{"id":684,"date":"2010-09-25T16:53:47","date_gmt":"2010-09-25T16:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=684"},"modified":"2016-04-03T23:05:39","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:39","slug":"rinascere-al-presente-di-parvathi-nanda-nath","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/rinascere-al-presente-di-parvathi-nanda-nath\/","title":{"rendered":"Rinascere al Presente di Parvathi Nanda Nath"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n..83 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Il mio stato mentale ordinario assomiglia a quello di una macchina folle, presa tra pensieri e desideri contraddittori e tensioni corporee che pompano energia. Questa sembra dissiparsi per il mio disfunzionamento mentale, che sento ancorarsi sempre pi\u00f9 profondamente nella mia vita. E\u2019 come se un velo sempre pi\u00f9 spesso coprisse la realt\u00e0, come se fossi assorbito da un sonno diurno. Che fare per uscire da quel sonno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.N.N.\u00a0\u00a0\u00a0 Che siate cosciente che succede questo, \u00e8 il primo e pi\u00f9 importante passo per risvegliarsi. Per risvegliarsi si deve avere un riconoscimento che siamo addormentati. Allora, dobbiamo osservare quando agiamo, nel momento dell\u2019azione, nelle nostre difese, nel nostro condizionamento e nelle nostre memorie. Gli ostacoli sono mantenuti attraverso una relazione coi sensi mal compresa e per una cattiva comprensione di noi stessi come un\u2019entit\u00e0 fissa nello spazio a cui tutto si rapporta. Ma \u00e8 cos\u00ec? Questo deve essere visto. Le Yogini hanno scoperto delle tecnologie che rivelano la vera natura dello spazio, decostruendo i\u00a0 condizionamenti del corpo-mente, perch\u00e9 la realt\u00e0 senza ornamenti di quello che siamo sia naturalmente espressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Il sonno di cui prima parlavo \u00e8 intessuto del rifiuto inconscio delle mie emozioni. Per esempio, un rimprovero che mi viene fatto crea in me un\u2019irritazione, subito ricacciata, al punto da negarla. Come \u00e8 possibile accogliere la mia negativit\u00e0? Reprimere quelle forme di energia giudicate negative, non \u00e8 anche rifiutare l\u2019energia suprema?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.N.N.\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 nella tradizione delle <em>Yogini<\/em><em> <\/em>dello Shivaismo Kashmiriano che le emozioni siano vissute come Dee, come mezzo per comprendere che la loro natura essenziale \u00e8 lo spazio. Noi reprimiamo le emozioni, perch\u00e9 sentiamo che la loro intensit\u00e0 \u00e8 troppo forte da sopportare. Ma se ogni emozione fosse una magnifica Dea, che cerca di comunicare con noi\u00a0 attraverso lo spazio, invece di legarci alle nostre paure, proiezioni e concetti? Nell\u2019esempio di sentire qualcosa che irrita, quella irritazione vuol dire che avete un\u2019idea di quello che pensate che dovrebbe prodursi e la vita interferisce con questo. La contrariet\u00e0 sorge, come sempre, per non toccare la realt\u00e0 che \u00e8 e creare una realt\u00e0 che sentiamo dover essere. Noi negoziamo abitualmente come ci sentiremo, particolarmente attraverso delle emozioni. Pensiamo abitualmente in quella negoziazione,\u00a0 e ci creiamo una strategia invece di sentire la consistenza e la tonalit\u00e0 dell\u2019emozione. Siamo condizionati a pensare che non possiamo maneggiare la sensazione\u00a0 dell\u2019emozione. Dovremmo indagare a fondo su questo, e vedere se \u00e8 vero. Potremmo scoprire che le emozioni vengono dallo spazio, comunicano e informano quello spazio e ritornano a quello spazio. Se rifiutiamo ci\u00f2 che \u00e8, rifiutiamo il flusso dell\u2019esistenza, la fluidit\u00e0 della mente e tutto il campo d\u2019essere che vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Attraverso una via di conoscenza di s\u00e9, \u00e8 possibile svegliarsi dal sonno diurno. E\u2019 una rinascita psichica che si manifesta su di un piano energetico. E\u2019 giusto parlare, sperimentalmente, di molti livelli di energia? Come vede lo Shivaismo del Kashmir la questione della rinascita, in questa vita, nell\u2019istante stesso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.N.N. Finch\u00e9 la mente \u00e8 reattiva anzich\u00e9 ricettiva, saremo sempre addormentati. Funzioneremo a partire dalle nostre memorie, dal condizionamento piuttosto che dalla totalit\u00e0 del flusso della coscienza stessa. Rinascere al presente \u00e8 uno stato psico-fisiologico che rivoluziona il corpo-mente dando un\u2019abbondanza adamantina, che porta graziosamente la saggezza all\u2019azione. E\u2019 quello che i grandi saggi sapevano e che noi possiamo sapere non come teoria o parole astratte, ma semplicemente in ogni istante. Le tappe di questa possibilit\u00e0 sono la tecnica o la <em>sadhana<\/em> nello Shivaismo Kashmiriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 nell\u2019istante presente che le cose non sono conosciute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di essere nuovi e freschi nella nostra vista,\u00a0 nel nostro ascolto e naturalmente nella nostra risposta. L\u2019io che noi siamo non \u00e8 statico, a meno che non sia attaccato al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rinascita allora non solo \u00e8 possibile, ma inevitabile in ogni istante in cui l\u2019io \u00e8 libero dalle sue memorie e proiezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 Sembra che subiamo i nostri desideri, ma che non li sperimentiamo realmente. Non li lasciamo dispiegarsi nella coscienza ed \u00e8 la ragione per la quale restano allo stato di germe. Questo vuol dire che siamo schiavi dei nostri desideri e non gli intimi osservatori? Esiste una via per non essere pi\u00f9 schiavi dei nostri desideri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.N.N. Noi non sperimentiamo i nostri desideri, ma sperimentiamo l\u2019oggetto dei nostri desideri, esperienza nella quale entriamo in una dinamica di paura di perdere; ci proteggiamo dalla perdita e difendiamo il territorio dell\u2019oggetto. Non sperimentiamo l\u2019insieme dello spettro della tonalit\u00e0 del desiderio, vera esperienza sensoriale e sensuale. Invece di quello, ci frammentiamo attraverso la percezione percettiva tra soggetto e oggetto e scegliamo l\u2019oggetto, che diventa una strategia di perdita e di guadagno e, nel migliore dei casi, una esperienza intellettuale. Agitiamo i pensieri e i ricordi del nostro desiderio, invece di diventare al 100% il desiderio; allora risulterebbe che c\u2019\u00e8 una reciprocit\u00e0 dello spazio di desiderarci. Facendo delle cose degli oggetti di consumo, noi neghiamo la relazionalit\u00e0 dello spazio nel quale oscilliamo sempre tra vuoto e forma, Shiva e Shakti, desiderio e colui che desidera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che siate cosciente che succede questo, \u00e8 il primo e pi\u00f9 importante passo per risvegliarsi. Per risvegliarsi si deve avere un riconoscimento che siamo addormentati. 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