{"id":778,"date":"2010-09-26T16:22:31","date_gmt":"2010-09-26T16:22:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=778"},"modified":"2016-04-03T23:05:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:31","slug":"lasciare-libera-la-percezione-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lasciare-libera-la-percezione-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"Lasciare libera la percezione di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m\u00e8 Mill\u00e9naire n. 85 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0\u00a0 Se si osserva la propria situazione interiore, l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 una mancanza che qualcosa che proviene da s\u00e9. Lo stesso \u00e8 per la libert\u00e0, parlo della libert\u00e0 interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 In generale ci si riferisce al concetto di libert\u00e0 in opposizione a quello di condizionamento. Ora, una libert\u00e0 che si riferisce a un condizionamento non \u00e8 pi\u00f9 libera, e un condizionamento che si definisce in rapporto a una libert\u00e0 non pu\u00f2 essere totalmente condizionato. Il nostro mentale ci obbliga a scegliere tra due possibilit\u00e0, l\u00e0 dove non ce ne sono che due. La domanda \u00e8 forse sapere se non ce n\u2019\u00e8 una terza. Nell\u2019India tradizionale il concetto di libert\u00e0 in senso individuale non esiste che simbolicamente. Ogni oggetto \u00e8 soggetto alle leggi della manifestazione: tutto ci\u00f2 che \u00e8 nello spazio-tempo dipende dalle sue leggi. In quanto corpo e psichismo siamo soggetti allo stesso condizionamento di ogni oggetto dello spazio-tempo. Su quel piano non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 individuale. La libert\u00e0 \u00e8 un simbolo che si riferisce esclusivamente al non manifesto. La questione deve aprirsi a una terza via, quella della rinuncia ad ogni movimento mentale. Ogni risposta concettuale equivarrebbe a voler fare entrare il mare in un bicchiere d\u2019acqua. La risposta alle false domande \u201cc\u2019\u00e8 libert\u00e0 o condizionamento? Da quanto tempo si \u00e8 sposata la figlia di una donna sterile?\u201d non si rivela che in quello spazio di non pensiero. Ci\u00f2 che siamo, non essendo un oggetto, la discussione sulla libert\u00e0 o il condizionamento, non pu\u00f2 che riferirsi a un mondo profano. Da un punto di vista tradizionale, non c\u2019\u00e8 nessuno che sia libero o condizionato. In un ascolto libero da attese, d\u2019intenzione, di voler cambiare, lo stesso condizionamento si rivela un riflesso della libert\u00e0, espressione dell\u2019autonomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si ascolta il proprio condizionamento a partire da ci\u00f2 che non \u00e8 condizionato. Questo ascolto pu\u00f2 essere oggetto di ascolto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 Finch\u00e9 una cosa \u00e8 ascoltata, c\u2019\u00e8 condizionamento. Un oggetto ascoltato \u00e8 indissociabile dal soggetto che ascolta. Il soggetto non \u00e8 indipendente dall\u2019oggetto. Il tentativo dello yoga di ascoltare un oggetto non mira\u00a0 ad un ascolto puro della percezione, il che non esiste, ma lo spostamento dell\u2019accento \u00e8 da ci\u00f2 che \u00e8 ascoltato all\u2019ascolto stesso. Per ragioni pedagogiche e pratiche, bisogna prima ascoltare qualcosa, ma siccome non \u00e8 messo nessun accento su ci\u00f2 che \u00e8 ascoltato, l\u2019oggetto \u00e8 sentito libero da ogni relazione psicologica. Quando una percezione si lascia senza attesa, essa si dispiega naturalmente. Tutto ci\u00f2 che si esprime, non pu\u00f2 che morire. Siccome non pu\u00f2 esserci oggetto senza soggetto, quando l\u2019oggetto percepito si dissolve, nello stesso istante\u00a0 il soggetto che percepisce scompare. Regna l\u2019ascolto, niente \u00e8 ascoltato e nessuno ascolta. L\u2019ascolto del corpo \u00e8 dunque un pretesto che mira a famigliarizzarsi con il lasciar vivere e morire le percezioni. Lo yoga fa parte delle arti sorte da quel presentimento non concettuale della libert\u00e0. Come ogni arte, la sua tecnica si colloca nell\u2019ascolto del condizionamento corporale e psichico. L\u2019accento apparentemente messo sul corpo \u00e8 spesso una cattiva comprensione della prospettiva. Il cuore dello yoga non \u00e8 il corpo, ma l\u2019ascolto. Si ascolta il corpo come nell\u2019ikebana si osserva la composizione dei fiori. L\u2019arte tradizionale \u00e8 libera dalla fantasia di un risultato e l\u2019azione non \u00e8 che un pretesto. Anche nello yoga la percezione del corpo\u00a0 non \u00e8 che un\u2019occasione per presentire la nostra libert\u00e0. Si pu\u00f2 considerare il sentire del corpo eminentemente pedagogico perch\u00e9, su un certo piano, la sua percezione \u00e8 sempre disponibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.<\/strong><strong> <\/strong><strong>E\u2019 anche il pi\u00f9 stabile. Il pensiero, per esempio \u00e8 fluttuante\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 Ci si rende conto abbastanza in fretta che il piacevole, lo sgradevole, il caldo, il freddo, sono percezioni. Posso sentire una parte del corpo tesa senza essere teso. Il rilassamento e la tensione appaiono in me. L\u2019ascolto del pensiero \u00e8 meno pedagogico: in una via della percezione si riduce enormemente e finalmente non ci sar\u00e0 pi\u00f9 niente a cui pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creazione del nostro immaginario, ci\u00f2 che chiamiamo il corpo non \u00e8 l\u00ec che quando \u00e8 pensato. Pedagogicamente, l\u2019apparizione della percezione \u00e8 il momento tradizionale per ascoltare\u00a0 quella presenza apparente e lasciarla scoprire fino al suo riassorbimento finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando si ascolta il corpo, si ha un\u2019immagine sensibile del corpo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 La rappresentazione tattile del corpo \u00e8 legata alle nostre conseguenze affettive. Quando si pensa al proprio corpo, in effetti si sente una resistenza creata poco a poco in funzione delle circostanze della vita. Al risveglio, al mattino, non si sente il proprio corpo, ma la resistenza. Si sente la paura di non essere niente. Il corpo allora \u00e8 quella paura. Ci si deve rendere conto che il proprio corpo, il proprio congiunto, il proprio mestiere e\u00a0 la propria religione, cos\u00ec come tutte le proprie convinzioni e tendenze culturali o fisiologiche sono una creazione dell\u2019angoscia per evitare di trovarsi al manicomio. Risvegliarsi\u00a0 in quella situazione permette di non rendersi conto della propria inesistenza in quanto persona. Quando un\u2019auto non\u00a0 piace pi\u00f9, se ne compera un\u2019altra; quando un marito non ci soddisfa, si cambia, ecc. Si creano quelle sicurezze per avere un passato, un futuro. La visione del corpo \u00e8 l\u2019espressione della nostra visione della societ\u00e0. L\u2019apparente controllo delle proprie diverse parti inventate dalla nostra immaginazione \u00e8 l\u2019illustrazione di quella credenza. Il corpo \u00e8 la rappresentazione pi\u00f9 estrema della nostra patologia. Quando si comincia ad ascoltare quell\u2019apparente sicurezza, ci si accorge che non \u00e8 che insicurezza! Il corpo non \u00e8 che tensione Ci\u00f2 che apprendiamo come un sentire \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019espressione della nostra difesa. Si sente la schiena quando si ha mal di schiena, il plesso quando una moglie ci infastidisce, il ventre o le gambe che tremano quando si assiste a un incidente. Ecco ci\u00f2 che si sperimenta col corpo. Un\u2019altra possibilit\u00e0 si presenta quando si smette di difendere una personalit\u00e0. Gli elementi pi\u00f9 esteriori, quelli che si conoscono abitualmente come sensazioni di pesantezza, si vanno riducendo, e altre percezioni pi\u00f9 morbide, elastiche, vanno diventando viventi. Anche queste sono compensazioni, ma sattviche, pi\u00f9 sottili. Pi\u00f9 si sente il corpo vacante, trasparente, pi\u00f9 quella sensazione appare in movimento. E\u2019 costantemente in evoluzione, dissoluzione. Con la sola presa di coscienza di quel processo, si possono bruciare impedimenti.\u00a0 Nell\u2019ascolto, la sensazione pu\u00f2 dispiegarsi senza limiti, e morire; allora non resta pi\u00f9 niente, n\u00e9 corpo, n\u00e9 relazione soggetto\/oggetto. Poi di nuovo, pu\u00f2 presentarsi un oggetto tattile\u2026 La sensazione del corpo come pesantezza, resistenza \u00e8 il primo riflesso della personalit\u00e0, sempre molto fisso. Tutti i giorni si sente lo stesso corpo al mattino, lo stesso cane. Il cane \u00e8 sempre diverso, ma per paura di mettersi in questione, lo si riconosce: ecco una sicurezza in pi\u00f9. Corpo, moglie, cane, auto, tutto questo \u00e8 sempre nuovo, ma per paura di non avere identit\u00e0, ci si obbliga a vivere con quella memoria che non \u00e8 che appropriazione. Si difende il proprio corpo, il proprio paese, si ama o non si ama pi\u00f9. Se si diventa ascolto appassionato della percezione, la paura sentita cos\u00ec intensamente si rivela prima o poi\u00a0 superficialit\u00e0 e travestimento.\u00a0 Ci\u00f2 che \u00e8 profondo \u00e8 la gioia, non la paura. L\u2019attuazione di quella evidenza \u00e8 luogo dell\u2019esplorazione yogica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yoga tradizionale mette in questione la nostra apparente sicurezza corporea. Con la pratica, questa costruzione \u00e8 investigata fino alla sua distruzione totale. Allora verr\u00e0 fuori un nuovo corpo, senza limiti n\u00e9 centro, tomba della nostra identit\u00e0 Cosa siamo quando smettiamo di difenderci? Cosa siamo tattilmente quando smettiamo di identificarci con un futuro o un passato, quando smettiamo di inventarci? Lo yoga autentico \u00e8 la non invenzione del corpo, della vita. Cosa siamo prima di pretenderci? I concetti di libert\u00e0 e di condizionamento non si applicano pi\u00f9 allo stesso modo. Movimento per la sua stessa natura, l\u2019oggetto condizionato punta verso la nostra libert\u00e0. Vivere il condizionamento lo porta a morire ad ogni istante. Nell\u2019istante non condizionato, il tempo condizionato appare e scompare. Pi\u00f9 si lascia libero il movimento, pi\u00f9 s\u2019incarna il presentimento che il tempo vive nel non condizionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando si ha la percezione del corpo come paura, in una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 sattvica, c\u2019\u00e8 metamorfosi del sentimento. Un sentire pi\u00f9 fine, pi\u00f9 inglobante appare, accompagnato da un sentimento di gioia, che si pu\u00f2 legare a un amore di s\u00e9 che non \u00e8 pi\u00f9 egoico. Un amore di ci\u00f2 che \u00e8 ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 B.\u00a0\u00a0 L\u2019amore \u00e8 il riconoscimento della non differenza. Quando si guarda qualcosa senza creare relazione psicologica, ci si accorge che si \u00e8 anche quello. Tutto quello che \u00e8 percepito \u00e8 proprio. Quando si vive una non relazione con l\u2019ambiente, la percezione \u00e8 emozione perch\u00e9 il corpo \u00e8 emozione. Si \u00e8 emozione. Pi\u00f9 la percezione \u00e8 libera da riferimenti psicologici, da relazioni personali, pi\u00f9 la relazione \u00e8 emozione. Questa emozione non \u00e8 affettivit\u00e0. Vedere un albero, una nube o un oggetto d\u2019arte \u00e8 emozione. La purificazione, non nel senso moralistico del termine, ma puramente funzionale, cio\u00e8 la non reattivit\u00e0 corporea e psicologica, porta a pi\u00f9 che una trasformazione: un risveglio della capacit\u00e0 emozionale, generalmente bloccata prima dall\u2019affettivit\u00e0. Non si vuole soffrire, essere tristi, avere paura, mentre la vita \u00e8 emozione. I bambini giocano a farsi paura! Alla sera dormono molto bene. La paura \u00e8 bella, essa libera. E\u2019 la paura della paura che crea il traumatismo psicologico. Lo stesso per la violenza, la tristezza. Si fa yoga per non essere tristi, ma trent\u2019anni dopo si \u00e8 ancora molto tristi! La via tradizionale consiste nel lasciare vivere le proprie emozioni. Quando l\u2019emozione \u00e8 lasciata libera, lascia le sue ramificazioni psicologiche. Lasciata libera, ogni emozione \u00e8 bellezza e riflette la gioia in ogni circostanza L\u2019emozione \u00e8 il cuore della vita. La personalit\u00e0 la rifiuta o la trascura per non perdere i riferimenti della sicurezza. Alla morte di suo fratello, nella sua autobiografia, Krishnamurti ha pi\u00f9 o meno scritto: \u201cnon ho sentito in me nessun tendenza a essere triste.\u201d Ha lasciato venire la tristezza completamente , poi se n\u2019\u00e8 andata. Per molti, quando capita qualcosa di simile, si fa di tutto per non essere tristi. Krishnamurti avrebbe potuto fare yoga, diventare buddista, e tutta la vita avrebbe cacciato quella tristezza, mentre lui l\u2019ha lasciata libera. Ecco la chiave tradizionale della via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Se si considera la questione delle relazioni tra gli esseri umani c\u2019\u00e8 una richiesta, un desiderio di unit\u00e0 che pu\u00f2 esprimersi attraverso delle relazioni sessuali, per esempio. Ma nella vita quotidiana, l\u2019ascolto \u00e8 assente, e le relazioni si riassumono allora in una relazione d\u2019ego a ego. L\u2019unit\u00e0 sembra impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 L\u2019unit\u00e0 non pu\u00f2 essere un risultato poich\u00e9 essa \u00e8 l\u2019origine. Se la non separazione non \u00e8 un\u2019evidenza, non si pu\u00f2 far finta di viverla nella sessualit\u00e0 o in qualche altro ambito. La via sessuale, come il modo di gestire il proprio conto in banca, \u00e8 un\u2019espressione del nostro presentimento. Il pi\u00f9 delle volte, la sessualit\u00e0 \u00e8 una compensazione di un corpo che ha bisogno di essere toccato e di toccare un altro corpo per sentirsi meglio. Si produce una montata di tensione, esplosione, poi calma. Quando si \u00e8 perfettamente distesi, lo stimolo della tensione non ci tocca e nemmeno il bisogno di toccare e essere toccati. Il bisogno di contatto viene da una mancanza di sensibilit\u00e0. Un corpo risvegliato non \u00e8 che contatto. Ci\u00f2 che si vede, si sente, lo si tocca.\u00a0 Non si ha bisogno di toccare qualcosa per sentirla. Ci\u00f2 non vuol dire che non si tocca pi\u00f9 niente; quando viene un cane, lo si accarezza in un modo, la propria moglie, il proprio bambino in un altro, ecc, ma il contatto con un\u2019amante non \u00e8 pi\u00f9 pieno d\u2019amore di quello con una madre, una figlia o la scorza di un albero. Toccare una regione cosiddetta sessuale non \u00e8 pi\u00f9 intensa che toccare una spalla. La sessualit\u00e0 diventa non sessuale. Il desiderio psicologico \u00e8 non sessuale, il desiderio psicologico si cancella. Certo, in un corpo equilibrato appaiono dei cicli senza equivoco. L\u2019uomo ha su quel piano un ciclo un po\u2019 pi\u00f9 lungo della donna, press\u2019a poco di trenta quaranta giorni. In questo periodo, se si presenta l\u2019opportunit\u00e0, la capacit\u00e0, la stimolazione sessuale \u00e8 pi\u00f9 forte che in altri momenti. Altri periodi saranno pi\u00f9 favorevoli all\u2019ascolto della musica, o alla pratica sportiva, ecc. Questi periodi, inscritti biologicamente, si trovano moltiplicati secondo le lunazioni. Qualche volta nell\u2019anno, la sovrapposizione planetaria e biologica sar\u00e0 al suo culmine. Come ogni oggetto, il corpo \u00e8 fatto di cicli. Ma quando quel momento \u00e8 attivato nell\u2019uomo senza partner, anche se la disposizione \u00e8 sentita chiaramente, non manca nulla. Il bisogno viene sempre da una patologia. Il bisogno sessuale \u00e8 quasi sempre una compensazione, una affermazione. Ci si serve dell\u2019altro per soddisfarsi. Se una donna non ci vuole pi\u00f9, andremo con la vicina, non \u00e8 molto differente. La parola amore non ha posto l\u00ec dentro. L\u2019amore \u00e8 il riconoscimento della non separazione, della percezione una.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D. L\u2019attrazione sessuale \u00e8 spesso confusa con l\u2019amore. Immediatamente ci si mette sopra la parola amore, dandole un carattere romantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E.B.\u00a0\u00a0 Lo stato amoroso \u00e8 sempre autentico, ma senza nessuna chiarezza di ci\u00f2 che succede. Qualcosa\u00a0 tocca\u00a0 i nostri contorni, i nostri limiti. Per mancanza di lucidit\u00e0, crediamo di essere innamorati di qualcuno, mentre \u00e8 l\u2019emozione dell\u2019amore che ci riempie. Certamente si sente quella emozione con qualcuno, \u00e8 dunque normale attribuire l&#8217;amore a quella persona. Per\u00f2, dopo essersi innamorati sette volte, ci si rende conto che, qualsiasi sia l&#8217;oggetto, lo stato \u00e8 sempre lo stesso. Allora si comincia a mettere in questione la situazione: abbiamo bisogno di una situazione per essere condotti a quello stato che \u00e8 in noi? Ci pu\u00f2 essere una maturazione. Lo stato amoroso \u00e8 sempre giusto, perch\u00e9 \u00e8 senza causa. Invece, il matrimonio \u00e8 una scelta strategica, economica, morale e difficilmente pu\u00f2 derivare da quell\u2019amore. Ci\u00f2 che \u00e8 morale, utile o funzionale \u00e8 l\u2019opposto di ci\u00f2 che \u00e8 libero. Nell\u2019India tradizionale, l\u2019amore, il sesso e il matrimonio sono considerati estranei tra loro e generalmente non si mescolano. La nozione di coppia o di relazione si elimina nell\u2019ascolto. Resta una possibilit\u00e0 legata alle circostanze funzionali. Non ci si pu\u00f2 servire della sessualit\u00e0 per andare verso l\u2019unit\u00e0, come lo si pretende nel tantrismo infatilizzato. Solo il presentimento dell\u2019unit\u00e0 porter\u00e0 ad una vera trasformazione. Per certuni la sessualit\u00e0 sar\u00e0 rapidamente leggera, potente e senza problemi, e per altri rimarr\u00e0 a lungo patologia, frustrazione e domanda. L\u2019integrazione delle nostre caratteristiche nell\u2019apertura alla via accade secondo le nostre predisposizioni. La sessualit\u00e0 ritualizzata, che si trova in certe correnti del tantrismo ind\u00f9 e buddista non deve essere considerata come sessualit\u00e0, ma come sadhana. Essa non concerne che quelli la cui personalit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 relativamente dissolta con la discriminazione. L\u2019estremo calore dell\u2019amore \u00e8 freddo come il diamante e insopportabile per la persona che domanda. Quando non ci si innamora pi\u00f9, e non se ne risente pi\u00f9 con o senza compagno, e l\u2019accogliere ci\u00f2 che \u00e8 diventa naturale, l\u2019amore, che ingloba ogni possibilit\u00e0 di espressione, viene alla luce. Il vero \u201cio t\u2019amo\u201d \u00e8 presenza silenziosa, intensit\u00e0 senza modalit\u00e0 temporale e tuttavia include tutti. Lodi alla coscienza creatrice di\u00a0 questa magia senza limite!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finch\u00e9 una cosa \u00e8 ascoltata, c\u2019\u00e8 condizionamento. Un oggetto ascoltato \u00e8 indissociabile dal soggetto che ascolta. Il soggetto non \u00e8 indipendente dall\u2019oggetto. Il tentativo dello yoga di ascoltare un oggetto non mira  ad un ascolto puro della percezione, il che non esiste, ma lo spostamento dell\u2019accento \u00e8 da ci\u00f2 che \u00e8 ascoltato all\u2019ascolto stesso. Per ragioni pedagogiche e pratiche, bisogna prima ascoltare qualcosa, ma siccome non \u00e8 messo nessun accento su ci\u00f2 che \u00e8 ascoltato, l\u2019oggetto \u00e8 sentito libero da ogni relazione psicologica. Quando una percezione si lascia senza attesa, essa si dispiega naturalmente. 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