{"id":766,"date":"2010-09-26T16:15:23","date_gmt":"2010-09-26T16:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=766"},"modified":"2016-04-03T23:05:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:31","slug":"morire-per-rinascere-un-processo-di-risveglio-della-coscienza-di-joelle-maurel-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/morire-per-rinascere-un-processo-di-risveglio-della-coscienza-di-joelle-maurel-2\/","title":{"rendered":"Morire per rinascere: un processo di risveglio della coscienza di Joelle Maurel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire\u00a0 n. 83 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte tradizioni spirituali parlano di rinascita, di risurrezione o di una seconda nascita per evocare coloro che sono giunti a ci\u00f2 che quelle stesse tradizioni chiamano risveglio spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che cos\u2019\u00e8 quel risveglio spirituale, dopo il quale molti addetti della new age o della spiritualit\u00e0\u00a0 corrente o dopo la promessa di una vita nuova,\u00a0 fa dell\u2019uomo un \u201cnato due volte\u201d, un risvegliato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte persone si affaticano per tutta la vita a correre verso qualcosa che cercano disperatamente all\u2019esterno di loro stesse e che si trova all\u2019interno di s\u00e9, perch\u00e9 per risvegliarsi dall\u2019ignoranza e rinascere, bisogna prima conoscersi. Infatti il lungo cammino della conoscenza di s\u00e9 conduce alla morte di tutte le nostre credenze, illusioni, pregiudizi, condizionamenti; questo cammino ci porta davanti al reale nascosto dietro la realt\u00e0 alla quale siamo attaccati, alla quale crediamo, ma che improvvisamente si rivela illusoria. Quel cammino di conoscenza di s\u00e9 ci conduce davanti all\u2019abisso, alla rinuncia di tutto quello in cui credevamo e si tratta di un confronto con la morte, prima di rinascere nel senso di risvegliarsi alla coscienza e alla luce del divino che sta nel pi\u00f9 profondo di noi stessi, liberi da tutti i condizionamenti, liberi dal conosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un processo interiore, che simbolicamente corrisponde al lungo cammino della croce di Ges\u00f9, alla sua lunga agonia prima di svegliarsi a una nuova vita riferita alla vita dello Spirito, che chiamiamo Dio e che non \u00e8 altro che il principio dell&#8217;energia sacra della vita e della luce nascosta nel fondo della nostra anima, completamente nascosta dall&#8217;agitazione dei nostri pensieri e del nostro mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 \u00e8 il modello archetipico della pi\u00f9 alta realizzazione. Vediamo come la vita di Ges\u00f9 pu\u00f2 insegnarci qualcosa a livello del processo morte\/rinascita, che conduce al risveglio della coscienza pi\u00f9 alta, facendo riferimento al Vangelo di Giovanni. Giovanni presenta il suo vangelo come una rivelazione dell\u2019esistenza e mette il messaggio di Ges\u00f9 in relazione all\u2019aspirazione pi\u00f9 profonda dell\u2019uomo: il desiderio di vivere. Ora, \u201ci personaggi che incontrano Ges\u00f9 sono in cerca di vita, di pi\u00f9 vita\u201d (Zumstein). Quella ricerca di vita, di pi\u00f9 vita, quel desiderio profondo di realizzazione della vita, \u00e8 nel cuore stesso di quella riflessione sulla possibilit\u00e0 di una nuova nascita. Infatti, ogni essere ha sete di una vita che sia pi\u00f9 piena, pi\u00f9 libera e colma di pace, di gioia e d\u2019amore. Come pu\u00f2 l\u2019uomo giungere alla realizzazione di una vita illuminata? Per Ges\u00f9, l\u2019uomo non ha altro mezzo per quella realizzazione che il suo cuore di carne, con il suo immenso desiderio di vita. Cos\u00ec, secondo il vangelo di Giovanni, Ges\u00f9 incontra uomini e donne che soffrono per il desiderio\u00a0 di vivere meglio e che lui aiuta a camminare verso una vita che \u00e8 anche luce. Appare come un educatore del desiderio nel senso che\u00a0 \u201clo suscita, poi lo libera dal suo arcaismo, lo strappa\u00a0 alla sua notte,\u00a0 alle sue strettoie, alle sue ambiguit\u00e0, infine lo apre alla luce dilatandolo all\u2019infinito\u201d(Eloi Leclerc).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidentemente attraverso immagini simboliche, la pi\u00f9 parte ispirate al Libro dell\u2019 Esodo, che il vangelo di Giovanni tenta di guidarci in quel cammino verso la morte e la rinascita. Cammino di immagini che seguiremo passo per passo per comprenderle meglio. Per San Giovanni, l&#8217;amore \u00e8 all&#8217;inizio di tutto e porta tutte le cose verso il loro compimento. \u201cTutto fu attraverso di lui e senza di lui non fu niente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita ha un senso e il desiderio di trovare quel senso non \u00e8 un sogno; \u00e8 quello che porta l\u2019uomo alla realizzazione. Ges\u00f9, nel vangelo di Giovanni, appare soprattutto come un uomo che incontra altri uomini e ogni incontro sembra illustrare un momento del cammino interiore verso la realizzazione di s\u00e9 e il processo di morte\u2013resurrezione a cui conduce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">a) Autorizzarsi a entrare nel cammino di una trasformazione per creare la propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 incontra dapprima due discepoli di Giovanni pieni di desiderio che li guida verso il cammino della realizzazione; quando gli domandano\u00a0 dove stia, lui risponde: &#8220;Venite e vedete&#8221;\u201d Quella frase semplice sembra indicare non che devono seguirlo, ma che devono venire verso di lui e cercare. Venire verso il Cristo a livello simbolico \u00e8 aprirsi alla realt\u00e0 intima dell&#8217;essere, \u00e8 entrare in relazione con quel simbolo vivente, per trovare l&#8217;energia attiva e creatrice che \u00e8 nel pi\u00f9 profondo di noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, in occasione di un matrimonio in un villaggio, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 vino e Maria domanda a Ges\u00f9 di fare qualcosa. Ges\u00f9 allora cambia l\u2019acqua in vino perch\u00e9 tutti possano essere contenti. Ma, prima di compiere questo, dice a sua madre: \u201cCosa c\u2019\u00e8 tra te e me, donna?\u201d. Quella frase sorprendente sembra indicare che deve camminare solo e che nessuno gli deve indicare la strada se non la sua guida interiore, Dio in lui o ci\u00f2 che chiamiamo energia attiva e creatrice che \u00e8 in lui stesso. E\u2019 prendendo da solo la decisione di camminare verso lui stesso, di aprirsi a lui stesso, che l\u2019uomo pu\u00f2 trasformare l\u2019acqua in vino, cio\u00e8 trasformare\u00a0 la sua vita. C\u2019\u00e8 qui anche l\u2019idea di una creazione di s\u00e9, perch\u00e9 trasformare la propria vita \u00e8 crearla diversa. Camminando solo, cio\u00e8 liberandosi di un certo modo che gli altri, e anche i propri genitori ci chiedono di fare e prendendo da soli la decisione delle nostre azioni, trasgrediamo all\u2019autorit\u00e0 per entrare nella autorizzazione di creare, nel senso di trasformare la nostra vita. Questa trasformazione annuncia una rinascita dell\u2019essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">b) Nicodemo o la nuova nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicodemo \u00e8 un notabile ebreo che \u00e8 Dottore della Legge e \u201cvenne di notte a trovare Ges\u00f9\u201d.\u00a0\u00a0 Quest\u2019uomo \u00e8 un erudito che possiede la conoscenza delle scritture e che insegna, ma viene a vedere Ges\u00f9 perch\u00e9 dubita e sente che il suo messaggio \u00e8 importante. Il simbolismo \u00e8 molto interessante: l\u2019uomo che ha l\u2019erudizione, la conoscenza concettuale, ma che resta un uomo di desiderio, pu\u00f2 anche essere in cerca di verit\u00e0, di luce, di un\u2019altra conoscenza: allora viene verso Ges\u00f9, cio\u00e8 si apre al cammino interiore che porta alla trasformazione. Per questo trasgredisce alle autorit\u00e0, alle credenze ricevute e viene di notte ad ascoltare il Maestro. Il simbolo della notte rappresenta spesso l\u2019immagine delle tenebre nell\u2019uomo; il cammino dell\u2019uomo \u00e8 passare dalla notte alla luce, nascere alla luce. Ges\u00f9 comprende la ricerca interiore di quest\u2019uomo di vedere la luce e il regno di Dio. Gli dice: \u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico: a meno di nascere d\u2019acqua e di Spirito, nessuno pu\u00f2 entrare nel regno di Dio. Perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 nato dalla carne \u00e8 carne, ci\u00f2 che \u00e8 nato dallo Spirito \u00e8 spirito. Non meravigliarti se ti dico: bisogna nascere dall\u2019alto\u2026\u201d Qui, non si tratta pi\u00f9 di conoscere nel senso di acquistare pi\u00f9 conoscenze, si tratta di nascere dall\u2019alto per conoscere. Per passare dalla notte umana alla luce di Dio, non basta progredire nel sapere, bisogna vivere una nuova nascita fatta d\u2019acqua e di Spirito. L\u2019acqua, perch\u00e9 faccia vivere e diventi simbolo di vita e di nascita, deve essere fecondata dallo Spirito, cio\u00e8 dal soffio di una realt\u00e0 pi\u00f9 alta. L\u2019unione dell\u2019acqua e dello spirito simboleggia un profondo rinnovamento, una nuova nascita, una creazione. Ges\u00f9 dice anche che ci\u00f2 che \u00e8 nato dalla carne \u00e8 carne e ci\u00f2 che \u00e8 nato dallo Spirito \u00e8 Spirito. Qui indica che l\u2019uomo \u00e8 nato dalla carne e non pu\u00f2 rinnegare il corpo di carne, ma deve anche nascere dallo Spirito per realizzarsi pienamente. Cos\u00ec nascere dall\u2019alto non \u00e8 rifiutare la vita sensibile, perch\u00e9 la vita dall\u2019alto presuppone la vita in basso, il nostro corpo fatto di desideri, di pulsioni, di passioni. Ma per nascere dall\u2019alto occorre il soffio dello Spirito, bisogna che penetri fino al pi\u00f9 profondo delle radici del desiderio del nostro corpo di carne per rinnovare l\u2019uomo tutto intero. Nascere alla vita divina \u00e8 lasciarsi trasfigurare dallo Spirito. E Nicodemo pieno di desiderio di nascere dall\u2019alto, domand\u00f2 a Ges\u00f9 come si potesse produrre. A quella domanda Ges\u00f9 rispose: \u201c Nessun uomo \u00e8 salito al cielo se non quello che ne \u00e8 disceso, il Figlio dell\u2019uomo\u201d. Vediamo che, se nessuno pu\u00f2 elevarsi a Dio, Dio pu\u00f2 scendere verso l\u2019uomo. Ges\u00f9 rivela a Nicodemo il gran segreto della nuova nascita dell\u2019uomo alla vita divina, passando per la venuta nella sua carne. Ges\u00f9 \u00e8 il simbolo vivente di quella manifestazione dello Spirito nel cuore dell\u2019uomo, di quella nuova nascita. Cos\u00ec la vita divina non \u00e8 da cercarsi in un al di l\u00e0 inaccessibile dove nessuno pu\u00f2 andare; essa \u00e8 nel cuore del mondo e dell&#8217;uomo\u00a0 ed \u00e8 nell&#8217;istante che \u00e8 possibile nascere alla vita dello Spirito. Per questo bisogna aprirsi interiormente a una realt\u00e0 che ci oltrepassa e che ci mette in movimento verso il nostro essere autentico. L\u2019uomo che si apre a questa realt\u00e0, che ha la fede in una realt\u00e0 pi\u00f9 alta, vede svelarsi il segreto del suo essere e del senso della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo deve dapprima interiorizzarsi, aprirsi a se stesso, poi al desiderio di una trasformazione e di una conoscenza interiore che lo portino ad una rinascita. Volgendo il suo sguardo verso la vita interiore, penetra nelle acque profonde dell\u2019inconscio che possono dare la vita, se sono fecondate dallo Spirito, ma che possono anche dare la morte se ci si perde. Infatti il confronto con ci\u00f2 che \u00e8 sconosciuto, la traversata delle acque dell\u2019inconscio pu\u00f2 essere pericolosa e pu\u00f2 inghiottire la coscienza dell\u2019individuo che pu\u00f2 essere accecato dalla luce o affascinato dalle tenebre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">c) L\u2019incontro con la Samaritana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9, per andare dalla Giudea in Galilea, attraversa la Samaria. E\u2019 una regione\u00a0 intermedia tra quelle due terre. Per gli Ebrei, \u00e8 un luogo da evitare perch\u00e9 i Samaritani sono considerati poco frequentabili, dissidenti e peggio dei pagani. Mentre i discepoli\u00a0 vanno in citt\u00e0 a comperare del cibo, Ges\u00f9 si riposa, vicino ad un pozzo. Arriva una donna e lui le domanda di dargli da bere. La donna \u00e8 molto stupita per la domanda e esclama: \u201cCome! Tu sei Ebreo e mi domandi da bere, a me che sono una donna samaritana!\u201d. Quell\u2019incontro tra un uomo e una donna appartenenti a due popoli che si detestano e che sembrano opposti, illustra in modo simbolico gli estremi, i conflitti all\u2019interno dell\u2019anima umana. Mostra anche la nostra identificazione a una cultura, a un paese, portando ad opinioni che giudicano gli altri, ritenendoli diversi e a volte inferiori a noi. Camminando verso la luce, l\u2019uomo si confronta con il proprio inconscio. Dopo le luci della mente al momento della rinascita, l\u2019uomo deve confrontarsi anche con le sue passioni pi\u00f9 vive, con tutto ci\u00f2 che lo divide, lo frammenta e lo fa soffrire. Vediamo che per fare quell\u2019incontro con le sue passioni, i suoi condizionamenti pi\u00f9 profondi, Ges\u00f9 deve andare in una regione intermedia e non amata dagli uomini del suo popolo. Quella regione \u00e8 l\u2019inconscio nel cui seno l\u2019uomo deve guardare e confrontarsi con ci\u00f2 che non ama in lui o a ci\u00f2 che non conosce di se stesso. E\u2019 un incontro con zone d\u2019ombra che non si vogliono vedere perch\u00e9 giudicate cattive. Per aprire questa donna alla conoscenza interiore, Ges\u00f9 le dice: \u201cChi beve di questa acqua del pozzo avr\u00e0 sete di nuovo; ma chi berr\u00e0 dell\u2019acqua che gli dar\u00f2 non avr\u00e0 mai pi\u00f9 sete; l\u2019acqua che gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui sorgente d\u2019acqua che sgorga\u00a0 in vita eterna\u201d. Essa gli parla allora della sua vita segreta, dei suoi amori tormentati e instabili, delle sue sconfitte. Ges\u00f9 tenta di insegnare alla Samaritana che le passioni alle quali ci attacchiamo, ci trascinano nell\u2019incatenamento della ripetizione e che al di l\u00e0 della facciata di noi che mostriamo al mondo, si nascondono grandi ferite che si tenta di dissimulare e che sono la prova di una ricerca interiore inconscia di assoluto, che nessuna relazione umana pu\u00f2 colmare. L\u2019incontro di Ges\u00f9 con la samaritana illustra l\u2019incontro con l\u2019anima, cio\u00e8 l\u2019opposto completo di ci\u00f2 che presenta al mondo: egli \u00e8 un uomo autentico di un grande rigore, di una grande conoscenza, un insegnante che possiede la luce; lei \u00e8 ignorante e incurante, conduce una vita dissoluta, e quello presenta le due facce di una stessa realt\u00e0 umana. Infatti ogni uomo \u00e8 fatto di luce ed ombra. Egli prova a dirle che continuamente riproduciamo gli stessi errori con le nostre passioni per tentare di assopirle e che quello ci dilania e ci ferisce, senza mai calmare pienamente la nostra sete d\u2019assoluto. Cos\u00ec l\u2019acqua del pozzo che non toglie mai la sete \u00e8 il simbolo del nostro tentativo passionale per trovare l\u2019assoluto e del nostro errore. Propone un\u2019acqua eterna\u00a0 che soddisfa l\u2019interno di noi stessi. Tuttavia, per giungere a quella sorgente che sgorga nel pi\u00f9 profondo di noi stessi, bisogna risvegliare un altro tipo di desiderio: il desiderio che ci condurr\u00e0 verso un cambiamento di cammino, permettendoci di comprendere i nostri funzionamenti sbagliati, di continuo ricominciati e di oltrepassarli con una conoscenza profonda di noi stessi. Ges\u00f9 dice: \u201cCredimi, donna, arriva l\u2019ora in cui n\u00e9 su questa montagna n\u00e9 a Gerusalemme adorerete il Padre\u2026 I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e in verit\u00e0. Perch\u00e9 questi sono gli adoratori che il Padre cerca. Dio \u00e8 spirito e quelli che l\u2019adorano devono adorarlo in spirito e verit\u00e0\u201d. Quello che cerca di spiegare qui, \u00e8 che se arriviamo a superare le nostre passioni e a risvegliare il nostro desiderio profondo di conoscenza di s\u00e9, accettando di sottometterci ad una realt\u00e0 pi\u00f9 alta, che ci oltrepassa, il nostro cuore si aprir\u00e0 alla conoscenza e alla verit\u00e0 dell\u2019amore universale, della nostra appartenenza al tutto, al mondo, al di l\u00e0 di tutte le credenze, di tutte le frammentazioni e di tutti i pregiudizi. \u201cL\u2019adorazione in Spirito e in verit\u00e0 che si eleva al di sopra di tutti i particolarismi, di tutte le barriere erette dalla storia e che si rifiuta di rinchiudere Dio in un dogma, quella adorazione \u00e8 una cima in cui l\u2019uomo scopre che la sua vera patria \u00e8 lo Spirito. Questa cima non \u00e8 da cercare qui o l\u00e0. La collina ispirata, il luogo dove soffia lo Spirito \u00e8 nel cuore stesso dell\u2019uomo\u201d(Eloi Leclerc). Ci occorre dunque oltrepassare i condizionamenti, bisogna essere dissidenti, camminare soli e non senza conflitti, per scoprire, nascoste nel nostro cuore, la luce e la conoscenza dell\u2019amore che apre alla conoscenza universale. Il cuore dell\u2019uomo si apre, l\u2019uomo si apre all\u2019amore e comprende\u2026 Dopo aver oltrepassato i suoi conflitti passionali, le sue nevrosi, i suoi condizionamenti, comincia ad accedere al senso della sua esistenza e della sua missione sulla terra: trasmettere agli altri il cammino della vita, dell\u2019amore e di quella coscienza universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">d) Il senso della vita \u00e8 una missione da compiere, ma bisogna aprire gli occhi davanti alle proprie tenebre profonde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 incontra la folla\u00a0 che viene a lui e dice: \u201cVoi mi cercate, non perch\u00e9 avete visto dei segni, ma perch\u00e9 avete mangiato del pane e siete stati sfamati. Lavorate non per il cibo che si perde, ma per il cibo che \u00e8 nella vita eterna, quella che vi dar\u00e0 il Figlio dell\u2019uomo, perch\u00e9 \u00e8 lui che Dio, il Padre, ha marcato con il suo sigillo\u201d. Qui Ges\u00f9 diventa un educatore, un maestro che accompagna e guida. Gli uomini vengono verso di lui perch\u00e9 sentono che li pu\u00f2 aiutare a trovare ci\u00f2 che cercano: la felicit\u00e0, la libert\u00e0, l\u2019amore. Vengono perch\u00e9 Ges\u00f9 irradia questa felicit\u00e0, questa libert\u00e0, questo amore, che dona loro. Pu\u00f2 donarlo, guidare perch\u00e9 lui stesso ha seguito il cammino della conoscenza e conosce le prove, i pericoli della traversata. Allora tenta di fare comprendere che il desiderio di una vita ben sviluppata non deve fermarsi\u00a0 alla nostra soddisfazione materiale, pulsionale, perch\u00e9 quel tipo di soddisfazione \u00e8 effimera. Perch\u00e9 l\u2019uomo progredisca verso una forza di luce interiore che lo guidi verso la pienezza della vita attraverso l\u2019amore incondizionato, deve camminare verso un desiderio pi\u00f9 elevato. \u201cC\u2019\u00e8 nell\u2019essere umano un dinamismo, uno slancio incommensurabile, una capacit\u00e0 di accogliere infinita, che si traducono in una sete e una voglia di vivere, che niente di finito pu\u00f2 pacificare, che fanno dell\u2019uomo un essere tormentato, fino a che l\u2019opera di Dio non sia compiuta\u201d(E. Leclerc). Il senso della vita umana \u00e8 il desiderio di superarla, di trascendere i limiti della sua coscienza personale per accedere ad una coscienza pi\u00f9 alta, che permetta di entrare in contatto con ci\u00f2 che si chiama Dio. Per questo possiede una forza interiore che deve liberare dalle illusioni e dalle credenze, aprendosi a se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">e) Comprendere che si deve sacrificare l\u2019ego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vangelo di Giovanni sembra riunire queste due parti dell\u2019uomo: il corpo e lo Spirito con l\u2019intermediazione dell\u2019anima (psiche), poich\u00e9 il verbo si \u00e8 fatto carne. A quel livello del suo cammino, l\u2019uomo deve abbandonarsi completamente alla fede, lasciarsi guidare da lei, prepararsi a morire simbolicamente, per riunire tutti gli opposti in se stesso e rinascere pienamente alla vita. Deve, come Ges\u00f9, poter dire agli uomini: \u201cChi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna\u201d. Bisogna essere capaci di darsi totalmente, dare la propria carne e il proprio sangue, morire, per aprirsi a una vita che accetta la rinuncia, il distacco, il dono di s\u00e9 e che nella morte si fa possibilit\u00e0 di resurrezione. \u201cCi\u00f2 che Ges\u00f9 offre agli uomini \u00e8 veramente la pienezza della vita. Una pienezza in cui le forze oscure della passione e del desiderio trovano il cammino verso la luce dello Spirito, in cui chi si d\u00e0 per intero \u00e8 donato a se stesso\u201d ( Eloi Leclerc).L\u2019uomo deve abbandonarsi totalmente alla forza dall\u2019alto; allora il suo cuore pu\u00f2 aprirsi e comprendere il senso della sua missione sulla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo si trova davanti a una scelta: accettare la luce o rifiutarla, abbandonarsi completamente a lei o no, sapendo che quell\u2019abbandono esige un sacrificio, una messa a morte dell\u2019ego, di ci\u00f2 che chiama \u201cio\u201d. Il solo mezzo di portare la luce nel profondo delle nostre radici carnali pi\u00f9 arcaiche e istintive \u00e8 aprire gli occhi e guardare senza paura, con una fiducia totale nello Spirito che ci guida. L\u2019incontro di Ges\u00f9 col cieco illustra simbolicamente quella apertura degli occhi su ci\u00f2 che non vogliamo vedere: l\u2019orrore umano, le tenebre di tutta l\u2019umanit\u00e0, poi la comprensione che la luce pu\u00f2 dissolvere le tenebre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">f) il sacrificio dell\u2019ego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mito del Cristo, il simbolismo della croce illustra l\u2019unificazione dei contrari. Nel cammino verso la conoscenza di s\u00e9, c\u2019\u00e8 tutto un lavoro di riconoscimento e d\u2019accettazione degli estremi dell\u2019essere umano, che portano alla riunificazione degli opposti. Cos\u00ec Ges\u00f9 sulla croce \u00e8 il simbolo vivente di chi soffre in un cammino verso la piena realizzazione del suo essere al mondo. E\u2019 posto al centro della croce, perch\u00e9 \u00e8 al centro che si trova l\u2019equilibrio della riunificazione. La morte e il sacrificio hanno un significati semplice: il processo interiore di apertura esige la morte dell\u2019ego, cio\u00e8 il cessare l\u2019 identificazione con il nostre Io, per la totalit\u00e0 dell\u2019essere: corpo\/anima\/spirito. L\u2019uomo deve sacrificare ci\u00f2 che crede d\u2019essere per accedere all\u2019equilibrio e alla conoscenza. Troviamo questo in tutte le tradizioni spirituali: buddismo, induismo, sciamanesimo, ecc\u2026. Cos\u00ec Ges\u00f9 che agonizza sulla croce \u00e8 il simbolo delle sofferenze che l\u2019uomo deve accettare per giungere alla morte dell\u2019ego e alla spiritualit\u00e0 che significa la fine della dualit\u00e0, che le religioni orientali chiamano S\u00e9 e il cristianesimo Dio. Fare esperienza di Dio \u00e8 trascendere l\u2019ego e morire a se stessi e questa morte non pu\u00f2 farsi senza che il cuore non versi lacrime e sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">g) La resurrezione. Il compimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da quell\u2019archetipo, che \u00e8 l\u2019illustrazione simbolica del processo di realizzazione di S\u00e9, processo di apertura della propria coscienza personale alla coscienza universale, possiamo anche dare una spiegazione alla resurrezione descritta da Giovanni, il ritorno alla vita di Lazzaro. La resurrezione in un corpo di carne, simile al nostro di\u00a0 viventi, sarebbe la morte\/resurrezione di cui facciamo esperienza quando viviamo la trasformazione interiore. Quando abbiamo esplorato il nostro inconscio e siamo andati molto lontano sul cammino della croce, e accettiamo il sacrificio del Me, allora moriamo simbolicamente dopo una lunga agonia, e, quando la riunificazione dei contrari si produce in noi stessi, allora rinasciamo trasformati e trascendiamo l\u2019esperienza della dualit\u00e0 e della totalit\u00e0. Siamo sempre gli stessi con lo stesso corpo fisico, ma nello stesso tempo non siamo pi\u00f9 gli stessi: \u00e8 nata un\u2019altra persona. In India le persone che fanno quella esperienza spirituale si chiamano \u201ci nati due volte\u201d. In quella rinascita, che esige la morte dell\u2019ego, l\u2019uomo fa esperienza di Dio nel senso della coscienza cosmica. Scopre interiormente che non \u00e8 l\u2019essere isolato e diviso, ma che \u00e8 la totalit\u00e0 del mondo: per riprendere le parole di Krishnamurti, diventa il mondo e il mondo \u00e8 lui senza separazione. Quella esperienza d\u00e0 una tale fede nella vita che sa ormai che \u00e8 immortale perch\u00e9 la sua anima \u00e8 unita al tutto cosmico al quale appartiene e al quale ritorner\u00e0 alla morte fisica. Cos\u00ec la resurrezione di cui parlano i cristiani non \u00e8 qualcosa che occorra aspettare, ma \u00e8 qualcosa da realizzare nella vita, come lo stesso Ges\u00f9 ha fatto. Poco importa sapere se l\u2019uomo Ges\u00f9 \u00e8 morto o no sulla croce, perch\u00e9 molti testi apocrifi dicono di no; quello che importa \u00e8 l\u2019insegnamento di quel mito, che tenta di dirci dopo due millenni, e che la Chiesa ha spesso interpretato in modo diverso, forse per ignoranza, o semplicemente perch\u00e9 educare gli uomini a quella trascendenza li aprirebbe a una vita nuova: liberi e meno manovrabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la morte simbolica, l\u2019uomo \u00e8 compiuto, realizzato, considerato inviato da Dio. La sua missione \u00e8 educare gli altri e trasmettere loro la sua esperienza interiore. Resta per\u00f2 un uomo come gli altri, la cui personalit\u00e0 non si \u00e8 dissolta nella coscienza cosmica, e che continua a vivere tra gli uomini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di un processo interiore, che simbolicamente corrisponde al lungo cammino della croce di Ges\u00f9, alla sua lunga agonia prima di svegliarsi a una nuova vita riferita alla vita dello Spirito, che chiamiamo Dio e che non \u00e8 altro che il principio dell&#8217;energia sacra della vita e della luce nascosta nel fondo della nostra anima, completamente nascosta dall&#8217;agitazione dei nostri pensieri e del nostro mentale. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[129],"class_list":["post-766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-maurel-joelle","tag-risveglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/766\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}