{"id":713,"date":"2010-09-26T15:34:12","date_gmt":"2010-09-26T15:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=713"},"modified":"2016-04-03T23:05:32","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:32","slug":"fuori-dallo-sforzo-nellabbandono-di-thierry-vissac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/fuori-dallo-sforzo-nellabbandono-di-thierry-vissac\/","title":{"rendered":"Fuori dallo sforzo, nell\u2019abbandono di Thierry Vissac"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n.74 \u2013 Traduzione della dr.ssa Lucina Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A quelli per cui il risveglio spirituale \u00e8 diventato un obbiettivo, si pone sempre la domanda se \u00e8 necessario lavorare per l\u2019obbiettivo o se quello pu\u00f2 essere ricevuto come una grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 che concerne l\u2019esistenza personale \u00e8 retto dall\u2019esigenza del lavoro. Per acquistare conoscenze, dobbiamo studiare e il risultato \u00e8 generalmente a misura del nostro sforzo. Se vogliamo sviluppare i muscoli del corpo, \u00e8 necessario fare un lavoro importante e regolare. E con lo scopo di vincere la propria timidezza o di essere meglio organizzati, oppure meno impulsivi, possiamo trovare delle discipline che ci aiutino a progredire in quei campi.<br \/>\nLe leggi dello sforzo e del lavoro che reggono la via personale sono generalmente trasposte nella via spirituale, e il ricercatore incomincia cos\u00ec a trovare nel mercato spirituale la pratica ideale che gli permetter\u00e0 di ottenere quella nuova ricompensa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 dimenticare che la rivelazione spirituale non procede in realt\u00e0 con le stesse leggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La spiritualit\u00e0 non \u00e8 un affare personale, anche se la via personale pu\u00f2 trovarsi toccata in un modo o nell\u2019altro dalla propria rivelazione. E\u2019 certo che, non essendo la spiritualit\u00e0 \u201cqualcos\u2019altro\u201d, ma l\u2019essenza di tutte le cose, ogni avventura personale viene toccata da tutto questo. Ma il fatto di attaccarsi alla realt\u00e0 personale, cio\u00e8 lavorare su di lei per ottenere quello che precede l\u2019esistenza personale e che le sopravvive, \u00e8 un errore di parallasse, una follia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dicendo questo, non nego il valore relativo di tutti gli sforzi, ma cerco di rimettere la questione del risveglio spirituale in una pi\u00f9 giusta prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risveglio spirituale non nasce da uno sviluppo personale. Dobbiamo comprendere che questo amalgama molto diffuso tra il bisogno di star bene e di avere successo e la rivelazione spirituale \u00e8 all\u2019origine di tutte le confusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il risveglio spirituale pu\u00f2 avere ripercussioni fisiche, emozionali o sociali, il fatto di trattarlo col pensiero, la riflessione e lo sforzo, le sfere della via personale non produrranno il risveglio. Si tratta dunque, per riprendere una formula popolare che dissiper\u00e0 ogni ambiguit\u00e0, di non mettere il carro davanti ai buoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricercatore spirituale \u00e8 spesso cos\u00ec disperato di fronte alla sua esistenza personale che \u00e8 pronto a tutto pur di darle un po\u2019 pi\u00f9 di lustro. E\u2019 per arrivarci che si mette nella ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il ricercatore spirituale \u00e8 il grano di sabbia nel meccanismo cosmico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il miglioramento che cerca disperatamente \u00e8 fondato sull\u2019ignoranza della sua vera natura cos\u00ec come della condizione umana. La prima \u00e8 eterna, la seconda effimera. Quello che investighiamo ciecamente e senza partecipazione nella nostra vita personale \u00e8 molto spesso una negazione della nostra vera natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volta che vogliamo cambiare durevolmente le cose alla superficie della nostra vita, come se queste fossero eterne, e modificabili a nostro gradimento, partecipiamo all\u2019ipnosi collettiva e non a una via spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la volont\u00e0 di modificare la nostra appartenenza, le nostre attitudini, il nostro destino, si inscrive nella ricerca spirituale, allora siamo nella forma pi\u00f9 scoperta di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il lavoro \u00e8 una lotta, uno sforzo, la rivelazione della nostra vera natura si manifesta nell\u2019abbandono di ogni di ogni lotta e di ogni sforzo personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza impedire ad ogni sorta di scuole spirituali di proporre un nuovo lavoro, permettendo di affidarglisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, alla fine, bisogna ben fare qualcosa, no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione resta dunque intellettualmente insoluta. Queste parole non cercano di dissolvere il mistero, ma di sollevare il paradosso della ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella coscienza che la nostra ricerca \u00e8 falsa in partenza, per le anticipazioni e le speranze del ricercatore, \u00e8 possibile che si allenti un po\u2019, il tempo di un lampo forse, la formidabile tensione della ricerca, all\u2019origine di tutte le sofferenze e della cecit\u00e0 generale sulla meraviglia dell\u2019istante sgravato delle angosce che riguardano il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco in che cosa la ricerca spirituale \u00e8 spesso un impedimento: essa \u00e8 satura delle nostre attese, dei nostri fantasmi, e delle nostre impazienze. Essa progetta in un ipotetico futuro una meraviglia di cui ogni istante sarebbe privo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non immagina la possibilit\u00e0 che la meraviglia sia gi\u00e0 presente, qui, subito e che la nostra pena spirituale sia, in realt\u00e0, il paravento principale quanto al vero oggetto della ricerca. L\u2019aspirazione spirituale originale, prima che si intorbidasse con i fantasmi dell\u2019ego spirituale, non ci parlava n\u00e9 di diventare, n\u00e9 di migliorare. Ci mormorava intimamente la promessa dell\u2019abbandono, dell\u2019accoglienza incondizionata ad un istante gi\u00e0 pieno. E\u2019 un po\u2019 come se aveste incominciato questa lettura sperando di trovare la luce alla fine e vi proponessi di gioire di ogni parola come una fine, o una luce, in s\u00e9, come se vi dicessi che la fine del testo non aggiunger\u00e0 pi\u00f9 delle parole stesse e lo spazio tra di loro, nemmeno lo spazio prima di tutte queste parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La memorizzazione di tutte le parole per accedere alla comprensione tanto attesa corrisponde all\u2019idea del lavoro, che bisogna fare per andare da qualche parte, \u00e8 quel che si chiama la corsa spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accoglienza di ogni parola, cos\u00ec come si presenta, al ritmo tranquillo di una lettura senza attesa, corrisponde all\u2019abbandono delle velleit\u00e0 del ricercatore spirituale, quando quest\u2019ultimo, alla fine della corsa, permette alla verit\u00e0 dell\u2019istante di manifestarsi liberamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grazia (che non ha niente a che fare con lo sviluppo personale) \u00e8 tutta intera nell\u2019istante pi\u00f9 comune, nello spazio apparentemente, nello spazio tra due parole, nello spazio tra due stage e due meditazioni, nello spazio apparentemente meno gradevole tra due estasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 perch\u00e9 il ricercatore \u00e8 penetrato negligentemente nell\u2019ambito pi\u00f9 promettente che questa realt\u00e0 gli sfugge sempre, perfino nelle estasi. Investe tutte le sue speranze nello sforzo, un antico condizionamento che non \u00e8 mai stato equilibrato da altre prospettive nella nostra educazione, per accedere alla meraviglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa attitudine non \u00e8 che l\u2019espressione di una precipitazione cieca, di un comportamento atavico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 diventato necessario rilassare la pressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel rilassamento non sarebbe\u00a0 lasciarsi andare, non si tratta di un raso terra che implica ancora pi\u00f9 incoscienza, ma si tratta di una apertura totale a ci\u00f2 che \u00e8, ad ogni istante, qui, in s\u00e9, fuori di s\u00e9 e dunque una coscienza di ogni cosa, senza freni, acuta, perch\u00e9 liberata dalle nubi della ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019identificazione alla meccanica dell\u2019ego si dissolve in quel rilassamento (che porta quel nome in opposizione alla tensione formidabile della ricerca, \u00e8 una vigilanza accresciuta sebbene spontanea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre nello sforzo della corsa spirituale verso il podio, l\u2019ego si era ornato di promesse mirabolanti della ricerca per fuggire verso un altrove e un altro diverso da me, nel momento della improvvisa caduta del corridore, si rivela una possibilit\u00e0 nascosta dalla tensione della corsa: la disponibilit\u00e0 infinita che appare nella scomparsa del miraggio della ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ego, che non pu\u00f2 esistere che nel progetto e nel divenire, si estingue e si illumina nell\u2019istante della liberazione, che \u00e8 immortale perch\u00e9 vivente ad ogni altro istante, o pi\u00f9 esattamente, lo stesso istante eterno ormai liberato dal filtro lineare del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel senso \u00e8 possibile parlare di un miglioramento, ma \u00e8 fortuito, non creato, non anticipato e non si presenta come un raggiungimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La confusione viene dal constatare che sembra esserci un progresso nel risveglio spirituale e il ricercatore in attesa, accecato da quella da quella sete, nasconde che la rivelazione si gioca su un altro piano, pi\u00f9 fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 sicuramente su quel piano che abbiamo sentito il mormorio all\u2019origine della nostra ricerca, in quell\u2019Abbandono che si rivela la Dolce Natura dell\u2019Essere, in quel non sforzo radicale dove sorge la gioia semplice d\u2019essere vivi, rinnovabile all\u2019infinito\u2026 Fin tanto che la pressione della ricerca e tutte le anticipazioni che le sono attaccate non vengano a murarla viva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il pi\u00f9 grande servizio che possiamo rendere a noi stessi e all\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">NB: <a href=\"http:\/\/www.istenqs.com\/\">www.istenqs.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">istenqs: qui finisce finalmente la nostra ricerca spirituale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La spiritualit\u00e0 non \u00e8 un affare personale, anche se la via personale pu\u00f2 trovarsi toccata in un modo o nell\u2019altro dalla propria rivelazione. 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