{"id":666,"date":"2010-09-25T13:29:18","date_gmt":"2010-09-25T13:29:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=666"},"modified":"2016-04-03T23:05:39","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:39","slug":"guarire-lego-prima-di-guarire-dallego-di-arnaud-desjardins","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/guarire-lego-prima-di-guarire-dallego-di-arnaud-desjardins\/","title":{"rendered":"Guarire l\u2019ego prima di guarire dall\u2019ego di Arnaud Desjardins"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire \u00a0n. 51 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno di alcuni denominatori comuni a tutte le vie spirituali \u00e8 che non dobbiamo produrre con i nostri sforzi una realt\u00e0 che ancora non esiste, ma aprirci a una Realt\u00e0 ultima, che \u00e8 gi\u00e0 il fondamento del nostro essere e della nostra coscienza. Quello che chiamiamo \u201cme\u201d o \u201cio\u201d nel corso della giornata non \u00e8 che una realt\u00e0 condizionata e mutevole. Si tratta perci\u00f2 di risvegliarsi da una illusione o da una ignoranza, non di produrre, ma di scoprire ci\u00f2 che in noi trascende lo spazio, il tempo e la causalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un certo punto di vista, il risveglio potrebbe essere improvviso, ma, per la verit\u00e0, tutti gli insegnamenti tradizionali riconoscono l\u2019importanza di ci\u00f2 che ricopre o vela quella Realt\u00e0. E tutti ci danno una descrizione estremamente precisa dei differenti livelli di funzionamento dell\u2019individuo, come i <em>kosha<\/em> nel Vedanta o la diverse forme di <em>naf<\/em> nel sufismo. La Via non comporta solo un cambiamento o un miglioramento, ma una trasformazione radicale, una metamorfosi. Non spuntano le ali sul dorso del bruco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione ordinaria dell\u2019essere umano \u00e8 una sorta di falsa non\u2013dualit\u00e0 per la quale non diamo diritto all\u2019altro di essere pienamente un altro, cio\u00e8 differente da noi. E quando dico l\u2019altro, non si tratta solo degli esseri umani, ma di tutto ci\u00f2 che con cui entriamo in relazione duale, quella del soggetto e l\u2019oggetto, quella del me e del non me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro all\u2019ego, o pi\u00f9 precisamente l\u2019egocentrismo, si trova questa convinzione: \u201cSe il mondo fosse veramente ben fatto, corrisponderebbe sempre alla mia attesa del momento, alla mia domanda del momento.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 folgorante mostra che non \u00e8 cos\u00ec. A partire da l\u00ec scatta il doppio meccanismo dell\u2019attrazione e della repulsione, della scelta e del rifiuto, con il gioco del desiderio, delle paure e delle emozioni conflittuali. Quell\u2019egocentrismo fondamentale tenta di negare la limitazione e la separazione e, nello stesso tempo, non smette di affermarle e confermarle. Rifiutando ci\u00f2 che non\u00a0 piace nel momento (paure, angosce), appropriandosi di ci\u00f2 che\u00a0 piace, (stati felici o euforici), non si cessa di voltare le spalle alla direttiva fondamentale: n\u00e9 rifiuto, n\u00e9 attaccamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credere che possiamo passare in un sol colpo da questa situazione alla vera non dualit\u00e0, cio\u00e8 alla scomparsa\u00a0 del senso dell\u2019individualit\u00e0 limitata e separata, \u00e8 un\u2019illusione, di cui sono testimonianza le sconfitte dei ricercatori spirituali anche profondamente sinceri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come diceva Ramana Maharshi: \u201cLa polvere e il carbone sono tutti e due combustibili; mettete un fiammifero sulla polvere, s\u2019infiamma subito; mettete un fiammifero sul carbone, il fiammifero si spegne\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra immagine, si accende facilmente un foglio di carta perfettamente asciutto, mentre non si accende facilmente un foglio impregnato di umidit\u00e0. Bisogna perci\u00f2 incominciare col vedere all\u2019inizio con chiarezza, in ogni dettaglio, in che consiste l\u2019errore, l\u2019aberrazione del modo abituale di funzionare, di percepire e di concepire la realt\u00e0 relativa, quella che si manifesta nel quadro della molteplicit\u00e0 e dell\u2019impermanenza. La tradizione mistica, ascetica o contemplativa cristiana ha nettamente distinto le tre tappe: la via purificatrice, la via contemplativa e la via unitiva. E si troveranno le equivalenti nelle diverse tradizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buddisti come Hindu distinguono la verit\u00e0 ultima e la verit\u00e0 relativa, quella del mondo fenomenico. Certo, il relativo \u00e8 l\u2019espressione dell\u2019assoluto, come le onde effimere e molteplici\u00a0 sono l\u2019espressione dell\u2019intero oceano. \u201cIl <em>samsara<\/em> \u00e8 il <em>nirvana<\/em>, il <em>nirvana <\/em>\u00e8 il <em>samsara<\/em>\u201d. Ma quel <em>samsara<\/em>, quel mondo delle apparenze affascinanti o terrificanti, s\u2019impone dapprima come la sola realt\u00e0. Leggi, che le scienze umane scoprono e formulano, reggono lo psichismo umano: angoscia, desiderio, paura, aggressivit\u00e0, ambivalenza; nessuno di questi meccanismi toccano pi\u00f9 il Saggio. Ma questa libert\u00e0 radicale richiede un lungo lavoro, che la tradizione hindu\u00a0 indica con i termini di purificazione dello psichismo (<em>chitta shuddhi<\/em>), d\u2019erosione dei desideri e delle paure (<em>vasanakshaya<\/em>) e di distruzione del mentale, il mentitore per eccellenza(<em>manonasha<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso a una frase detta da Nisargadatta Maharaj qualche mese prima di lasciare fisicamente questo mondo: \u201cD\u2019ora in poi non risponder\u00f2 pi\u00f9 a nessuna domanda che presupponga la realt\u00e0 del mondo fenomenico\u201d. Fantastica risposta che ci pu\u00f2 rivoltare da cima a fondo. Ma\u00a0 come essere umano, ancora pieno di un mondo di desideri e di paure, di <em>samskara<\/em> (impressioni antiche radicate in noi) e di <em>vasana<\/em> (propensioni, tendenze latenti), si possono davvero fare propri dei propositi cos\u00ec radicali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ego, insoddisfatto e desideroso di libert\u00e0, pu\u00f2 augurarsi di acquisire capacit\u00e0 o propriet\u00e0 che ora gli mancano, ma c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 da perdere ci\u00f2 che \u00e8 di troppo che da acquistare ci\u00f2 che oggi sembra mancare. Una domanda mi \u00e8 stata posta spesso. \u201cI saggi che avete incontrato, i saggi che avete mostrato nei vostri diversi film, che cosa hanno pi\u00f9 di noi?\u201d La vera domanda \u00e8: \u201cChe cosa hanno meno di noi?\u201d Che cosa non hanno pi\u00f9 che noi abbiamo ancora e che ingombra il campo della coscienza? Certo, \u00e8 imperativamente necessario non confondere lo psichico e lo spirituale propriamente detto, non ricondurre lo spirituale allo psichico. Ma \u00e8 anche necessario tenere conto\u00a0 dello psichismo, delle sue complessit\u00e0, delle sue contraddizioni, dei suoi dinamismi inconsci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca( trenta o quarant\u2019anni fa) quando la distinzione tra vie progressive e vie improvvise o di illuminazione istantanea mi preoccupava, come ha potuto preoccupare molti altri, le risposte che ho avuto, sia dai maestri zen in Giappone che dai maestri tibetani, hindu o sufi, hanno sempre confermato la necessit\u00e0 di un rigoroso lavoro di conoscenza di s\u00e9 negli aspetti pi\u00f9 concreti, quelli stessi che studia la psicologia e che cercano di curare le diverse scuole di psicoterapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha scritto Jaques Vigne, che unisce a una formazione di psichiatra una profonda esperienza della saggezza hindu: \u201cLa psicoterapia guarisce il mentale, la via spirituale guarisce dal mentale \u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di guarire dall\u2019ego, bisogna prima guarire l\u2019ego, conoscerne i meccanismi, le contraddizioni e la forza d\u2019inerzia delle abitudini (reazioni emozionali e mentali). Non si pu\u00f2 essere liberi da ci\u00f2 di cui non si \u00e8 prima perfettamente coscienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di guarigione dell\u2019ego comprende una parte di decondizionamento. <em>Swami<\/em> <em>Prajnanpad<\/em> usava il termine diseducare. Bisognava, secondo lui, diseducarsi da tutto quello che i genitori, la societ\u00e0, la cultura, la scuola e\u00a0 la religione imprimono in noi e che abbiamo represso a nostra volta. \u201cI vostri pensieri sono citazioni, le vostre emozioni sono imitazioni, le vostre azioni sono caricature\u201d, diceva senza mezzi termini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente, quando ci si avvia sulla via progressiva, bisogna fare prova di costanza e pazienza. E\u2019 un lavoro a lunghissimo termine, a volte ingrato, dove bisogna rimettere in discussione le proprie convinzioni senza scoraggiarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho incontrato molti ricercatori delusi perch\u00e9 \u201cquesto non aveva progredito abbastanza velocemente\u201d. Come mi disse nel 1967 <em>Kalou Rimpoch\u00e8<\/em>: \u201cGli occidentali pensano che possono farsi trasportare in cima alla montagna in elicottero e che quei poveri tibetani con i loro preliminari, i loro ritiri di tre anni, i loro anni di pratica, salgono la montagna a piedi\u201d. E ha precisato: \u201c Nel <em>Dharma <\/em>non sar\u00e0 mai possibile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per confermare ci\u00f2 che dico qui brevemente, non raccomando mai troppo l\u2019importante libro del buddista americano Jack Kornfield intitolato \u201cPericoli e promesse della via spirituale\u201d. Dalla sua esperienza di monaco buddista, avendo meditato molte ore tutti i giorni per molti anni in un monastero in Thailandia, avendo una formazione universitaria americana in psicologia, riporta continuamente i piedi per terra a tutti i ricercatori che aspirano al risveglio, ma si dibattono nelle loro difficolt\u00e0 interne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La condizione ordinaria dell\u2019essere umano \u00e8 una sorta di falsa non\u2013dualit\u00e0 per la quale non diamo diritto all\u2019altro di essere pienamente un altro, cio\u00e8 differente da noi. 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