{"id":805,"date":"2010-09-28T11:31:49","date_gmt":"2010-09-28T11:31:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=805"},"modified":"2016-04-03T23:05:25","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:25","slug":"verso-una-tecnologia-etica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/verso-una-tecnologia-etica\/","title":{"rendered":"Verso una tecnologia etica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Michel Joseph<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 89 Traduzione : Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>3m. Come spiegate il lato inumano della tecnica?<\/p>\n<p>M.J.\u00a0\u00a0 Vediamo bene che con lo sviluppo della tecnica non abbiamo pi\u00f9 conservato il senso originale di quello che era la <em>techn\u00e8<\/em> per i Greci, che significa arte. La <em>techn\u00e8<\/em> non era dunque quella cosa inumana e meccanica che vediamo oggi. I greci opponevano la natura all\u2019arte e Aristotele d\u00e0 la definizione dell\u2019arte\u00a0 come imitazione dell\u2019istinto. Essendo l\u2019arte l\u2019imitazione dell\u2019istinto, che gli animali possiedono inconsciamente, l\u2019uomo la sviluppa con l\u2019arte e diviene artista, artigiano e tecnico, ma in un senso pi\u00f9 largo di adesso. Oggi il senso \u00e8 ristretto all\u2019utilitario, industriale e economico, perch\u00e9 si rapporta esclusivamente a valori che portano utilit\u00e0 a corto termine; \u00e8 per esempio la medicina\u00a0 di punta, che offre una tecnologia del sensazionale senza proporre\u00a0 veramente delle vie di guarigione per l\u2019uomo nella sua integrit\u00e0.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Nel vostro percorso riportate quello che si chiama tradizionalmente la <em>techn\u00e8<\/em> all\u2019arte sociale. Cosa intendete con arte sociale?<\/p>\n<p>M.J.\u00a0\u00a0 L\u2019arte sociale \u00e8 quando l\u2019uomo applica la sua capacit\u00e0 creatrice\u00a0 e il suo senso dell\u2019umano a un particolare ambito della sua esistenza. Tutti i campi della vita sono compresi: la nutrizione, l\u2019educazione, l\u2019habitat, l\u2019arte di guarire, l\u2019arte dell\u2019amore, il giardinaggio, ecc.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 E\u2019 vero che anche questi ambiti della nostra esistenza hanno tendenza ad essere presentati sempre pi\u00f9 con tratti di tecniche meccaniche, come le scienze applicate. Come ha potuto essere realizzata una tale tendenza alla meccanizzazione?<\/p>\n<p>M.J.\u00a0\u00a0 L\u2019ultimo scritto di Rudolf Steiner, poco prima di morire, \u00e8 un articolo nel quadro di una serie che redigeva ogni settimana per l&#8217;ebdomadario\u00a0 Das Goetheanum.<\/p>\n<p>In quell\u2019articolo intitolato \u201cDalla natura alla sottonatura\u201d spiegava che assistiamo dall\u2019inizio dell\u2019et\u00e0 moderna (il 15\u00b0 secolo, che chiama la civilizzazione dell\u2019anima di coscienza) all\u2019acquisizione dell\u2019uomo di facolt\u00e0 nuove che accompagnano lo sviluppo della tecnica. Questo sviluppo si accelera progressivamente, specialmente nel 20\u00b0 secolo, che \u00e8 quello delle grandi invenzioni. E questa tecnologia ha esplorato sempre di pi\u00f9 degli aspetti\u00a0 che bisogna chiamare a buon diritto infra-sensibili.<\/p>\n<p>Al contrario, per percepire la pianta nella sua realt\u00e0, Hegel ci insegna che bisogna vedere simultaneamente la foglia, il fiore, il seme e il frutto. Questo approccio, che oggi si direbbe olistico, si ricongiunge evidentemente al lavoro di Goethe che conduce al sopra- sensibile della pianta, alla sua dimensione non visibile. La scienza contemporanea, che non \u00e8 affatto preoccupata di quell\u2019aspetto qualitativo sopra- sensibile, \u00e8 discesa nell\u2019infra- sensibile, che \u00e8 anche quella dell\u2019invisibile nel senso ordinario, diventando accessibile con l\u2019aiuto di strumenti d\u2019analisi estremamente spinti.<\/p>\n<p>Le tre grandi forze dell\u2019infra- sensibile sono l\u2019elettricit\u00e0, il magnetismo e quello che Steiner chiama la terza forza, nella quale certi hanno creduto riconoscere il nucleare, ma che certamente comprende anche il campo delle nanotecnologie, particolarmente della microbiologia. Questi tre ambiti sono in ogni caso dell\u2019ordine dell\u2019infra- naturale. Ed \u00e8 perch\u00e9 la scienza si \u00e8 esclusivamente preoccupata dell\u2019infra- naturale che siamo entrati nell\u2019era dell\u2019ombra, l\u2019era in cui l\u2019uomo sul piano etico non si \u00e8 sviluppato in modo sufficiente in rapporto al folle sviluppo delle tecnologie. Questo ha prodotto una dissociazione tra l&#8217;oggetto creato e il suo creatore; la creatura ha acquisito un potere che sfugge al suo creatore. E si teme a breve l&#8217;autogenerazione di certi robot\u2026<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Che differenza possiamo vedere tra gli organi di percezione artificiale e gli organi di senso umani?<\/p>\n<p>M.J.\u00a0\u00a0 Per esempio, le immagini virtuali non partono da una qualit\u00e0 visiva estetica, ma da una quantificazione dell\u2019informazione, per dare una percezione o ovviare alla sua deficienza. In generale si pu\u00f2 dire che la differenza sta nel fatto dell\u2019aver privilegiato la quantit\u00e0 sulla qualit\u00e0, che \u00e8 proprio della tecnica attuale esclusivamente fondata sull\u2019idea di profitto.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Che relazione stabilisce Rudolf Steiner tra l\u2019infra- naturale, su cui si basa la nostra tecnologia, e il sensibile, cio\u00e8 il sopra- sensibile?<\/p>\n<p>M.J.\u00a0\u00a0 Nel suo articolo Steiner spiega che, al di qua dei quattro elementi naturali dati ai nostri mezzi di percezione, siamo discesi, con la tecnica, di tre gradi nell\u2019ambito dell\u2019infra- naturale. A ciascuno dei tre gradi corrisponde una tecnica particolare; e, come si vede nella mitologia greca, tutto \u00e8 cominciato con l\u2019uso del fuoco, perch\u00e9 l\u2019uomo, <em>l\u2019homo faber<\/em>, potesse fabbricare degli utensili. Poi ha utilizzato l\u2019energia del vento e poco a poco l\u2019energia idraulica, i motori a vapore e a scoppio, ci\u00f2 che ha condotto all\u2019ambito dell\u2019elettricit\u00e0, del magnetismo, ecc.<\/p>\n<p>Per Steiner l\u2019elettricit\u00e0 \u00e8 una forza della natura imprigionata nel sotto- naturale. Quella forza, discesa pi\u00f9 in basso di quel che non dovrebbe, \u00e8 la luce che, nella concezione dei quattro elementi, \u00e8 legata all\u2019elemento aereo. Lo stesso accade per l\u2019elemento liquido che, quando scende pi\u00f9 in basso di quel che dovrebbe essere, produce il magnetismo. Per quanto riguarda l\u2019elemento solido, disceso al livello della terza forza, certi fisici che lavorano con l\u2019antroposofia, hanno pensato che si trattasse dell\u2019atomo. In ogni caso vediamo che su quelle discese della natura, abbiamo sviluppato tecnologie di punta<\/p>\n<p>Steiner allora disse che, per ridare alla scienza il suo lato umano, cio\u00e8 il suo lato arte sociale bisognerebbe spiritualizzare la tecnica, risalendo tanti gradi quanti siamo scesi con l\u2019avventura tecnologica. Di fronte alla sotto- materia, si tratta dunque di riscoprire gli aspetti qualitativi della natura e anzitutto le forze eteriche, tutto l\u2019ambito del vivente.<\/p>\n<p>Abbiamo a che fare da un lato con una denaturizzazione, una caduta verso la sotto- natura, e dall\u2019altro lato con un processo di eterizzazione, o spiritualizzazione degli elementi.\u00a0 Da una parte la forza dell\u2019elemento liquido denaturato diventa il magnetismo, mentre dall\u2019altro la forza del liquido spiritualizzato diventa quello che gli alchimisti chiamano l\u2019etere chimico, o dei numeri o dei suoni. Qui siamo molto vicini alle ipotesi sulle vibrazioni emesse attraverso le teorie ondulatorie corpuscolari della materia. Su questo punto Steiner attira l\u2019attenzione su dei ricercatori sconosciuti o poco considerati\u00a0 come l&#8217;americano\u00a0 Jhon Keely, inventore di un tipo di macchina che pu\u00f2 creare pi\u00f9 energia di quella che consuma.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Una specie di macchina perpetua che sembrava non funzionare che in presenza del suo creatore\u2026<\/p>\n<p>J. M.\u00a0\u00a0 \u2026Che non aveva una formazione scientifica. Peraltro il suo assistente non pot\u00e9 mettere in moto la macchina che quando Keely pose le mani sulla sua spalla. Si disse all\u2019epoca che la forza eterica di Keely muovesse la macchina; \u00e8 cos\u00ec che ne parla Helena Blavatsky, C. G. Harrison (un saggio antroposofo), poi Steiner.<\/p>\n<p>Steiner ha allora inventato il concetto di tecnologia morale, che per lui diventa l\u2019avvenire della tecnologia.<\/p>\n<p>Il fondamento della tecnica etica si basa allora sulla legge delle risonanze, che deriva dal fatto che il principio di individualit\u00e0 e il principio tecnico si associano. Peraltro le dichiarazioni di Steiner sono ambigue: a volte dice un gran bene della tecnica di Keely e a volte dice il contrario. Dice che per fortuna quella tecnica non \u00e8 stata messa a disposizione degli uomini, che l\u2019avrebbero usata per la guerra.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019uomo sviluppi\u00a0 le qualit\u00e0 di una tecnologia occulta meccanica, come le capacit\u00e0 che aveva Keely come tecnico in risonanza con la macchina, Steiner indica la necessit\u00e0\u00a0 di uno sviluppo etico. In mancanza di questo quelle capacit\u00e0 ci saranno negate.<\/p>\n<p>Insomma, tutta la tecnologia che si \u00e8 sviluppata a partire dai microprocessori, l\u2019informatica, internet, ecc, non sar\u00e0 che una caricatura di quella tecnologia etica dell\u2019avvenire. Ci\u00f2 permette di capire che internet sia la migliore e la peggiore delle cose. La migliore perch\u00e9 mette a disposizione intere biblioteche, enciclopedie e informazioni, e la peggiore perch\u00e9 veicola la menzogna, l\u2019odio, la pornografia, la pedofilia, ecc.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 E\u2019 allora una caricatura di comunicazione, di comunione di spiriti,\u00a0 dove tutti\u00a0 hanno l\u2019illusione di potersi aggrappare ogni momento, mentre non ci si aggrappa che a degli inganni di comunicazione.<\/p>\n<p>J.M.\u00a0\u00a0 Esattamente. Poi c\u2019\u00e8 anche la critica, spesso fatta da chi comunica con gli angoli pi\u00f9 nascosti del mondo, ignorando totalmente ci\u00f2 che vive attorno a lui. E\u2019 perci\u00f2 un inganno di pensiero planetario.<\/p>\n<p>Credo che tutte le indicazioni\u00a0 che Steiner ha dato non siano utili se non confrontate al nostro vissuto attuale. Si tratta allora di aiuti per comprendere il nostro tempo e tutto ci\u00f2 che \u00e8 in gioco al di l\u00e0 della facciata delle cose.<\/p>\n<p>Ma ritorniamo alla relazione tra forze sotto naturali e forze spirituali: in rapporto con le forze della sotto natura, ci sono forze spiritualizzate come l\u2019etere del calore, molto vicine al calore fisico, ma anche molto differenti. L\u2019una e l\u2019altra hanno punti in comune, si distinguono per\u00f2 per il fatto che il primo \u00e8 interiorizzato, l\u2019altro tutto esteriore. Il calore eterico \u00e8 il calore morale, interiore, quello dell\u2019entusiasmo per un\u2019idea o quello dell\u2019amore; questo aspetto eterico del calore, impercettibile all\u2019esterno, \u00e8 differente dal calore puramente animale o materiale che si manifesta al di fuori, e pu\u00f2 essere misurato.<\/p>\n<p>Ugualmente, bisogna distinguere l\u2019etere di luce dalla luce visibile, essendo l\u2019una la luce interiore, chiamata cos\u00ec anche dai filosofi, come per esempio nell\u2019espressione \u201cl\u2019epoca dei lumi\u201d, che \u00e8 stata un risveglio della luce della ragione.<\/p>\n<p>L\u2019ambito dell\u2019etere dei suoni, o etere chimico \u00e8 senza dubbio il campo, in cui la tecnica attuale\u00a0 fino ad ora \u00e8 la pi\u00f9 avanzata. L\u2019avvertimento di Steiner \u00e8 forse il pi\u00f9 appropriato. Se, con mezzi tecnici esterni si arriva a impadronirsi di forze che appartengono all\u2019etere dei suoni, allora si pu\u00f2 interferire sulle leggi della gravitazione, sull\u2019armonia cosmica esistente, sulle leggi generali dell\u2019atmosfera terrestre. E\u2019 l\u2019ambito che gli antichi chiamavano la Musica o l\u2019Armonia delle Sfere, che Keplero cercava volendo trovare la sonorit\u00e0 di ogni pianeta. Era anche il regno investigato dagli alchimisti. All\u2019epoca, quello che veniva chiamato Chimica come nelle Nozze Chimiche era un processo interiore e non un fenomeno di reazione esterna. L\u2019alchimista che preparava il suo oro filosofale lavorava anche su se stesso, perch\u00e9 l\u2019essenziale era ci\u00f2 che avveniva nell\u2019essere umano. Tutto questo fa parte dell\u2019etere dei suoni e dei numeri, perch\u00e9 ogni pianeta ha la sua sonorit\u00e0 e il suo metallo, e ogni metallo ha il suo numero.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo etere, l\u2019etere di vita,\u00a0 \u00e8 il pi\u00f9 difficile da raggiungere, perch\u00e9 \u00e8 presente nella materia minerale. L\u00ec, in quello che \u00e8 il pi\u00f9 basso, al livello pi\u00f9 inanimato, si deve trovare il pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>La caricatura di una scienza dell\u2019etere di vita non si trover\u00e0 nella genetica, che \u00e8 il luogo dove i regni viventi e le specie viventi non hanno pi\u00f9 archetipi, dove sono indistinti, dove le caratteristiche, i geni di un insetto o di un mammifero si possono combinare con quelli di una pianta? La terza forza infra- sensibile evocata da Steiner, considerata da certi ricercatori come la forza dell\u2019atomo, \u00e8 forse nella costruzione del famoso genoma?<\/p>\n<p>Penso che la terza forza della sotto- natura si trovi nell\u2019infinitamente piccolo, come lo si \u00e8 esplorato nella ricerca nucleare e nelle nanotecnologie, particolarmente nella tecnologia del genoma.<\/p>\n<p>Vediamo che le scienze moderne e contemporanee in molti campi hanno toccato l\u2019esoterico, dimensione a cui avevano attinto le scienze tradizionali, ma che non si comprendeva pi\u00f9. Oggi c\u2019\u00e8 una ripresa\u00a0 di quelle conoscenze antiche, senza che per\u00f2 le si comprenda di pi\u00f9, perch\u00e9 manca uno studio dell\u2019eterico e dei diversi eteri. Sarebbe quella una macchia d\u2019oggigiorno per tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michel Joseph 3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 89 Traduzione : Luciana Scalabrini 3m. Come spiegate il lato inumano della tecnica? M.J.\u00a0\u00a0 Vediamo bene che con lo sviluppo della tecnica non abbiamo pi\u00f9 conservato il senso originale di quello che era la techn\u00e8 per i Greci, che significa arte. La techn\u00e8 non era dunque quella cosa inumana e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[173,172],"class_list":["post-805","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-michel-joseph","tag-etica","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=805"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/805\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}