{"id":854,"date":"2010-10-02T03:14:09","date_gmt":"2010-10-02T03:14:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=854"},"modified":"2016-04-03T23:05:24","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:24","slug":"la-liberta-prima-di-tutto-di-chris-iwen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-liberta-prima-di-tutto-di-chris-iwen\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 prima di tutto di Chris Iwen"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 85 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Chris Iwen, diplomata in neuroscienze e in psicologia, ha esplorato i grandi insegnamenti spirituali d\u2019oriente ed occidente. Avendo scelto di lavorare nel campo dell\u2019educazione, ha realizzato che l\u2019essenza autentica della spiritualit\u00e0 non si trova nelle regole e nei dogmi, ma nell\u2019apertura e nell\u2019espansione del cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle danze delle nostre vite, caotiche o felici, quale libert\u00e0 e quale amore rincorriamo? Fare ci\u00f2 che si vuole, quando si vuole, dove si vuole\u2026 se possibile vivendo ininterrottamente quel sentimento puro e inebriante\u2026 Quella doppia aspirazione \u00e8 pura chimera, oppure rimanda l\u2019eco di una realt\u00e0 che ci oltrepassa? Cos\u00ec spesso la libert\u00e0 sembra amaramente arida, senza ci\u00f2 che si chiama amore, e volere coltivare l\u2019amore sembra incatenarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esaminiamo tutte queste motivazioni cui successivamente sottomettiamo il potere della nostra volont\u00e0, le nostre capacit\u00e0 di rispondervi e la libert\u00e0 che quello ci procura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 anzitutto il tango dei nostri istinti. Il richiamo indiscutibile della sopravvivenza del corpo ci costringe agli sforzi per rispondere ai bisogni primari, la nostra volont\u00e0 qui s\u2019interroga ben poco quanto alla sua libert\u00e0. Possiamo sviluppare un \u201camore\u201d tutto particolare, in realt\u00e0 un attaccamento, per i piaceri della tavola, o per il\u00a0 luogo dove viviamo. Combattiamo spesso per avere un ruolo professionale, quella posizione che si confaccia meglio alla nostra personalit\u00e0 intellettuale, nei limiti a volte vissuti come sgradevoli: leggi del mercato dell\u2019impiego, il posto giusto, ciascuno secondo le sue speranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nell\u2019incontro con l\u2019altro, l\u2019istinto si focalizza sulla forma del potenziale alter ego: occhi e corpo, colorito e curve provocano un\u2019attrazione animale e inebriante, la cui conquista ci obnubila e ci appassiona\u2026 fino a tempi successivi, calmi, in cui ci si pu\u00f2 sorprendere di trovare noiosi. Quale libert\u00e0 in quella ripetizione di stimoli gradevoli, in quella libido pi\u00f9 o meno saziata? Sul piano istintivo dunque la nostra libert\u00e0 \u00e8 limitata da leggi fisiche e da condizioni sociali, e il nostro\u00a0 \u201camore\u201d, o il suo riflesso sulla materia, soggetto alla ripetizione, che pu\u00f2 diventare compulsiva. Allora, non sarebbe meglio, parlando dell\u2019attrazione fisica, parlare di amore fisico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, c\u2019e il valzer quasi interminabile delle nostre emozioni, in tutte le loro sfumature, il loro balletto che oscilla tra polo grigio e polo rosa, polo Nord e polo Sud. E tra quelle, il bisogno secondario, dicono gli psicologi, d\u2019essere amati. Che sforzi per brillare, attirare sguardi e sorrisi! Si \u00e8 liberi di scegliere le proprie frequentazioni? Ci tocca rispondere a ci\u00f2 che ci si attende da noi, a ci\u00f2 che si pensa che ci si aspetta da noi, per riscuotere consenso e approvazione\u2026 Le convenzioni sociali sono come un tutore, o una difesa di fronte al nostro libero arbitrio. Non dimenticare, si sa, \u201camare e essere amato\u201d. E noi diciamo di voler amare, ma quando l\u2019occhio del cuore spirituale si avvicina, si accorge, dietro la met\u00e0 di quel desiderio, di un bisogno, fratello dei bisogni vitali: \u201cVoglio essere stimolato\u00a0 da un oggetto esterno a\u00a0 me, perch\u00e9 fin da piccolo ho sperimentato il piacere che procura quella interazione. Si, voglio essere affascinato, trasportato da quegli oggetti esteriori, oggetti di terra o di carne. Prendo, cambio, scopro quelle forme dalle funzioni lineari inedite, e quegli altri esseri che forse soddisferanno quel bisogno profondo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel livello nascono i nostri bisogni pi\u00f9 profondi, e la relazione amorosa ne \u00e8 un punto focale, spesso perch\u00e9 noi vediamo nell\u2019altro quelle qualit\u00e0 complementari che mancano alla nostra psicologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche in modo pi\u00f9 pragmatico, perch\u00e9 l\u2019altro partecipa, nel suo slancio verso di noi,\u00a0 al nostro benessere in tutte le sue dimensioni. A volte anche forse perch\u00e9, negli occhi dell\u2019altro e nello stato vicino ad una leggera trance indotta dalla nostra focalizzazione, intravediamo la presenza di quella coscienza umana, la cui grandezza misteriosa risuona con la nostra essenza nascosta. Nonostante tutto, quella attrazione, attaccata ad un individuo particolare, non \u00e8 senza dubbio\u00a0 pi\u00f9 degna di portare il nome d\u2019amore, o allora, non sarebbe meglio parlare d\u2019amore affettivo, per quel sentimento rivolto verso la parte psicologica del nostro partner?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi viene la sfilza delle nostre idee. Cosa abbiamo scelto dei nostri modi di pensare? Quando le nostre facolt\u00e0 di riflessione non sono semplicemente asservite alla razionalizzazione, al servizio dei desideri emozionali pi\u00f9 o meno consci? Manipolato da bambino dal nostro ambiente famigliare e sociale, le opinioni si radicano e si giustificano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con le letture, le discussioni, le riflessioni, a volte cerchiamo di rivestire con parole la nostra realt\u00e0 di questo mondo e della nostra coscienza, di cui percepiamo la vita nel nostro intimo. Una consacrazione intellettuale, in seguito a una scoperta di concetti e\u00a0 di giudizi, pu\u00f2 anche favorire lo stabilirsi di molti attaccamenti e limitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si guarda pi\u00f9 da vicino, quel fenomeno che chiamiamo amore comporta un doppio movimento: dapprima un\u2019attrazione verso un oggetto, un essere, un\u2019idea. E\u2019 la percezione che \u00e8 quell\u2019oggetto che provoca in noi una reazione gradevole e induce una tensione, una attrazione, un \u201candare verso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non confondiamoci, quel processo di attrazione lo dobbiamo alle reattivit\u00e0 proprie dei nostri supporti di incarnazione, ai nostri corpi fisici e sottili. E\u2019 quella reattivit\u00e0 dei tre livelli, che la tradizione descrive come costitutivi del nostro ego, che \u00e8 la sorgente dei famosi attaccamenti. Ma viene poi la parte interessante, quella che\u00a0 mette in movimento la nostra volont\u00e0, per partecipare, includerci pienamente nella nostra relazione con l\u2019oggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, l\u2019amore non \u00e8 solo\u00a0 quella gradevole sensazione, indotta da una reazione riflessa dallo stimolo, quella non \u00e8 che la met\u00e0 dell\u2019amore. E\u2019 nel movimento della nostra volont\u00e0 per acquistare, conservare e intensificare quello stimolo, a volte in modo retroattivo, che si trova nella nostra \u201ctripla natura interiore (senza che sia peggiorativo, come si pu\u00f2 dire\u00a0 del primo gradino della scala in rapporto al secondo)\u201d, il riflesso dell\u2019amore ultimo, rivelatore della promessa del vero scopo della nostra esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando applichiamo quella azione verso gli oggetti del mondo lineare, soddisfiamo la nostra natura di base, che si potrebbe anche chiamare natura minimale. Quella non \u00e8 la libert\u00e0 promessa, ma la funzione di un veicolo, di una macchina. Dopo molto tempo infatti, non risuona la voce del saggio: \u201cChi rincorre i desideri esteriori, anche quando li soddisfa, rende schiavo il suo spirito\u201d ? E nel post scriptum, il saggio aggiunge: \u201cNon martirizzare il tuo triplo veicolo, perch\u00e9 chi vuole vedere troppo in fretta senza esserne distaccato, credendo di disfarsi dei desideri, non far\u00e0 che lanciare un boomerang, che ha una forza proporzionale alla sua gettata, che rischia di tornare a disequilibrare il lanciatore. Cerca di rispondere in modo ragionevole ed equilibrato ai tuoi bisogni vitali, emozionali e intellettuali, perch\u00e9 cos\u00ec la gioia della meditazione si installer\u00e0 dolcemente su un terreno pacificato. Essa scaver\u00e0 su quel piccolo treppiede un suo solco sempre pi\u00f9 profondo, ingrandendosi momento dopo momento fino all\u2019infinito, dove la luce non \u00e8 pi\u00f9 percepita dagli occhi, ma proiettata dal fuoco interiore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019errore \u00e8 quando facciamo del triplo veicolo uno scopo essenziale e ci perdiamo\u00a0 nelle successioni di attrazioni ai tre primi livelli: fisica, emozionale ed intellettuale, e dilapidiamo tutto il nostro tempo e la nostra attenzione in quello, insensibili alla nostra coscienza, parte divina di noi stessi. Questi cari corpi non sono che\u00a0 un insieme di meccanismi automatici minimali, ma mantengono la nostra piccola fiamma della nostra coscienza accesa, fino al momento in cui si decida\u00a0 di applicarsi seriamente alla conoscenza della nostra interiorit\u00e0. Gli amori che viviamo attraverso le loro reazioni sono, l\u2019abbiamo visto, amori reattivi, suscitati dall\u2019incontro con l\u2019oggetto. E succede qualcosa, quando decido di seguire quella possibilit\u00e0 di slancio positivo interiore, immobile. Infatti scopro che quel movimento della mia volont\u00e0 per l\u2019esterno, esiste paradossalmente in modo indipendente da una sollecitazione esterna. Posso amare senza oggetto, posso scegliere questo. E posso scegliere di amplificare quella capacit\u00e0 intrinseca della mia coscienza in un\u2019azione ultima, l\u2019azione perfetta cercata invano da certi praticanti d\u2019arti marziali,\u00a0 come un atto di concentrazione e di luminosit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dispiego l\u2019amore attivo, quello che non nasce in relazione a niente, ma come semplice approfondimento del mio essere, l\u2019espressione scaturita dal libero arbitrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slancio denso e silenzioso verso il tutto, preghiera che non si applica all\u2019oggetto, all\u2019essere o a un\u2019idea particolare, e movimento della mia coscienza per se stessa, in se stessa. Ed \u00e8 una prima libert\u00e0, quella che sceglie il nostro essere e il momento in cui diventa attento al suo nocciolo di coscienza, perch\u00e9 allora \u00e8 rivelata una parte del mistero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questa potenzialit\u00e0, di fare fiorire spontaneamente qualcosa da noi stessi, che pu\u00f2 trasformare lo sguardo che posiamo attorno a noi e al nostro comportamento. Amare, dare senza aspettarsi un ritorno, ecco chi incarna nella materia la nostra potenzialit\u00e0 di essere solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come principio di vita, questa volont\u00e0 deve guidarci a cercare, al di l\u00e0 dell\u2019attrazione amorosa istintiva per il partner, la contemplazione del suo ritratto psicologico. A chi \u00e8 attento al ritratto psicologico, sar\u00e0 ispirato a cercare oltre e a voler vedere in modo pi\u00f9 distaccato l\u2019essenza divina dell\u2019essere amato. Quello sguardo d\u2019amore fraterno, ci mostra infine la via del distacco, si chiama anche amore impersonale, ma si potrebbe anche qualificarlo come onnipersonale. In questa scoperta le nostre anime cominciano a elevarsi e a quello o a quella che\u00a0 opera per l\u2019elevazione delle anime, quello slancio volontario mostrer\u00e0 la via della giusta meditazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuore spirituale si concentra allora nella sua meditazione gioiosa, e cos\u00ec la coscienza, pur soddisfacendoli, contempla dall\u2019alto con benevolenza, quei piccoli bisogni\u2013desideri di stimoli che vengono dall\u2019esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prolungamento\u00a0 della meditazione estende e fa crescere il campo di quella coscienza, con l\u2019amore per se stessa, con la volont\u00e0 centrata sul fine ultimo. Il fenomeno \u00e8 divino, quasi perfetto: in quel movimento della nostra volont\u00e0 per sviluppare e aprire la nostra coscienza verso il vissuto dell\u2019amore gratuito e assoluto per il tutto, in questa meditazione si dispiega e si conquista infine la libert\u00e0 essenziale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le letture, le discussioni, le riflessioni, a volte cerchiamo di rivestire con parole la nostra realt\u00e0 di questo mondo e della nostra coscienza, di cui percepiamo la vita nel nostro intimo. 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