{"id":796,"date":"2010-09-28T14:57:43","date_gmt":"2010-09-28T14:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=796"},"modified":"2016-04-03T23:05:24","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:24","slug":"il-filo-doro-della-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-filo-doro-della-coscienza\/","title":{"rendered":"Il filo d\u2019oro della coscienza"},"content":{"rendered":"<p>Bhagwandas<\/p>\n<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. .90\u00a0\u00a0 &#8211; Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Lo yoga integrale di Aurobindo e di M\u00e8re \u00e8 come un cammino che non ha fine. Se si considera questo sul piano del risveglio, significa che lo stesso risveglio \u00e8 in evoluzione. La conoscenza che si rivela non si limita dunque alla realizzazione del S\u00e9?<\/p>\n<p>B: Toccate il cuore dello yoga integrale di Aurobindo. La conoscenza non si ferma a una<\/p>\n<p>particolarit\u00e0\u00a0 dell\u2019apertura dell\u2019essere a una dimensione superiore. Essa \u00e8 una ricerca di integralit\u00e0<\/p>\n<p>in tutte le parti dell\u2019essere, compresa la parte biologica, il nostro corpo. E\u2019 ritrovare il filo della coscienza, il filo brillante di cui parlano i <em>Rishi<\/em> all\u2019epoca dei Veda, che apre le porte dell\u2019essere a una coscienza cosmica, permette una rivelazione che tocca tutti i piani dell\u2019essere e divinizza la materia biologica. La grande visione di Aurobindo \u00e8 che tutto \u00e8 unit\u00e0, divino, coscienza. Nel cuore della materia riposa la divinit\u00e0, la coscienza cosmica. Il cammino \u00e8 perci\u00f2 infinito e il nostro lavoro \u00e8 riprendere quel filo della coscienza, aprire le porte con la trasparenza e il lasciar andare.\u00a0 Tutte le dimensioni dell\u2019essere debbono essere\u00a0 consciamente colonizzate, cominciando dal risveglio del S\u00e9, che \u00e8 la partenza di quel risveglio.<\/p>\n<p>Lo <em>yoga<\/em> di Aurobindo se lo si considera da questo approccio integrale, dove tutto \u00e8 legato ad un principio divino e di unit\u00e0, pu\u00f2 essere visto come molto complesso. Ma \u00e8 anche molto semplice. Poich\u00e9 tutta la vita \u00e8 <em>yoga<\/em>, e il nostro quotidiano \u00e8 il campo dello <em>yoga<\/em> integrale. Non ci sono momenti particolari in cui mettersi in meditazione. In questa apertura libera di lasciar andare, ogni momento della vita si lega al filo brillante della coscienza. E\u2019 riconquistare il regno interiore che non \u00e8 un punto, ma una totalit\u00e0. Questa riconquista riposa sulla pace nel vitale, nei pensieri, nel silenzio mentale. Tutto un insieme di prese di coscienza vi si lega: quando si calma tutta l\u2019agitazione interiore, il processo si mette a posto naturalmente. Vuotare il recipiente, \u00e8 permettergli di riempirsi della coscienza divina.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Nello <em>yoga<\/em> di Aurobindo riempire il recipiente si ottiene con l\u2019incontro di due forze: una ascendente e una discendente. Che legame c\u2019\u00e8 tra le due forze? Come si incontrano<\/p>\n<p>B: Ci sono due polarit\u00e0 fondamentali, che sono presenti dappertutto: <em>yin<\/em> e <em>yang<\/em>, maschile e<\/p>\n<p>femminile, luce e oscurit\u00e0, e qui le forze ascendenti e discendenti. Questa dualit\u00e0 alla base della manifestazione riposa su una unit\u00e0 fondamentale perch\u00e9 il divino integra le due polarit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nulla da rifiutare, ma tutto da integrare. La polarit\u00e0 del basso, che \u00e8 l\u2019inconscio e la polarit\u00e0 superiore che \u00e8 la mente sopracosciente cambiano tra loro di continuo. In quella scala siamo l\u2019essere intermedio. Abbiamo in noi stessi la polarit\u00e0 oscura della nostra biologia e dell\u2019inconscio e abbiamo la polarit\u00e0 superiore dei nostri piani di coscienza. L\u2019interrelazione crea una forza ascendente e una discendente tra le due polarit\u00e0. La magia di\u00a0 questo <em>yoga<\/em> \u00e8 che non ha nulla da rifiutare, ma da identificare le due polarit\u00e0, l\u2019oscuro e il luminoso, l\u2019inconscio e il superconscio e da integrarli al livello del <em>chakra<\/em> del cuore, dove si possono unificare le due polarit\u00e0. Il risveglio del cuore \u00e8 il risveglio di una presa di coscienza di trasformazione delle energie inconsce con quel movimento di ascensione. Con un atto d&#8217;amore che fa parte del lavoro di apertura del cuore, si crea un&#8217;alchimia che permette alle forze discendenti di trasformarle. Ne risulta una integralit\u00e0, cio\u00e8 una trasformazione di energia. Era tutto il lavoro di M\u00e8re a livello cellulare, biologico. Mere ha preso nel suo corpo, che \u00e8 un laboratorio di evoluzione, tutto quel lavoro di trasformazione si opera sempre attraverso l&#8217;ascensione delle forze del risveglio, che si traduce in termini pi\u00f9 emozionali e psicologici come un\u2019aspirazione alla parte superiore del nostro essere, alla luce, e una risposta della parte superiore che si sente accolta consciamente e trasforma automaticamente l\u2019oscurit\u00e0 in luce.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Il lavoro di essere il punto d\u2019incontro cosciente\u00a0 delle due forze \u00e8 un lavoro di messa a punto dell\u2019inconscio mentale, vitale e fisico. Ma come andare concretamente verso una presa di coscienza dell\u2019inconscio?<\/p>\n<p>B:\u00a0 E\u2019 l\u00ec che sta il processo di risveglio, che \u00e8 accettazione della realt\u00e0 cos\u00ec come \u00e8 senza<\/p>\n<p>giudizio e in un\u2019offerta volontaria al grado pi\u00f9 alto della nostra coscienza, o, nella terminologia di Aurobindo \u201calla coscienza divina\u201d. Questa accettazione attira una forza di trasformazione e si traduce con movimenti dell\u2019inconscio sul piano del nostro essere subconscio, vitale, emozionale, mentale. C\u2019\u00e8 nello <em>yoga<\/em> di Aurobindo una gradualit\u00e0 infinita e senza separazione.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Ma quello con cui ci confrontiamo nel quotidiano \u00e8 piuttosto la non accettazione. Non mi accetto per quel che sono, mi disprezzo, non sono all\u2019altezza di ci\u00f2 che mi si domanda, ecc. Mi scontro con quella forza che non accetta che sia quello che sono.<em><\/em><\/p>\n<p><em>B: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dov\u2019\u00e8 la difficolt\u00e0? In quanto essere incarnato, lo spirito si \u00e8 messo in una matrice: ques<\/em>ta.<\/p>\n<p>Ha dei limiti, una struttura. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 fuori di lei \u00e8 sconosciuto, che si traduce in termini emozionali come paura. Tutte le reazioni che impediscono l\u2019apertura e l\u2019accettazione sono dovute alla paura dell\u2019ignoto. Ogni possibilit\u00e0 di apertura dell\u2019individuo \u00e8 legata ad una forza contraria che \u00e8 quella della matrice, della nostra incarnazione che teme quella apertura che \u00e8 l\u2019ignoto. Possiamo vederlo in noi stessi. Si ritrova l\u2019antagonismo fondamentale. Nel processo di risveglio possiamo partecipare situandoci in una coscienza di non paura, cio\u00e8 sapere che l\u2019ignoto \u00e8 la divinit\u00e0 nella sua totalit\u00e0, che tutto va in quella direzione, compreso ci\u00f2 che si crede negativo.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Se vi seguo, all\u2019inizio ci convinciamo di non avere paura perch\u00e9 tutto \u00e8 divino, anche il negativo. Una credenza potrebbe aiutarmi a superare gli ostacoli interiori come la paura dell\u2019ignoto?<\/p>\n<p>B:\u00a0 Il sapere \u00e8 un processo mentale di accumulo di informazione, che si traduce in credenza<\/p>\n<p>quando in qualche modo il mentale ha tracimato. Ma, parlando di <em>yoga<\/em>, parlerei di\u00a0 conoscenza. Si integra realmente il concetto di quella unit\u00e0 fondamentale delle cose e si entra in quel processo di conoscenza. Rinasciamo con ogni esperienza. Ogni momento della vita pu\u00f2 cos\u00ec essere legato nella sua essenza ad una apertura interiore, ad una dimensione del cuore senza paura. Non \u00e8 pi\u00f9 il sapere, ma l\u2019identificazione con la realt\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8, di ci\u00f2 che \u00e8 il cosmo e il fatto che il cosmo \u00e8 in noi. Riscopriamo che ogni esperienza \u00e8 una nuova possibilit\u00e0 di integrare una nuova faccia della realt\u00e0. La conoscenza allora diventa un processo di identificazione. Allora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 separazione. Un momento di risveglio, di grazia \u00e8 un momento dove si esce dai propri limiti. Nell\u2019istante, la paura si dissolve\u00a0 e penetra in noi l\u2019identit\u00e0 divina. Il cammino dello <em>yoga<\/em> permette che quegli istanti diventino pi\u00f9 frequenti, perch\u00e9 lo <em>yoga<\/em> \u00e8 distogliersi dai propri meccanismi automatici e riconoscere il testimone che \u00e8 in noi, che diviene sempre pi\u00f9 reale. Questo testimone neutro ci consente di vedere\u00a0 che non siamo quella identificazione automatica con tutte le cose esterne della vita. Quando ci identifichiamo consciamente con questa realt\u00e0, questa si rafforza. Io l\u2019ho vissuta per la prima volta quando ho letto il libro di Satprem \u201cL\u2019Avventura della coscienza\u201d. In una frase diceva che, dal momento in cui siamo a contatto col nostro essere,\u00a0 abbiamo l\u2019impressione di esserci stati da sempre e di esserci per sempre.\u00a0 Fu come un\u2019esplosione interna. Quella esperienza mi ha fatto realizzare che la mia vera identit\u00e0 o identit\u00e0 psichica \u00e8 al di l\u00e0 del tempo e dello spazio. Ho quindi esplorato quel cammino del testimone. Il silenzio mentale \u00e8 una delle chiavi\u00a0 dello <em>yoga<\/em>. Aurobindo spiega\u00a0 che molto presto\u00a0 ci si rende conto che i pensieri non sono generati da noi, ma che vengono dall\u2019esterno. Il mentale \u00e8 un\u2019antenna che capta energie\u00a0 interpretate a livello\u00a0 come pensieri o a livello vitale come emozioni, ma tutto viene dall\u2019esterno e noi siamo semplicemente in risonanza con quello. Una volta visto, diventa possibile girare quel recettore, togliere il contatto. Allora si va davvero verso il silenzio. Diventare testimoni dei nostri pensieri , stabilizzare la trasparenza, il vuoto mentale, \u00e8 cos\u00ec che potremo sempre pi\u00f9 scegliere con coscienza il piano di energia dove stare e non subire l\u2019agitazione mentale. Sicuramente questa \u00e8 la visione ideale della cosa. La realt\u00e0 \u00e8 che il lavoro \u00e8 enorme di fronte all\u2019agitazione che il mondo crea continuamente per attirarci verso l\u2019esterno. Ma diventa possibile vuotare il recipiente e perci\u00f2 lasciare entrare altre cose.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 La questione del testimone \u00e8 quella dell\u2019osservazione. Nel processo di costruzione del testimone, bisogna volgere lo sguardo verso colui che osserva. Questo \u00e8 molto\u00a0 sottile.<\/p>\n<p>B:\u00a0 In effetti questo pu\u00f2 essere complesso. Ma tutti hanno avuto esperienze che non hanno<\/p>\n<p>necessariamente interpretato in termini di dimensione superiore di coscienza. Se si lega\u00a0 una tale esperienza\u00a0 a un processo di coscienza, diventa il punto di partenza di ogni processo. Ogni momento di gioia senza causa, di silenzio, di semplicit\u00e0, si lega allo stesso filo, che si mette a brillare sempre pi\u00f9. Si pu\u00f2 cos\u00ec diventare sempre pi\u00f9 attivi nella partecipazione al processo e ricettivi a quella nuova dimensione dell\u2019essere. La gioia che ci d\u00e0 un\u2019apertura del cuore ci porta ad aprirci un po\u2019 di pi\u00f9. Il nostro centro interiore si risveglia e diviene sempre pi\u00f9 attivo. L\u2019integrazione avviene naturalmente e si cancella la paura dell\u2019ignoto. Il lasciar andare si approfondisce su tutti i piani del nostro essere per sperimentare il grande campo cosmico che non \u00e8 che Amore. Il struttura della realt\u00e0 \u00e8 Amore.<\/p>\n<p><em>Bhagwandas<\/em>, francese d\u2019origine, vive nell\u2019India del sud dal 1968. Dopo la scoperta dello <em>yoga <\/em>integrale di Aurobindo, incontra la M\u00e8re continuatrice della sua opera e fondatrice del progetto di Auroville, citt\u00e0 internazionale dedicata alla ricerca dell\u2019unit\u00e0 umana. E\u2019 una ricerca sia individuale che collettiva per incarnare una coscienza nuova che \u00e8 destinata alla trasformazione dell\u2019uomo e del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bhagwandas 3\u00e8me Mill\u00e9naire n. .90\u00a0\u00a0 &#8211; Traduzione di Luciana Scalabrini 3m.\u00a0\u00a0 Lo yoga integrale di Aurobindo e di M\u00e8re \u00e8 come un cammino che non ha fine. 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