{"id":76,"date":"2010-08-02T20:31:55","date_gmt":"2010-08-02T20:31:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=76"},"modified":"2016-04-03T23:06:42","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:42","slug":"vivere-con-la-domanda-di-jean-klein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/vivere-con-la-domanda-di-jean-klein\/","title":{"rendered":"Vivere con la domanda di Jean Klein"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Millenarie n. 69 \u2013 Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/klein2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-77\" title=\"klein\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/klein2.jpg\" alt=\"Jean Klein\" width=\"96\" height=\"130\" \/><\/a>D: Vorrei domandarvi: cosa volete dire esattamente con la \u201cdomanda\u201d?<\/p>\n<p>R: La  domanda \u00e8 la risposta. Prima che la domanda sia stata formulata, la risposta \u00e8 gi\u00e0 l\u00e0. La risposta era l\u00e0 prima che ne siate consci.<\/p>\n<p>D: Cos\u00ec, quando dite \u201cvivete con la domanda\u201d parlate solo dell\u2019ultima domanda, non di una qualsiasi domanda.<\/p>\n<p>R: Si, la domanda ultima alla quale tutte le domande si riferiscono alla fine. Arrivate all\u2019ultima domanda quando avete esplorato tutte le domande relative. Per domande relative, voglio dire:  tutte quelle domande che non esprimono pienamente ci\u00f2 che cercate davvero.<\/p>\n<p>Ogni domanda che contiene un residuo di sapere libresco \u00e8 relativo. Ogni domanda fondata nel  desiderio emozionale \u00e8 relativa. Cos\u00ec \u201cinterrogate\u201d le vostre domande e vedete i  loro limiti. Questo sguardo vi porta pi\u00f9 vicino a quella che \u00e8 la pi\u00f9 vicina:  la domanda ultima<\/p>\n<p>D: Avete detto che quando avete incontrato il vostro maestro per la prima volta, gli avete fatto numerose domande,  alle quali lui ha risposto generosamente in modo appropriato. Ma, dopo non averlo pi\u00f9 visto per qualche settimana, avete sentito aumentare  in voi la sensazione di non avergli posto n\u00e9 formulato la vera domanda. Avete  detto che a quell\u2019epoca, se aveste fatto domande pi\u00f9 profonde, avreste  ricevuto di pi\u00f9. Non \u00e8 stato nel momento in cui avete percepito i limiti della  vostra mente, che avete visto la differenza tra le  domande relative e le domande assolute?<\/p>\n<p>R: Esattamente. Ogni essere umano vive con delle domande, ma molto spesso sono mal formulate. Le persone vivono in un\u2019accecante nebbia di divenire, inconsapevoli delle loro ragioni di  pensare e d\u2019agire. Cercano di guadagnare denaro e non sanno nemmeno che fare con  questo denaro quando l\u2019hanno ottenuto. Cos\u00ec il primo passo \u00e8 diventar coscienti  delle proprie motivazioni, di formulare domande, di domandarsi : perch\u00e9 faccio questo? Che cosa cerco? Dove vado? Facendo queste domande relative,  diventer\u00e0 chiaro che voi concentrate tutti i vostri sforzi sulla sopravvivenza del  concetto \u201cio\u201d.<\/p>\n<p>Voi  scoprite che c\u2019\u00e8 una \u201cpersona\u201d implicata. E l\u2019ultima domanda comincia quando interrogate il soggetto che pone le  domande. Non diventate libero dalle domande relative che il giorno in cui vi chiedete: chi \u00e8 questa persona?, questo \u201cio\u201d  chiamato \u201cme stesso\u201d?<\/p>\n<p>D: Cos\u00ec si comincia col domandare. Si interrogano  le domande e finalmente si \u00e8 condotti a domandare a chi domanda. Ma chi domanda \u00e8  ancora un oggetto, e tutto questo resta sempre nell\u2019ordine del domandare relativo.  Ma come arrivare all\u2019ultima domanda?<\/p>\n<p>R: Dovete esplorare in profondit\u00e0 che domanda. Domandategli quale \u00e8 la sua natura.  Vedrete allora che non ha alcuna esistenza in se  stesso. E\u2019 un\u2019immagine costruita dall\u2019educazione, il \u201csi dice\u201d, le credenze, le esperienze, in breve la societ\u00e0.<\/p>\n<p>D: Finch\u00e9 restano ancora dei residui, come il credere in un \u201cio\u201d, non posso fare  l\u2019ultima domanda?<\/p>\n<p>R: Quando la persona \u00e8 eliminata, il S\u00e9 interroga il S\u00e9. L\u2019ultima domanda \u00e8 uno stato interiore che viene dalla risposta stessa. Questo stato interiore \u00e8 al di l\u00e0  di ogni formulazione. Ma dovete trascendere ogni formulazione per diventare completamente chiaro su questo stato  interiore.<\/p>\n<p>D: Se \u00e8 uno stato al di l\u00e0 di ogni formulazione, in qual misura potete ancora chiamarla  una domanda? Sembrerebbe che utilizziate ora la parola domanda in un modo nuovo. E\u2019 la stessa cosa della contemplazione?<\/p>\n<p>R: Tutte le domande vengono da\u201dio  non so\u201d, altrimenti non fareste domande. Tutte le domande vengono dalla possibilit\u00e0 di conoscere; altrimenti non fareste domande.  In altre parole, una domanda ha la sua origine nella conoscenza, nella  risposta. Questo \u00e8 vero anche al livello pi\u00f9 profondo: tutte le domande sorgono  dalla risposta.<\/p>\n<p>D: Cos\u00ec lo stato interiore senza formulazione sorge quando l\u2019\u201dio\u201d \u00e8 visto per ci\u00f2 che \u00e8: proviene da \u201cio non so\u201d, e la sua origine \u00e8 nella risposta. Questo stato interiore ha  ancora la natura fondamentale di una domanda?<\/p>\n<p>R: Si, ma la differenza \u00e8 che nel domandare relativo c\u2019\u00e8 ancora un \u201cio\u201d che proietta qualcosa per essere conosciuto.  Il \u201cnon so\u201d \u00e8 temporaneo. Mentre nell\u2019assenza di un  \u201cio\u201d, non ci sono proiezioni di qualcosa di conosciuto e c\u2019\u00e8 un riposo spontaneo nel non-sapere. Nell\u2019assenza di chi domanda, la domanda diventa il domandare, il domandare senza chi domanda.<\/p>\n<p>D: Se non c\u2019\u00e8 niente da conoscere, nessun entit\u00e0  personale da proiettare, allora la risposta non pu\u00f2 essere un oggetto di conoscenza. E\u2019 questo che volete dire \u201ccon  la domanda \u00e8 la risposta\u201d?<\/p>\n<p>R: Si,assolutamente. La domanda \u00e8 l\u2019apertura presente dove nessuno \u00e8 presente. La risposta  non \u00e8 nient\u2019altro che questa apertura. L\u2019apertura \u00e8  la vostra vera natura. E\u2019 tutto ci\u00f2 che siete.  L\u2019apertura,la risposta si riferisce a essa  stessa, alla fine non c\u2019\u00e8 nulla che si conosca. C\u2019\u00e8 una completa assenza di visualizzazione, di rappresentazione, di aspirazione illusoria.  Non ci sono spinte a cercare di comprendere, di  formulare la risposta con dei pensieri. E\u2019 in definitiva negativo perch\u00e9 questo non pu\u00f2 essere sperimentato come un oggetto. L\u2019apertura si riferisce alla nostra totalit\u00e0.<\/p>\n<p>D: Possiamo ritornare a \u201cviver\u201d con la domanda? Volete dire con questo, vivere nella apertura, nel  \u201cnon sapere\u201d, e come possiamo vivere nell\u2019apertura?<\/p>\n<p>R: Vivendo senza conclusione, d\u2019istante in istante. Vedete come la vostra mente si agita  avanti e indietro come un cane arrabbiato. Vedete come non vivete nel non-sapere,  come avete paura di vivere senza conclusione. Vivere  senza conclusione, nell\u2019apertura \u00e8, come avete detto, la contemplazione senza \u201ccontemplatore\u201d. Questo  stato interiore \u00e8 la risposta e la domanda.<\/p>\n<p>D: Sembrerebbe che, se rinuncio a concludere,  la mia vita sarebbe un fallimento, o, ancora peggio,diventerebbe immobile!<\/p>\n<p>R: Vivere senza concludere non vuol dire essere passivo, siamo chiari in questo punto. Non concludere vuol dire che non concludete attraverso  delle interferenze personali. Gli oggetti, le situazioni si concludono da sole quando le lasciate vivere. C\u2019\u00e8 un scelta  per la ballerina sulla corda tesa? Potete essere sicuro che non pensa alla  destra o alla sinistra, ma che \u00e8 stabile senza pensieri, nel centro. E\u2019  spontaneamente nella non-conclusione. Quando siete stabili  nella globalit\u00e0, \u00e8 normale vivere nella coscienza senza scelta come la  ballerina del circo. Cos\u00ec vedete che l\u2019azione e la non azione appartengono entrambe  allo spirito.<\/p>\n<p>Nella nostra pienezza, nella nostra globalit\u00e0 che \u00e8 solamente presente nell\u2019assenza di ogni controparte,  c\u2019\u00e8 spontaneit\u00e0, pura azione.<\/p>\n<p>D: Quando non c\u2019\u00e8 nessuno che sceglie d\u2019agire in una via o in un\u2019atra, l\u2019azione \u00e8 spontaneamente corretta?<\/p>\n<p>R: Si, i fatti portano alla conclusione che pu\u00f2 non esserci sempre un accordo con le preferenze dell\u2019ego, ma \u00e8  sempre giusta, e la soluzione \u00e8 appropriata. Quando siete al  di l\u00e0 della scelta, come la ballerina sulla corda, quando la mente non  cospira pi\u00f9, quando i fatti sono maturi, la conclusione viene istantaneamente.  Vivete aperti a tutto ci\u00f2 che \u00e8 percepito, aperti all\u2019apertura.<\/p>\n<p>D: Quando dite \u201cvivete aperti a tutto ci\u00f2 che \u00e8 percepito e non interferite con i vostri paragoni e i vostri  giudizi\u201d, questo mi\u00a0 ricorda il bel testo <em>Sin Sin Ming<\/em>, scritto  da <em>Seng-ts\u2019an<\/em>, che comincia  cos\u00ec: \u201cla grande Via non conosce difficolt\u00e0  poich\u00e9 \u00e8 al di l\u00e0 di tutte le scelte\u201d. Ci\u00f2 che mi intriga in  questa traduzione \u00e8 che l\u2019accento \u00e8 messo sulla via che \u00e8 al di l\u00e0 della  scelta, e non sul fatto che non si debba scegliere. Molto spesso penso che le persone interpretino il vostro insegnamento come se fosse uno stato senza  profumo, senza differenza, dove ogni oggetto \u00e8 in un certo modo simile ad un  altro oggetto. Infatti, non \u00e8 che non ci siano differenze, ma che siamo al di l\u00e0 delle differenze.<\/p>\n<p>R: Voi siete il sole che crea tutti gli oggetti. Nell\u2019apertura, c\u2019\u00e8 differenza ma non distinzione, differenza,  ma non preferenza. Vivere senza preferenza non \u00e8 una visione corretta. E\u2019  ancora mettere l\u2019accento sull\u2019oggetto. L\u2019accento dovrebbe essere messo sul  soggetto. Non \u00e8 che tutti gli oggetti siano  gli stessi, ma \u00e8 che non ci sono pi\u00f9 \u201coggetti\u201d. Quando vivete  nell\u2019apertura, l\u2019accento si trova messo al posto giusto. Ogni \u201coggetto\u201d ha allora il suo proprio significato, il suo vero senso. Nella non-conclusone, il mondo \u00e8 ricco e intelligente.<\/p>\n<p>Si deve arrivare allo stato dove c\u2019\u00e8 una modificazione completa d\u2019energia, dalla vita vissuta ne l conosciuto a vivere nell\u2019ignoto. Questo non \u00e8 il risultato di un atteggiamento, ma la riorchestrazione d\u2019energia che viene come risultato della comprensione: la compresione specifica che \u00e8 solo nella vostra assenza che c\u2019\u00e8 l\u2019ultima presenza.<\/p>\n<p>D: Cos\u00ec ogni <em>sadhana<\/em><em> <\/em>o ascesi, ogni aspirazione spirituale dovrebbero andare nella direzione di questa comprensione che risulta dalle  modificazioni d\u2019energia?<\/p>\n<p>R: Assolutamente.<\/p>\n<p>D: Questa comprensione, questa visione istantanea si manifesta prima nel cervello?<\/p>\n<p>R: Si, ma nella mente che funziona nella complementariet\u00e0, nella dualit\u00e0.  Ci\u00f2 che voi siete fondamentalmente \u00e8 al di l\u00e0 del cervello, ma il cervello lo rende percepibile. L\u2019istante della visione istantanea \u00e8 scelta dal cervello e trasferito  alla nostra totalit\u00e0. Allora si dispiega: \u00e8 immediatamente sentito a tutti  gli altri livelli della struttura psicosomatica. E\u2019 solo quando \u00e8 diventato globale, quando ha toccato tutte le cellule, che si  pu\u00f2 dire che \u201c \u00e8 diventato comprensione\u201d. Si \u00e8 coscienti di un cambiamento  fisiologico immediatamente. La visone istantanea risuona a  tutti i livelli. Ma arrivare alla sua piena attualizzazione e penetrare il corpo  di ogni cellula, richiede tempo.<\/p>\n<p>D: Il corpo pu\u00f2 essere preparato per questo  assorbimento, perch\u00e9 sia recettivo pi\u00f9 rapidamente?<\/p>\n<p>R: Si, perch\u00e9, in un certo modo, raggiunge il suo stato perfetto, la perfetta salute.<\/p>\n<p>D: Avete detto che vivere con la domanda \u00e8 esattamente la stesa cosa che vivere nell\u2019apertura, nel non-sapere, e avete detto anche che questa capacit\u00e0, il  desiderio di vivere nel non-sapere, dell\u2019accoglienza, fa seguito a un lampo di verit\u00e0, della  realt\u00e0 senza sperimentatore. Che senso pu\u00f2 avere  allora \u201cvivere senza la domanda\u201d per tutti quelli che non hanno questa  comprensione e non hanno vissuto la modificazione spontanea di vivere dal conosciuto  nel non-conosciuto? Si direbbe che vi riferiate a  un piccolo numero di persone che hanno questa maturit\u00e0. Come le persone  meno benedette possono comprendervi e beneficiarne?<\/p>\n<p>R: Ho dato il vero senso di \u201cvivere con la domanda\u201d, ma vivere nel non-sapere a molti livelli vi porta alla  domanda. Il \u201cvoglio sapere\u201d \u00e8 inerente alla natura umana. Questo non ha niente a che  vedere con la maturit\u00e0. E\u2019 un\u2019urgenza interiore. Direi che si dovrebbe  cominciare col prendere nota, vedere come al mattino,  svegliandovi, voi anticipate. Tutta la giornata scorre nell\u2019anticipazione, nella lotta  per raggiungere uno scopo. Vedete come vivete nel prendere,nello scegliere, nel continuo conosciuto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec direi: cominciate col passare la met\u00e0 della giornata guardando tutti i movimenti in cui non vivete nel non-sapere. E allora, cosa succede? Come  questo pu\u00f2 aiutarvi? Quando vedete che siete tutto il tempo nel fare,  incontrerete dei momenti di discontinuit\u00e0 in voi, perch\u00e9 questo siete voi, Mario Rossi, che forza la continuit\u00e0, voi vi sentite in una presenza non-oggetiva. Non \u00e8 un\u2019esperienza perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno per  sperimentarlo, ma \u00e8 un momento dove c\u2019\u00e8 un sentimento d\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>D: Cos\u00ec, questi momenti mi aprono gli occhi, io mi conosco allora, senza essere attaccato a qualsiasi cosa?<\/p>\n<p>R. Si, per un istante siete presi da una finestra aperta, una finestra d\u2019eternit\u00e0. Una volta che avete avuto un  lampo di visione del vostro S\u00e9 senza oggetto, sarete pi\u00f9 spesso sollecitati da  lui. E un giorno vi troverete a vivere nel  non-sapere.<\/p>\n<p>D: E\u2019 un ritorno improvviso?<\/p>\n<p>R: Si, a un certo punto siamo spinti.<\/p>\n<p>D: O tirati?<\/p>\n<p>R: Tirati , si. Questi momenti d\u2019assenza, di presenza senza oggetto, lasciano un eco.  Questo eco \u00e8 l\u2019ombra che vi porta alla sorgente.<\/p>\n<p>D: Non vorreste, certo, considerare che passare questa mattinata a prender nota di ogni anticipazione,  sia una pratica!<\/p>\n<p>R: E\u2019 una pratica senza qualcuno che pratica, come questo pu\u00f2 essere chiamato una pratica? Molti fra voi vogliono fare qualcosa e quando vi do consigli pratici, non ne tenete  conto!<\/p>\n<p>D: Avete messo in guardia contro le conseguenze estreme di un approccio progressivo, \u00e8  per questo che non vogliamo cadere in questo errore!<\/p>\n<p>R: Quando si \u00e8 intesa la verit\u00e0 dalla bocca di un Maestro, non ci pu\u00f2 essere progressione perch\u00e8 \u00e8 un seme che \u00e8 trasmesso direttamente.<\/p>\n<p>D: Si pu\u00f2 essere sulla via progressiva e avere trovato il <em>guru<\/em>?<\/p>\n<p>R: No, perch\u00e9 il punto di partenza \u00e8 falso. Nella via progressiva vivete nel divenire, credendo che ci sia qualcosa da  raggiungere. Nel periodo di trasmissione, vi trovate nel momento, libero dal futuro,  libero da intenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda ultima alla quale tutte le domande si riferiscono alla fine. Arrivate all\u2019ultima domanda quando avete esplorato tutte le domande relative. Per domande relative, voglio dire: tutte quelle domande che non esprimono pienamente ci\u00f2 che cercate davvero.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-76","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-klein-jean"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}