{"id":723,"date":"2010-09-26T15:39:28","date_gmt":"2010-09-26T15:39:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=723"},"modified":"2016-04-03T23:05:32","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:32","slug":"una-libera-ricerca-spirituale-di-thierry-vissac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/una-libera-ricerca-spirituale-di-thierry-vissac\/","title":{"rendered":"Una libera ricerca spirituale? di Thierry Vissac"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 72 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La tradizione spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando siamo in cerca di qualcosa, portiamo naturalmente le nostre domande e le nostre speranze da quelli che sembrano aver trovato, prima di noi, l\u2019oggetto della nostra ricerca. Ma quando, nella via spirituale, appare che l\u2019oggetto della ricerca \u00e8 il soggetto stesso della ricerca, l\u2019indagine fa un capitombolo che riporta il ricercatore nel luogo dove si trova da sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell\u2019istante \u00e8 un risveglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tradizione spirituale ci insegna che la ricerca deve essere guidata, perch\u00e9 presenta pericoli da cui la tradizione vuole proteggerci. Se il soggetto della ricerca, il ricercatore spirituale, \u00e8 in cammino verso se stesso, la scoperta che si trova cos\u00ec semplificata, comporta uno scoglio fondamentale. Infatti ci\u00f2 che il ricercatore prende per se stesso, \u00e8 un aggregato di memorie, di pensieri e di certezze sulla base delle quali le scelte che pu\u00f2 fare, anche con sincerit\u00e0, rischiano di essere condizionate dal passato e\u00a0 potranno difficilmente aprirsi alla radicale novit\u00e0 di un lui stesso fino ad allora sepolto sotto pesanti costruzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricercatore si cerca, ma colui che cerca \u00e8 lo stesso che ha creato l\u2019ostacolo alla sua scoperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec il ricercatore \u00e8, per natura, l\u2019impedimento principale della ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi sia\u00a0 la vitalit\u00e0, la seriet\u00e0 e la sincerit\u00e0 che pone nel suo cammino, non pu\u00f2 che riprodurre schemi antichi. E\u2019 dunque necessario che si produca una rottura nella sequenza automatica delle sue riflessioni, dei fantasmi immaginati dei suoi obbiettivi e nel comportamento della sua ricerca. Questa rottura \u00e8 uno schok per il ricercatore. Le tradizioni spirituali offrono dunque dei luoghi manicomiali, dei metodi e dei consiglieri che avrebbero il potere esclusivo di produrre quella rottura salutare, cos\u00ec come le protezioni apparentemente indispensabili a ci\u00f2 che segue la rottura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale libert\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vogliamo considerare la possibilit\u00e0 di una rivelazione che non sarebbe esclusivamente dipendente dalle antiche tradizioni, dobbiamo in tutta onest\u00e0 riconoscere che lo scoglio in questione \u00e8 reale e che la tradizione ha posto delle protezioni per preservare l&#8217;integrit\u00e0 della rivelazione spirituale. L&#8217;urgenza che ci anima\u00a0 non pu\u00f2 d&#8217;altra parte essere soddisfatta un presso a poco o da surrogati di risveglio, anche se l&#8217;ego spirituale non disdegna di fare qualche posa\u00a0 gratificante o pu\u00f2 rimirarsi come \u201cchi evolve spiritualmente\u201d e che \u201cconsiglia\u201d. Quella soddisfazione \u00e8 cos\u00ec minima in confronto alla nostra vera speranza che \u00e8 necessario esplorare quella questione con un\u2019onest\u00e0 senza compromessi. Considerare che non \u00e8 assolutamente necessario essere \u201cinquadrato\u201d per incontrare la nostra vera natura non pu\u00f2 essere fondato su un desiderio egoista di libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di rifiutare un inquadramento delle tradizioni per una crisi adolescenziale, quando l\u2019ego rivendica di fare ci\u00f2 che vuole, di trovare ci\u00f2 che cerca a suo modo e di scoprire il proprio cammino. L\u2019ego spirituale riprende le sue prerogative infantili per conto suo e afferma che la sua esigenza \u00e8 legittima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Libert\u00e0 che cerchiamo, in uno slancio infantile e confuso, non ha niente a che vedere con le libert\u00e0 alle quali attribuiamo tanta importanza nella nostra vita personale. Se siamo davvero onesti riguardo alle nostre aspirazioni spirituali, dovremo riconoscere che non desideriamo tanto essere liberi nella nostra vita personale che di essere liberi dalla nostra vita personale, anche se questa prosegue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di una vita gradevole, senza difficolt\u00e0, ricca di tutti i benefici materiali che pu\u00f2 procurarci una societ\u00e0 moderna, non ha niente a che vedere con la nostra vera aspirazione, e i metodi di sviluppo personale hanno largamente contribuito a imbrogliare le carte, assimilando successo personale e benessere alla rivelazione spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricercatore vuole preservare la sua libert\u00e0. Ma la Libert\u00e0 che cerca di manifestarsi rischia di spazzar via totalmente le concezioni di libert\u00e0 del ricercatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aspiriamo alla Libert\u00e0, ma il ricercatore recupera il presentimento di libert\u00e0 per farne una ricerca capricciosa d\u2019indipendenza egoista. Il ricercatore \u00e8 dunque, lui stesso, l\u2019errore di partenza della ricerca e, se domanda di disfarsi del quadro della tradizione, questo rischia di essere una nuova fuga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine del ricercatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricercatore deve dunque cedere. E\u2019 la maniera paradossale di aiutarsi e la prima condizione di una libera ricerca spirituale. Non pu\u00f2 esserci una libera esplorazione senza un abbandono incondizionato del ricercatore e delle sue prerogative. Questo deve essere compreso in modo giusto. Non mi rivolgo al ricercatore dicendogli queste parole, perch\u00e9 ha due orecchie che non l\u2019intenderanno mai e la sua ricerca non ci interessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il ricercatore non abbandona, con le sue abitudini di mimetismo o di indipendenza egoista, \u00e8 nelle mani migliori nel seno della famiglia protettrice che \u00e8 la Tradizione. Ma, se alla lettura di queste parole, qualcosa si risveglia nel vostro cuore, se un sapore particolare di riconoscimento comincia a risplendere alla superficie dell\u2019anima, allora vi invito a proseguire questa lettura con attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nuova esplorazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi sia il vostro passato, l\u2019anzianit\u00e0 della vostra ricerca, le vostre conoscenze o la vostra ignoranza, l\u2019apertura non viene che dall\u2019abbandono di questa ricerca (un\u2019apertura che il cercatore non pu\u00f2 mai conoscere, finch\u00e9 sa dove va e perch\u00e9 ci va). Allora diventa possibile una vera esplorazione. Questa non \u00e8 un\u2019esplorazione \u201cin solitario\u201d, come amerebbe l\u2019ego spirituale, ma una sottomissione naturale e incondizionata, una comunione con l\u2019Intelligenza e la Vita, che rappresenta allora la Tradizione Immortale in seno alla quale sono nate tutte le tradizioni umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 allora che ci apriamo ad una esplorazione innocente (senza concetto), nuova (senza influenza del passato), aperta (non esiste pi\u00f9 obbiettivo predefinito, n\u00e9 attraverso i testi della tradizione, n\u00e9 per le anticipazioni del ricercatore). Viviamo, al di l\u00e0 delle forme della nostra vita personale, cio\u00e8 indipendentemente dal benessere, dal successo e dalle nostre scelte, una offerta di s\u00e9 perpetua che potrebbe finire per consumare del tutto le velleit\u00e0 della ricerca personale, pur rivelando la vera dimensione del risveglio spirituale di cui il ricercatore aveva fatto una corsa patetica e scapestrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dovete intendere questo invito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 certo che tutti quelli che leggeranno queste righe ne accetteranno il senso. Infatti \u00e8 sempre possibile recuperare queste parole per perpetuare un aggiustamento antico del ricercatore, per non essere troppo sconvolto nelle proprie abitudini. Egli perpetua il suicidio spirituale rispondendo al vasto slancio divino che lo sconvolge per farne una piccola\u00a0 faccenda individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per quelli che avranno il coraggio di smascherare i ritorni incessanti di certe verit\u00e0 ( che alla fine nutrono le menzogne), il richiamo pu\u00f2 produrre, qui e subito,\u00a0 un clic indescrivibile che riporta lo slancio immortale all\u2019origine di ogni ricerca spirituale, nel cuore di questo essere vibrante che \u00e8 Presenza immediata, che non si ottiene con il lavoro spirituale, la conoscenza o l\u2019appartenenza a una tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fuoco della Vita \u00e8 il mio Maestro Unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel ritorno all\u2019essenziale, i miraggi della ricerca si dissipano, i pensieri cadono in polvere, le immagini ideali del ricercatore si consumano e la capsula di carne \u00e8 sorpassata da un senso di Libert\u00e0 che riduce i bisogni dell\u2019ego a preoccupazioni microscopiche nella nuova prospettiva che allora si offre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare finalmente che \u00e8 offrendosi al fuoco della Vita che si rivela la Libert\u00e0, piuttosto che proseguendo la ricerca di controllo, di pianificazione, di conduzione e di sviamento del flusso vivente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quelle disposizioni, che non possono apparire che quando il ricercatore \u00e8 sfinito o disperato, quando non crede pi\u00f9 a tutti i progetti illusori, quando cessa di voler essere immortale a suo modo, la cornice della tradizione potrebbe anche diventare un ostacolo quando certi guardiani, impiegati scrupolosi, tentassero di mettere un freno a ci\u00f2 che improvvisamente li sorpassa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, non sono gli uomini e le loro aspirazioni sincere che hanno creato la speranza spirituale. La Vita \u00e8 la sua cornice ed \u00e8 Lei che si risveglia nell\u2019Abbandono. La Vita non ha costruito cornici, non ha nemmeno costruito gli uomini. Non pu\u00f2 perci\u00f2 trattarsi in nessun modo di adottare una cornice, un dogma, una griglia di lettura del mondo. Non pu\u00f2 verosimilmente essere questione d&#8217;essere verificato o convalidato, secondo criteri che variano da una tradizione all\u2019altra, nel momento stesso in cui l\u2019essere che sorpassa i limiti stretti della sua vita personale, sorpassa d\u2019un sol colpo anche tutti i manicomi e pu\u00f2 creare la sorpresa, la novit\u00e0 negli occhi di quelli che si fanno guardiani dell\u2019antica tradizione e dei suoi canoni potenzialmente riduttivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il ricercatore si dilegua, sfinito dalla sua ricerca perduta, la Vita pu\u00f2 allora rivelarsi in tutto il Suo splendore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni luogo \u00e8 adatto alla rivelazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sfinimento salutare e la disponibilit\u00e0 infinita che l\u2019accompagna non prendono posto necessariamente nelle chiese della tradizione, nemmeno secondo le tappe definite dagli antichi saggi, quelli stessi che hanno vissuto un risveglio selvaggio e precursore, ma che hanno creduto di dover assicurare per l\u2019avvenire con manicomi e chiese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se la Vita pu\u00f2 rivelarsi nello spazio lasciato vuoto dal ricercatore, Essa mai pi\u00f9 potr\u00e0 essere velata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni risveglio siamo i potenziali fondatori di una nuova tradizione, non pi\u00f9 immaturi di quelli che ci hanno storicamente preceduto e senza dubbio pi\u00f9 illuminati, nel senso che ci guarderemo forse di fondare qualsiasi cosa, in ogni caso una qualsiasi certezza, per la protezione dei nostri fragili successori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il crogiolo del quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 alla fine una evidente mancanza di fiducia nel voler creare un recinto per contenere i ricercatori e mantenerli nella loro ricerca, mentre la vita continuamente s\u2019incarica di tagliare a pezzi le loro certezze per confronti, meglio di tutti i pensieri spirituali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma bisogna, certamente,\u00a0 che quel confronto sia vissuto \u201cin coscienza\u201d e non nell\u2019atteggiamento di una vittima compiacente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quella esigenza quotidiana, evitata dai ricercatori spirituali, rigettata dagli yogi e dai monaci, lo spettacolo dell\u2019illusione \u00e8 onnipresente, cocente, doloroso e per chi \u00e8 attento, la sarabanda non pu\u00f2 andare da nessuna parte. Basta un secondo d\u2019attenzione vera perch\u00e9 tutta la mascherata svanisca. Ecco la vera meditazione, ecco il frutto della preghiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per chi cerca un\u2019illusione pi\u00f9 confortevole, la famiglia spirituale della tradizione pu\u00f2 rafforzare l\u2019illusione. Allora si tratta solo di una trasposizione della ricerca disperata del ricercatore, si cambia solo maschera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rottura \u00e8 una breccia nelle decorazioni di carta del ricercatore, uno svanire della scena della sua vita personale, che rivela tutto a un tratto i retroscena e obbligandolo a inginocchiarsi tra le rovine, senza spettatori, in quella solitudine assoluta che \u00e8 lo spazio stesso dell\u2019incontro con s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale insegnamento tradizionale \u00e8 capace di assicurare questa rottura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tale insegnamento non pu\u00f2 che parlarne, che evocarlo imperfettamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale valore ha dunque l\u2019attaccamento a parole e a delle regole e alle raccomandazioni che le accompagnano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi siamo i discepoli della grande Tradizione, nel luogo dove siamo, quando i libri ci sono caduti dalle mani, quando abbiamo smesso di conformarci sia alle rivendicazioni dell\u2019ego che ai testi sacri. Ma un punto merita d\u2019essere ricordato: abbiamo creduto di distanziarci dall\u2019ego precipitando verso i testi sacri, ma ci\u00f2 non significa che bisogna, in questa nuova presa di coscienza, fuggire questi testi per ritornare alle follie del mondo. Abbiamo dormito sui testi sacri come dappertutto. Visto questo, non torniamo a dormire in altri rifugi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciamoci lavorare dal Grande Alchimista, nel crogiolo del quotidiano e forse quelli che ci crederanno pazzi e ci consiglieranno di essere controllati dalle regole della saggezza antica, non faranno che esprimere il loro terrore di abbandonarsi anche loro a una Intelligenza che hanno chiuso nei libri, nel sapere e nelle regole. Ma una volta ancora, non \u00e8 al ricercatore che si indirizza questo invito. Non ha niente da fare con queste parole. Non c\u2019\u00e8 che la risonanza di un richiamo dimenticato a offrirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in questa offerta, non mancheranno\u00a0 incontri per portare consigli ed eventuale sostegno, poich\u00e9, con il cuore aperto ad ogni cosa, piuttosto che addetto di una corrente particolare di pensiero, la magia pu\u00f2 alla fine operare senza restrizione. Ogni incontro diventa un incontro con s\u00e9, ogni situazione ridiventa viva, non sapremmo pi\u00f9 leggere il libro della vita in diagonale perch\u00e9 abbiamo realizzato che la nostra vera follia era nella ricerca dei saperi e dei codici, nella chiusura di un mentale e l\u2019anestesia del cuore, nel controllo impaurito del tornado del vivente che non \u00e8 mai<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stato cos\u00ec mal servito come dai credenti e dai loro torrioni dorati. Ridiventiamo dunque quegli innocenti a cui il vento ha il potere di parlare e la cui porta del cuore \u00e8 aperta, discepoli con l\u2019intelligenza che abita ogni istante in un tempio i cui limiti sono quelli dell\u2019universo. E perch\u00e9 queste parole non siano solo graziosi tintinnii di campanelle, non perdiamo un istante per incarnarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discepolo della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi suggerisco, con parole che non pesano e a cui vi invito a non dare peso, alcune direzioni meno astratte:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il discepolo intrattenga una relazione amichevole con la vita, non negozi quello che gli si presenta, non cerchi spiegazioni razionali, non fugga ci\u00f2 che si anima in lui, non si cimenti, o non a lungo, su circonvoluzioni mentali per apparire o divenire;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il discepolo accolga e se gli capitasse di dimenticarsene nella sua natura di discepolo, ritorni semplicemente a questa accoglienza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il discepolo non ha bisogno di manuale, poich\u00e9 ha compreso che ci\u00f2 che gli si presenta \u00e8 sempre nuovo e non vuole che la sua accoglienza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il discepolo sta scoprendo che la vita \u00e8 Intelligenza, ma non ha bisogno di razionalizzare la sua accoglienza per quella scoperta. E\u2019 semplicemente accoglienza per natura e senza volerne trarre qualche beneficio o una relazione privilegiata con l\u2019Intelligenza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ci\u00f2 che ostacola la natura del discepolo \u00e8 il rifiuto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il rifiuto pu\u00f2 essere stato coltivato benissimo da una via spirituale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cos\u00ec, chi non pu\u00f2 accogliere ci\u00f2 che si anima in lui, necessariamente crea in lui un obbiettivo spirituale che dovrebbe, secondo lui, permettere di tenere a distanza l\u2019oggetto del suo rifiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, vediamo che il famoso obbiettivo \u00e8 presente nell\u2019istante stesso del rifiuto. Se c\u2019\u00e8 rifiuto, \u00e8 perduto l\u2019obbiettivo spirituale. Non si tratta\u00a0 di creare un fantasma, un altro da s\u00e9 o un altrove e di precipitarsi nella propria direzione, ma di poter accogliere ci\u00f2 che \u00e8, qualsiasi sia la natura di ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente il ricercatore lancia alte grida davanti ad una tale affermazione, pretendendo che quella sia un\u2019attitudine disfattista, che bisogna lottare, che il mondo ha bisogno di persone che non si accettano, ecc. Siamo seri e realizziamo che altri ricercatori per migliaia d\u2019anni hanno provato a cambiare il mondo senza riuscirci. Noi non siamo qui per cambiare nulla nella percezione che abbiamo del mondo. Ogni tentativo di opporci \u00e8 all\u2019origine della sofferenza. Essa \u00e8 uguale a un grande\u00a0 \u201cno\u201d pronunciato davanti alla vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accoglienza non implica che siamo inattivi o indifferenti. Al contrario \u00e8 una qualit\u00e0 di presenza ad ogni cosa e ad ogni essere di cui si tratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere con\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumer\u00f2 quella relazione aperta con la vita con l\u2019espressione: essere con\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le emozioni e i pensieri si elevano naturalmente nel flusso degli incontri e degli avvenimenti. Se c\u2019\u00e8 qualcuno che li giudica e li controlla, la relazione non \u00e8 aperta. E\u2019 perci\u00f2 necessario\u00a0 figurarsi una relazione nuova con quelle realt\u00e0 che crediamo dover evitare o fuggire in nome della spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamo perci\u00f2 che nessuno ci attenda fuori dal luogo dove ci troviamo, che nessuno speri niente da noi, n\u00e9 Dio, n\u00e9 gli uomini. Nella tranquillit\u00e0 ancora relativa di questa presa di coscienza, che ha la virt\u00f9 di\u00a0 lavarci da millenni di condizionamenti, appare allora una possibilit\u00e0: essere con\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non abbiamo pi\u00f9 ragione spirituale di sfuggirci, e se forse siamo quello che siamo, senza che n\u00e9 un dio n\u00e9 un uomo abbia da rimproverarci, allora si rivela una relazione benevola. Siamo disponibili per un\u2019esperienza alchemica di cui siamo il crogiolo e al tempo stesso il suo contenuto. Potremo accogliere, senza riflessione particolare, la qualit\u00e0 che fin allora avevamo nominato e giudicato (collera, felicit\u00e0, gelosia, eccitazione, paura, inerzia ), per quella che \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intelligenza che \u00e8 l\u2019origine e il contenuto ultimo di quella qualit\u00e0 particolare non potr\u00e0 rivelarsi che in quella relazione intima, quella accoglienza e quella comunione con ci\u00f2 che abbiamo spesso rigettato, o adorato, nello stesso modo. Non \u00e8 tanto con un oggetto che si stabilisce la relazione, ma con l\u2019Intelligenza stessa, che si rivela immancabilmente presente in colui che accoglie e in ci\u00f2 che viene accolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 parlare di inaccettabile, mentre ci\u00f2 che cerchiamo tentando di controllarlo o correndo altrove, si rivela all\u2019istante e sul luogo stesso della sua apparizione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un buon momento per essere vivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tradizione spirituale ci insegna che la ricerca deve essere guidata, perch\u00e9 presenta pericoli da cui la tradizione vuole proteggerci. Se il soggetto della ricerca, il ricercatore spirituale, \u00e8 in cammino verso se stesso, la scoperta che si trova cos\u00ec semplificata, comporta uno scoglio fondamentale. 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