{"id":756,"date":"2010-09-26T16:05:01","date_gmt":"2010-09-26T16:05:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=756"},"modified":"2016-04-03T23:05:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:31","slug":"spiritualita-o-psicologia-di-helene-naudy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/spiritualita-o-psicologia-di-helene-naudy\/","title":{"rendered":"Spiritualit\u00e0 o psicologia? di H\u00e9l\u00e8ne Naudy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><\/em>3\u00e8me<sup> <\/sup>Mill\u00e9naire\u00a0\u00a0 n. 83 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando siamo nello stato critico di angoscia, tristezza, rabbia, le domande di spiritualit\u00e0 e di psicologia si pongono? Tutto pu\u00f2 essere una fuga per non essere in contatto con il reale: la psicologia, la spiritualit\u00e0, la riflessione tra la due nozioni. Quando siamo toccati dalla grazia, attraversati dalla contemplazione, diciamo \u201cspirituale&#8221;? E quando ci stiamo analizzando, riguardando, analizzando, pensiamo \u201cpsicologia\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 che l\u2019alzare pareti che provoca le lotte tra gli uomini. Quello esalter\u00e0 la spiritualit\u00e0, perch\u00e9 quell\u2019approccio gli ha permesso di superare la sofferenza; questo giurer\u00e0 che non \u00e8 che attraverso la psicologia, perch\u00e9 grazie a essa ha potuto ritrovare la sua integrit\u00e0. Forse ce n\u2019\u00e8 una pi\u00f9 giusta dell\u2019altra, pi\u00f9 adeguata, pi\u00f9 completa? Devono assolutamente trovare un terreno d\u2019intesa? E se per un momento levassimo queste parole dal vocabolario. Se non ci fossero pi\u00f9 parole particolari che potessero fare questa distinzione, resterebbero i nostri stati, la nostra capacit\u00e0 di guardarci, la nostra capacit\u00e0 di illuderci. Resterebbero constatazioni o giudizi: \u201csiamo identificati alla nostra costruzione mentale al punto da non potere guardare in faccia che siamo soli a giudicare noi stessi?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9\u00a0 gli individui che praticano la spiritualit\u00e0 sono spesso definiti settari? Perch\u00e9 parlano con parole e concetti che hanno appreso, che li mantengono al di sopra della loro condizione umana e che permettono loro di sfuggire alle emozioni disequilibrate. E il cattolicesimo, il protestantesimo, l\u2019ortodossia sono settarie come i testimoni di Jehova o l\u2019ateismo o perfino il buddismo,\u00a0 essendo il settarismo non qualcosa che riguarda piccoli gruppi, ma ciascuno di noi per il solo fatto che aderiamo a credenze e opinioni; credenze e opinioni che ci separano dalla realt\u00e0. Perch\u00e9 la psicologia ha ai nostri giorni un posto cos\u00ec importante nella nostra societ\u00e0? Perch\u00e9 si riferisce all\u2019umano, in maniera pi\u00f9 scientifica della spiritualit\u00e0, non sviluppa nessuna credenza\u00a0 o almeno si sforza di restare a contatto con il reale. Perch\u00e9 in un certo senso si vuole terra terra e risponde alla incredibile malattia del nostro mondo occidentale che sono il riconoscimento sociale e sicuramente il materialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi ha appreso la lettura col metodo globale e per l\u2019altro che l\u2019ha appresa col metodo sillabico, se c\u2019\u00e8 stato da parte di ciascuno una reale connivenza con il metodo e un legame di fiducia con l\u2019insegnante, non \u00e8 solo la tecnica che ha permesso l\u2019apprendimento, ma anche l\u2019ascolto, lo sguardo, l\u2019analisi che ha sviluppato durante quella istruzione. L\u2019individuo che esplora la spiritualit\u00e0, prima o poi si accorger\u00e0 che la sua introspezione \u00e8 storta, sbilenca, accusando una mancanza, ed \u00e8 lo stesso per chi esplora la psicologia, se l\u2019esplorazione \u00e8 sincera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spirituale s\u2019accorger\u00e0 che non si conosce, malgrado il fatto di aver imparato a essere osservatore e gli sembri di metterlo in pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, scoprir\u00e0 che non ha mai scrutato le sue \u201cviscere\u201d, rendendosi conto che si \u00e8 coperto la faccia, ripetendo e aderendo alle parole pronunciate da coloro che venera: \u201cnon siete n\u00e9 la vostra psicologia, n\u00e9 il vostro corpo, ma solo l\u2019essere nel profondo di voi stessi, quell\u2019amore incondizionato, che \u00e8 instancabile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoprir\u00e0 la sua confusione su questo, vedendo che quelle parole\u00a0 sono state un pretesto\u00a0 per mantenersi alla superficie di se stesso, avendo sviluppato inavvertitamente la sindrome dello struzzo riguardo ai suoi stati interiori e ai suoi giudizi. Scoprir\u00e0 che\u00a0 si \u00e8 cammuffato dietro il meraviglioso archetipo del numinoso, dietro quell\u2019amore, si, cos\u00ec meravigliosamente incondizionato che, pensava, non aveva bisogno di riflessione n\u00e9 di alcuna introspezione, abbandonando la sua ombra oscura nell\u2019ombra e nel silenzio, tanto si era murato nei suoi giudizi del tipo giudizio ultimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo psicologo si render\u00e0 conto che la conoscenza che ha di lui \u00e8 una conoscenza di protezione, di orgoglio, di \u201cio so\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si render\u00e0 conto che non soffre pi\u00f9 come una volta, non perch\u00e9 \u00e8 guarito dei suoi stati nevrotici, ma perch\u00e9 li ha posti all\u2019interno di se stesso, avendoli aggiustati nel suo corpo fino a che questo non si addormenti e diventi in qualche modo insensibile, essendosi posto al di sopra di questi differenti stati con la pretesa di conoscersi. Si render\u00e0 conto di non essersi mai autorizzato a lasciarsi toccare dalle proprie emozioni, che non si \u00e8 quasi mai presentato a se stesso vulnerabile, e che al fine di corrispondere all\u2019immagine sociale dello \u201cpsicologo\u201d, si \u00e8 sempre presentato agli altri senza difetti, credendo di disporre dell\u2019autorit\u00e0 di quelli che detengono la conoscenza di s\u00e9, in apparenza facendo del suo meglio per essere allo stesso livello dei suoi concittadini, in realt\u00e0 distinguendosi per il suo sapere e mettendosi su un piedistallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uno e l\u2019altro scopriranno l\u2019orgoglio quasi inerente ad ogni individuo che entra nella conoscenza di s\u00e9, un orgoglio che impedisce di ascoltare realmente l\u2019altro e se stesso e la possibilit\u00e0 di un\u2019altra strada se non la propria e che non \u00e8 certo attraverso il percorso che limita l\u2019individuo nella sua introspezione, ma l\u2019individuo che inconsciamente e secondo le sue inclinazioni sceglier\u00e0 uno o l\u2019altro percorso per restare alla superficie di se stesso. Perch\u00e9, si, \u00e8 l\u2019uomo che crea il percorso, \u00e8 lui che secondo la sua apertura lo moduler\u00e0 e lo limiter\u00e0, \u00e8 lui che ha la responsabilit\u00e0 di stabilizzarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio parere un seminarista e uno studente di psicologia sono ignoranti sia l\u2019uno che l\u2019altro finch\u00e8 le loro conoscenze restano mentali, apprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conoscenze devono\u00a0 essere verificate nel reale: dal vissuto, senza per\u00f2 formulare conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un seminarista rester\u00e0 infantile finch\u00e8 non comprender\u00e0 che il desiderio che lo spinge a vivere attraverso la religione (ogni spiritualit\u00e0 oltre che religiosa) \u00e8 provocata dalla sua paura di affrontare l\u2019umano e i suoi condizionamenti. E che invece di\u00a0 volgersi verso questa paura, non ha potuto fare altro che rivolgersi a credenze dove il meraviglioso serve come religione o spiritualit\u00e0. Si rifuger\u00e0 inconsciamente nell\u2019infantilismo, dicendosi di avere studiato seriamente i testi della religione cui aderisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 o meno grande rigidit\u00e0 degli uomini \u201creligiosi\u201d denota a qual punto si sono blindati, corazzati e armati, affermando con quell\u2019indurimento la loro paura con preghiere, doveri e ordini ai quali hanno dato la loro anima e di fronte ai quali hanno piegato il capo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui non c\u2019\u00e8 nessuna umilt\u00e0 ma solo paura e pretesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paura di vedere la propria imperfezione, pretesa di credere che il proprio sapere \u00e8 il sapere. L\u2019amore dei \u201creligiosi\u201d non \u00e8 che esigenza e sommazione, il loro discernimento essendosi annegato nella loro confusione, non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 questione d\u2019ipocrisia, ma di smarrimento interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 come il desiderio dello \u201cpsicologo\u201d di avere un potere con il sapere da cui potr\u00e0 pretendere. Questo sapere sar\u00e0 di tutt\u2019altra specie da quello del seminarista, per il quale \u00e8 una protezione contro la sua incapacit\u00e0 di sentire e riconoscere la sua paura dell\u2019inconoscibile. Che l\u2019uomo sia messo a confronto con la spiritualit\u00e0 o la psicologia, in realt\u00e0 si confronta con se stesso, sulla domanda \u201cchi sono?\u201d e certamente mai con qualsiasi altra cosa. Saremo \u201cspirituali\u201d per sfuggire al condizionamento, saremo \u201cpsicologi\u201d per sfuggire al non-mentale. L\u2019uomo comincia un percorso e vi si ferma. Corriamo dietro a delle chimere (spiritualit\u00e0, psicologia) per non essere confrontati con il proprio mondo interiore. Partiamo con una bandiera in mano, alta abbastanza perch\u00e9 non si veda di noi che quel pezzo di stoffa che ci rende tutti uguali finch\u00e8 ci separa gli uni dagli altri e da noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non si avessero pi\u00f9 nozioni, non ci sarebbe che il nostro stato interiore. La spiritualit\u00e0, se resta mentale, se non si inscrive nel corpo, nella carne, in una osservazione vergine da punti di vista, ci escluder\u00e0 da noi stessi, ma bisogna ben vedere che non \u00e8 lei a fare questo, ma noi che vi ci confondiamo. La psicologia, se non si lega che al sapere appreso, se lo \u201cpsicologo\u201d marca sempre la distanza con il suo interlocutore nello stesso modo in cui ha quella distanza con i suoi stati interiori, svilupper\u00e0 una frattura con se stesso, si separer\u00e0 da se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora psicologia e spiritualit\u00e0 si rivolgono allo stesso uomo che siamo dal momento che viviamo nel presente, dal momento in cui non ci chiudiamo pi\u00f9 e non viviamo in opposti interiori del tipo \u201cpsicologia o spiritualit\u00e0?\u201d. Penso a Prajnanpad e al discernimento e perspicacia di cui fa prova prendendo coscienza ed esponendo la mancanza inerente alla spiritualit\u00e0 indiana. Non solo ha sperimentato i limiti della sua tradizione (esperienza che ha attaccato il suo corpo fisico in modo irreversibile), ma in pi\u00f9 si \u00e8 reso conto della poca attenzione e del poco interesse che questa dava al corpo, alle emozioni, a quello attraverso cui tutti passiamo: l&#8217;identificazione. La <em>Bhavagad Gita<\/em>, per quanto luminosa possa essere, non si inscrive nella carne, nel condizionato. Prajnapad ha posto nelle ricerche\u00a0 di Freud gli elementi indispensabili che permettono di colmare le lacune della sua tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha compreso, visto chiaramente che la spiritualit\u00e0 senza la conoscenza di s\u00e9 \u00e8 un\u2019illusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si pu\u00f2 morire a se stessi finch\u00e8 si rimane identificati col mentale? Molti di noi pretendono di conoscersi mentre confondiamo la conoscenza intellettuale e l\u2019 osservazione viva, il parlare della realt\u00e0 e essere con la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensiamo che\u00a0 uomini e donne risvegliati lo siano stati per grazia, per fortuna, per un regalo caduto dal cielo; pensiamo che dobbiamo purificarci corporalmente, energeticamente, mentalmente, emozionalmente, psicologicamente per avere quella possibilit\u00e0\u2026 tutto questo denota il nostro infantilismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osserviamo le nostre credenze, le nostre opinioni su questo, vediamo quanto non vogliamo rinunciare ai nostri riferimenti, guardiamoci con gli occhi aperti: guardiamo questo mentale col quale siamo identificati, i nostri innominabili giudizi e la nostra capacit\u00e0 di accusare l\u2019altro, credendo che il giudizio venga dall\u2019altro, guardiamo chiaramente la nostra capacit\u00e0 di proiettare sull\u2019altro il nostro disprezzo, guardiamo quanto ci colpevolizziamo e come quella colpevolizzazione sia prodotta solo dai giudizi che ci infliggiamo, guardiamo quanto ci prendiamo in giro e ci crediamo deboli, stupidi, non interessanti o onnipotenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce non rischiarer\u00e0 la nostra interiorit\u00e0, \u00e8 la nostra oscurit\u00e0 che ci illumina, \u00e8 con la nostra oscurit\u00e0 che ci vediamo meglio, pi\u00f9 distintamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce non fa che abbagliarci e noi siamo abbagliati. Non abbandoniamo il nostro corpo e le nostre emozioni all&#8217;oblio, non farebbero che cristallizzarsi di pi\u00f9, e diventeremmo insensibili e ottusi. Allora nelle nostre tenebre guardiamo le nostre identificazioni e il meccanismo di identificazione con benevolenza, con l\u2019ascolto e la sincerit\u00e0 come sola luce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9  gli individui che praticano la spiritualit\u00e0 sono spesso definiti settari? Perch\u00e9 parlano con parole e concetti che hanno appreso, che li mantengono al di sopra della loro condizione umana e che permettono loro di sfuggire alle emozioni disequilibrate. 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