{"id":700,"date":"2010-09-26T15:26:06","date_gmt":"2010-09-26T15:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=700"},"modified":"2016-04-03T23:05:38","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:38","slug":"la-questione-della-rinascita-di-william-patrick-patterson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-questione-della-rinascita-di-william-patrick-patterson\/","title":{"rendered":"La questione della rinascita di William Patrick Patterson"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 83 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Rinascita: cosa si pu\u00f2 dire che non sia gi\u00e0 stato detto pi\u00f9 di cento volte? Non \u00e8 una trombetta o un martello, qualcosa che potreste\u00a0 scegliere o mostrare. E\u2019 un\u2019astrazione e, come ogni astrazione, non si offre a una definizione semplice. La sua debolezza in termini di definizione \u00e8 la sua forza linguistica. Possiamo usare questo termine per significare ci\u00f2 che vogliamo significhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domandiamoci piuttosto in quale momento l\u2019idea di rinascita, qualunque sia la sua definizione, diventa seria? Cosa deve accadere? Non \u00e8 quando il cammino che seguiamo \u00e8 giunto alla fine? Fino ad ora, non abbiamo immaginato che giungesse a una fine. E improvvisamente la constatazione e l\u2019evidenza difficile e dolorosa che tutto quello in cui avevamo creduto, a cui ci eravamo dedicati, \u00e8 a questo punto un imbroglio. Pensavamo, senza pensare veramente (perch\u00e9 l\u2019attrazione era pi\u00f9 forte del pensiero), che era il cammino che poteva raccogliere tutti i nostri frammenti, che avrebbe compiuto l\u2019io che credo di essere. Ora che la pulsione e la suggestione ipnotica sono messe a nudo, improvvisamente vedo il cammino per quello che \u00e8, e non come l\u2019immaginavo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, vuoto di ogni sogno, abito di nuovo nel io\u2013non \u2013so. Ma, come dice il poeta \u201cnon si smetter\u00e0 di esplorare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, la ricerca prosegue ma non \u00e8 ancora una rinascita che voglio; il cammino era falso, ma non io. Io voglio una nuova partenza. Ed \u00e8 cos\u00ec che mi metto a marciare in un nuovo cammino. Ma l\u00ec sono pi\u00f9 dubbioso, meno convinto. Vedo ora che ci sono strade e incroci e non un cammino unico. E allora comincio a zigzagare da una strada all\u2019altra, fino al punto che sento di non essere pi\u00f9 affatto in un qualsiasi cammino. Il negare una cosa \u00e8 in s\u00e9, sicuramente, un\u2019affermazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere uscito da ogni cammino \u00e8 anche un cammino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando questo diventa chiaro, mi ritrovo di fronte a ci\u00f2 che temevo: il niente, quello di girare in tondo senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di rinascita \u00e8 ora diventata seria. Il \u201csono quel che sono\u201d non necessita di una nuova partenza. Voglio un me nuovo. Ci\u00f2 che voglio, \u00e8 il reale, non il transitorio. Cosa voglio dire ? Non lo so\u2026 So solo ci\u00f2 che non voglio. Ho imparato a non aver paura di domandare, non solo su ci\u00f2 che dicono le persone, ma su ci\u00f2 che io penso, ci\u00f2 che sento. Dunque interrogo me stesso: cosa vuole veramente dire la parola rinascita? Cosa presuppone? Non presuppone che io sia gi\u00e0 nato? Si, noi tutti possediamo un corpo. C\u2019\u00e8 perci\u00f2 una nascita sul piano fisico. Ma ci saranno livelli superiori secondo i quali io non sarei nato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi osservo e constato che molti dei miei pensieri, dei miei sentimenti, si contraddicono. I desideri, le paure, i sogni, mi agitano come una marionetta. Il corpo prende delle posture, io non le prendo. Niente \u00e8 intenzionale. Tutto \u00e8 reazione. La mano sinistra pu\u00f2 istintivamente sapere dove \u00e8 la mano destra, ma che ne \u00e8 della mente? Spesso vedo che parlo, ma in realt\u00e0 io sono parlato. Una registrazione interiore fa uscire ancora una volta il vecchio ritornello. Nient\u2019altro che parole vuote, delle fanfaronate. Non c\u2019\u00e8 nessuno l\u00ec. Non c\u2019\u00e8 coscienza di s\u00e9. Allora forse (forse non sono nato affatto?) io penso solo che lo sono. Ma allora, questa idea di rinascita, si basa su un presupposto! E dove mi porta? A ritornare al temuto io non so\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi vedo che sto leggendo quelle parole in una rivista il cui tema \u00e8 dedicato alla rinascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRisvegliarsi, morire, nascere, sono tre stadi successivi\u201d, dice Gurdjieff, il fondatore della spiritualit\u00e0 che port\u00f2 <em>la Quarta Via<\/em>, l\u2019insegnamento antico ed esoterico di trasformazione di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo! Ero morto e non lo sapevo. Supponevo che essere nato venisse per primo. Ma si, devo dapprima risvegliarmi, per morire, affinch\u00e9 possa nascere. Ma risvegliarsi a che?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRisvegliarsi, dice Gurdjieff, significa realizzare la propria nullit\u00e0, cio\u00e8 realizzare la propria meccanicit\u00e0, completa e assoluta, e la propria impotenza, non meno completa e assoluta. Ma non basta comprenderla filosoficamente, con delle parole. Bisogna comprenderlo con dei fatti chiari, concreti, con dei fatti che ci concernono\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gurdjieff ne riconosce la difficolt\u00e0 e perfino la impossibilit\u00e0 di farlo da soli. E\u2019 necessario un gruppo, dice, che mira allo stesso scopo, tutti impegnati nell\u2019insegnamento che porta e che sia condotto da un insegnante. Provo un movimento di retrocessione interiore. Mi scopro tra un si e un no. Se propendo per il si, ci sar\u00e0 una piccola morte, la prima di molte morti di questo tipo, cio\u00e8 la morte di tutti i pregiudizi che ho su me stesso. Ogni volta che vedo la falsit\u00e0 di un presupposto profondamente radicato in me, e nessuno \u00e8 pi\u00f9 forte di me in quanto entit\u00e0 individuale; ogni volta che un\u2019immagine di s\u00e9 esplode, ci sar\u00e0 una morte. E quella morte creer\u00e0 uno spazio per la crescita dell\u2019essenza, ci\u00f2 che sono realmente. Ma Gurdjieff ci avverte: \u201cla falsa personalit\u00e0 si difender\u00e0\u201d. Essa \u00e8 molto astuta e user\u00e0 tutti i mezzi possibili per mantenere il controllo. Infatti, non essendo che un\u2019invenzione, una compensazione, sa bene che perdere il potere \u00e8 morire. La nostra attenzione e la nostra energia sono al servizio sia del vero che del falso. Noi mangiamo o siamo mangiati. Camminiamo su un ottava che sale, o che scende. Non ci sono mezze misure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 indispensabile la sincerit\u00e0 con se stessi. E come diceva Gurdjieff \u201cdovete imparare a essere sinceri\u201d. Imparare? Ma sono stato sincero molte volte, perch\u00e9 dovrei impararlo? Questo \u00e8 nel cuore del nostro tema. Prendo me stesso per un Io invisibile, mentre la realt\u00e0 \u00e8 fatta di molti io. Questo deve essere sperimentato in profondit\u00e0. E la visione austera di quello sar\u00e0 una morte dolorosa. Ma chi \u00e8 che soffre? Non chi \u00e8 vero, ma chi \u00e8 falso. Deve essere fatta di continuo questa discriminazione. Se no, si affermer\u00e0 di nuovo la falsa personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque \u00e8 un lungo cammino, ma il solo che ne valga la pena, perch\u00e9 la sua direzione \u00e8 verticale, ascendente. E allora realizzo, come diceva il poeta:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Non si cesser\u00e0 di esplorare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>E la fine di tutta la nostra esplorazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Sar\u00e0 di ritornare al nostro punto di partenza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E conoscere quel luogo per la prima volta\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Quando l\u2019ultima particella di terra da scoprire<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>E\u2019 quella che fu il cominciamento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">TS. Eliot<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">La Quarta Via \u00e8 un modo di comprendere e di prendere coscienza, cos\u00ec che ad ogni passo l\u2019essenza accresce. E\u2019 nella sua scia che si fa la conoscenza delle leggi che sostengono ogni fenomeno. Il resto\u00a0 \u00e8 contenuto nei versi di un altro poeta :<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">La trombetta vuota suona\u00a0 parole sprecate<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Essa \u00e8 la prova della messa in guardia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Colui che non \u00e8 occupato a diventare nato,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>E\u2019 occupato a morire. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Bob Dylan<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si, la ricerca prosegue ma non \u00e8 ancora una rinascita che voglio; il cammino era falso, ma non io. Io voglio una nuova partenza. 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