{"id":641,"date":"2010-09-25T02:40:00","date_gmt":"2010-09-25T02:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=641"},"modified":"2016-04-03T23:05:40","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:40","slug":"il-giusto-mezzo-di-yen-chan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-giusto-mezzo-di-yen-chan\/","title":{"rendered":"Il giusto mezzo di Yen Chan"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 82 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Il termine impiegato per tradurre il <em>qi<\/em> \u00e8 quello d\u2019energia. Non c\u2019\u00e8 ambiguit\u00e0 a utilizzare una parola gi\u00e0 ben carica di significato per la scienza occidentale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 Ambiguit\u00e0, si, avete ragione; ma quale termine scegliere? E la situazione \u00e8 ancor pi\u00f9 complessa, per il fatto che anche in Cina i differenti significati del termine energia non sono tutti conosciuti, voglio dire dagli stessi cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono infatti tre o quattro morfemi differenti per caratterizzare il <em>qi<\/em>. Dovremmo allora dire i <em>qi<\/em>, perch\u00e9 si tratta in realt\u00e0 di\u00a0 molteplici sfaccettature di uno stesso <em>qi<\/em>, una radice mille rami, come si dice laggi\u00f9, substrato dinamico dell\u2019universo, n\u00e9 veramente materia n\u00e9 veramente spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, i due pi\u00f9 conosciuti si pronunciano nello stesso modo, ma si scrivono un po\u2019 differentemente. Il primo significa il respiro, l\u2019aria e di conseguenza la respirazione; lo si trova usato per esempio nel termine <em>qi gong<\/em>, molto diffuso oggi. Il secondo, pi\u00f9 tecnico, ricorderebbe un cereale, senza dubbio del miglio mentre cuoce e scompone i suoi elementi, la sua quintessenza, sotto forma di vapori ascensionali. E\u2019 associato pi\u00f9 strettamente alle pratiche dette interne d\u2019alchimia taoista (rivoluzione celeste, <em>nei gong<\/em>\u2026). Il terzo fa riferimento anch\u2019esso a volute o vapori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo morfema, che ci interessa particolarmente qui, ha per traduzione \u201cassenza di fuoco\u201d. E\u2019 diametralmente opposto al principale carattere usato per definire l\u2019energia nel contesto delle pratiche taoiste e che suggerisce, come abbiamo visto prima, un fuoco di cottura. Ecco che \u00e8 sviante e, come sempre in un contesto tradizionale, \u00e8 alla pratica la responsabilit\u00e0 di farci capire e realizzare di che si tratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le specificit\u00e0 della lingua cinese sono tali che, per la maggior parte dei fonemi ci sono alla parola base dieci\u00a0 interpretazioni diverse per ciascuno di loro, in funzione del contesto. Questo rende ardua la traduzione dei testi antichi (soprattutto quelli che riguardano le pratiche d\u2019alchimia interne) perch\u00e9, in fin dei conti ci si interroga sempre oggi su ci\u00f2 che ha voluto dire il tale o il tal\u2019altro autore mille anni fa, cinquecento anni fa o centocinquanta anni fa. L\u2019autore pu\u00f2 aver usato uno dei quattro caratteri, ma in che senso? Come saperlo in modo sicuro? La difficolt\u00e0 sta anche nel fatto che abbiamo diversi livelli d\u2019interpretazione dell\u2019energia. Sapete, c\u2019\u00e8 un grande sbalordimento, anche in oriente, quando si dice che <em>qi<\/em> significa assenza di fuoco. La visione meccanica d\u2019una energia manifestata \u00e8 molto diffusa e non \u00e8 facile uscire da quell\u2019impasse, perfino in oriente; in occidente ancor di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una parola per precisare che l\u2019energia non \u00e8 una specificit\u00e0 dell\u2019oriente, perch\u00e9 \u00e8 ben conosciuta nell\u2019occidente tradizionale, mistico in particolare, contrariamente all\u2019occidente moderno. Il che non implica che le tradizioni siano tutte identiche, certamente no. Ognuna ha caratteristiche uniche, ognuna sviluppa le sue scoperte, ognuna ha il suo approccio, la sua colorazione. Si tratta di differenti cammini, per raggiungere, forse, una stessa cima, una stessa luce indecifrabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 La difficolt\u00e0 a comprendere i testi della tradizione cinese sta allora tanto nella sottigliezza della pratica che nella specificit\u00e0 del cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 La particolarit\u00e0 del cinese \u00e8 che ogni morfema \u00e8 una sorta di oggetto complesso, un po\u2019 come un ologramma col quale bisogna giocare. La prima cosa che fa l\u2019insegnante tradizionale, quando trasmette una spiegazione sulla pratica, \u00e8\u00a0 giocare con le caratteristiche\u2013chiave cio\u00e8 con i loro componenti, per rilevarne delle sfaccettature e perci\u00f2 dei significati, per scoprirne il rilievo. Cos\u00ec la pratica comincia nel seno stesso della teoria. Grazie alla pratica, alle spiegazioni, alla riflessione e alla maturit\u00e0, possiamo trovare strati pi\u00f9 o meno profondi e che inglobano i principi trasmessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando traduciamo <em>qi<\/em> con assenza di fuoco, suggeriamo: niente eccitazione, niente frenesia, niente dispersione, ma anche niente noia; anche le immagini o i fantasmi nella meditazione, per esempio, sono fuoco, ogni movimento centrifugo della mente \u00e8 fuoco. E\u2019 quindi difficile farne un riassunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo al paradosso che \u00e8 quando non c\u2019\u00e8 energia che la vera energia \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco applicati una volta di pi\u00f9 gli eterni paradossi del <em>Tao<\/em>, dove\u00a0 ogni cosa definita non \u00e8 la cosa, o meglio ancora, dove una cosa \u00e8 sia se stessa che il suo contrario. Un\u2019espressione <em>chan<\/em> precisa che bisogna avanzare nell\u2019ombra della bugia, cio\u00e8 evitare di definire troppo ci\u00f2 che\u00a0 \u00e8 o che non \u00e8, e tentare di aprirsi verso il non manifestato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pratiche dell\u2019energia in Cina sono legioni. Lasceremo da parte le tecniche esotiche per concentrarci sull\u2019alchimia del <em>Tao<\/em>, che si tiene ben lontano da un mondo agitato e febbrile, per perseguire poteri passabilmente egotici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec nello stato meditativo, contemplativo, o di presenza, termine spesso usato nel taoismo e nel buddismo chan, c\u2019\u00e8 un lavoro dell\u2019energia che poggia sulla concentrazione\u2013attenzione pi\u00f9 continua possibile. Che questo lavoro si condensi in mobilitazione lungo i canali energetici e su zone specifiche, o al contrario in applicazioni informali, inizia a \u201cprendere corpo\u201d. A questo proposito, la parola corpo o mente si pronunciano in modo identico in cinese. Nel taoismo, il corpo \u00e8 l\u2019interno, la mente l\u2019esterno. Nel buddismo chan, \u00e8 il contrario: due facce della stessa moneta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo che si manifesta \u00e8 il corpo sottile, corpo di quintessenza energetica, <em>jing shen<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tendenza a rendere complessi e\/o a sovrasollecitare certi luoghi\u00a0 particolari dello psicorganismo, produce il carico di qualcosa, che si situa altrove, fuori dalla coscienza ordinaria. Giustamente, nella cultura cinese, ci sono molte parole per definire i diversi livelli della coscienza, fino ad arrivare dove coscienza \u00e8 non\u2013coscienza, <em>wu xin<\/em>, il non cosciente <em>chan<\/em>. Quel carico, quel corpo sottile o corpo d\u2019energia, opera nell\u2019ombra, nella faccia nascosta della nostra apparente realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, bisogna ben iniziare la via, e per questo, ci sono i <em>fang bian<\/em>, i mezzi abili, sui quali ci si appoggia, per risvegliare e per economizzare questo o quello: ma non basta rimanere l\u00ec. A un certo momento, occorre un lavoro globale, che implica tutto quello che siamo e tutto ci\u00f2 in cui ci imbattiamo. E\u2019 allora che per un movimento contrario, il corpo sottile, quel qualcosa di misterioso, incomincia a reagire da solo, da dietro in avanti. Quella percezione del muro, che si produce da sola, genera certe manifestazioni nel sonno o nel corso della veglia. In quel momento, conscio e inconscio, per tanto che\u00a0 siano separati, cominciano a interagire. Il piano dell\u2019energia, che allora non \u00e8 pi\u00f9 un lavoro dell\u2019energia, si colloca a un livello sopramondano, come dicono i buddisti: pu\u00f2 essere molto ordinario e semplice, o magico ed enigmatico, perch\u00e9 non si sa se la nostra pratica ha o no un\u2019azione diretta su quel piano (ci sono due piani che coesistono, con poco o nessun contatto apparente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedete che tutto ci\u00f2 \u00e8 complesso, sottile, occorre una vita per disboscare quella foresta vergine, quello sconosciuto, che si chiama con leggerezza uomo ordinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non possiamo forse nemmeno pi\u00f9 dire se il rapporto con quel mistero \u00e8 o no sperimentale, nella misura in cui non risponde n\u00e9 al nostro sapere n\u00e9 alla nostra esperienza acquisita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 possibile che quel piano si manifesti selvaggiamente, senza troppa preparazione; \u00e8 successo. Allora la difficolt\u00e0 \u00e8 di non cristallizzare niente e di\u00a0 reintegrare quelle esperienze nel seno stesso della scienza tradizionale; in ogni caso, perch\u00e9 quel mistero non sia cercato e per ci\u00f2 stesso \u201cgettato nel Cielo posteriore\u201d, come dicono i taoisti, perch\u00e9 dimori nel \u201cCielo anteriore\u201d. Sapete, non si pu\u00f2 andare tanto lontano per caso. La saggezza cinese parla allora di <em>wu nian<\/em>, di non pensiero Ci sono, secondo la tradizione del <em>Tao<\/em>, due lati del pensiero; una faccia speculativa, in parole e immagini, e un&#8217;altra tutta sottile, il deposito del pensiero nel seno stesso del pensiero, un pensiero puramente percettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;energia si pone alla congiunzione tra i due modi, che coabitano nella coscienza e di cui non si ha coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che si tiene nell\u2019ombra o negli interstizi, ci\u00f2 che non si pu\u00f2 esprimere, diventa centrale nell\u2019approccio delle pratiche dell\u2019energia. C\u2019\u00e8 una navigazione continua\u00a0 tra il senso del vissuto e la dimenticanza di s\u00e9, navigazione che crea intelligenza e discernimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il buddismo, il taoismo e le vie non\u2013duali, nuovo paradosso, tentano di appoggiarsi sul non dimorare, dissolvendo ogni stato di esperienza, di cui necessita una persona che sperimenta, che di conseguenza fissa e irrigidisce, anche in modo sottile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curiosamente, ci sono forme\u00a0 di addestramento alla spontaneit\u00e0, che consistono nel raggruppare, la maggior parte del tempo, i fattori che favoriscono la non\u2013coagulazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Questo passa anche per un discernimento, uno sguardo che constati che io scelgo, che c\u2019\u00e8 un movimento in me che cerca tutto il tempo di scegliere, movimento che si produce alla velocit\u00e0 del lampo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 Si, discernimento \u00e8 una parola maestra e un principio condiviso dalle vie autentiche. Tutto l\u2019addestramento consiste nel cambiare il nostro tempo e il nostro spazio interiore, in modo da poter osservare cose abitualmente nascoste: ma chi o cosa osserva in quel momento? Ricadiamo di nuovo in domande senza fine, perch\u00e9 \u201ccosifichiamo\u201d. Bisogna imparare a navigare tra i meandri contraddittori del nostro fiume con mezzi sempre un po\u2019 inadatti. Con la fortuna tuttavia sorge uno spunto creatore, si manifesta un\u2019atmosfera, una sorta di candore;\u00a0 dopo un po\u2019, diventa pulito e nuovo e fiorisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel taoismo si parla molto del tra\u2013due, del chiaro\u2013scuro, <em>yu ming<\/em>, che \u00e8 il luogo e una delle condizioni centrali, dell\u2019osservazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel \u201ccrepuscolo\u201d necessita di una coscienza senza centro, di uno stato che non organizza, non formalizza. Siamo lontani qui dal lavoro dell\u2019energia classica nel quale il <em>yi<\/em>, l\u2019intenzione (attenzione, presenza) agisce, sale, scende, s\u2019attiva. Ma l\u2019uno non impedisce all\u2019altro, se si sa operare. C\u2019\u00e8 un\u2019arte del <em>yi<\/em>, e la saggezza tradizionale di aggiungere: dove va il <em>yi<\/em>, va il <em>qi<\/em>. Che succede allora quando il <em>yi<\/em> non si applica a niente senza tuttavia perdersi? Ecco una domanda interessante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0\u00a0 La frequentazione del tra\u2013due non \u00e8 ci\u00f2 che affina quella energia, senza che ci sia qualcuno che agisca sull\u2019energia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 Si, c\u2019\u00e8 un piano, bisogna essere \u201coccupati a\u201d. E ci sono piani seguendo i quali le cose interagiscono energicamente e misteriosamente. Ci sono piani coscienti dove si segue la metodologia secondo dei consigli ecc. Ma\u00a0 chi insegna sa che esiste una parte dell\u2019iceberg che non bisogna vedere, per non interferire. Allora l\u2019aspirante \u00e8 occupato (coi metodi) fino a che qualcosa non si rivela. Quando sappiamo accompagnare le acque del <em>samadhi<\/em>, cio\u00e8 ci lasciamo condurre e conduciamo allo stesso tempo, c\u2019\u00e8 una decantazione e il pensiero si deverbalizza. <em>Animitta samadhi<\/em>, con la a privativa in sanscrito significa: non appoggiarsi su niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il buddismo, che \u00e8 spesso mal compreso su questo punto, invita a un rapporto con le cose, con il mondo, con s\u00e9, che \u00e8 non fissazione e cos\u00ec rapporto con tutto. Il taoismo propone spontaneit\u00e0, adattamento, libert\u00e0 da un\u2019energia psichica e fisica, natura propria della vera umanit\u00e0, \u201cdrago e fenice che giocano con la perla scura\u201d. C\u2019\u00e8 un\u2019arte di navigare nel respiro, nelle emozioni, come in tutte le cose, che \u00e8 energia, modo leggero di lasciare essere le cose senza che tutto si disgreghi. E\u2019 un\u2019arte che richiede la frequentazione di un anziano o almeno di essere molto in contatto con se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Mancando di esercitare quell\u2019arte dello spirito, proiettiamo la nostra abitudine di nominare le cose che ci circondano nell\u2019ambito intangibile dello spirituale. Allora concettualizziamo\u00a0 a oltranza ancora\u00a0 prima di aver scoperto la pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 Sicuramente \u00e8 pi\u00f9 facile dire che l\u2019energia \u00e8 questa, che il risveglio \u00e8 quello, ecc. Alla domanda di <em>Ananda<\/em>, come vedete il mondo?, <em>Budda<\/em> rispose: \u201cVuoto e meraviglioso\u201d, smentendo quelli che vorrebbero vedere una vacuit\u00e0 sterile. Nell\u2019insegnamento <em>Dzogchen<\/em> (quintessenza del tantrismo tibetano), non c\u2019\u00e8 solo la vacuit\u00e0, non c\u2019\u00e8 solo la natura che lo specchio riflette, ma ci sono anche i riflessi. I riflessi e la natura che lo specchio riflette sono non\u2013due. Notate bene che non dicono che sono uno, le parole sono importanti, ma non\u2013due. L\u2019energia si pone l\u00e0 dove noi lasciamo il piano della dicotomia. L\u2019energia, assenza di fuoco, assume tutto il suo senso quando si stabilisce una quiete, una continuit\u00e0 della presenza, e una lucidit\u00e0 risvegliata, quando emerge una vacuit\u00e0 estremamente e spontaneamente energizzata, vacuit\u00e0 senza limite, senza io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Quella lucidit\u00e0 risvegliata non richiede una certa energia per iniziare a vedere tutti i processi che ci scappano involontariamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 Occorre in effetti una grande energia osservatrice, perch\u00e9 il tempo rallenti e lo spazio diventi vasto interiormente, perch\u00e9 comincino a rivelarsi tute le sottigliezze, abitualmente troppo fugaci per essere percepite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre una grande energia per andare\u2026 alla fine dell\u2019energia, energia senza fine per risalire il fiume verso la sorgente. Nel Buddismo chan si dice: uccidere tutti i Budda. Il Taoismo propone anch\u2019esso il \u201critorno a casa\u201d e attraverso le diecimila cose di risalire fino allo <em>yin<\/em> <em>yang<\/em>, principio fondatore del manifestato, poi al <em>tai ji<\/em>, il supremo ultimo, infine al <em>wu ji<\/em>, il non essere, in direzione del <em>Tao<\/em> inattingibile. Allora \u201csi attinge l\u2019acqua e si taglia legna\u201d, come sintetizza il <em>chan<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Il corpo sembra perfettamente integrato con la spiritualit\u00e0 taoista, allo stesso titolo dell\u2019energia sessuale, la cui finalit\u00e0 sarebbe di essere trasformata e non rifiutata o scaricata secondo i due soli casi della psicologia moderna\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0\u00a0 I taoisti insistono molto sul corpo. Essi domandano: \u201cche cosa non \u00e8 corpo?\u201d ed \u00e8 un po\u2019 provocatorio da parte loro, di fronte a certe vie buddiste, che affermano che non c\u2019\u00e8 che lo spirito. Ma quello che i taoisti vogliono dire, io credo,\u00a0 \u00e8 di\u00a0 tentare di portare il corpo allo spirito e lo spirito al corpo, cio\u00e8 di portare il Risveglio in tutto e dappertutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono tre termini nell\u2019alchimia taoista: <em>jing<\/em>, <em>shi<\/em>, <em>shen<\/em>. <em>Jing<\/em> \u00e8 detto energia spermatica e tutti considerano che bisogna trasformare quella energia spermatica. Da qui pratiche sessuali e tecniche complesse, che mirano a far risalire l\u2019energia libidica sessuale, che allora non \u00e8 pi\u00f9 sessuale, attraverso canali energetici per restaurare il cervello. Quelle\u00a0 rare pratiche di \u201cnubi e pioggia\u201d sono molto interessanti e profonde, ma difficili da spiegare in due parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tornare\u00a0 al <em>jing<\/em>, esso\u00a0 vuol dire anche cinabro,\u00a0 quintessenza al di l\u00e0 dell\u2019organico, <em>ananda<\/em>, che vuol dire, in sanscrito, ardore gioia o fuoco. Si parla di fuoco in mezzo all\u2019acqua. A un dato momento bisogna trovare il fuoco nell\u2019acqua o l\u2019acqua nel fuoco. Quando si \u00e8 nel <em>wu \u2013nian<\/em>, il non pensiero o lo stato di coscienza senza centro e senza beneficiario, si manifestano delle esperienze. Queste <em>nimitta <\/em>e <em>ananda<\/em> devono essere \u201cdesubstanzializzate\u201d, e questo non rimanda alle economie d\u2019energia di cui si \u00e8 parlato prima. A quel livello di interiorit\u00e0 appare l\u2019enigma, un certo grado di estraneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Cina come in Tibet, si dice che l\u2019inconscio \u00e8 l\u2019intelligenza del corpo. Di che corpo si tratta? Ricadiamo nel paradosso di sempre: vacuit\u00e0 e riflessi, natura dello specchio con tutto ci\u00f2 che viene a porsi davanti, l\u2019energia una e multipla\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Siamo lontani dalla comprensione riduzionista occidentale, largamente dominante oggi, per cui le cose si escludono mutualmente, avendo ciascuna definizioni specifiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Y.C.\u00a0 La cultura cinese antica \u00e8 lontana dalla nostra comprensione ordinaria, ma non completamente estranea, dunque perch\u00e9 non importabile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopotutto siamo membri di una stessa umanit\u00e0. Quella cultura \u00e8 quella delle mutazioni, del ritmo, dell\u2019armonia. Cos\u00ec una sola espressione cinese racchiude quel principio del cambiamento, lento e rapido a seconda dei casi : <em>bian hua<\/em>. E\u2019 anche il giusto mezzo di Confucio, funambulismo nel cuore dei mutamenti dei rapporti umani e del rapporto con s\u00e9, punto assolutamente fermo in un centro idealizzato, fossilizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una cosa: la parola cinese, per Cina \u00e8 <em>zhong gu\u00f2<\/em>. <em>Zhong<\/em> \u00e8 un quadrato con una linea nel mezzo, cio\u00e8 una bocca con una linea mediana. E\u2019 anche quella l\u2019energia, la vacuit\u00e0 e la pienezza nel suo interno. Un agopuntore lo comprender\u00e0 a suo modo: \u00e8 un ago che penetra in un buco, perch\u00e9 gli aghi d\u2019agopuntura sono dei vuoti, e intervenire in quel modo \u00e8 regolarizzare. Gli osteopati anche lavorano sui vuoti, per esempio le articolazioni. Nell\u2019ideogramma Cina troviamo quella vacuit\u00e0 che \u00e8 qualcosa che ne nasce, che vi coesiste. I taoisti parlano\u00a0 del vuoto che fiorisce, <em>chong<\/em>, aggiungendovi la chiave dell\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine,\u00a0 l\u2019ideogramma <em>gu\u00f2<\/em>, il paese, \u00e8 un quadrato che contiene tre linee e un punto. E\u2019 l\u2019imperatore che governa i tre livelli (cielo, uomo e terra), ma \u00e8 anche l\u2019immagine dei tre paioli\u00a0 (i tre campi di cinabro del corpo) ed \u00e8 ancora <em>y\u00f9<\/em>, la giada, che suggerisce il centro indistruttibile del cuore\u2013mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedete che ci si pu\u00f2 divertire. Tradizionalmente il gioco non solo \u00e8 lecito, ma \u00e8 incoraggiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel paese straniero e stranamente vicino \u00e8 da scoprire, \u00e8 l\u2019oriente del nostro spirito, l\u2019occidente del nostro corpo o il contrario, poco importa, poich\u00e9 tutto questo \u00e8 questione di parole. Percorrere la nostra geografia interna \u201cin vivo\u201d \u00e8 dunque il solo vero viaggio che ci invitano a fare le tradizioni viventi d\u2019oriente come d\u2019occidente in direzione della nostra umanit\u00e0 vera. Vi ringrazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo morfema, che ci interessa particolarmente qui, ha per traduzione \u201cassenza di fuoco\u201d. E\u2019 diametralmente opposto al principale carattere usato per definire l\u2019energia nel contesto delle pratiche taoiste e che suggerisce, come abbiamo visto prima, un fuoco di cottura. Ecco che \u00e8 sviante e, come sempre in un contesto tradizionale, \u00e8 alla pratica la responsabilit\u00e0 di farci capire e realizzare di che si tratta.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[177],"class_list":["post-641","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-yen-chan","tag-energia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/641\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}