{"id":759,"date":"2010-09-26T16:08:06","date_gmt":"2010-09-26T16:08:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=759"},"modified":"2016-04-03T23:05:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:31","slug":"decostruzione-della-psicologia-di-steven-harrison","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/decostruzione-della-psicologia-di-steven-harrison\/","title":{"rendered":"Decostruzione della psicologia di Steven Harrison"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 84 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana\u00a0 Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D:\u00a0 Sono stato nervoso tutta la vita, ma ho sempre cercato di utilizzare questo in modo positivo. Una mente nervosa impedisce un risveglio esistenziale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H. Ogni personalit\u00e0 \u00e8 nervosa. La sua natura \u00e8 di essere ossessionata dalla sua sopravvivenza, che non \u00e8 negativo quando si cerca di attraversare una strada trafficata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra ricerca non \u00e8 solo sulla natura della mente, ma anche sul non-mentale che\u00a0 l\u2019accompagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi elementi, che sono apparentemente due, il nervosismo e la tranquillit\u00e0, sono in realt\u00e0 uno. La mente nervosa \u00e8 risveglio esistenziale. Questo diventa evidente quando l\u2019idea che non \u00e8 il caso (quella che ci \u00e8 stata trasmessa) si dilegua da sola semplicemente. La realt\u00e0 nuda, qualunque sia la sua qualit\u00e0 \u00e8 tutto quello che c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Sono psicologo e mi sento un po\u2019 come un ingannatore. Vedo che i problemi che le persone mi portano\u00a0 generalmente vanno nel senso di fare degli sforzi per trovare una soluzione e proseguire il viaggio del s\u00e9 separato. Come posso assistere le persone senza contribuire a perpetuare le loro illusioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0 Le strutture a partire da cui formiamo le nostre idee e eseguiamo le nostre azioni sono fraudolente. L\u2019interesse alla sopravvivenza \u00e8 un motore. Quello che non sembra evidente \u00e8 la nostra coscienza di\u00a0 essere frodatori e di non fare niente a questo riguardo. Ed anche il fatto, certamente, che dovremmo fare qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non fare niente, pur sentendo che dovremmo fare qualcosa, sembra il risultato del nostro grande acume mentale, ma proprio questo \u00e8 il problema. E\u2019 la tensione senza la quale cerchiamo di essere interi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 con le azioni che scopriremo la totalit\u00e0, ma al contrario\u00a0 \u00e8 la totalit\u00e0 che si esprime in modo adeguato tutto il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potrebbe essere diversamente? La nostra debole speranza di essere pi\u00f9 smaliziati oscura tutto questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Potete dirmi il vostro punto di vista sul modo in cui potrei restare nella mia professione? Sono stato formato ad alleviare il dolore. Amo il mio lavoro, ma vorrei che il tempo passato con le persone fosse un\u2019esperienza liberatoria, nel senso essenziale del termine. Come posso essere d\u2019accordo in tutto con la spiritualit\u00e0 e nello stesso tempo essere psicologo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0 Perch\u00e9 non trasformare la vostra domanda in risposta e portarla nel vostro lavoro con trasparenza, offrendo a quelli che lavorano con voi l\u2019assistenza e un modo di dare una soluzione ai problemi che sia pi\u00f9 profonda? Perch\u00e9 non far s\u00ec che l\u2019attivit\u00e0 del vostro aiuto, che \u00e8 la risposta classica alla sofferenza, si integri con l\u2019esplorazione del conflitto, nello stesso tempo in voi e nel paziente? Niente \u00e8 sbagliato quando si tratta di alleviare la sofferenza, ma spesso \u00e8 fatto senza tener conto del ciclo sollievo-accumulazione-sollievo, o senza mirare verso ci\u00f2 che emana pi\u00f9 fondamentalmente dell\u2019essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Voi dite che il me \u00e8 la base della nostra psicologia, per\u00f2 questo pensiero non \u00e8 esaminato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non abbiamo realmente cercato di investigare questo pensiero con strutture come le terapie e la religione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 No. Abbiamo presunto che il me sia presente. E\u2019 la supposizione di base da cui \u00e8 uscita la psichiatria, cio\u00e8 che c\u2019\u00e8 un me centrale che ha bisogno di essere curato, aiutato, o consolidato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi controlla se questo me esiste davvero o no? Il processo psichiatrico \u00e8 teorico, \u00e8 un percorso intellettuale. Non \u00e8 esperenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa interessante riguardo la meditazione orientale \u00e8 che orienta direttamente verso un contatto esperenziale con le qualit\u00e0 del me, o del pensiero come esse appare. C\u2019\u00e8 un me? Se si che cosa \u00e8? Scopriamo cos\u2019\u00e8 prima di cominciare a curarlo, a renderlo felice o a somministrare droghe perch\u00e9 si senta meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Allora la terapia con la quale ci siamo famigliarizzati non riguarda che i sintomi, piuttosto che l\u2019origine o la radice della sofferenza psicologica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0 La maggior parte delle terapie di cui siamo famigliari considerano ci\u00f2 che possono fatturare alle compagnie d\u2019assicurazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quello che considerano prima di tutto. Questo rientra nella lista delle malattie rimborsabili, che permetterebbe al capufficio di mandare una fattura e di essere pagato? La seconda considerazione \u00e8 sapere come il terapeuta pu\u00f2 fare una consultazione di quindici minuti senza trovare debole il mentale della persona che gli sta di fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono tanti terapeuti che sopportano difficilmente di vedere una persona pi\u00f9 del bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il problema delle terapie. Questo non va bene. Il terapeuta tratta il paziente come se avesse una malattia. Trovate la malattia. Dimostrate la sua presenza. Dov\u2019\u00e8? Ci sono semplicemente comportamenti che rientrano nel quadro\u00a0 del pensiero del terapeuta e altri no. E se \u00e8 una alterazione fisiologica, a cosa serve la terapia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Allora voi dite che le terapie vanno nel senso delle illusioni del pensiero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 Non \u00e8 che le terapie vanno nel loro senso; esse\u00a0 \u201csono\u201d le illusioni. Se avete l\u2019idea del \u201c me\u201d, allora il \u201cme\u201d \u00e8 separato e deve trovarsi nella sofferenza o nella difficolt\u00e0. Poi deve trovare il suo cammino per sentirsi meglio. Per quello andate da un terapeuta, andate da un prete, adottate una religione o una filosofia. Se siete separati, siete nella sofferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. E le terapie non riguardano quell\u2019aspetto fondamentale del \u201cme\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 Le terapie riguardano le manifestazioni e, una volta che siete in quel mondo, vi trovate in un mondo che non ha fine. Andate da un terapeuta e dite: \u201csto male\u201d. Se il terapeuta risponde: \u201cState male perch\u00e9 siete nella separazione e siete nella separazione perch\u00e9 ogni cosa della vostra vita \u00e8 costruita\u00a0 su una base falsa\u201d, dovete decostruire la vostra vita. Dovete passare attraverso una completa ristrutturazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le persone non vanno dal terapeuta per quello. Ci vanno per una riparazione, per poter conservare la loro vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il terapeuta ha onest\u00e0, \u00e8 al di fuori del business, deve esaminare la propria vita. Quanti sono interessati a questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una domanda profonda che ogni psicologo deve affrontare: \u201cpermetto alla coscienza\u00a0 di circolare liberamente nella mia vita?\u201d Non \u00e8 nel paziente: \u00e8 in me. E quando questo circola liberamente in me, allora questo passa nella relazione con colui che si chiama il paziente. Ora, \u00e8 insieme che esploriamo. Eccoci di nuovo nel dialogo. E quando dialogo col paziente, non posso stare fuori dalla \u201cpazzia\u201d. Devo entrarci. E se ci entro, allora sono in una situazione differente da quella, distante e senza dialogo, dello psicologo. Non \u00e8 senza pericolo, ma la situazione \u00e8 diventata trasformatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Anche se \u00e8 vero che molte terapie e metodi psicologici hanno problemi, ce ne sono molti che non ne hanno. La tendenza per molti \u00e8 accettare la definizione che il paziente ha del problema piuttosto che fare una diagnosi nelle regole del quadro medico. I problemi si trovano nei comportamenti giudicati indesiderabili piuttosto che sotto forma di manifestazioni patologiche. Se nessuno si lamenta del problema, non c\u2019\u00e8 problema. Cosa ne pensate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 Sembra che la psicologia, come campo di conoscenza, integri le correnti che smontino il contenuto sociale del modello della \u201cmalattia\u201d. La mia preoccupazione di fronte alla psicologia \u00e8 legata alla tendenza a vedere\u00a0 della patologia nelle sfide della vita e, nello stesso tempo, a psicologizzare il disequilibrio psicologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei che la psicologia si interessasse a domande come: cos\u2019\u00e8 la coscienza? La malattia mentale esiste al di fuori di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere anormale a livello del cervello? Dove si trova la malattia? I problemi psicologici sono individuali o rivelano definizioni collettive e sociali? Se un comportamento \u00e8 indesiderabile, perch\u00e9 non renderlo illegale piuttosto che definirlo malattia? Il cambiamento avviene in un processo o \u00e8 senza causa? E\u2019 per grazia? Il campo della psicologia sta subendo grandi trasformazioni, come \u00e8 giusto. In questo cambiamento, certi individui brillanti vanno al cuore del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Mi sembra che tutti i comportamenti si integrino e non possano essere separati dal contesto sociale nel quale si trova il campo della psicologia. Le persone devono assoggettarsi\u00a0 a norme e valori che sono attorno a loro. Non \u00e8 solo che la psicologia definisca un problema come un problema, ma un individuo pu\u00f2 essere in conflitto con se stesso e con gli altri. Il lavoro dello psicologo \u00e8 aiutarlo a risolvere il suo dilemma. I miei pazienti non sono, in generale, interessati al risveglio o alla comprensione del loro s\u00e9 separato. Non devono essere aiutati a risolvere la loro depressione, a eliminare l\u2019ansia o a cambiare le loro abitudini nocive?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 Riconosciamo di far parte delle costruzioni sociali che ci consentono di funzionare nella vita, ma ne siamo anche co-creatori. Le costruzioni sono l\u2019espressione della separazione e spesso costituiscono la peggiore caratteristica umana. Ciascuno di noi ha un ruolo in quelle costruzioni. Se giochiamo il nostro ruolo, sappiamo che viviamo solo in modo relativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella psicologia, forse sappiamo che le costruzioni \u201cproblema\/soluzione\u201d, o malattia mentale\/guarigione, o ogni altra cosa che sia nel corso dei nostri giorni, sono delle accettazioni di ricoprire un ruolo. Secondo questo schema, desideriamo aiutare, secondo l\u2019aspetto razionale della nostra educazione. La persona che \u00e8 nel ruolo del paziente ha l\u2019idea di essere ammalata, che ha un problema, o che ha bisogno d\u2019aiuto. Come psicologi, siamo in mezzo a tutto questo. Non possiamo dire se il fatto di aiutare crei un problema, o se l\u2019aiuto non \u00e8 che una risposta relativa a un vero problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede se proviamo a non costruire\u00a0 n\u00e9 a decostruire, ma semplicemente a vedere la situazione come \u00e8? E se rendiamo trasparenti le caratteristiche della situazione a quelli che portano la costruzione, cio\u00e8 ai pazienti? Il contatto con ciascuno di loro e con tutte le costruzioni sociali diventa una mutua esplorazione, qualsiasi sia il contesto: dottore-paziente, marito-moglie- figli, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida di quella indagine \u00e8 che ci fa uscire dalla sicurezza del conosciuto, del mondo che accettiamo di sostenere, per andare verso lo sconosciuto. Dal punto di vista del mentale, che ama sempre la sicurezza anche quando \u00e8 falsa, questo pu\u00f2 sembrare una delle cose peggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il paziente \u201cpsicologico\u201d che viene da voi non ha interesse a questa indagine, allora siete lasciato con la vostra propria indagine, che rivela le vostre costruzioni sul paziente e il vostro dilemma esistenziale che \u00e8 la piena espressione di ci\u00f2 che \u00e8 la vostra vita in questa situazione. Alla fine,\u00a0 l\u2019esplorazione di s\u00e9 e la resistenza che ci si mette sono la stessa cosa della mutua esplorazione e del modo a cui si resiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Criticate il modo in cui lavora la psicologia occidentale nel senso che rafforza le norme<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">culturali, che definisce sane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 La psicologia \u00e8 inserita nella cultura. Esiste per ricondurre le persone nel comune flusso di funzionamento in modo che siano produttive per la societ\u00e0. La psicologia non riconosce la validit\u00e0 di ci\u00f2 che non \u00e8 produttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella cultura dell\u2019India, si riconosce che una parte della popolazione non sar\u00e0 mai produttiva, e non \u00e8 un problema. Ci sono dei sadhu impegnati in una serie di attivit\u00e0 non produttive. Molti di loro sono molto luminosi. Certi sono nudi, altri sono come mascherati. Loro fanno semplicemente quello che fanno e non sono giudicati; non gli si manca di rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, sono venerati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo lo stesso tipo di persone nella nostra cultura, o i senza fissa dimora sulla strada o nelle comunit\u00e0. Non solo non sono venerati, ma sono visti come pesi per la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I n un certo modo la psicologia \u00e8 stata\u00a0 costretta da un punto di vista che non riconosce la possibilit\u00e0 di una crisi spirituale. Come la coscienza evolve a partire da un mentale che si aggrappa a tutta una serie di concetti verso il riconoscimento che i concetti non sono che relativi, l\u2019individuo\u00a0 si ritrova a subire una crisi importante. In un tale momento, tutte le cose sulle quali abbiamo costruito la nostra vita sono abbattute. Ma la psicologia moderna, in generale, non riconosce quelle crisi come una possibilit\u00e0\u00a0 di movimento positivo della coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. No, \u00e8 immediatamente definito patologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H. La nostra societ\u00e0 tutta intera cerca disperatamente di contenere la sua angoscia collettiva. Droghiamo i nostri studenti con il Ritalin perch\u00e9 si comportino bene a scuola, droghiamo i lavoratori col Prozac perch\u00e9 non si deprimano andando al lavoro. E droghiamo noi stessi con la televisione o con internet per non trovarci faccia a faccia con la stanchezza che abbiamo delle nostre vite. La nostra cultura cerca di costringere qualcosa che non pu\u00f2 essere contenuto, che \u00e8 il movimento della coscienza. Per gli psicologi, la risposta pi\u00f9 appropriata sarebbe forse di diventare come gli sciamani, cio\u00e8 di facilitare questa trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Le persone che vengono da me\u00a0 sono nella sofferenza e nella lotta. Ho provato a dir loro che non hanno bisogno di fare nulla con le loro emozioni e i loro pensieri. Descrivo la natura del pensiero. Per molti l\u2019idea di non fare niente d\u00e0 molta confusione, mentre altri sembrano ottenere buoni risultati con questo. Avete un commento?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0 Il primo punto \u00e8 ci\u00f2 che il cliente vuole, cio\u00e8 che contratto c\u2019\u00e8 tra voi due, e se potete onorarlo. Se il cliente vuole stare meglio, ed \u00e8 tutto, allora in certi casi ricorrere a tecniche o medicinali pu\u00f2 essere nell\u2019ordine delle cose. Se il cliente vuole \u201ccomprendere\u201d, ci sono risorse che potete rendere disponibili perch\u00e9 l\u2019individuo possa avere delle prospettive. Se il cliente vuole \u201cun cambiamento fondamentale\u201d, allora la risposta \u00e8 differente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non fare niente concerne il cambiamento fondamentale, e forse un po\u2019 la ricerca di comprensione. Ci\u00f2 non concerne necessariamente lo stare meglio o mantenere l\u2019ordine della propria vita personale. Per voi la questione \u00e8 vedere ci\u00f2 che potete o non potete fare per quell\u2019individuo. Non sono terapeuta, ma raramente posso rispondere a qualcuno esterno con un consiglio pratico, concreto, per esempio cambiare lavoro, fare esercizi, alimentarsi meno o \u00e8 con una prospettiva mistica, di trasformazione che \u00e8 essenzialmente non fare niente, e riconoscere che <span style=\"text-decoration: underline;\">ci\u00f2 che \u00e8 visto come personale \u00e8 solo un concetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 naturalmente un grande spazio intermedio nel quale un individuo si dibatte in questioni psicologiche chiaramente concettuali, che appaiono come reali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho ancora constatato di poter essere utile a qualcuno che si trova in questo stato, se non suggerendogli di trovare qualcun altro con cui parlare. Per me, in quello spazio intermedio, possiamo solo modificare, combinare cose che vanno per un certo periodo, dare dell\u2019aspirina piuttosto che andare alla causa del mal di testa. Tuttavia, per uno psicologo abile, pu\u00f2 esserci una risposta a una tale situazione\u00a0 che sembra essere una crisi acuta, pur riconoscendo che il lavoro di trasformazione \u00e8 ancora l\u00ec quando il mal di testa (metaforico) \u00e8 scomparso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione \u00e8 questa: interferire con la crisi e cos\u00ec interferire con la guarigione, oppure, per ci\u00f2 che ci interessa, interferire con qualsiasi cosa, \u00e8 utile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Forse una situazione intermedia pu\u00f2 essere questa: persone soggette a pensieri ossessivi possono lottare e resistere. La loro soluzione a quei pensieri che ritengono inaccettabili \u00e8 di opporvisi. Portandoli a non fare niente riguardo ai pensieri, o forse facendo pensare consciamente, quei pensieri si indeboliscono perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 resistenza. In pi\u00f9, sembra che molti sintomi si formino come risposta a pensieri, a sentimenti o a impulsi che le persone trovano inaccettabili. Il s\u00e9 psicologico crea, o \u00e8, un\u2019idea di chi noi siamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 che non collima con la nostra concezione di noi stessi, la nostra descrizione\u00a0 di come supponiamo di essere, crea un conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La differenza tra la descrizione e la realt\u00e0 si risolve con un rifiuto, un diniego, ecc. Mi sembra che, se aiutiamo le persone a non fare niente coi loro pensieri e i loro sentimenti, se permettiamo loro di essere quello che sono, e apriamo loro la possibilit\u00e0 di sperimentare la realt\u00e0 nuda della loro vita senza interpretazione, la maggior parte di quelli che chiamiamo problemi psicologici dovrebbero chiarirsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendere che la vita\u00a0 \u00e8 cambiamento, che i nostri tentativi\u00a0 di aggrapparci\u00a0 a nozioni di ci\u00f2 che dovrebbe essere o che la ripetizione di ricordi passati non pu\u00f2 funzionare, sarebbe utile alla gente. Le persone tendono a vedere i loro problemi come unici. Se c\u2019\u00e8 un movimento verso il fatto di vedere che sono problemi umani, diminuisce la sensazione di isolamento. Ci\u00f2 che prima era la causa dell\u2019isolamento, ci lega a tutti. Considerate queste prospettive una situazione intermedia utile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 Un punto interessante \u00e8 questo: supponiamo che io non faccia niente e mi viene un pensiero violento e terribile accompagnato da sentimenti forti e un impulso ad agire. Certo, se non faccio niente, quelle tendenze sono lasciate senza l\u2019energia sufficiente a manifestarsi e restano pensieri, senza sostanza. Ma la sensazione di essere sommerso da quegli impulsi, o l\u2019incapacit\u00e0 di agire con gentilezza o compassione, \u00e8 generalmente il risultato, con in pi\u00f9 la sensazione di tristezza e di essere diviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse lo spazio intermedio ha pi\u00f9 a che vedere\u00a0 con la descrizione dei parametri sociali, orientando l\u2019individuo verso una relazione pi\u00f9 spaziosa con i propri pensieri: non agite\u00a0 sui vostri pensieri di violenza, perch\u00e9 questo vi porter\u00e0 a farvi arrestare; controllatevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi, di quali pensieri di violenza si tratta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa \u00e8 un pensiero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u2019\u00e8 che vi spinge ad agire su di lui?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che relazione c\u2019\u00e8 tra un pensiero ed un\u2019azione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconoscere la natura impersonale delle forme pensiero \u00e8 essenziale. La questione fondamentale non sono i pensieri o l\u2019apparente compulsione ad agire, ma piuttosto il narcisismo che costruisce la totalit\u00e0 del quadro in quanto \u201cme\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella contrazione trascura il fatto che la trasformazione non \u00e8 quella della mia coscienza, ma quella di tutta la coscienza, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 altra questione che quella del movimento paura\/contrazione nello spazio coscienza\/espansione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida \u00e8 introdurre questo in modo da permettere il cambiamento di prospettiva che va dal pensiero\/me alla coscienza\/noi. E\u2019 una sintesi molto critica che si deve attuare perch\u00e9 la terapia diventi veramente utile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Sembra che suggeriate utile distinguere tra pensiero\/sentimento e comportamento. Non abbiamo bisogno di fare nulla riguardo al pensiero\/sentimento. Nasce spontaneamente e scompare nello spazio vuoto della coscienza. Non c\u2019\u00e8 bisogno di nessun controllo. D\u2019altra parte, i comportamenti hanno conseguenze per noi stessi e per gli altri. Essere in collera non \u00e8 un problema, picchiare qualcuno pu\u00f2 esserlo. In pi\u00f9 un sentimento pu\u00f2 semplicemente essere partecipe di un pensiero condizionato disfunzionante che appare\u00a0 e per il quale non abbiamo necessit\u00e0 di agire. Ma un sentimento pu\u00f2 anche mettere in evidenza qualcosa in questo mondo in cui dobbiamo fare, al quale dobbiamo rispondere. L\u2019inverno arriva, le mie fragilit\u00e0 sono antiche. Arriva un pensiero sul pericolo potenziale. Non c\u2019\u00e8 niente da fare per i sentimenti. Per\u00f2 forse si pu\u00f2 fare qualcosa per queste fatiche. Potete aggiungere qualcosa riguardo alla costruzione del me? Con questi termini volete dire che \u00e8 la nostra idea di un s\u00e9, o di una immagine di s\u00e9, un concetto? Oppure \u00e8 il processo dell\u2019identificazione al pensiero\/sentimento in quanto me? Siamo pura coscienza che osserva tutto lo spettacolo, o \u00e8 la coscienza che \u00e8 la coscienza di noi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 La qualit\u00e0 di coscienza e di pensiero\/sentimento sono aspetti della totalit\u00e0, come le due facce di una medaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero, pensandoci, fa una differenziazione sostanziale. La coscienza, con la sua attenzione a quei due aspetti, li unisce in un insieme (\u00e8 la sua natura) e fa una non differenziazione in una realt\u00e0 unificata. Il senso del me viene dall\u2019aspetto pensante, che ha sempre bisogno di un soggetto per oggettivare il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Generalmente crediamo di essere quello. Ci teniamo ben afferrati alla formazione dei nostri pensieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che siamo infatti non \u00e8 n\u00e9 quel pensiero-me, n\u00e9 pura coscienza (qualunque cosa sia), ma piuttosto la riduzione dei due aspetti in uno solo, un po\u2019 come ci\u00f2 che succede in un\u2019onda\/particella in fisica quantica, che \u00e8 una sola cosa manifestandosi in due modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo questa idea, ci\u00f2 che siamo non \u00e8 n\u00e9 A n\u00e9 B, ma AB. AB \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 prima o dopo essere stato differenziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa totale superiorit\u00e0, che include i due aspetti, ma che non \u00e8 identificata n\u00e9 all\u2019uno n\u00e9 all\u2019altro, \u00e8 ci\u00f2 che noi siamo in realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Ho fatto esperienza di una depressione severa, d\u2019ansia, per la maggior parte della mia vita. Ho presto capito che gli psichiatri e i terapeuti non erano in grado di aiutarmi (almeno quelli che ho visto) e ho cominciato a cercare e a leggere io stesso. I libri di sviluppo personale mi hanno portato verso i libri \u201cnew age\u201d che mi hanno condotto ad anni di pratica spirituale seria. Ho realizzato che con tutto il mio \u201csapere\u201d\u00a0 cose spirituali non stavo meglio di prima. Perci\u00f2 ho lasciato perdere. Poi ho cominciato a vedere che la parte di me che avevo sempre pensato essere, si smantellava e ho veramente avuto paura! Sono uscito da questo di nuovo. Da allora, sono in conflitto tra ritornare in questo stato e avere paura di rischiare il me per il S\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 La questione \u00e8 quella della vostra relazione con le esperienze che avete. Se si mette su queste esperienze l\u2019etichetta depressione, viene con questa nozione\u00a0 tutto un insieme di concetti che la rinforzano. Non esiste depressione senza costruzione sociale, anche se senza di lei, resta ancora qualche cosa, un fenomeno. Quella costruzione diventa sempre pi\u00f9 complicata da capire, ma l\u2019esperienza di base\u00a0 che deve essere penetrata, qualsiasi sia, \u00e8 sempre l\u00ec. Voi avete compreso tutto questo, ma siete andato in un\u2019altra direzione. Ma quest\u2019ultima \u00e8 veramente differente? Il mondo della psicologia \u00e8 stato rimpiazzato dalla spiritualit\u00e0, il medico\u00a0 dello psichismo\u00a0 \u00e8 stato rimpiazzato dal guru? L\u00e0 dove\u00a0 il medico non arriva ad aggiustare i nostri problemi, andiamo a cercare un insegnante spirituale per aiutarci?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ci riconduce alla domanda di prima: che relazione avete con la vostra esperienza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se consiste nel cambiare la vostra esperienza in qualcosa d\u2019altro, anche se andare dal me al S\u00e9 (qualunque cosa sia!), il movimento \u00e8 ancora quello dell\u2019insoddisfazione, dell\u2019agitazione, della ricerca dello star meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel movimento \u00e8 una creazione del tempo, un processo. Nel tempo non pu\u00f2 esserci che proiezione del temporale, non della realt\u00e0. La proiezione di uno stato trascendentale \u00e8 una fuga dalla realt\u00e0, un movimento che cerca\u00a0 di sfuggire ci\u00f2 che \u00e8 sentito, lo scoramento, il dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo del pensiero, la luce \u00e8 una creazione della notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se\u00a0 la relazione con l\u2019esperienza \u00e8 di cambiare questa, suggerirei di lavorare al tempo stesso con degli psicologi, dei medici e degli insegnanti spirituali con una certa integrit\u00e0. In questo caso, ci sono delle cose di base che potreste fare: il digiuno, degli esercizi, del sole, coltivare i legami di amicizia, fare del volontariato, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema con la ricerca della felicit\u00e0, \u00e8 che dovete vivere nell\u2019assenza di felicit\u00e0 per cercare la felicit\u00e0. Quando trovate la felicit\u00e0, essa si rovina con la paura di perderla. Ma la felicit\u00e0, \u00e8 quello il problema?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro tipo di relazione con l\u2019esperienza arriva quando non\u00a0 siamo pi\u00f9 interessati, per un motivo o per l\u2019altro, a cambiare l\u2019esperienza, ma ci interessa solo la sua realt\u00e0. Non \u00e8 veramente una relazione con l\u2019esperienza, e non \u00e8 nemmeno veramente un\u2019esperienza. E\u2019 ci\u00f2 che \u00e8\u00a0 ogni fenomeno, senza interpretazione di un me concettuale e senza volerlo cambiare. Possiamo investigare la natura della vita in questo mondo, possiamo anche investigare modificando la qualit\u00e0 di ci\u00f2 che accade. Ma l\u2019idea di stare meglio in quella relazione con l\u2019esperienza non \u00e8 che una semplice idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, non c\u2019\u00e8 S\u00e9, o me, o felicit\u00e0 o assenza di felicit\u00e0, o niente altro dove si possa entrare o uscire. Perch\u00e9 voler sperimentare solo una parte dell\u2019universo, mentre la totalit\u00e0 \u00e8 disponibile, libera e presente? Voi e io, noi ci troviamo l\u00ec tutto il tempo, perch\u00e9 in effetti non c\u2019\u00e8 un altro posto dove trovarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non sapete gi\u00e0 tutto questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Se il me psicologico \u00e8 la sorgente dei nostri errori, sia interiori che esteriori, e non c\u2019\u00e8 niente che possiamo fare per cambiare questo, per trascenderlo, o liberarcene, allora come si pu\u00f2 giungere alla libert\u00e0? O la libert\u00e0 non esiste veramente, salvo come idea creata dal pensiero che cerca una soluzione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S. H.\u00a0\u00a0 Cosa saremmo senza i nostri problemi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Certi insegnanti parlano dell\u2019ego come di una via piuttosto che come una patologia. Voi dite<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che l\u2019ego \u00e8 davvero patologico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 No. Dite che la ricerca di risolvere la questione dell\u2019ego \u00e8 patologica. Io ho detto che la ricerca di fare qualsiasi cosa con l\u2019ego \u00e8 patologica. E\u2019 da l\u00ec che viene il non fare niente. Possiamo osservare semplicemente ci\u00f2 che \u00e8 senza cercare di aggiustare qualcosa? La nostra relazione con quello che si chiama ego \u00e8 allora modificata? Perch\u00e9,\u00a0 una volta che ho un ego e provo a regolare quel problema, non faccio che accumulare mucchi di concetti uno sull\u2019altro sopra qualcosa di cui non sono nemmeno sicuro che esista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede se faccio il contrario? Se non faccio niente su questa cosa che chiamo ego? Diciamo per esempio che sono un tipo arrogante, angosciato, non arrivo a comunicare con gli altri, sono sempre teso. Posso provare a risolverlo con un insieme di tecniche o posso non fare niente. E se tutto questo costituisce la totalit\u00e0 dell\u2019universo, la mia angoscia, la mia tensione, la mia mancanza di comunicazione? Cosa succede allora? Se \u00e8 tutto quello che c\u2019\u00e8? Lo spazio in cui posso lavorare con la mia propria esperienza fondamentalmente cambia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. Il modo in cui descrivete la cosa mi fa paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0 E\u2019 terrificante! Non possiamo trovare un cammino per fuggire. Ora, il mondo nella sua totalit\u00e0, come \u00e8 orientato nei modi di funzionamento, traccia un cammino per fuggire. Non \u00e8 fatto perch\u00e9 abbiamo una relazione con noi stessi, per metterci di fronte a noi stessi, e per questo crea il tempo, crea un percorso, dei processi. Se partecipo a un ritiro, a un seminario, o se leggo un altro libro, allora sar\u00f2 capace di trovare una soluzione a tutto. Sicuramente non funziona. Non facciamo che allontanarci sempre pi\u00f9 dalla verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede se il mondo non \u00e8 ci\u00f2 che noi siamo? Se io non sono che collera e non c\u2019\u00e8 via d\u2019uscita? Ho allora un universo differente da esplorare, vero? Ora esploro ci\u00f2 che \u00e8 davvero la collera. E scoprir\u00f2 che essa non corrisponde alla descrizione che me ne avevano fatto gli psichiatri o a quello che ne aveva detto il tale insegnante. E\u2019 qualcosa che arriva, che ha certe caratteristiche. Questo si muove da qualche parte del mio corpo, d\u00e0 impulso a certi tipi di sentimenti e di memorie. Tutto ci\u00f2 esiste ora, solo ora. In questo istante siamo fuori dal tempo, fuori dallo spazio. Siamo in un universo in trasformazione. In quel momento la collera diventa energia. Solo quando facciamo esplodere quel momento\u00a0 riportandolo nel tempo e nei concetti che diventa collera. Poi quella si installa dentro di noi e diventa permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. In altri termini, quando la sperimentiamo nell\u2019istante, non \u00e8 un problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H.\u00a0\u00a0 Non \u00e8 qualcosa. Ma se \u00e8 un concetto, avete un problema da risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. E risolvere il problema non \u00e8 veramente risolverlo. Infatti questo crea il problema che sembra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dover essere risolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.H. Esattamente. E\u2019 il mondo di Alice nel paese delle Meraviglie nella sua totalit\u00e0 che la psicologia e la spiritualit\u00e0 hanno creato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questi elementi, che sono apparentemente due, il nervosismo e la tranquillit\u00e0, sono in realt\u00e0 uno. La mente nervosa \u00e8 risveglio esistenziale. 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La realt\u00e0 nuda, qualunque sia la sua qualit\u00e0 \u00e8 tutto quello che c\u2019\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[165],"class_list":["post-759","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-harrison-steven","tag-psicologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}