{"id":744,"date":"2010-09-26T15:51:13","date_gmt":"2010-09-26T15:51:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=744"},"modified":"2016-04-03T23:05:32","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:32","slug":"osservare-nella-gioia-di-jaques-vigne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/osservare-nella-gioia-di-jaques-vigne\/","title":{"rendered":"Osservare nella gioia di Jaques Vigne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 84 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 A che livello si pone la frontiera tra psicologia e spiritualit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V. \u00a0C\u2019\u00e8 la risposta radicale di Ramana Maharshi, per il quale\u00a0 il S\u00e9 \u00e8 come un grande salone. Le psicologie tradizionali, spirituali, o moderne sono come dei paraventi che si mettono in questo salone e non cambia niente rispetto allo spazio. Quando si vedono le cose globalmente, si pu\u00f2 mettere la frontiera dove si vuole, lo spazio del S\u00e9 resta lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la risposta fondamentale di Ramana Maharshi sul mentale: quando si vuota una pattumiera, non si guarda quel che c\u2019\u00e8 dentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su un piano cos\u00ec radicale, sono stato colpito, come psichiatra, dall\u2019insegnamento di Nisargadatta Maharaj che diceva \u201cperch\u00e9 voler cambiare il mentale, che comunque cambia tutto il tempo!\u201d. Queste citazioni sono forti inviti ad andare al di l\u00e0 del mentale. Il bisogno di andare al di l\u00e0 del mentale viene da una constatazione psicologica: abbiamo tendenza a girare in tondo. Ho molto frequentato\u00a0 gli ambienti degli psicologi, avendo fatto studi di psichiatria e lavorato in ospedali psichiatrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo punto, trovo che una storia chan meriterebbe di essere affissa in tutti i corsi di psichiatria. Un uomo si trova con degli amici in una valle profonda, e li perde. Li chiama: Oh! Oh!\u2026e sente venire dal fondo della valle: Oh! Oh!. Si precipita al fondo e non trova gli amici. Di nuovo : Oh! Oh! E sente rispondere dall\u2019alto della montagna: Oh! Oh!\u2026Corre in cima alla montagna e non trova nessuno. E la storia continua. E\u2019 il rischio della psicoterapia, dell\u2019autoanalisi, quando \u00e8 fatta in modo intellettuale, senza la chiara nozione di ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 al di l\u00e0 del mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Ma l\u2019analisi non \u00e8 sempre intellettuale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 La psicanalisi \u00e8 sempre intellettuale, ma altri metodi di psicoterapia cole la gestalt, fanno riferimento\u00a0 alla sensazione immediata del corpo. Si pu\u00f2 anche citare il sogno da svegli guidato, dove ci si trova molto vicino a sensazioni e immagini mentali, si oltrepassa almeno l\u2019intelletto verbale. Altri metodi di rilassamento sono riferiti al corpo, perci\u00f2 meno intellettuali. Ma l\u2019analisi classica, come quella lacaniana che \u00e8 importante per tanti francesi, \u00e8 molto intellettuale. E\u2019 per questo che l\u2019analisi\u00a0 non ha attecchito in India. Oggi si trovano 6000 psicanalisti per 60 milioni di abitanti in Francia, e solo 40 per un miliardo di abitanti in India! Ed \u00e8 nello stesso anno che le societ\u00e0 indiana e francese di psicanalisi sono state fondate. In un congresso di psichiatria\u00a0 organizzato a Delhi nel marzo scorso, erano presenti molti psicanalisti francesi, che si sono interrogati su questa \u201clacuna\u201d indiana. Si \u00e8 constatato che\u00a0 \u00a0lo strumento dell\u2019analisi \u00e8 utilizzato principalmente dagli universitari che lavorano in antropologia o etnologia, e i rari clienti degli psicanalisti locali sono psicologi o degli studenti in medicina che vogliono avere un\u2019idea di ci\u00f2 che \u00e8 la psicanalisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente \u00e8 perch\u00e9 in India si d\u00e0 grande importanza al corpo, allo sviluppo della concentrazione, della devozione, al rapporto con l\u2019Assoluto, all\u2019altruismo e al distacco. Tutti questi elementi, cos\u00ec fondamentali per gli indiani, sono assenti dalla psicanalisi. Perci\u00f2 non prendono sul serio la psicanalisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M. \u00a0Quando in Europa\u00a0 si vede l\u2019interesse per l\u2019analisi, abbiamo tutti degli esempi di persone che chiaramente girano in tondo, pur essendo convinte di aver trovato la verit\u00e0. Ora, girano in tondo nel mentale condizionato. Infatti, a partire da cosa si pu\u00f2 analizzare, se non dal conosciuto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 In fisica si direbbe che occorre aggiungere una dimensione! Creare un nuovo spazio aggiungendo una nuova dimensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Ma spesso l\u2019interesse delle persone \u00e8 semplicemente regolare i problemi, ci\u00f2 che pensano possibile, andando da uno psicoterapeuta. Andare pi\u00f9 lontano non li interessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 Se gli psicoterapeuti sono corporei, le persone si rapportano con il corpo, intuitivamente, e si troveranno pi\u00f9 aperte alla meditazione. Infatti, una psicoterapia corporea porta\u00a0 necessariamente, un giorno o l\u2019altro, verso la meditazione. Se, al contrario, si \u00e8 chiusi al corpo e si resta in una analisi intellettuale, ci si pu\u00f2 perdere nelle circonvoluzioni mentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 Ci\u00f2 significa che la psicanalisi pu\u00f2 nuocere, portando al mentale uno strumento per consolidarsi sul piano orizzontale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0 Non consiglio alle persone che sono in una via spirituale di consultare degli psicanalisti materialisti o reduzionisti, perch\u00e9 si faranno distruggere. E questo anche se lo psicanalista crede di interessarsi alla nevrosi e non alla spiritualit\u00e0. La stessa spiritualit\u00e0 \u00e8 considerata una nevrosi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec l\u2019ambiente, le vibrazioni dello psicanalista, prima o poi passeranno. Questo \u00e8 tanto pi\u00f9 vero per una persona che inizia una via. La fiamma spirituale \u00e8 molto fragile, una brezza basta a spegnerla. Invece uno psicoterapeuta che si trova lui stesso su una via spirituale, essendo praticante, pu\u00f2 essere di grande aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio la psicanalisi era fatta per essere breve, non durava che pochi mesi. Ed \u00e8 diventata una specie di essere al mondo. Si \u00e8 in psicanalisi come si entra in religione. C\u2019\u00e8 stato tutto uno sviluppo di parareligioni attorno alla psicanalisi. Le persone che vivono la loro vita interiore con la psicanalisi, hanno proiettato su di lei i loro bisogni religiosi o spirituali, ed \u00e8 la ragione per la quale la psicanalisi ha assunto tanta importanza. Ci voleva una reazione contro un cristianesimo dogmatico alla fine del diciannovesimo secolo, e la psicanalisi ha avuto in questo un ruolo positivo. Ma sfortunatamente, tutto \u00e8 stato rifiutato in blocco, come elementi importanti della religione che sono lo sviluppo dell\u2019amore, della concentrazione, il distacco, il senso dell\u2019altro e dell\u2019Assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le psicoterapie sono deboli: come cambiare la coppia in due settimane, come uscire dalla depressione, o frenare la bulimia a Natale. Tutto ci\u00f2 \u00e8 nei titoli della stampa specializzata in psicologia: a forza\u00a0 di essere pratica, diventa assurda. Per fortuna certi ne hanno preso coscienza. Nel mondo anglosassone molti psicoterapeuti praticano la meditazione. E\u2019 una forma di pragmatismo, dove ci si accorge che la spiritualit\u00e0 accompagna molto bene la psicoterapia. Se lavorassi ancora come psichiatra o psicoterapeuta, darei degli esercizi ai miei pazienti. Inviterei anche i miei pazienti gravi a fare qualcosa per se stessi, malgrado le difficolt\u00e0. Se i pazienti lavorano\u00a0 tra le sedute, per esempio un\u2019ora al mattino e un\u2019ora alla sera, va da s\u00e9 che la progressione migliora. E la seduta in cui ci s\u2019incontra permette di correggere il tiro, di vedere come la meditazione\u00a0 agisce su di lui, se \u00e8 necessario fare una pausa o continuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Se ritorno sull\u2019interesse della psicoterapia, certi blocchi emozionali molto forti possono essere sciolti da un lavoro di accompagnamento, anche di tipo analitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V. In India si dice che per entrare in una via spirituale bisogna essere pronti. La preparazione \u00e8 naturale in India perch\u00e9 passa per una educazione famigliare stabile, i valori della Bhakti, della religione di base, sapere superare il proprio ego, avere una disciplina di vita, rispettare i costumi. Questo manca molto nel mondo materialista, dove spesso problemi psicologici\u00a0 appaiono per un modo di vita decentrato. In occidente c\u2019\u00e8 anche la questione del guru: la psicoterapia \u00e8 a due, mentre la spiritualit\u00e0 \u00e8 un cammino solitario. In India \u00e8 naturale avere un guru. Anche se non \u00e8 qualcuno realizzato, pu\u00f2 aiutare a smascherare i grossi nodi dell\u2019ego. Bisogna paragonare la meditazione come \u00e8 vissuta tradizionalmente con qualcuno che \u00e8 l\u00ec per aiutarvi a sbarazzarvi dell\u2019ego. Ed \u00e8 l\u00ec che si pone la domanda: si pu\u00f2 vivere senza ego? In occidente\u00a0 la risposta \u00e8 negativa perch\u00e9 allora si diventa schizofrenici. In oriente, dove ci sono molti saggi che vivono senza ego, la risposta \u00e8 si. Il saggio rimpiazza il suo ego con il senso del Dharma. Si pu\u00f2 funzionare cos\u00ec nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Per certuni l\u2019ego \u00e8 il me psicologico, per altri uno stato di confusione interiore. Che cosa \u00e8 l\u2019ego per voi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V. L\u2019ego \u00e8 legato al mentale. Mi piace paragonarlo al vento: se c\u2019\u00e8 movimento del mentale, c\u2019\u00e8 ego. Se il mentale si ferma, anche momentaneamente, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ego. L\u2019ego \u00e8 del S\u00e9, ma del S\u00e9 che si muove. In questo senso, il vento non esiste al di fuori del movimento, ma l\u2019acqua, cio\u00e8 il S\u00e9, continua a esistere. E\u2019 un primo approccio. Il mio maestro Vijayananda dice che l\u2019ego \u00e8 il guscio e l\u2019uovo \u00e8 il S\u00e9. Bisogna passare attraverso l\u2019ego per andare al S\u00e9. Egli dice: \u201cil S\u00e9 \u00e8 sempre felice, mentre l\u2019ego \u00e8 sempre infelice\u201d. Abbiamo molti personaggi in noi e tra essi il bambino lagnoso, molto legato all\u2019ego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 Che cosa consigliereste come percorso di conoscenza di s\u00e9, che non lasci da parte la psicologia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0 Ananda, il cugino di Budda, che fu suo segretario per 50 anni, ha riassunto il suo insegnamento in una strofa: \u201cL\u2019amico se n\u2019\u00e8 andato, il maestro \u00e8 partito. Il solo amico che ci resta \u00e8 l\u2019attenzione rivolta verso il corpo\u201d. Quando si ha quella pratica di base, si comprende l\u2019interazione del corpo con la mente. Si possono allora migliorare le cose senza perdersi nei deliri psicologici: il corpo parla, riequilibra il mentale, riequilibrandosi. Una buona comprensione del legame corpo-mente permette di andare lontano, qualsiasi via si segua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Dite che si pu\u00f2 arrivare a trasformarsi. C\u2019\u00e8 questa capacit\u00e0? Non \u00e8 il desiderio dell\u2019ego che cerca di agire secondo la sua direzione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V. \u00a0Ci\u00f2 che dice il mio maestro spirituale \u00e8 che \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 niente da fare, ma in compenso c\u2019\u00e8 molto da disfare. Abbiamo dei nodi che impediscono al S\u00e9 di manifestarsi. Il lavoro della sadhana \u00e8 precisamente quello di sciogliere i nodi. In India, si fa riferimento all\u2019utilit\u00e0 dell\u2019ego sattvico, per liberarsi dall\u2019ego tamasico e rajasico. Una volta liberato da questi ultimi, bisogner\u00e0 lasciar cadere anche l\u2019ego sattvico. Per questo la devozione al guru \u00e8 molto importante. Con lui i resti dell\u2019ego possono essere abbandonati. Da soli \u00e8 difficile abbandonare questo, perch\u00e9 a chi abbandonarlo? Ramana Maharshi utilizzava una metafora: \u201cse un ladro diventa ispettore di polizia, chi arrester\u00e0 il ladro?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0 \u00a0Il corpo costituisce la base: ritornare sempre all\u2019attenzione corporea?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 Si. Un occhio all\u2019emozione, uno alla sensazione e il terzo alle associazioni superiori, o, in altri termini, la psicologia spirituale. In ogni parte del corpo abbiamo come una colonna che sale con tutte le associazioni: sensazione, emozione, immagini mentali, avvenimenti psicologici e spirituali. Tutto questo funziona insieme al corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M. \u00a0Per\u00f2 certi rifiutano il corpo e un percorso che consiste nel ritornare al corpo \u00e8 rifiutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 Si. Non siamo portati a questo. Non ci si preoccupa del corpo se non quando \u00e8 malato, affaticato o innamorato. Se si \u00e8 presi dalla riuscita esteriore, il desiderio di passare del tempo col proprio corpo non c\u2019\u00e8, perch\u00e9 si sa che questo pu\u00f2 turbare la vita\u00a0 per come la si proietta. E\u2019 probabilmente la base della diffidenza verso il corpo. Sicuramente si pu\u00f2 aggiungere l\u2019impatto della religione cattolica che non ha aiutato a riconnettersi al corpo in modo sano. C\u2019\u00e8 dunque un passato di rifiuto che in seguito \u00e8 stato laicista, ma restando fondamentalmente lo stesso. Il cattolicesimo aveva conservato la dimensione del sentimento religioso, mentre la laicit\u00e0 se ne era allontanata. Ma felicemente si sono avute reazioni in molti, in particolare nel fatto di vivere un legame diretto con l\u2019Assoluto, del corpo con l\u2019Assoluto, che non sia assorbito da elementi intellettuali o emozionali di cui si nutrono il dogma \u00a0le grandi religioni. Nelle pratiche orientali, si va direttamente dal fisico vissuto\u00a0 in modo cosciente all\u2019Assoluto. Nelle religioni occidentali e in molti approcci psicologici si oscilla tra l\u2019emozionale e l\u2019intellettuale, mentre nell\u2019approccio delle pratiche spirituali\u00a0 e di certe psicologie il cammino dal fisico allo spirituale \u00e8 diretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M.\u00a0\u00a0 Il ritorno al corpo deve avvenire pi\u00f9 spesso possibile, camminando, lavando i piatti, in tutte le attivit\u00e0 quotidiane. E la pratica seduta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 La pratica seduta aiuta molto. Hakuin dice in una delle sue lettere a un discepolo di non credere che la coscienza continui durante la vita quotidiana. Non \u00e8 facile. Aggiunge che solo verso i 60 anni vi \u00e8 potuto arrivare. E\u2019 perci\u00f2 tutto un lavoro, e la meditazione quotidiana mattina e sera o darsi momenti meditativi molte volte al giorno d\u00e0 dei risultati. Questi momenti permettono anche di vedere dove si trova l\u2019ego in s\u00e9. Bisogna anche osservare se c\u2019\u00e8 un senso dell\u2019ego nell\u2019azione. E\u2019 un lavoro quotidiano che si basa sull\u2019osservazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno Swami, maestro di Vedanta, che ho incontrato in India, diceva: \u201cOsservate, ma l\u2019osservazione deve essere nella gioia\u201d. Nella gioia ci si pu\u00f2 distaccare facilmente. Se si cerca la vacuit\u00e0, un vuoto interiore,\u00a0 si \u00e8 tirati verso il basso per le complicazioni della mente, verso un lato depressivo. La gioia d\u00e0 una forza supplementare per disabituarsi. La gioia aiuta a disintossicare il mentale e permette la separazione dall\u2019associazione con la sofferenza: ci si unisce alla gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3M. Il problema \u00e8 che, all\u2019inizio, non si arriva a essere gioiosi. Questa gioia \u00e8 ancora ricoperta da uno stato negativo ordinario, di cui non si \u00e8 coscienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.V.\u00a0\u00a0 Nisargadatta diceva che non ci si deve vergognare a fare delle recite, come gli attori: si recita\u00a0 a essere gioiosi. Effettivamente pu\u00f2 essere una forzatura, ma la gioia viene. Si gioca un ruolo, e non \u00e8 ipocrita perch\u00e9 lo si fa per s\u00e9. Si \u00e8 coscienti di fingere, un po\u2019 come un attore coscienzioso. La gioia finisce per penetrare, e nello stesso movimento l\u2019ego scompare. L\u2019osservazione \u00e8 gioia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su un piano cos\u00ec radicale, sono stato colpito, come psichiatra, dall\u2019insegnamento di Nisargadatta Maharaj che diceva \u201cperch\u00e9 voler cambiare il mentale, che comunque cambia tutto il tempo!\u201d. Queste citazioni sono forti inviti ad andare al di l\u00e0 del mentale. Il bisogno di andare al di l\u00e0 del mentale viene da una constatazione psicologica: abbiamo tendenza a girare in tondo. 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