{"id":726,"date":"2010-09-26T15:41:09","date_gmt":"2010-09-26T15:41:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=726"},"modified":"2016-04-03T23:05:32","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:32","slug":"il-paradigma-tripartito-corpo-anima-spirito-di-michel-fromaget","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-paradigma-tripartito-corpo-anima-spirito-di-michel-fromaget\/","title":{"rendered":"Il paradigma tripartito corpo -anima- spirito di Michel Fromaget"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 85 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci occorre parlare di due paradigmi antropologici fondamentali, di cui \u00e8 imperativo che ognuno conosca l\u2019esistenza. L\u2019uno non autentica la presenza, nel mondo e nell\u2019uomo, che di due ordini di realt\u00e0 solamente. E\u2019 il paradigma duale, quello scelto dall\u2019Occidente moderno. Sta inondando il pianeta ed \u00e8 un dramma enorme. L\u2019altro riconosce l\u2019esistenza di tre componenti irriducibili, il corpo, l\u2019anima e lo spirito. Questo paradigma \u00e8 da noi infinitamente meno ben conosciuto. Fu quello del platonismo e neoplatonismo, quello di Platone, di Plutarco e di Plotino. Fu anche quello dello stoicismo, di Seneca e di Epitteto, per esempio. Ha ancora il suo marchio nel giudaismo e nell\u2019Islam, particolarmente nel sufismo. Fu anche quello del cristianesimo antico. In Oriente \u00e8 la chiave del taoismo, dell\u2019induismo, del buddismo. In Occidente filosofi e pensatori importanti ne hanno fatto l\u2019esperienza e attorno a lui hanno costruito la loro visione dell\u2019uomo. Penso a Pascal e a Maine di Biran e, pi\u00f9 vicino a noi, a Berdiaev, a Louis Lavelle, a Maurice Zundel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 oggi sono rari quelli che sono consapevoli dell\u2019immensa portata di questo paradigma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i suoi 5 sensi, il corpo d\u00e0 accesso al\u00a0 mondo fisico, verso l\u2019ordine delle realt\u00e0 sensibili, quantificabili e misurabili. Da notare che questo mondo fisico \u00e8 solo quello della fisica classica, soggetto\u00a0 al tempo, allo spazio e al determinismo. E ancora, di quel mondo verso il quale si apre il corpo non\u00a0 d\u00e0 un\u2019immagine esaustiva e perfetta. Non \u00e8 sensibile, lo si sa, che a certe lunghezze d\u2019onda, a certi intervalli, a certe scale, a certe velocit\u00e0. Certo, il corpo apre, ma forse ha anche, come diceva Bergson, una funzione di chiusura, di otturazione. Ammettiamo che la sua funzione principale sia quella di apertura. Per\u00f2 non \u00e8 solo di apertura, di sensazione. E\u2019 anche azione, permette di agire sul mondo sensibile. E\u2019 come un\u2019interfaccia tra la persona interiore e la realt\u00e0 esterna. Attraverso di lui questa realt\u00e0 esterna si imprime nell\u2019anima e con lui l\u2019anima si pu\u00f2 esprimere nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maurice Zundel, rimarcando che l\u2019anima riceve l\u2019energia di cui ha bisogno per vivere qui con l\u2019intermediazione del corpo materiale, proponeva di considerare questo come una placenta che nutre. Placenta che l\u2019anima lascia sulla terra nel momento della morte, allo stesso modo che il neonato \u00e8, alla nascita, separato da una placenta che non gli sar\u00e0 pi\u00f9 di alcuna utilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019accezione che ho gi\u00e0 precisato, essa non \u00e8 altro che lo psichismo, il mentale. E\u2019 l\u2019anima dei latini, la <em>psych\u00e8<\/em> dei greci. Contrariamente al corpo, l\u2019anima d\u00e0 accesso al mondo psichico e alle realt\u00e0 intelligibili. Il corpo \u00e8 aperto verso gli oggetti, l\u2019anima verso quello dei soggetti, verso quello delle persone. Intelligibile vuol dire che si legge dall\u2019interno e non si serve solo del senso esteriore. Infatti, se per vedere, ho bisogno di occhi e di un corpo, per vedere l\u2019anima di un altro, cio\u00e8 per comprendere il suo pensiero, le sue emozioni e i suoi sentimenti, mi occorre avere un\u2019anima. \u201cSolo il simile vede il simile.\u201d, dice un antico adagio neoplatonico. Nella funzione d\u2019apertura, l\u2019anima, contrariamente al corpo, non \u00e8 strettamente dipendente dal tempo e dallo spazio. Essa gode di una certa libert\u00e0 che le permette di ricordare il passato, d\u2019anticipare l\u2019indomani, di immaginare altro. Ma l\u2019anima, come il corpo, non \u00e8 solo apertura, ma anche azione: con il linguaggio, parlato o no, permette di agire sul mondo delle anime e dei soggetti..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere meglio l\u2019anima, la psiche, occorre interrogare la psicologia. Questa rappresenta l\u2019anima sia come un sistema di facolt\u00e0 che come un sistema di centri psichici. Un modello corrente distingue le facolt\u00e0 cognitive, affettive e istintive, un modello conosciuto \u00e8 quello di Freud che distingue\u00a0 S\u00e9, Io e Super- io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quello che \u00e8 pi\u00f9 importante, per ora almeno, mi sembra questo. Come \u00e8 vissuto, il rapporto del me col corpo, essendo questo materiale e lui non essendolo, \u00e8 molto simile a quello che il me ha con gli oggetti: \u00e8 prima di tutto un rapporto d\u2019esteriorit\u00e0. Non \u00e8 un rapporto d\u2019essere ma di avere. Infatti ciascuno dice: \u201cHo un corpo\u201d, nessuno dice \u201csono un corpo\u201d. Al contrario il rapporto che il me ha con l\u2019anima \u00e8 un rapporto d\u2019interiorit\u00e0 e d\u2019identit\u00e0. L\u2019identificazione di una persona con la sua anima, i suoi pensieri, i suoi ricordi, la sua intelligenza, volont\u00e0\u2026, \u00e8 infatti la cosa pi\u00f9 usuale che ci sia. La relazione \u00e8 qui vissuta sul modo d\u2019essere, ben pi\u00f9 che dell\u2019avere. La persona \u00e8 la sua anima. Perci\u00f2, poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 anima senza corpo, almeno nelle nostre conoscenze, allora si ammetter\u00e0 facilmente la definizione corrente che dice che la persona umana \u00e8 una realt\u00e0 biopsichica, una realt\u00e0 a due dimensioni, fisica e psichica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se il corpo e l\u2019anima sono irriducibili l\u2019uno all\u2019altro, essi formano una totalit\u00e0 perfettamente indivisibile, essi sono indispensabili l\u2019uno all\u2019altro. L\u2019anima d\u00e0 la vita al corpo, lo anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019antropologia ternaria, tripartita o spirituale, si oppone radicalmente a quella duale. Contrariamente a quest\u2019ultima, afferma che l\u2019uomo non si limita alla sua persona, cio\u00e8 alla sua individualit\u00e0 fatta solo di corpo e anima. Ricorda l\u2019etimologia della parola persona, parola latina che significa maschera, quella dell\u2019attore di teatro. Poich\u00e9 la scoperta nell\u2019uomo di un terzo livello di realt\u00e0, quello dello spirito, fa s\u00ec che l\u2019uomo totale non \u00e8 pi\u00f9 riducibile alla sua persona biopsichica, costruita sotto la pressione dei geni e della societ\u00e0, cos\u00ec come l\u2019attore antico non \u00e8 la sua maschera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane per\u00f2 da far capire ci\u00f2 che significa lo spirito. Cosa infinitamente delicata, poich\u00e9 Maitre Eckhart, uno dei pi\u00f9 grandi spirituali di tutti i tempi, dice che nulla comprende ci\u00f2 che si dice dello spirito che non lo conosca gi\u00e0. Il grande filosofo indiano Shankara diceva che lo spirito \u00e8 \u201cci\u00f2 dinanzi al quale le parole indietreggiano\u201d. Saremo noi perci\u00f2, noi che non lo conosciamo, o cos\u00ec poco, o cos\u00ec male, condannati a non scoprire niente, a non dire niente? Fortunatamente no. Infatti molti che hanno fatto l\u2019esperienza della terza dimensione, l\u2019esperienza dello spirito, hanno potuto parlarne in modo da darne qualche idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, tutti in sostanza dicono dello spirito due cose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nello stesso modo in cui l\u2019anima \u00e8 ancorata al corpo, cos\u00ec lo spirito lo \u00e8 all\u2019anima, ci\u00f2 che afferma per esempio Justin Martyr: \u201cIl corpo \u00e8 il luogo dell\u2019anima, come la stessa anima \u00e8 il luogo dello spirito\u201d. Da qui discende che l\u2019anima \u00e8 posta come tra il corpo e lo spirito: essa occupa una posizione intermedia, permettendole di rivolgersi sia verso l\u2019uno che verso l\u2019altro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019anima e il corpo sono indivisibili cos\u00ec come lo sono lo spirito e l\u2019anima. Tuttavia la rottura che li separa \u00e8 totale. Abbiamo a che fare con due ordini di realt\u00e0 perfettamente distinti. Lo spirito non \u00e8 una parte dell\u2019anima allo stesso modo in cui l\u2019anima non \u00e8 parte del corpo. O ancora, che \u00e8 lo stesso, nello stesso modo in cui le idee non fanno parte della massa cerebrale, lo spirito differisce dal mentale cos\u00ec come il mentale differisce dal corpo. In effetti la differenza \u00e8 ben pi\u00f9 grande. Pascal diceva che \u00e8 \u201c infinitamente pi\u00f9 infinita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo vediamo, l\u2019impresa non \u00e8 facile. Bisogna che ci abituiamo a pensare che c\u2019\u00e8 in noi una parte di noi\u00a0 attuale o virtuale invisibile all\u2019anima, cio\u00e8 inintelligibile al pensiero concettuale, cos\u00ec come questo \u00e8 invisibile al corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non voglio dare una definizione dello spirito, perch\u00e9 lo spirito \u00e8 nell\u2019uomo ci\u00f2 che non si pu\u00f2 definire, essendo proprio partecipazione dell\u2019infinito. Una prima definizione, anche se contestabile, avr\u00e0 almeno il vantaggio di aiutare a fissare le idee. Permetter\u00e0 inoltre di introdurre il fatto che lo spirito non deve essere conosciuto come pura astrazione. Dir\u00f2, per il momento, quanto segue:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDopo il corpo e l\u2019anima, lo spirito \u00e8 la terza e ultima dimensione essenziale dell\u2019essere umano. Il suo rapporto con l\u2019anima \u00e8 paragonabile a quello dell\u2019anima con il corpo e il suo modo di manifestarsi \u00e8 l\u2019amore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per comprendere meglio l\u2019anima, la psiche, occorre interrogare la psicologia. Questa rappresenta l\u2019anima sia come un sistema di facolt\u00e0 che come un sistema di centri psichici. 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