{"id":775,"date":"2010-09-26T16:20:42","date_gmt":"2010-09-26T16:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=775"},"modified":"2016-04-03T23:05:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:31","slug":"la-coppia-e-lamore-dallalienazione-alla-liberta-di-serge-pastor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-coppia-e-lamore-dallalienazione-alla-liberta-di-serge-pastor\/","title":{"rendered":"La coppia e l\u2019amore &#8211;  Dall\u2019alienazione alla libert\u00e0 di Serge Pastor"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 85 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle\u00a0 relazioni di coppia sono basate su legami reciproci nevrotici, in cui\u00a0 la donna e l\u2019uomo identificati a una persona molto condizionata da storie familiari, razziali, etiche e altre, intrattengono rapporti legati alla mancanza affettiva da colmare, al bisogno di riempirsi dell\u2019altro, di continuare per sempre costumi e tradizioni ancestrali sugli ego in situazione di sofferenza, di proiezioni e di attese da soddisfare. Cos\u00ec, le coppie mostrano rapporti tra immagini modellate, ricevute o in via di consolidamento, dunque centrate su legami di superficie, raramente su relazioni prive di ogni desiderio di appropriarsi, di sottomettere, di sedurre o di altre strategie messe in atto da un me che ha il mal di vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 parlare d\u2019amore nelle coppie che abitualmente si incontrano, ma di desiderio di amare e di essere amati tra persone identificate a rappresentazioni e costruite su strutture e schemi nevrotici che spesso risalgono alla prima infanzia. Cos\u00ec si vede spesso una donna, prigioniera di un condizionamento tradizionale, familiare, educativo, sociale e religioso totalmente alienante, mettersi sotto il giogo di un marito soggetto agli stessi schemi arcaici, lui stesso ansioso di seguire per sicurezza ed abitudine la stessa via degli antenati. L\u2019uno e l\u2019altro modellati in processi identificatori stabiliti da secoli nella nostra societ\u00e0 di ego di massa, non possono fare niente altro che riprodurre in modo ripetitivo gli schemi conosciuti e riconosciuti coi quali i loro antenati e loro stessi funzionano. I due individui, identificati con persone frammentate e separate, conoscono evidentemente un \u201camore\u201d secondo i loro desideri di continuare a vivere nella segmentazione e nella rappresentazione. Sicurezza, assicurazione, violenza e paura sono oggi il destino delle relazioni di coppia, fino a che ci\u00f2 che l\u2019individuo, la donna in generale, realizza, in uno scoppio di lucidit\u00e0 esplosiva, l\u2019irrealt\u00e0 e la falsit\u00e0 di un tal modo di vivere alienante che non la soddisfa pi\u00f9. Rompe allora le immagini proiettate che la chiudevano in stereotipi di buona madre o cattivo padre, di marito geloso o di moglie sottomessa. Non vuole pi\u00f9 alimentare una nevrosi di coppia in cui lo sposo assume il ruolo di padre o di figlio\u00a0 in cui la sposa \u00e8 identificata con la madre, con l\u2019amante o con la figlia di suo marito. La sua chiara visione dei giochi e delle strategie dell\u2019ego \u00e8 a quel punto cos\u00ec penetrante che essa \u00e8 un motore d\u2019azione immediata. L\u2019individuo che percepisce la dimensione fattiva del me incatenato cambia direzione, rifiuta di alimentare le nevrosi di un tempo e va controcorrente rispetto alla vecchia linea di minor resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se quella presa di coscienza non avviene che in uno solo dei coniugi, l\u2019equilibrio di coppia vacilla, l\u2019amore fino a quel momento basato sull\u2019amore si estingue rapidamente e si installa il dubbio di un avvenire comune, proiettato in una stessa direzione, lasciando intravedere all\u2019orizzonte conflitti, separazione e divorzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 facile constatare che la confusione di immagini\u00a0 legate alla persona non possono essere negoziabili e nemmeno essere cancellate dalla coppia finch\u00e8 l\u2019ego di uno o dell\u2019altro \u00e8 padrone della situazione, perch\u00e9 il me non sa altro che ripetersi all\u2019infinito. Ogni coppia, se vuole vivere nell\u2019amore, deve prima di tutto affrontare con lucidit\u00e0 le ferite residue del bambino interiore che abita ogni essere, le immagini e le rappresentazioni nelle quali trasporta il partner a sua insaputa o col suo accordo. Se non stanno attenti, l\u2019uno e l\u2019altro\u00a0 tessono in modo nevrotico dei rapporti e dei legami basati su maschere e bisogni di compensazione legati all\u2019adolescenza o all\u2019infanzia e non su liberi scambi tra adulti, privi di ogni interesse personale di possesso e di autosoddisfazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza un lavoro di riparazione individuale e in assenza di lucidit\u00e0 che porta\u00a0 ad una constatazione reale del modo di funzionamento della vita di coppia, non pu\u00f2 esistere realmente amore tra i due partner, ma un vago legame centrato sui desideri e sui bisogni di riempire e su frammentazioni legate all\u2019assenza affettiva accumulata nella storia psicologica di ciascuno. La restaurazione della dimensione autentica dell\u2019essere di ciascuno dei partner \u00e8 indispensabile e passa per l\u2019abolizione dell\u2019autorit\u00e0 del proprio ego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una coppia non \u00e8 qualcosa di preesistente all\u2019incontro tra due persone, perch\u00e9 in quel caso si tratta piuttosto di pari che di coppia, ma ubbidisce ad una consuetudine fondata sulla libera osservazione di se stesso e dell\u2019altro ad ogni istante e sull\u2019ascolto disinteressato ma attivo degli schemi di identificazione del partner e di se stesso. Ciascuno prima o poi deve mettersi totalmente a nudo di fronte all\u2019altro, spogliarsi totalmente\u00a0 di ogni transfer di ruolo o di immagine e di ogni paura d\u2019essere giudicato, deprezzato o colpevolizzato. La vera forza d\u2019amore che lega due esseri li conduce naturalmente a liberarsi interamente, ad abbandonarsi pienamente, senza trattenersi, tanto a livello dei sensi che a livello del corpo, del cuore e della mente. Uno stato di fiducia assoluto regna nell\u2019amore di una coppia, in cui ciascuno \u00e8 apertura libera per l\u2019altro, come essere armonico, avendo integrato la propria non dualit\u00e0, cio\u00e8 la sua doppia dimensione femminile e maschile. La complicit\u00e0, la solidariet\u00e0, l\u2019ascolto attento e la comprensione che ama le forze e le debolezze di ciascuno, la conoscenza delle particolarit\u00e0 dei caratteri di ciascuno, dei loro gusti, dei loro fantasmi, delle loro attese come delle loro paure, rinforzano evidentemente la qualit\u00e0 dei legami d\u2019amore. Tutta la persona deve essere esplorata per prima, vista, osservata,\u00a0 liberata, poi\u00a0 abbandonata\u00a0 prima che l\u2019amore possa risvegliarsi sul piano dell\u2019essere. E quel processo non pu\u00f2 iniziare se i due partner non si impegnano reciprocamente sulla stessa strada e non continuano lo stesso cammino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro d\u2019amore\u00a0 si produce dunque quando il concetto di persona \u00e8 del tutto abolito e non esiste che un reale sentire spogliato tra i due esseri. Non sono allora due individualit\u00e0, due bambini o due adolescenti o due persone straniere e separate che si amano per desiderio di dominazione o di sottomissione, di seduzione o per semplice desiderio sessuale, ma due adulti uniti a un legame autentico che vivono un pieno amore liberamente accettato, la cui sessualit\u00e0 non \u00e8 che una parte integrante del desiderio d\u2019amare e di essere amati. In quel caso \u00e8 evidente che la coppia costituisce un\u2019unit\u00e0 non differenziata, tanto che si pu\u00f2 dire che l\u2019equazione 1+ 1 = 1 non \u00e8 pi\u00f9 un paradosso matematico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amore di coppia non \u00e8 pienamente compiuto che se i partner sono liberi da ogni concetto, determinati a impegnarsi in una costruzione comune, pronti ad abbandonarsi l\u2019uno all\u2019altro e quando l\u2019immagine di s\u00e9 legata alla persona separata cessa\u00a0 definitivamente di essere al centro della scena. La scomparsa del me individuale di ogni partner \u00e8 la pi\u00f9 sicura garanzia della dinamica della fiamma dell\u2019amore che unisce la donna e l\u2019uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si pu\u00f2 parlare d\u2019amore nelle coppie che abitualmente si incontrano, ma di desiderio di amare e di essere amati tra persone identificate a rappresentazioni e costruite su strutture e schemi nevrotici che spesso risalgono alla prima infanzia. 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