente\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M. Con quello che dici, comprendiamo che credere non \u00e8 soprattutto avere una o pi\u00f9 credenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.J.\u00a0\u00a0 Si, tutto questo \u00e8 molto sottile e certe persone arrivano perfino a dire che non si crede <em>a<\/em>, ma che si crede <em>in<\/em>; e va abbastanza bene, perch\u00e9 si comincia a stabilire una distinzione straordinariamente importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna spazzare via tutte le credenze, qualsiasi siano, che sono del soggetto pensante, anche quando\u00a0 questo favorirebbe\u00a0 rettitudine e finezza. Quel soggetto non ha semplicemente alcun diritto a credere, perch\u00e9 non \u00e8 la sua vocazione! La sola credenza legittima viene dall\u2019anima; ma in cosa consiste? E\u2019 un atto straordinariamente misterioso, \u00e8 l\u2019atto di fede che si manifesta come un grido. Ha la forma di un grido silenzioso sorto\u00a0 a monte di ogni credenza e da ogni posizione intellettuale, cio\u00e8 a monte del pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorge improvvisamente come un grido, e trovare spiegazioni sarebbe tradire il grido, poich\u00e9 questo annienta tutte le spiegazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Vorrei affrontare l\u2019atto di fede sul versante del dubbio: di un dubbio sacro, che libera dalle credenze. Non voglio parlare di incertezza, che rimanda piuttosto all\u2019irrequietezza nel trovare la posizione intellettuale d\u2019una credenza ben definita, ma di un dubbio sano che sa vedere\u00a0 la vanit\u00e0 delle credenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.J.\u00a0 Se quel dubbio \u00e8 veramente sano e viene dalla buona sorgente, dall\u2019anima e non dall\u2019intelletto, introduce una breccia nelle credenze intellettuali, e prima o poi, questa breccia si allarga e le credenze dell\u2019intelletto ritornano al nulla di cui fanno parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che mi pare importante augurarsi, \u00e8 che abbiamo la sensazione di essere costantemente e iniquamente assaliti da quelli che chiamiamo problemi, fatti, verit\u00e0, mentre un solo istante di vera attenzione ci rivelerebbe che l\u2019assalitore \u00e8 una credenza allucinatoria intellettuale\u2026 E possiamo riprendere un argomento gi\u00e0 toccato: l\u2019intelligenza \u00e8 cosa di grande nobilt\u00e0, ma la sua finalit\u00e0 non \u00e8 di conoscere, meno ancora di credere; la sua finalit\u00e0 \u00e8 di chiarire, o, se si preferisce, d\u2019illuminare, che \u00e8 di sicuro un\u2019altra cosa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque comprende la differenza tra una adesione intellettuale e l\u2019atto puro di comprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendere \u00e8 assolutamente miracoloso, ma non c\u2019\u00e8 traccia di affermazione, o di posizione intellettuale, nell\u2019atto di comprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che siamo nella nostra essenza \u00e8 a monte di tutte le credenze intellettuali, che devono essere viste\u00a0 come un niente, e che devono imperativamente confessare la loro natura di niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sulla fede? Si pu\u00f2 dire qualcosa d\u2019intelligente a proposito di quell\u2019atto di fede che \u00e8 centrale, perch\u00e9 \u00e8 costitutivo della Coscienza stessa? Penso che la fede sia un\u2019adesione, non dell\u2019intelletto, ma dell\u2019anima o della vita stessa e che si manifesta a monte di ogni credenza o adesione di tipo intellettuale. Assomiglia a un grido, e, se la Coscienza nel suo seno\u00a0 non portasse chi emette quel grido, esso si estinguerebbe. Infatti l\u2019atto di coscienza meno l\u2019atto di fede, \u00e8 un atto di coscienza insincero. Ed \u00e8 vero anche che, se l\u2019atto di fede non mescola le sue acque a quelle della coscienza, \u00e8 un atto di coscienza sospetto e mancato. C\u2019\u00e8 dunque un\u2019unit\u00e0 indivisibile che \u00e8 Coscienza e Fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come funziona in concreto? Si pu\u00f2 descrivere? E\u2019 molto sottile, ma si potrebbe dire che quell\u2019atto di fede consiste in una mobilitazione inaudita\u00a0 dell\u2019essere umano attorno al valore infinito che sta sorgendo in lui. Fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, in tutte le nostre dimensioni, eccoci interamente mobilitati, fino alla parte pi\u00f9 infima del nostro essere attorno a quel valore che sta sorgendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 fare chiarezza su quella mobilitazione straordinaria senza eguali nella vita interiore abituale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi allarmo sempre quando sento mettere avanti l\u2019Impersonale con una I maiuscola. Molto bene, possiamo, in una prima approssimazione, dire che dentro non c\u2019\u00e8 nessuno, ma da l\u00ec a spazzare via la persona interiore stessa, a spazzar via la Prima Persona, c\u2019\u00e8 un passo che nessuno pu\u00f2 superare senza esporsi a un terribile pericolo spirituale, oserei dire senza tradire! Infatti, c\u2019\u00e8 qualcuno e questo essere \u00e8 umano, perch\u00e9 riferendosi alla\u00a0 Coscienza, ci riferiamo alla nostra essenza umana. Come diceva Roger Godel: \u201cil risveglio \u00e8 l\u2019ultima fase della ominizzazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo interiore sorge nello stesso tempo della Coscienza ed \u00e8 consustanziale \u00a0a questa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono dunque due principi spirituali: il principio Coscienza e il principio Uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la Coscienza, che \u00e8\u00a0 valore infinito, induce immediatamente nel suo componente puramente umano e creaturale, quella formidabile mobilitazione che \u00e8 la fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo ancora aggiungere qualcosa a questa descrizione: qual \u00e8 il lavoro della creatura, dalla parte creaturale della coscienza pura? Senza quel grido della fede, non ci sarebbe quel Dio profano che \u00e8 la Coscienza. C\u2019\u00e8 dunque una dialettica che s\u2019installa, sul piano spirituale, tra Dio e la creatura alla presenza di Dio, la risposta essendo parte pregnante della divinit\u00e0 di Dio, del suo esistere. Come tradurlo? E\u2019 relativamente semplice: qual \u00e8 il nostro lavoro d\u2019uomo nella coscienza pura? Il mio lavoro d\u2019uomo consiste nel prendere atto del valore infinito a incidere la novella inaudita, come lo farebbe un incisore fedele agli Dei\u00a0 in non so quale marmo universale, forse quello dell\u2019eternit\u00e0\u2026 E quella incisione esiste, \u00e8 concreta e assolutamente decisiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe dire: non \u00e8 che un\u2019eco, \u00e8 secondaria rispetto al fatto fondamentale; ma no! Il fatto di scolpire la storia con il mio nome personale nello stesso tempo che con quello di tutti gli uomini, in quel marmo misterioso di cui parliamo, contribuisce al fenomeno divino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La componente puramente personale e creaturale di quella unit\u00e0 insolubile che \u00e8 Coscienza e Umanit\u00e0, fa girare il motore divino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non ci fosse quell\u2019atto molto particolare che \u00e8 la manifestazione maggiore dell\u2019atto di fede, il motore non girerebbe, e il risveglio sarebbe un surrogato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 un punto molto caldo, molto difficile, e particolarmente ribelle alla concettualizzazione. 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