{"id":864,"date":"2010-10-02T03:22:00","date_gmt":"2010-10-02T03:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=864"},"modified":"2016-04-03T23:05:24","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:24","slug":"affrontare-la-paura-di-jean-klein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/affrontare-la-paura-di-jean-klein\/","title":{"rendered":"Affrontare la paura di Jean Klein"},"content":{"rendered":"<p><em>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 86 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana\u00a0 Scalabrini<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Signor Klein, perch\u00e9 questa fuga da se stessi?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0\u00a0 Non domandate perch\u00e9, ma guardate, constatate che fuggite! Allora vi troverete in un\u2019attenzione senza fuga, silenziosa.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>In questa attenzione, la fuga appare completamente vuota, ma quello non impedisce il gioco di continuare\u2026<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K. Quel silenzio si trova dietro ogni percezione, non \u00e8 mentale. Datevi completamente al silenzio!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>C\u2019\u00e8 sempre la paura di lasciarsi andare a quel silenzio, come superarla?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 Guardate la paura! La paura \u00e8 emotivit\u00e0, il timore di perdere l\u2019immagine che credete di essere. In quel silenzio, l\u2019immagine, il me non ha posto. L\u2019immagine \u00e8 pensiero, fa parte della discontinuit\u00e0 .<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Per evitare il gioco dell\u2019ego, bisogna contemplare l\u2019io senza ego?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 Il me, l\u2019io \u00e8 un oggetto come un altro. Non potete contemplare l\u2019io. Non mettete l\u2019accento sull\u2019oggetto della vostra meditazione, della vostra contemplazione, ma sulla contemplazione.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D. Qual \u00e8 il rapporto tra l\u2019oggetto e l\u2019identificazione ?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 identificazione, c\u2019\u00e8 oggetto. Quando meditate non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 oggetto, ma estensione della vostra natura innata.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>La natura \u00e8 Percezione?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 La nostra vera natura non \u00e8 un percepito, non potete che viverla; per percepirla, ci vorrebbe anche un percipiente. La vostra vera natura \u00e8 la Totalit\u00e0, la Globalit\u00e0. Tutto esiste in questa globalit\u00e0. Per vivere L\u2019Ultimo Soggetto, il Percipiente, dovete passare per ci\u00f2 che \u00e8 percepito. La vostra ansia, la vostra paura, i vostri desideri sono oggetto della vostra attenzione. In questa attenzione senza motivo, senza critica, senza giudizio, senza conflitto, la vostra paura non pu\u00f2 mantenersi, non \u00e8 pi\u00f9 alimentata.<\/em><\/p>\n<p><em> Non cercate di localizzare quella attenzione che \u00e8 ancora un oggetto. Contemplate il percepito che si localizza sul corpo. Quella paura \u00e8 una fissazione di energia nel vostro corpo e, quando non \u00e8 pi\u00f9 alimentata, l\u2019energia si riassorbe nella Contemplazione.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Quando arrivate a una paura nevrotica che vi atterrisce, non vi resta che fuggire?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 Dovete accettare totalmente lo stato. <\/em><em>E\u2019 la vostra non accettazione che contribuisce a quello stato. Ogni intenzione di voler eliminare la paura, vi ci mantiene dentro. Accettando senza motivo, constaterete che quella paura non pu\u00f2 mantenersi. Siete liberi e vi trovate istantaneamente all\u2019esterno della percezione.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>E\u2019 lo stesso con la sofferenza fisica, un punto che fa male nel corpo?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 La percezione corporea di cui parlate \u00e8 una fissazione, una concentrazione. Dirigendo l\u2019attenzione su quel punto, lo fissate di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Lasciate il punto e portate la vostra attenzione su ci\u00f2 che circonda il punto, prima pi\u00f9 vicino, poi pi\u00f9 lontano e vedrete che il punto si fonde con l\u2019ambiente, con la Globalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Nell\u2019osservazione si arriva sempre a contattare un\u2019intenzione, anche se l\u2019osservazione prova a non essere volontaria; che fare?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 La contemplazione non fa parte dell\u2019intenzione, noi siamo contemplazione, meditazione. Non cercate di voler contemplare. La contemplazione \u00e8 uno stato passivo-attivo: passivo perch\u00e9 la memoria non vi ha posto, attivo perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 che vigilanza, che ricettivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Si possono guardare le intenzioni come semplicemente pretesti d\u2019azione, senza giudizio?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0\u00a0 Finch\u00e9 crederete che ci sia qualcosa da raggiungere, da trovare, da cercare, resterete in uno stato d\u2019intenzione; ma da quando c\u2019\u00e8 la convinzione in voi che quello che cercate l\u2019avete avuto, l\u2019avete ora, l\u2019avete da tutta l\u2019eternit\u00e0; non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 intenzione. L\u2019intenzione viene sempre dalla persona, \u00e8 un movimento della periferia.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Come pu\u00f2 esserci vigilanza senza volont\u00e0 di essere vigili, cambiamento senza volere il cambiamento?<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 Non si deve confondere la vigilanza con la concentrazione. La concentrazione \u00e8 sempre un movimento diretto ad un punto. La vigilanza di cui parliamo \u00e8 una presenza aperta a tutte le direzioni. E\u2019 un ascolto senza fare lo sforzo di voler ascoltare. E\u2019 sufficiente rendersi conto che non si ascolta e un giorno ci si trova in questo Ascolto, in questa Percezione Originale dove non ci sono relazioni soggetto- oggetto.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo ascolto multidimensionale ci\u00f2 che \u00e8 ascoltato \u00e8 estetico, etico. Non abbiamo bisogno di manipolarlo, di ripensarlo, questo \u00e8 un riflesso, un filo della persona.<\/em><\/p>\n<p><em>Quell\u2019ascolto totale porta la Totale Intelligenza, la Totale Moralit\u00e0, la Pienezza, la Libert\u00e0 che \u00e8 solo l\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>D\u00a0 Vorrei dire qui delle impressioni che ho gi\u00e0 avuto. Mi domando se in queste riunioni, invece di parlare della paura, del desiderio, non sarebbe meglio creare situazioni che ci permettessero di incontrare la paura, il desiderio e di entrare nell\u2019esperienza, proprio qui.<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 non lo fate?<\/em><\/p>\n<p><em> Le risposte che date mi sembrano contribuire a congelare la situazione, a mantenere le persone in uno stato di intellettualit\u00e0, nella tensione, nella impossibilit\u00e0 di incontrare le loro paure, i loro desideri.<\/em><\/p>\n<p><em> Per esempio, avete parlato della\u00a0 domanda, della buona domanda e delle domande\u00a0 che vengono\u00a0 dal me che sono le cattive domande. Io non so nemmeno se ho voglia di sentire una risposta. Questa situazione provoca in me l\u2019intenso desiderio di provare tutto, perch\u00e9 qualcosa capiti !!!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J. K.\u00a0 Non ci sono buone o cattive domande. Vi ho chiesto di osservare la domanda che sorge spontaneamente in voi e di\u00a0 fare la differenza con quella che elaborate con l\u2019aiuto della memoria; non ho definito la domanda buona o cattiva.<\/em><\/p>\n<p><em> Quando<\/em> <em>vi consiglio di affrontare la paura, non si tratta dell\u2019immagine, del concetto di paura,\u00a0 ma della percezione della paura. Non incontrate\u00a0 che un\u2019immagine, un clich\u00e8 che si \u00e8 fissato in voi.<\/em><\/p>\n<p><em> Vi domando di restare aperti perch\u00e9 la percezione della paura vi visiti, si presenti a voi totalmente. E\u2019 un lasciar fare nel quale la paura si riassorbir\u00e0. E\u2019 un ascolto completamente al di fuori dello spazio-tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>Bisogna vivere molto intimamente con la paura, dovete amarla perch\u00e9 si presenti. In quel momento siete totalmente liberi, non si pu\u00f2 pi\u00f9 formare nessuna immagine. Prima o poi, la Percezione punta verso il lasciar fare, vivete quel lasciar fare!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Ho l\u2019impressione che ci siano circostanze, luoghi, persone che possono aiutarmi a venire a capo di quella paura, di quel desiderio. Ho l\u2019impressione che dovremmo entrare in quei problemi e non restare sul piano intellettuale e, qui o l\u00e0 dovrebbe farsi, questo non si fa.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> J.K.\u00a0 Ma signore, siete seduto l\u00e0 e il bisogno di trovarvi da qualche parte vi porta in una situazione sfavorevole per la vostra persona, c\u2019\u00e8 la paura, l\u2019ansia. Non cercate di trovarvi, perch\u00e9 ci\u00f2 che siete non si trova da nessuna parte. Abbandonate totalmente questo desiderio, \u00e8 la prima cosa da fare.<\/em><\/p>\n<p><em> Voi non accettate la paura, la rifiutate, la fuggite. Per una volta accettatela totalmente e la paura si esprimer\u00e0 totalmente in voi, altrimenti restate in un cerchio vizioso. Chi vuole uscire dalla paura, ne fa parte. Guardate la percezione dal vivo, lasciatela espandersi completamente in voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Rendetevi conto che la rifiutate!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>D.<\/em><em> <\/em><em>Considero che non avete risposto alla mia domanda.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>J.K.\u00a0 Non posso rispondere alla vostra domanda, perch\u00e9 volete prendere la mia risposta intellettualmente, concettualmente. <\/em><em>La mia risposta vi porta ad una attitudine interiore di lasciar fare.<\/em><\/p>\n<p><em>Siete obbligato ad abbandonare ogni formulazione e a restare, nel fondo, tranquillo, in ascolto.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Abbandonate l\u2019immagine, abbandonate la domanda.<\/em><\/p>\n<p><em>Vedete in un solo momento da dove parte la domanda, Chi conosce la domanda, solo voi!<\/em><\/p>\n<p><em> Fate conoscenza con colui che conosce la domanda<\/em><\/p>\n<p><em>Datevi alla tranquillit\u00e0, senza nulla cercare, \u00e8 il solo modo di fare l\u2019esperienza collettiva! <\/em><em>In questa Tranquillit\u00e0, non c\u2019\u00e8 separazione, \u00e8 l\u2019Amore! <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Non cercate di localizzare quella attenzione che \u00e8 ancora un oggetto. 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