{"id":651,"date":"2010-09-25T02:45:37","date_gmt":"2010-09-25T02:45:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=651"},"modified":"2016-04-03T23:05:39","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:39","slug":"lemozione-essenziale-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lemozione-essenziale-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"L\u2019emozione essenziale di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 82 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0\u00a0 Succede a volte o spesso, nella vita quotidiana, che abbiamo l\u2019impressione di \u201cmancare d\u2019energia\u201d. Come comprendere\u00a0 la fatica generale che pesa a tanta gente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 La fatica \u00e8 dovuta a una cattiva utilizzazione della struttura psicofisiologica, quando l\u2019alimentazione, l\u2019attivit\u00e0, o ancora il rapporto con la vita emozionale non sono appropriate alla\u00a0 corporalit\u00e0. E\u2019 un problema di gestione puramente funzionale ed \u00e8 molto difficile entrare nelle generalit\u00e0 quando si tratta di consigli terapeutici. Ciascuno, secondo la sua morfologia o il suo modo di pensare deve trovare una alimentazione, una attivit\u00e0 professionale, una vita affettiva o una sessualit\u00e0 adeguate. Non tutti possono essere pompiere, gangster, monaco, prostituta o contadino; bisogna trovare una professione conforme alle vostre possibilit\u00e0, o un comportamento sessuale in accordo con la vostra sensibilit\u00e0 e quella del vostro partner. Lo stesso, la vostra vita affettiva deve integrarsi armoniosamente rispettando i vostri limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ogni volta che vedete le notizie alla televisione, siete traumatizzati dalle immagini dei bambini assassinati in Irak o altrove, astenetevi dal guardare la televisione. E\u2019 una fuga, ma risponde alla non disponibilit\u00e0 del momento e deve essere ascoltata per potervi lasciare un giorno. Un militare avr\u00e0 un altro sguardo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Affrontando la situazione in termini di dispersione energetica, c\u2019\u00e8 una prescrizione generale che si basa su un certo ascolto di s\u00e9, orientato verso una \u201criorchestrazione dell\u2019energia\u201d, secondo i termini usati da Klein?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019orchestrazione di cui parlava Jean Klein si riferisce a colui che, avendo trovato un equilibrio funzionale, o avendo rinunciato a trovarlo, diventa disponibile all\u2019interrogazione profonda della vita. Solo chi cerca quell\u2019equilibrio fattivo \u00e8 escluso da quella integrazione, perch\u00e9 le sue energie sono stimolate verso l\u2019esterno e non tranquille e disponibili. Quando Klein parlava di riorchestrazione di energie, non si riferiva affatto alla fatica convenzionale dovuta alla nostra mancanza d\u2019intelligenza per affrontare il quotidiano, n\u00e9 a quella provocata dalle nostre mancanze affettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apertura di cui parlava vi trova quando cessate di cercare un equilibrio ideologico, quando smettete di seguire un metodo di salute, d\u2019alimentazione, un metodo spirituale, religioso, e quando,\u00a0 invece di tentare di assomigliare a un\u2019immagine, voi diventate ascolto della vostra corporalit\u00e0, del vostro psichismo, della vostra sessualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel momento, ognuno funziona secondo la sua sensibilit\u00e0 e la sua intelligenza, per trovare un altro modo di vivere che non corrisponde necessariamente ai costumi alla moda. Ciascuno scopre una relazione emozionale, che risponde alle sue capacit\u00e0 e non in funzione agli ideali di cui parlano i media. Solo questa rinuncia ad ogni tentazione di \u201csviluppo personale\u201d permette un vero orientamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 dispersione ideologica, cio\u00e8 quando\u00a0 si \u00e8 trovato un funzionamento armonioso con il proprio marito, il proprio amante, la propria amante, la propria religione o la propria assenza di religione, col proprio corpo, con la societ\u00e0, quando non ci sono pi\u00f9 antagonismi con la natura stessa di quell\u2019adeguamento, il sonno si riduce a qualche ora, la vitalit\u00e0 \u00e8 disponibile senza fatica e le energie non sono pi\u00f9 dirette in maniera eccentrica per la rassicurazione della personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019energia diviene allora concentrica e riposa naturalmente nell\u2019ascolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riorchestrazione dell\u2019energia allora \u00e8 possibile, lascia la sua tendenza dispersiva e, in quel riposo, pu\u00f2 diventare essenziale in ci\u00f2 che sta diventando una domanda non concettuale, che si pu\u00f2 schematizzare volgarmente con la domanda \u201cChi sono?\u201d. Ma quella interrogazione \u00e8 un concetto ed \u00e8 l\u2019intensit\u00e0, l\u2019ardore che si pu\u00f2 formulare con la domanda \u201cChi sono?\u201d che genera una centratura dell\u2019energia, non verso qualcosa che sarebbe sempre una direzione oggettiva, ma verso il cuore della domanda, verso l\u2019interrogante. Questa riorchestrazione \u00e8 possibile, quando la struttura trova una integrazione armoniosa. Tranne nel caso di individui, ma il termine qui pu\u00f2 forse non avere il suo senso, eccezionali come Ramana Maharshi, che possono, senza alcun movimento esteriore, capovolgersi verso quel fuoco interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La via diretta accetta effettivamente la possibilit\u00e0 di una orchestrazione totale (mentale, corporea, sessuale, affettiva) in quel fuoco interiore senza che alcun cambiamento esteriore abbia preparato il risveglio. A livello pratico, Jean Klein ha sempre indicato che questo \u00e8 vero per un essere come Ramana Maharshi, ma per la maggioranza delle persone che si svegliano affaticate al mattino, agitate per l\u2019infedelt\u00e0 della loro moglie, per la digestione pesante o no, \u00e8 una follia pensare che quella integrazione profonda potrebbe avvenire senza una indagine molto concreta sul loro stile di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 Ci sarebbe allora dapprima necessit\u00e0 di riorchestrarsi su un piano funzionale perch\u00e9, nel senso dell\u2019Essere, una riorchestrazione pi\u00f9 essenziale si produca? Queste due tappe devono necessariamente succedersi una all\u2019altra?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B. Queste due tappe non sono legate nel senso di causa e effetto. Se si guarda pi\u00f9 profondamente, la tappa che sembrerebbe ulteriore, quella dell\u2019interrogazione intima, precede l\u2019orchestrazione esteriore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, perch\u00e9 quell\u2019uno mette in questione il fatto di risvegliarsi affaticato o di deprimersi ogni volta che la propria moglie lo tradisce? Perch\u00e9 qualcuno mette in questione il fatto di non trovare l\u2019armonia o la soddisfazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 perch\u00e9 ha il presentimento di una realt\u00e0 non oggettiva; se no, sarebbe contento con la sua piscina, la sua donna, la sua amante, il suo cane e la sua fatica. Il fatto di mettere in questione quegli elementi prova che la riorchestrazione si sta gi\u00e0 facendo. Il presentimento interiore\u00a0 stimola la riorchestrazione esterna, e l\u2019insegnamento di Jean Klein precisa sempre che la <em>sadhana<\/em> \u00e8 un\u2019espressione del presentimento, non il presentimento un risultato della <em>sadhana<\/em>. Diceva che la sua pratica dello <em>yoga<\/em> era diventata intensa dopo la sua apertura. Ha visto allora che il suo corpo, il suo psichismo, le sue emozioni non erano adeguate all\u2019apertura. Allora si \u00e8 messo a lavorare per integrare il suo corpo, il suo psichismo e le sue emozioni in quella esperienza della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pratica tradizionale dello <em>yoga<\/em> comincia dopo il presentimento della verit\u00e0 e non pu\u00f2 mai esserne il mezzo. Il prima e il dopo sono valori soggettivi, e non si pu\u00f2 dire che non c\u2019\u00e8 orchestrazione esteriore, il presentimento non si risveglia. Se c\u2019\u00e8 la tendenza ad un\u2019orchestrazione esteriore, \u00e8 che finalmente il presentimento si \u00e8 gi\u00e0 risvegliato. L\u2019insegnamento tradizionale mostra che non si va verso qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, il percorso negativo non mette l\u2019accento su ci\u00f2 che \u00e8, che allora diventerebbe un riferimento obbiettivo, ma permette di vedere ci\u00f2 che non \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Jean Klein, non c\u2019\u00e8 mai opposizione tra la via diretta e la via progressiva. Nella sua concettualizzazione, la via progressiva \u00e8 un allontanamento, una mancanza di chiarezza, ma nella sua realt\u00e0 pratica \u00e8 una concretizzazione del presentimento della via diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0\u00a0 La via progressiva consiste nell\u2019ottenere qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 immaginare che abbiamo bisogno d\u2019una esperienza oggettiva per essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 In un seminario di lavoro su di s\u00e9, e con un approccio corporale, si produsse un\u2019apertura, un rilassamento, un\u2019energia pi\u00f9 profonda, che, di ritorno alla vita quotidiana, disparve molto rapidamente. Che fare con quella constatazione, percepita negativamente dal ricercatore, che \u00e8 molto spesso in una strategia d\u2019acquisizione di uno stato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 Il cuore di un seminario \u00e8 di rendersi conto dei propri impedimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si esplorano il corpo e le emozioni, lo scopo non \u00e8 liberarsi da una tensione, ma di divenire disponibile alla manifestazione di quella tensione e di quella emozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 che manifestandosi chiaramente che una tensione o una emozione possono morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vera via spirituale non \u00e8 provare ad arrivare a qualcosa, ma constatare e vivere quella constatazione con rispetto. E\u2019 nell\u2019ascolto che ci\u00f2 che si rispetta pu\u00f2 vivere e morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finch\u00e9 una paura o una tensione non possono vivere, rimangono. La natura della vita \u00e8 la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apparire e lo scomparire sono il cuore stesso dell\u2019energia. Generalmente, quando si prova l\u2019emozione della paura, la si rifiuta e la si caccia. Ci\u00f2 che allora si chiama sentire la paura, per la verit\u00e0 \u00e8 sentire le difese, le tensioni muscolari create dal corpo per non avere paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si dice sentire l\u2019angoscia, non \u00e8 l\u2019angoscia, sono le contrazioni prodotte dal corpo per non sentire l\u2019angoscia. In una esplorazione terapeutica e pedagogica, ci rendiamo conto di quanto ci rifiutiamo di sentire. Quando siamo gelosi, rifiutiamo la gelosia, pensiamo ad altro. Oppure la giustifichiamo, o la critichiamo; mettiamo in opera tutto piuttosto che sentirla nella gola, nelle spalle, nel ventre, ecc. Cos\u00ec, pi\u00f9 mi rendo conto di quei processi, pi\u00f9 mi offro luoghi nei quali, quando la gelosia viene, smetter\u00f2 di volermi identificare con l\u2019immagine di una persona che non \u00e8 gelosa. In quel silenzio mentale, il corpo comincia a parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il corpo parli, occorre che la mente sia tranquilla; silenzioso nell\u2019intenzione, nel sapere, nel commentare, nell\u2019approvare, nel riprovare. Cos\u00ec, nel mio silenzio sento in me la gelosia, vedo l\u2019immagine della mia donna col mio vicino e immediatamente\u00a0 dentro la gola, il plesso solare, il ventre che si contraggono\u2026 io non faccio niente, lascio fare, lascio che le sensazioni di tensione che non sono la gelosia, che sono le reazioni alla gelosia, sicuro, ma \u00e8 tutto quello che ho a mia disposizione. Parto di l\u00e0, e lascio parlare tutti quegli elementi tattili. Il corpo \u00e8 una totalit\u00e0 e di conseguenza, quando sento la gelosia in una regione del corpo, si tratta ancora di una reazione di difesa. E\u2019 solo quando sento la gelosia nella totalit\u00e0 del corpo che essa si libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la paura fissiamo l\u2019emozione in una localizzazione. Il corpo non \u00e8 limitato dal corpo visivo, ma dal sentire del corpo, dunque anche quella sensazione d\u2019emozione va, a un certo momento, a sorpassare i riferimenti anatomici della sventurata scienza moderna. Allora sentiamo le emozioni, che sorpassano totalmente la fisiologia, espandersi nello spazio e bruciarsi\u2026\u00a0 Infatti, una tensione che si apre sempre pi\u00f9, perde le sue caratteristiche di tensione e non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019energia separata dall\u2019ambiente. Quando quella energia si reintegra nell\u2019ambiente, non \u00e8 pi\u00f9 una tensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quando la frammentazione interviene in noi che l\u2019ascolto ha tutto il suo posto. Non si tratta di diventare senza paura o senza gelosia, ma di diventare intimi con quei momenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 mi rendo conto di quanto la mia vita sia fatta ad ogni istante di commenti affettivi, di gelosia, di paura, d\u2019intenzione, di strategie, pi\u00f9 vedo che non ho bisogno di essere libero da tutto quello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la mia gelosia appare, \u00e8 quella la realt\u00e0. La gelosia non \u00e8 all\u2019esterno della coscienza; si tratta di lasciar vivere quello che c\u2019\u00e8. Quando lascio vivere la gelosia in me, lei mi libera da ogni immagine di me stesso e, a un certo punto,\u00a0 mi conduce alla tranquillit\u00e0. Tutta la tecnica, se ce n\u2019\u00e8 una, \u00e8 l\u00ec per condurvi ad essere disponibile al momento in cui rifiutate la via dell\u2019evidenza. E non consiste nell\u2019immaginario egotico di non essere pi\u00f9 geloso, o di non avere pi\u00f9 paura, ma al contrario di lasciar vivere liberamente ogni percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 L\u2019idea di apertura che consiste nel lasciare l\u2019emozione, alla quale si resiste, vivere in s\u00e9, \u00e8 un\u2019attitudine che pu\u00f2 essere allontanata dal nostro funzionamento di difesa egotico. Possiamo dirci, inconsciamente: \u201cEcco un buon modo per eliminare l\u2019emozione!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Certo, \u00e8 inevitabile perch\u00e9 si funziona per schemi. Ci\u00f2 che si \u00e8 proiettato sul seno della propria madre a sei mesi, i giocattoli a tre anni, la squadra di scout a otto anni, i professori a sedici, nei genitori, nei terapeuti, le donne, i cani, i mestieri, i partiti politici, la squadra di calcio, o nella vittoria del proprio paese in una guerra economica o militare, \u00e8 la stessa cosa che si proietta nell\u2019ascolto, o, per i pi\u00f9 sfortunati di noi, nell\u2019immaginario del risveglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 fare altro che proiettare un\u2019immagine della tranquillit\u00e0. Per uno \u00e8 un\u2019auto rossa, per un altro diventare un Budda, per un altro una terza amante, tutti e tre sperano la stessa cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliono ci\u00f2 che immaginano essere la fine della separazione: poter infine lasciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019origine di tutte quelle motivazioni \u00e8 lo scopo non cosciente di non essere niente, di non appropriarsi pi\u00f9 di un\u2019identit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 quello la tranquillit\u00e0. Qualunque sia la motivazione, \u00e8 sempre profonda e nobile perch\u00e9 non ce n\u2019\u00e8 che una. Spesso \u00e8 poco chiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019insegnamento consiste nel rendersi conto che ci\u00f2 che si cerca \u00e8 la tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un insegnamento non \u00e8 fatto per lasciare sopravvivere l&#8217;immagine di una persona depressa quando una situazione non si svolge secondo la sua preferenza, ma di condurre a vedere che si \u00e8 liberi e anteriori ad ogni problematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bellezza della vita \u00e8 l\u00e0, qualsiasi siano le modalit\u00e0 delle sue espressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Lasciar vivere un\u2019emozione in s\u00e9 quando si \u00e8 condizionati a respingerla, \u00e8 molto lontana dalla nostra comprensione ordinaria. Bisogna gi\u00e0 aver compreso che l\u2019emozione non \u00e8 pi\u00f9 una nemica.<br \/>\nE.B.\u00a0\u00a0 Sicuro; ci vuole un minimo d\u2019intelligenza per capire che l\u2019emozione non vuole che una sola cosa: eliminarsi. E che da parte mia non voglio che una cosa: rifiutare di sentirla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019ego l\u2019emozione \u00e8 ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di peggio, perch\u00e9 in lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 volont\u00e0 possibile, pi\u00f9 intenzione, si \u00e8 andati oltre. L\u2019ego ha sempre un\u2019immagine da vendere ed \u00e8 traumatizzato all\u2019idea di non controllare pi\u00f9; ne ha una paura folle. Ma l\u2019emozione, che \u00e8 il cuore della vita, non \u00e8 negoziabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Quando l\u2019emozione \u00e8 lasciata libera, non \u00e8 la gioia che si rivela?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 Ogni emozione \u00e8 gioiosa. E\u2019 meraviglioso lasciar vivere l\u2019emozione della tristezza. La lettura di un romanzo triste vi porta a vivere una depressione sapientemente orchestrata e profondamente sentita, \u00e8 per questo che l&#8217;apprezzate. Avete ascoltato quella tristezza. Di conseguenza, sappiamo tutti che l&#8217;emozione \u00e8 gioiosa. Vi sentite bene quando avete visto un film dell&#8217;orrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La persona che ha pagato 10 euro per un giro sulle montagne russe, urla la sua paura. Esce da quella distrazione calma e gioiosa. Se durante l\u2019avventura constata che la sua cintura \u00e8 mal agganciata, durante la discesa, tutto il corpo, che prima era completamente libero nell\u2019espressione della paura, si ritrae nella paura d\u2019essere lanciato. Dov\u2019\u00e8 la differenza? Nella prima paura che ha lasciato libera, non aveva paura: sentiva la paura. Nella seconda paura, ha creato \u201cho paura\u201d; e siccome tutto il suo organismo \u00e8 organizzato per difendersi dalla paura, tre mesi dopo pu\u00f2 ancora avere lo shock psicologico di aver creduto di aver potuto essere scagliato dalle montagne russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 la paura che traumatizza, \u00e8 la paura della paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 il colpo che fa male, \u00e8 la paura del colpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 l\u2019immaginario \u201cnon devo ricevere il colpo\u201d, che aggredisce; \u00e8 l\u2019immaginario della paura che aggredisce. Quando ricevo un colpo, mi tendo, ed \u00e8 la tensione che mi aggredisce, non \u00e8 il colpo in s\u00e9. Parliamo del dolore psicologico, s\u2019intende&#8230; Il colpo crea una reazione fisica non immaginaria, ma anche in quel caso, colui che pu\u00f2 assorbire lo shock ne sar\u00e0 molto meno traumatizzato che chi si tende e si difende. Per questo le arti del combattimento a mani nude mettono spesso l\u2019accento sulla capacit\u00e0 di incassare, assorbire i colpi con la totalit\u00e0 del corpo e non di reagire bloccando, tendendo la regione colpita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella musica indiana, si trovano \u201c<em>raga<\/em>\u201d della paura, della tristezza, della gioia, della separazione, della riunione. Tutte le emozioni culminano forse, come formula l\u2019<em>Abhinavagupta<\/em>, in una emozione superiore, che \u00e8 lo spazio nel quale tutte le emozioni si qualificano, e si pu\u00f2 dire che puntano tutte verso quella emozione essenziale. Contrariamente ai percorsi volontari come quelli degli <em>Yoga Sutra<\/em>, e a quelli purificatori, che mirano a escludere l\u2019emozione come distrazione, <em>Abhinavagupta<\/em> e Jean Klein hanno sempre accentuato l\u2019approccio del teatro e della musica, come tutto ci\u00f2 che esalta l\u2019emozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Le emozioni, nel modo patologico in cui si vivono, sono come la tranquillit\u00e0 legate al modo con cui respiriamo. La respirazione pu\u00f2 essere contratta per la paura, o libera di riempire lo spazio nella libert\u00e0. Come \u00e8 legato il respiro a un\u2019energia, una vibrazione fondamentale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 A livello puramente tecnico, la parola energia \u00e8 un concetto che varia l\u2019interpretazione secondo il suo impiego: in fisica quantica, nello <em>yoga<\/em> o in ogni ambito. Nello <em>Shivaismo<\/em> del Cashmire, \u00e8 utilizzato il termine <em>spanda<\/em> e si traduce con vibrazione. La vostra immagine del termine energia \u00e8 sicuramente differente dalla mia, e per\u00f2 ne parliamo insieme essendo d\u2019accordo, ma\u00a0 siamo d\u2019accordo su qualcosa di diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando parliamo al livello dello <em>yoga<\/em>, affrontiamo un\u2019arte di decostruzione di tutto a priori cerebrale. I circuiti di neuroni costruiti per difendere e affermare, sono poco a poco decostruiti dallo <em>yoga<\/em>. Di conseguenza, lo <em>yoga<\/em> \u00e8 proibito a tutte le persone che hanno problemi psicologici, perch\u00e9 bisogna essere in buona salute per imparare a morire. L\u2019adepto senza antagonismo pu\u00f2 entrare in quella destrutturazione tecnica dello <em>yoga<\/em> e lasciare morire tutti i suoi concetti e le idee sull\u2019energia, per divenire sensibile a ci\u00f2 che \u00e8 l\u00ec, senza nominarlo mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima esperienza, quando ci si siede o ci si allunga sul tappeto e si smette di pensare il corpo, \u00e8 un sentire non concettuale. Sentire che, per sua natura, passa da un cammino di pesantezza, di densit\u00e0, di calore e che arriva a un certo momento a ci\u00f2 che possiamo definire vibrazione. Quella vibrazione \u00e8 un vero sentire che non \u00e8 n\u00e9 dentro n\u00e9 fuori. Nello <em>yoga<\/em> lasciamo ogni rappresentazione geografica d\u2019essere situati in un corpo. Il corpo \u00e8 percezione, vibrazione fatta del movimento della vita. La respirazione \u00e8 una delle polarizzazioni di quel movimento\u2026 Quando un dinamismo precede l\u2019esplorazione, come un\u2019onda tattile che s\u2019incarna poi psicologicamente, l\u2019inspirazione fisiologica s\u2019arresta e si sente un flusso di energia, che continua al di l\u00e0 di quell\u2019arresto. Quell\u2019onda ridiscende e inizia l\u2019espirazione fisiologica; poi l\u2019espirazione fisiologica s\u2019arresta, ma non il prolungamento energetico e un\u2019onda continua. L\u2019entrare nel rito del <em>pranayama <\/em>\u00e8 quella scoperta, quel movimento tattile d\u2019energia che precede, succede e irriga la respirazione fisiologica. L\u2019inspirazione e l\u2019espirazione diventano allora completamente passive e quell\u2019onda completamente attiva. Un po\u2019 come quando facciamo un movimento del braccio nell\u2019acqua, il braccio si ferma mentre le ondulazioni dell\u2019acqua continuano. Pi\u00f9 esploro ci\u00f2 che prolunga quei movimenti, pi\u00f9 mi accorgo che dopo l\u2019ispirazione il movimento dell\u2019energia \u00e8 sentito come una chiusura, una forma di silenzio. E\u2019 un silenzio dell\u2019ispirazione e dell\u2019espirazione, ma non \u00e8 un silenzio dell\u2019energia. Durante il punto di riposo, un immenso dispiegamento dell\u2019energia si produce, poi l\u2019energia si concretizza nell\u2019espirazione. L\u2019espirazione si compie, l\u2019energia si dispiega nel vuoto e qualcosa ricrea l\u2019inspirazione. All\u2019inizio dell\u2019esplorazione i riposi sono vuoti in rapporto all\u2019inspirazione e all\u2019espirazione. Pi\u00f9 tardi la disponibilit\u00e0 a quei momenti d\u2019arresto, dopo l\u2019inspirazione e l\u2019espirazione fisiologiche, nei quali l\u2019energia si prolunga, diventa il cuore di quell\u2019arte magica. I due momenti d\u2019arresto sono allora il punto faro della pratica, il sole e la luna dell\u2019atto rituale. L\u2019astro raggiante del riposo dopo l\u2019inspirazione sar\u00e0 poco a poco assorbito, divorato dalla luna nera del riposo dopo l\u2019espirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella magnificenza della ritenzione positiva e la sua dissoluzione nel retroterra \u00e8 l\u2019essenza del <em>pranayama<\/em> cachmiriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Quel processo si svolge nell\u2019assenza di pensiero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 Quando c\u2019\u00e8 il sentire, non c\u2019\u00e8 pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola energia \u00e8 una costruzione mentale. Ci\u00f2 che i fisici concepiscono in termini di energia oggi, non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa cosa tra 50 anni. Non possono spiegare le loro esperienze, perch\u00e9 non hanno i concetti necessari alla comprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 l\u2019esperienza che \u00e8 limitata, ma i concetti. Non si pu\u00f2 pensare che in termini di passato e di futuro, di materia, di energia, di causalit\u00e0, mentre l\u00e0 c\u2019\u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 una mancanza di tecnica, ma l\u2019incapacit\u00e0 di comprendere cosa succede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri concetti ci saranno, molto pi\u00f9 fini di quelli della materia, coscienza, energia, spazio, tempo, centro, che diventeranno caduchi, perch\u00e9 il sentire, la realt\u00e0, saranno sempre al di l\u00e0 di ogni concetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine la parola energia deve essere riconosciuta come un\u2019immagine, dove ciascuno proietta il suo limite mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percepito non pu\u00f2 essere diverso dall\u2019ultimo osservatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima o poi il ricercatore dovr\u00e0 rinunciare ad ogni tentativo, per trovarsi nel corpo, l\u2019energia, il pensiero e riconoscersi come ultimo percipiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apparente studio, ascolto, disponibilit\u00e0 verso le modalit\u00e0 dell\u2019energia non sono che per lasciar gli oggetti percepiti dissolversi nella coscienza, da dove rinasce non differenziata, legata all\u2019ultimo come il fuoco e il suo potere di bruciare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ogni volta che vedete le notizie alla televisione, siete traumatizzati dalle immagini dei bambini assassinati in Irak o altrove, astenetevi dal guardare la televisione. 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Un militare avr\u00e0 un altro sguardo!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[177],"class_list":["post-651","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-baret-eric","tag-energia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}