{"id":656,"date":"2010-09-25T02:49:31","date_gmt":"2010-09-25T02:49:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=656"},"modified":"2016-04-03T23:05:39","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:39","slug":"la-dimora-del-silenzio-una-energia-non-cerebrale-di-vimala-thakar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-dimora-del-silenzio-una-energia-non-cerebrale-di-vimala-thakar\/","title":{"rendered":"La dimora del silenzio, una energia non cerebrale di Vimala Thakar"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire N.82 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la mente condizionata, l\u2019io cosciente, volontariamente, senza sforzo, s\u2019orienta verso l\u2019abbandono o la non azione, si stabilisce un nuovo movimento nella vita di una persona. E\u2019 un\u2019energia nuova, che si attiva attraverso la non azione dello spirito condizionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 solo la non azione della mente nella sua totalit\u00e0, senza frizioni, spontaneamente, secondo una non azione mentale volontaria, che attiva nella persona un\u2019energia che non \u00e8 n\u00e9 cerebrale n\u00e9 psichica. Niente altro pu\u00f2 attivare o mobilitare nell\u2019uomo quella energia non cerebrale e non fisica. Chiamiamola intelligenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella energia, quella sensibilit\u00e0, \u00e8 diversa dalla sentimentalit\u00e0 o dall\u2019affettivit\u00e0, che non sono che rughe del piano mentale. Usiamo il termine sensibilit\u00e0 per quell\u2019energia non cerebrale, che non \u00e8 una parte di ci\u00f2 che, in modo vago, ereditiamo. Quelle energie cerebrali, quelle del cervello, fanno parte della nostra eredit\u00e0. Una parte \u00e8 ereditata, un\u2019altra coltivata da noi stessi, un\u2019altra formata dalla societ\u00e0, ecc. Noi siamo il prodotto di numerosi condizionamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare ora una dimensione dove, nella non azione della mente condizionata, l\u2019intelligenza, o sensibilit\u00e0 percettiva, s\u2019attiva nel silenzio. Questa non ha niente a che vedere con il passato umano, o i suoi condizionamenti. Il silenzio offre lo spazio necessario a quell\u2019energia perch\u00e9 si manifesti da sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finch\u00e9 siamo identificati e occupati a usare e utilizzare le altre energie, questa, anche se esiste in noi, non ha la possibilit\u00e0 di essere mobilitata e di cominciare a funzionare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nella nostra vita quotidiana, conosciamo momenti, rari istanti di vita durante i quali, un minuto o due, un\u2019ora o una giornata, l\u2019energia non cerebrale improvvisamente entra in gioco. Improvvisamente confrontati alla morte, con lo shock subito dal cervello, il movimento cerebrale, il tempo cessano, e l\u2019altra sensibilit\u00e0 subito si mobilita e, temporaneamente, si mette a lavorare. Appare un istante e dispare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei momenti d\u2019amore, siamo trasportati in uno stato senza ego e l\u2019altra energia comincia a funzionare, ma non diventa una dimensione normale della coscienza. Non viviamo in lei, n\u00e9 ne usciamo: la attraversiamo. Anche se non la riconosciamo in quanto tale, non penso che un solo essere umano possa non essere toccato da quella energia nel corso della sua vita. Ci sono necessariamente degli istanti in cui intravediamo questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qui non \u00e8 questione di una percezione, ma di un cambiamento nella dimensione e nella dinamica delle nostre relazioni. Ci tocca da vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 la specie umana constata che, qualsiasi cosa faccia con la mente e il cervello, qualsiasi siano le sue opere, le sue realizzazioni dovute all\u2019organo cerebrale, non \u00e8 ancora giunta alla pace interiore, all\u2019amore, all\u2019amicizia, alla compassione. Noi siamo in guerra gli uni contro gli altri, come individui e come nazioni. La gravit\u00e0 della situazione \u00e8 reale, e dobbiamo trovare un modo di vivere col quale possiamo incontrarci senza paura, senza la sensazione di essere aggrediti, senza sensazione di violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell\u2019altra energia in noi e nell\u2019universo, pu\u00f2 essere chiamata intelligenza o sensibilit\u00e0 percettiva. Non forma un\u2019entit\u00e0 come l\u2019ego; non \u00e8 localizzata nel cervello. Quella energia penetra ogni nervo, ogni goccia di sangue, ogni atomo di materia. Quando, nel mondo del silenzio, quella sensibilit\u00e0 percettiva si esprime, si attiva e si mobilita, e quando gli occhi sono aperti, \u00e8 la sensibilit\u00e0 percettiva, o intelligenza, che guarda un oggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abitualmente, quando guardiamo un oggetto, la nostra mente guarda con gli occhi, e l\u2019oggetto \u00e8 percepito secondo l\u2019umore del momento. Le percezioni sono inquinate dagli umori mentali, non sono obbiettive e le risposte sono distorte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, il contenuto dell\u2019energia non cerebrale non si colloca nella struttura del pensiero, ma \u00e8 il vuoto. Quella energia ha una formidabile celerit\u00e0 a muoversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei ha una velocit\u00e0 incredibile, e si mostra infinitamente pi\u00f9 rapida del pensiero che deve viaggiare attraverso il tempo. Il pensiero cavalca il suono e dunque deve viaggiare. Ma quella intelligenza cavalca il silenzio, fuori dal tempo e dallo spazio. Per questo ha una formidabile velocit\u00e0. Cos\u00ec il silenzio percepisce, e il silenzio risponde. Non c\u2019\u00e8 centro nel corpo o nella coscienza per cui interviene la percezione, e a partire da quella sorge una risposta. Al contrario, la sensibilit\u00e0 vibrante in seno alla totalit\u00e0 dell&#8217;essere vede e risponde. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un centro controllore\u00a0 e regolatore. E\u2019 un movimento della totalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo del silenzio, \u00e8 attivata un\u2019energia non cerebrale. Non ha un contenuto carico, pesante; cos\u00ec la sua velocit\u00e0 \u00e8 incredibile. Quando essa vede, entra in movimento la totalit\u00e0. La totalit\u00e0 della persona vede, e la totalit\u00e0 risponde, in modo che la qualit\u00e0 della percezione si modifica. Non \u00e8 una percezione nata dalla dualit\u00e0. Sul piano mentale, se l\u2019osserviamo, la vita si divide in me e non me. A livello di quella intelligenza, o sensibilit\u00e0 percettiva, non esiste la divisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita \u00e8 come un tutto. Il linguaggio cambia. Di solito diciamo \u201cvedo\u201d ed \u00e8 vero, ma chi vede nella dimora del silenzio dir\u00e0: \u201c\u00e8 visto\u201d. La qualit\u00e0 della percezione si modifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dico che le percezioni nascono dalla dualit\u00e0, per favore, non prendete questo come una teoria; \u00e8 un fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa intelligenza \u00e8 sempre riferita alla totalit\u00e0 interiore come a quella esteriore. Ogni elemento particolare \u00e8 cos\u00ec visto nel contesto della totalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un cambiamento drastico e fondamentale nella qualit\u00e0 della percezione, e dunque un cambiamento nella natura della risposta. \u00c8 il proprio corpo di ciascuno. La percezione della totalit\u00e0 e il risveglio della totalit\u00e0 dissipano ogni paura, e la spontaneit\u00e0 della risposta dissipa ogni senso di sforzo di vivere. La vita diventa allora un movimento di rilassamento e spontaneit\u00e0. Il cervello non \u00e8 morto;\u00a0 le sue facolt\u00e0 sono usate per quella energia. La potenza e le capacit\u00e0 del corpo sono utilizzate per quell\u2019energia. Dovrei dire che la coscienza individuale e la coscienza cosmica si fondono, mescolate in quella persona. Come l\u2019aria entra nel corpo e ne esce, quell\u2019energia non \u00e8 divisa dal muro della carne e delle ossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una tale persona dispone delle risorse dell\u2019energia esteriore. L\u2019energia \u00e8 la stessa, si muove tutta intera e le divisioni tra interiore ed esteriore, individuale e universale non esistono pi\u00f9. Esistono al livello del corpo, ma pi\u00f9 al livello dell\u2019energia. Ma l\u2019energia, l\u2019energia nella sua totalit\u00e0, \u00e8 a disposizione dell\u2019individuo che ha fatto del silenzio la sua dimora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella energia, quella sensibilit\u00e0, \u00e8 diversa dalla sentimentalit\u00e0 o dall\u2019affettivit\u00e0, che non sono che rughe del piano mentale. Usiamo il termine sensibilit\u00e0 per quell\u2019energia non cerebrale, che non \u00e8 una parte di ci\u00f2 che, in modo vago, ereditiamo. Quelle energie cerebrali, quelle del cervello, fanno parte della nostra eredit\u00e0. Una parte \u00e8 ereditata, un\u2019altra coltivata da noi stessi, un\u2019altra formata dalla societ\u00e0, ecc. 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